mercoledì 16 aprile 2014

FROM SICILY TO LONDON #2 Le mamme e le società di spedizione: un binomio inscindibile.

Oggi, mercoledì, torna Gloria con la sua rubrica!;-)



Oggi parliamo di mamme ed economia. 

Io non sono mamma, ma sono figlia e quella di questa settimana è la storia di una figlia sicula, quasi 30enne, emigrata all'estero. 

Lunedí scorso, nonostante fosse il mio giorno libero, la sveglia è suonata presto, aspettavo un'importante consegna dal corriere, la più attesa: il pacco della mamma. 
Già... sono a Londra da quasi 3 mesi, un pacchettino di cibo italiano me lo sarò anche meritata, no?
Il fattorino è arrivato puntuale in mattinata, alle 11.30 stavo già sbavando sui prodotti made in Sicily abilmente confezionati da mamma e papà  (perché diciamolo pure che in fatto di packing nessuno batte la mia famiglia, ci chiamano "i professionisti del sottovuoto" dal 2010, anno della mia prima emigrazione) e sognando un piatto di pasta alla norma. Non l'avete mai provata? Melanzane fritte, salsa di pomodoro e ricotta salata: il paradiso è servito! 

Scartavo i miei doni con un sorriso felice che neanche i bambini di tre anni all'apertura dei regali di Natale (vuoi mettere una confezione di Lego con una ricottina salata comprata al caseificio?) quando mi sono accorta dello sguardo perplesso, attonito, ma di ammirazione delle mie coinquiline, rispettivamente cinese e ungherese. 
Non capivo il loro stupore e mi sono affrettata a chiedere se le loro madri non usassero mandare degli scatoli con i prodotti tipici della loro terra. La risposta all'unisono è stata "NO".

No?!!! Cioè le vostre mamme, quelle che vi hanno concepite, portate in grembo per nove mesi, generato e cresciuto, non vi mandano "il pacco"? No!
Allarmata da tale scoperta sconvolgente, ho iniziato a fare un sondaggio fra gli amici italiani e non che per varie ragioni vivono lontano da casa.
Bene, 10 mamme siciliane su 10 mandano il pacco. Rassicurante. Le mamme del resto del mondo no. Agghiacciante.
Niente caponatina, mandarini, arance (si sa che la vitamina C fa bene, ma non vi preoccupate della salute dei vostri figli? Come combatteranno i malanni di stagione?), salami piccanti, pasta di mandorle, olio di casa. Niente di niente. 
La presa di coscienza mi ha gettata nello sconforto più totale e alla fine di una lunga riflessione, due verità mi erano state svelate in via definitiva:
i) dicono che i siciliani gravano sull'economia nazionale, ma questo solo perché nessuno ha mai considerato l'importanza delle mamme sicule per le società di spedizione. 
ii) La mamma è sempre la mamma, ma senza nulla togliere a nessuno, se la mamma è sicula è meglio! 

Ps. Ho condiviso il cibo con le altre ragazze, si sa che noi terroni abbiamo il cuore grande e poi, vuoi mettere la soddisfazione di sentire dire che il tuo cibo "tastes different"? 

martedì 15 aprile 2014

Shopaholic del martedì #4 C’è leggerezza nell’aria...

Le idee per lo shopping di oggi sono tutte ispirate a quanto visto in giro durante il Fuorisalone ed in particolare al Kids Room Zoom – My superpower is...l’evento dedicato al design ed all’arte per bimbi curato da Unduetrestella con il contributo di Claudia Sabbatini.

A proposito: andate a dare un’occhiata al nuovo sito dello store Unduetrestella “un piccolo store per piccoli: design, arte, fashion, food e libri, tutto per bambini ma anche per coloro che lo sono stati”.

Il primo marchio del quale voglio parlarvi è UN SAMEDI..., piccoli capi ed accessori di un'eleganza discreta e quasi sussurrata ma senza tempo.  
Gwenola, la creatrice, ha iniziato ideando accessori per i matrimoni e scegliendo un nome di Leopardiana memoria…L’obiettivo?Rendere unica e speciale la giornata delle nozze!
Dagli sposi ai bimbi il passo è stato breve: il fil rouge è unicità di ogni pezzo e artigianalità (tutti made in Francia e in Italia).
Io mi sono innamorata praticamente di tutto;

La corona di fiori di campo...poetica:


Alcune idee regalo per un NEO-nato? Il bavaglino a pois, un cuscino con cavallino a dondolo per la prima cameretta,  il body con colletto a fiori, l’album fotografico o il quaderno dei “primi ricordi” e...le prime scarpine in tricot...






Prima estate e primi costumini:


Per le bimbe un po’ più grandi, invece, braccialetto con muffin-charm e fermaglio per capelli con Tour Eiffel.



Per la cameretta dei miei bimbi che ha le pareti ricoperte di nuvole (dipinte dal papà) sarebbe perfetto questo festone in stoffa:


Per una festa in giardino foulard per mamma e blusa per le piccole:




Volete decorare la cameretta dei vostri bimbi con originalità (e rispettando il budget=papà felici!)?
Giuditta Bussetti, nata in Italia, laureata in Design grafico a Milano e fotografa professionista ha creato, mentre aspettava la sua prima bimba, il marchio Bumoon e gli splendidi vinili adesivi Mimondo.





Girando per il Kids Room Zoom sono letteralmente rimasta a bocca aperta davanti a questa culla Lallabà:


Lallabà nasce in Toscana ad opera di un giovane designer che ha voluto regalare questa meraviglia alla sua bimba.
Esiste anche il lettino modulare 0-4 anni Lallabà, ispirato alla filosofia Montessori, che  può essere usato, con riduttore, fin dalla nascita. Saranno Sicuramente SOGNI D’ORO!
Emmis Klemmis è il marchio, nato nel 2011, dall'estro di Emma Sofia Nilsson (nonchè suo soprannome da piccola), svedese che vive e lavora in Italia dove produce e vende vestiti per neonati in puro cotone biologico e dai disegni esclusivi 
I disegni sui vestiti sono realizzati da giovani artisti e illustratrici scandinave. 
Ecco il gruppo di simpatici pupazzi Emmis Klemmis che ho fotografato:


Di Caffèlatteacolazione vi ho già parlato in un post precedente ma...mi ripeto volentieri! Anche questo marchio, artigianale al 100%, nasce dall’esperienza della maternità e propone capi unici (anche personalizzabili) in cotone, lino, lana e seta, ispirati ad un’eleganza classica ed alla tradizione sartoriale (molti pezzi sono lavorati ai ferri e all’uncinetto).



Luca Boscardin, italiano che vive ad Amsterdam, ha creato Cavalcade, una collezione di animali a dondolo: inutile dire che il mio preferito è il coccodrillo (dopo le performance mie e di Marito alla recita scolastica dello scorso anno “Il coccodrillo come fa?”).


Julica design ci propone invece un bavaglino procione che si nutre dei...baffi di latte dei nostri bimbi!

  
E fazzolettini colorati in stoffa:


(io, da piccola, avevo sempre nella tasca del grembiule un piccolo fazzoletto in stoffa, strano ma è uno dei miei ricordi più teneri);

O anche una balena-mensola che invece di mangiare Pinocchio mangia tutti i nostri libri!



Duepuntispazio nasce, invece, da Mariagrazia e Cecilia, donne, amiche e mamme (proprio vero che le idee migliori le hanno i neo-genitori!) che propongono accessori e complementi d’arredo originali e funzionali (realizzati a mano da artigiani italiani) per i bambini ma anche per i loro genitori;

Sempre per rimanere in tema (cameretta con nuvole dei miei Bombetti e Trombetti) io scelgo i cuscini a forma di nuvola e di goccia:






L’artista Barbara Barbantini, dopo la nascita delle sue due bimbe Teresa ed Anna Sole ha creato il marchio PUELLA: io ho scelto delle collane che fanno sognare e delle gonne-tutù (ormai conoscete bene la mia passione per il genere...):






Sul sito del marchio Georges, fondato da Mylène Scotto, potrete trovare una tenda da indiani per i vostri piccoli esploratori:


EMMAPI: altra mamma, Emmanuelle Peras, e moda, made in Italy, dalle forme vivaci e morbide;
Sarò retrò ma questo grembiule è STU-PEN-DO!:



E per chiudere un marchio franco-americano “OEUF” creato da Sophie Demenge e Michael Ryan, moglie, marito e...genitori naturalmente! Sullo shop online troverete “pezzi” originali e divertenti: barbe, baffi, corone (in tema pasquale quello da coniglietto) e...pupazzi a forma di denti!







Bag à manger #1

Oggi ho molta fame...e vi presento Giuliana, mia amica, collega e compagna di indigestioni di caramelle gommose che curerà ogni settimana la rubrica di cucina "Bag à manger" qui su Mammaholic.

(eccola sempre connessa su siti di cucina e di moda)



La sua presentazione:

Iniziamo con qualche dato tecnico: mi chiamo Giuliana, ho 29 anni, vivo a Milano (Io, Olga, aggiungo che è siciliana come me), amo cucinare (soprattutto per gli altri) ed amo le borse (ma comprarle per me).

Mi è sempre piaciuto pasticciare ai fornelli, inventare piatti insoliti e cercare di cucinare in maniera sana.
Tutti i ricordi più belli e spensierati della mia infanzia sono legati ad un grembiule, pile di pentole e padelle; gli anni post maturità (anzi post “avvento dello stipendio”) sono invece scanditi dall’acquisto di una borsa.
Lo so, non sono mica l’unica a cui piacciono borse e dolci ma la particolarità sta nel metterle insieme: perchè non creare una ricetta e pensare ad una borsa che la ricordi, nel nome, nella forma, oppure perchè non pensare ad una borsa e per resistere all’istinto di comprarla (soprattutto se costa tanto) distrarsi cucinando un dolce?
Il primo debutto di questa rubrica arriva nella settimana di Pasqua per cui non poteva mancare un tocco pasquale, ma solo per il dolce, per la borsa invece ho preferito evitarvi decorazioni a tema di uova e pulcini. Adesso iniziamo!!

CUPCAKES AL CIOCCOLATO BIANCO DENTRO e FUORI in VERSIONE PASQUALE

Ingredienti per i cupcakes:

-          100 g cioccolato bianco
-          2 uova grandi
-          100 g zucchero
-          150 g farina
-          1 cucchiaio di lievi per dolci
-          1 dl di panna fresca o latte

Ingredienti per il Frosting:

-          100 g cioccolato bianco
-          125 g burro
-          60 g zucchero a velo
-          un cucchiaio di latte

Procedimento:

Iniziamo preparando la miscela per i cupcake.
Tirate fuori dal frigo il burro almeno 30’ prima affinchè si ammorbidisca. Sciogliete il cioccolato bianco con la panna (se non avete la panna usate pure il latte) e lasciatelo intiepidire per bene.
Montate il burro con lo zucchero finchè non diventerà una crema, aggiungete le uova una alla volta (aggiungere il secondo uovo solo dopo che il primo è stato ben assorbito dall’impasto). A parte, setacciate insieme farina e lievito (se non avete il setaccio usate un colino) ed unite il tutto al composto. Aggiungete infine il cioccolato fuso.
Sistemate i cestini di carta dentro gli stampi per cupcake; riempite con la miscela per ¾ e mettete in forno statico, preriscaldato, a 170° per 25/30 minuti. Non sto a raccontarvi la prova stecchino che tanto la conoscete a memoria.

Una volta cotti lasciateli intiedipire nella teglia per almeno 1 ora e poi estraeteli. Ricordatevi che possono essere decorati solo quando si sono ben freddati (ci vorranno all’incirca un paio d’ore da quando li avete tirati fuori dal forno).



Per il frosting, iniziate tirando fuori dal frigo il burro almeno 30’ prima di iniziare la preparazione.
Sciogliete il cioccolato (questa volta senza alcun ingrediente liquido) e fate freddare bene. Montate il burro a crema, aggiungete il cioccolato e se il composto è troppo duro (e si attacca alle fruste del frullatore) aggiungete un po' di latte a temperatura ambiente; infine completate con lo zucchero.

Adesso tocca a voi immaginare come decorali con il frosting, magari utilizzando anche del colorante alimentare.
Io ho realizzato una versione pasquale; ho aggiunto del colorante verde ad 1/3 del frosting e del colorante giallo alla restante parte ed ho fatto questo:



Adesso però veniamo alla parte più impegnativa: THE BAG!!!

Iniziamo con una borsa che ha uno stile classico ma che secondo me ha una fattura, un gusto e dei particolari ricercati (per il momento tralasciamo le dieci BIGBAGS – forse anche undici – ma tranquille, arriverà anche il loro momento).
A me ha colpito non soltanto la borsa che trovo davvero molto bella e ben fatta ma soprattutto la filosofia di queste due ragazze che hanno deciso di metter su quest’impresa , due amiche che dicono si raccontano così “desiderose di scappare da piazze affollate preferendo la quiete, la semplicità, le piccole cose fatte con passione e tanta, tanta amicizia...”.

La loro avventura si chiama Nine2twelve e la borsa è la MS:



Mamme, naturalmente c’è anche la versione MUMMY BAG: io, pur sprovvista di pargoli, la comprerei!!

 





lunedì 14 aprile 2014

Top of the post #5 14 aprile 2014

Lunedì = nuovo appuntamento con OrdinataMente e la sua rubrica settimanale Top of the Post (qui le regole per partecipare!);



- Il primo è "Stripes and Flowers. A blue outfit" di Sissi World: una mamma ingegnere con la passione della moda per me è il top ;-)! (e comunque la blusa Mini Rodini a righe con fiocco giallo la vorrei indossare io!);

- il secondo è "Gli 8 soprannomi per bambini che io non userei mai" di Silvana, Una mamma green; ecco i nomignoli che Marito ha dato ai nostri NANI (ehehe); io uso un generico&evergreen amore di mamma:

Bombetti
Patato (io)
Bombolò
Il Bomba
Jumangi
Bombez
Grimaldi
Grimaldello
Vivaldi
Il vivaldi
Nichi bombetta
Quello li
Quel ragazzo li


Trombetti
Puzzetti
Il tromba
Trombez
Leopardo
Leolino (detto alla mike bongiorno)
Leo
Leopard
Lionel
Laionel
Geopardo
Geopard
Geo
Mauropard
L’altro
Coso
  

- il terzo è "I miei dieci comandamenti" di C'era una vodka (il 6 ed il 9 sono i miei preferiti- a me il giallo "mi muore" e faccio parte del primo gruppo).

Questa settimana segnalo anche un quarto post, molto importante: si tratta dell'iniziativa Solleva la mente con le mani del cuore (link alla Pagina Facebook).
Domenica 18 maggio 2014, giorno della festa della mamma all'Istituto Oncologico Pediatrico del Policlinico di Bari si svolgerà una festa durante la quale ogni bambino ricoverato riceverà un pupazzo creato a mano da vecchi calzettoni di lana.
L’evento è patrocinato dalla Regione Puglia, dalla ASL, dal CONART, ed è realizzato da Domenico Sparno titolare della Libreria Culture Club Cafè, Elena Diomede Presidente di Ass. Comunicazione Plurale, Rodolfo Vaccarelli, Gaia Segattini, Antonella Leogrande e Sedicipari.
 Madrina dell’evento sarà appunto Gaia Segattini Alias Vendetta Uncinetta (ww.vendettauncinetta.com, andate a sbirciare il suo sito è davvero una fucina di idee!).

Come partecipare?
Seguendo questo tutorial (e tutte le indicazioni che potete trovare sulla pagina Facebook) riuscirete a realizzare anche voi dei pupazzi da donare ai piccoli; SERVONO 200 pupazzi, via ai lavori!



Chi vuole partecipare all' iniziativa, può inviare il suo pupazzo a:
Libreria Culture Club Cafè
Via Cristoforo Colombo 70
70042
Mola Di Bari (BA)


Buona settimana e Buona creazione!
Mammaholic





domenica 13 aprile 2014

Batpan, Omo Lagno, Omo Tigle & co.

Lo devo dire: sono (un po') stanca, in due giorni ho:

-cercato di dare il biberon a mia cognata invece che al Trombetti;

- messo Niccolò sul gabinetto con le mutande ancora addosso; da due giorni è diventato il suo aneddoto preferito, lo racconta a tutti. Bombetti, un simpatico briccone, che ieri sera alla mia domanda: "vieni a letto con la mamma?" mi ha risposto "no, vado a letto con la mamma di M." (sempre la solita teutonica bionda figa) e Marito "eh hai proprio ragione, piacerebbe anche a me!".

(Bombetti -Fante di cuori)


- piscina: qui non può mancare la mia figura di m settimanale; istruttore: "adesso fate fare ai bimbi 5 saltelli e poi sott'acqua" io l'ho preso alla lettera: "saltello-sott'acqua-saltello-sott'acqua saltello-sott'acqua saltello-sott'acqua saltello sott'acqua". Lui intendeva saltello-saltello-saltello-saltello-saltello e SOLO UNA VOLTA sott'acqua. Adesso il povero Edo piange pure quando lo metto nella vaschetta per il bagnetto. Ma ci sono buone speranze che diventi Aquaman.


- tentato di salvare il salvabile dalle pallonate di Niccolò che ha ricevuto in dono uno stupendo pallone "super tele" da Marito perchè testuale "almeno da 20 anni ogni bambino maschio che si rispetti deve avere un pallone Super tele", "ah e quindi la questione della parità tra bimbi e bimbe, la mia attenzione a comprare giochi che non alimentino gli stereotipi di genere?!?". Risposta di Marito "chissenefotte frega".


Ma, nonostante tutto, ho visto #cosebellissime (che senza l'hashtag nulla ha più senso) e fatto #scoperteinteressantissime.

Ho conosciuto Patrizia Zerbi  la fondatrice della Casa Editrice per bambini Carthusia, mi sono incantata ad ascoltare i suoi racconti e ho preso nota di 347 libri nuovi da comprare per i bimbi (condividerò presto con voi le mie scelte;-). Questo incontro "Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei " si è svolto grazie ad Unicef ed alle Mamme Acrobate (qui il programma dei prossimi eventi).

Ho visitato il Fuorisalone (da sola, i nani a fare giardinaggio con Marito): STRA- adorato Merci; io e la mia amica Silvia, cartina alla mano, c'eravamo state a Parigi un sabato mattina (e lo store online merita più di una visita_ mio acquisto la maglietta Fuck e il braccialetto "Merci Maman" chemelodicodasola).


Ho sognato, viaggiato con la fantasia e passeggiato in punta di piedi al Kids Room Zoom a cura di Unduetrestella (a proposito Claudia Sabbatini è simpaticissima e...come vedi...anch'io sono stanca quindi nessun super potere per me!). Nei prossimi giorni vi parlerò degli oggetti meravigliosi per i nostri bimbi dei quali ho preso nota.


(My name is Olga and my superpower is...Sleep sleep sleep!!!)

Il libro "Io sono un supereroe" di Fausto Montanari è stato la nostra scoperta del weekend, un libro illustrato ma anche digitale con App da scaricare. Per noi che non c'abbiamo mica voglia di lavarci i denti, vestirci, mangiare (ma siamo cintura nera di gioco estremo a tutte le ore) si sta rivelando davvero utile!




E adesso, scusate ma devo andare con Marito al vivaio a scegliere delle nuove piante (da ieri nel prato abbiamo pure un lampione); io amo il nostro giardino e amo i fiori chimiconoscelosa: 


(merito un capo della collezione P/E 2014 di Antonio Marras)

Vostra Super RINCO mamma









sabato 12 aprile 2014

20 cose che ho imparato

Oggi partecipo ad una iniziativa di co-.blogging che ho trovato su Una mamma green. Ogni mese si propone un tema da condividere e da "trattare" ognuno sul proprio blog. Questo mese si parla di "le cose che avete imparato nella vita". Se volete partecipare trovate tutte le indicazioni qui.

Io cintura nera di logorrea (che non è un disturbo intestinale) sarò costretta a scrivere più di un post, questo è il primo:


Cose che ho imparato PARTE I:

1. che sentirsi ogni tanto inadeguati fa paura ma fa crescere.

2. che il senso di colpa dovrebbe chiamarsi "senso di presunzione di innocenza". O meglio: "sega mentale di presunzione di innocenza".

3. che posso vivere una vita ogni giorno diversa, basta immaginarlo e volerlo.

4. che la solitudine mi piace molto ma mi piace di più, adesso, la consapevolezza che, da mamma, non sarò mai più sola.

5. che chi gesticola tanto merita fiducia: è molto timido e/o molto appassionato e/o molto agitato.

6. che rispondere sempre alle aspettative di chi ci sta intorno ci fa sentire onnipotenti ma arriva sempre e comunque un tempo in cui le scelte altrui tornano ad essere, appunto, solo degli altri.

7. che chi dice "forse sono io a non aver capito" pensa in realtà "tu non sei in grado di spiegare e comunque, a prescindere, ho ragione".

8. che bisogna diffidare da chi si autodefinisce "molto sensibile"  (sono gli stessi che usano abbondantemente la frase "io ci rimago sempre così male!").

9. che ciò che reputo intollerabile è la maleducazione mista alla supponenza mista al vittimismo mista alla falsità mista all'arroganza mista alla bruttezza (non in senso fisico). Soprattutto se il tutto è concentrato in un'unica persona.

10. che "less is more" è...una mega (passatemi il termine) stronzata. E tra una donna con collane/orecchini/anelli vistosi e una con accessori minimalisti e sobri scelgo la prima. Così sulla fiducia.

11. che una casa con giardino è fica ma non se è la tua. Meglio un terrazzo.

12. che quando dico/scrivo "a presto" ho quasi sempre la certezza che non ci si risentirà/rivedrà mai più.

13. che gli uomini servono parecchio, soprattutto nella stagione in cui vanno di moda i vestiti con cerniera sulla schiena.

14. che si, è carina questa mania di fotografare il cibo e metterlo su Instagram o Facebook o Twitter ma l'hashtag #foodporn adrebbe vietato per legge (per eccesso di ridicolo).

15. e per chiudere il tema "social": siamo diventati tutti poeti, modelli, fotografi, artisti, cuochi (appunto), opinionisti, scrittori, designer e tutti estremamente fichi. Poi nella realtà c'abbiamo il tartaro, bruciamo il sugo , arrediamo casa da Mondo Convenienza e copiamo i pensierini del nostro quaderno di seconda elementare "Oggi sono stata al mercato con la mamma" diventa "#sunny #saturday #solocibobio #giornatafradonne" (+ foto naturalmente).

16. che non mi basterà una vita per trovare, finalmente, il mio taglio di capelli perfetto. Meglio rinunciare. E una bella coda alta sostituisce uno shampoo in mancanza di tempo.

17. che se dici di un ragazzo "mmm si, simpatico, molto divertente...ma non mi ispira!": prepara fedi ed abito da sposa e...compra pure un test di gravidanza, non si sa mai.

18. che l'acchiappacolore per lavatrice è una delle invenzioni del secolo ma solo se al bianco preferiamo il grigiolino.

19. che chi usa i libri come suppellettili (tavolino chiaro con un paio di libri a decorazione) o è un architetto o è un ignorante. 

 (photo credits cosedicasa)


20. che i coprispalle, la sciarpa al collo d'estate, le stampe zebrate andrebbero aboliti un po' come l'aglio nelle mense aziendali, il brillantino sui denti e la nail art.










giovedì 10 aprile 2014

C'è molta confusione (dentro&fuori la mia testa)

Piccolo aggiornamento sulla famiglia Fantocci:

Io ho deciso di dire NO alla democrazia delle giacche destrutturate per tutti (Che il povero ReGiorgio morto non è ma è come se si rivoltasse nella tomba); confesso di averle comprate e fatte comprare (a Marito) ma ora è un amore finito, chiuso, basta, c’eravamo tanto amati, adesso amici mai.

Giusto perchè sono in tema NO alle stampe animalier se non in dosi omeopatiche e solo per donne slanciate: io che sono alta un metro e una Lady Dior NO.

(il che mi ha fatto venire in mente un post da scrivere prossimamente su ciò che non mi piace, sulla moda e in generale che noi in famiglia, come dice Marito, c’abbiamo sempre un’opinione su tutto).

Odio profondamente odio quelli che si “categorizzano” e c’hanno pure la claque tipo “Ciao, sono Olga e sono una mamma blogger” che equivale a “Ciao sono Olga e sono una stordita, scrivo qualche cagata ma con costanza, a volte dimentico cose importanti per i miei bambini (vedi sotto storia della piscina) e comunque un blog ce lo hanno cani e porci tra poco pure mia mamma (vedi sotto storia di “profilo" Facebook). Se proprio dovete categorizzarmi datemi della MILF (con buona pace di Marito).

Mi sono resa conto che la pubblicità delle Tende da sole Gibus “Passioni d’estate” è inquietante, una specie di Beautiful in versione ciociara. Quel  piedino con tanto di cavigliera (ma poi lei che ciabatte ha, le De Fonseca?) e i pantaloni di lui modello pinocchietto.  E la cedrata Tassoni? Ok il vintage ma a me sa proprio di soda scaduta.

E poi tutti a criticare a social plenari la povera Giorgia Meloni che si sarebbe (e uso il condizionale perchè fino a prova contraria c’è la presunzione di assenzaritocchi) photoshoppata sui manifesti per le elezioni Europee; ma povera donna, siate clementi!che da quando usiamo i filtri su Instagram pure il mio panettiere è fico; e voi, donne, provate a vedervi ognisantogiorno su mega manifesti per la città senza trucco e ritocchi, si, si proprio così, al naturale (no BB /CC/ DD/AC/DC cream); “Pronto analista?Ha un buco per le 14?”.

Bombetti ha sofferto di alitosi tutto il weekend a causa di una pasta all’aglio al pomodoro mangiata al ristorante: lo abbiamo tutti tenuto a debita distanza. Trombetti ha un incisivo laterale in uscita (silenzio stampa sul punto, le mamme sapranno capirmi). Marito ha una nuova mania: chiedermi alle ore 8:27 del mattino checosac’èpercena. Le mie colleghe ieri mi hanno sentita urlare al telefono “Maialeee”!

Io ho 2 nuovi capelli bianchi scoperti in un solo weekend (ero in ascensore, le luci lì sono spietate, da domani al mattino trucco&parrucco a favore di vicini di casa).

Io e la mia amica abbiamo convenuto che (i) le mele Pink lady sono infami, piccoli pezzetti si insinuano tra i denti e noi si parla così "caaaa ahhh csiiiii caaaa" e che (ii) testuali parole "per il parka è troppo tardi".

Mia mamma mi ha comunicato che presto aprirà un profilo Facebook (dovevo capirlo quando ho visto sul suo comodino “Facebook per negati”), ci ha tenuto, però a sottolineare che diventerà amica mia e non di Marito perchè non vuole metterlo in imbarazzo (lui!io no!). Ha aggiunto che non è come quando, da piccola, non volevo venisse in gita scolastica con me come genitore accompagnatore. Io come genitore accompagnatore ammetto solo Luke di Una mamma per amica (a proposito avete notato che la mamma di Paris è in realtà Jackie mamma di Kelly di Beverly Hills?) che accompagna la neo-scoperta figlia April in viaggio studio.

Trombetti ha lo stesso gioco del principino George (ma non la stessa tutina tirolese). Io & Kate le stesse gambe. Non scherzo.



Bombetti alla mia domanda: “la tua mamma è bella o brutta?” ha risposto: “carina!così così!”.

Sempre figlio-ingrato Bombetti vedendo un paio di mie scarpe ha commentato: “ah ma non sono alti questi tacchi, sono TACCHINI!”. Stesso identico umorismo da 2 soldi di Marito.

A casa nostra è iniziata la rassegna di letture MONO-libro “La nuvola Olga e le 4 stagioni, La nuvola Olga e le Margherite, La Nuvola Olga Capricciosa e La nuvola Olga “permesenzacapperi” (umorismo imbecille pure per Mamma).

Domenica mattina in piscina con Edo: mezz’ora prima mi accorgo di aver finito i pannolini impermeabili, fingo nonchalance e gli metto un normale pannolino con in più (genialata) un costumino (grande, di Niccolò). Al minuto e 15 secondi di lezione il povero Trombetti annaspa perchè non ha un pannolino, ha una ZAVORRA. L’istruttrice mi guarda con pena e chiede a tutte le bravemamme se per caso qualcuna ha un pannolino “giusto” da prestarci. Io mi salvo in calcio d’angolo e parto con una filippica contro una inesistente commessa di un inesistente negozio per bimbi che mi ha (e qui niente condizionale lo affermo con sicurezza) venduto questi “cosi” spacciandoli per impermeabili! Adesso vado a dirgliene 4 eh???

(già in piscina non eravamo visti esattamente di buon occhio a causa del vizietto di Edo di rubare i giochini gommosi a disposizione di tutti).

A Milano è imperante lo sbattimento da salone del mobile & fuorisalone. Io per questa settimana non userò i miei occhiali da vista neri né le stringate né i jeans skinny né la camicia abbottonata fin su al colletto, né stampe con nasi, baffi, cappelli. Ma la bicicletta si la voglio, di legno:

(Disegnata da Caterina Falleni per WoodenCycle)


PS. La mia “amica di penna” Francesca della Bottega dei segni mi ha appena inviato in anteprima la tovaglietta per la colazione realizzata per la festa della mamma da Laura Zagari, in arte Pucci, una illustratrice strepitosa!


Se anche voi vi sentite delle Wonder Mom  andate su www.idisegnidipucci.it (c’è anche la tovaglietta dedicata ai super papà!)  in cui è possibile trovare biglietti di auguri personalizzati, quadretti per le camere dei bimbi, wallstickers animati che hanno per protagonisti buffi animaletti, curiosi bambini e oggetti di uso quotidiano che prendono vita allegramente.