mercoledì 17 settembre 2014

Venerdì 17

Tuuu tuuu che sei diveeeersooo almeno tuuu nell'universoooo....

4 anni di matrimonio: ci siamo sposati di Venerdì 17, un po' perchè a noi la sfiga ci fa un baffo e un po' perchè sposarsi di venerdì costa meno. Nè di venere nè di Marte ci si sposa nè si parte. Marito è un patito del risparmio (io NO).

Ma chissene oh, del resto durante il primo mese di fidanzamento con me Marito ha preso ben 7 multe ed è rimasto bloccato in coda per un totale di 58 ore.




(qui controllo la tenuta del reggiseno imbottito)


Marito in abito e camicia Armani, cravatta con cuffie Hermès.
Io con abito Mariella Burani (prima del mega fallimento, porto sfiga, ripeto), scarpe Casadei, cerchietto Tarina Tarantino.

Marito l'ho conosciuto ai tempi in cui c'era già Facebook, un amico in comune ha fissato un pranzo con tal Simone, ho cercato la sua foto di profilo, era di quelle foto lì che mi fanno incazzare, con la faccia mezza coperta. Ho pensato fosse brutto. Alla fine del pranzo ho capito quanto fosse simpatico.

Siiii cariiiino, mmm, simpaticissimo eh?

Poi ho stilato una lista di pro e di contro: tra i pro c'era il fatto che mi accompagnasse a fare shopping e a fare merenda alla California Bakery con doppio dolce e che fosse un chitarrista, ed il chitarrista, si sa, è fico. 

Siamo quindi passati alla fase "baciarsi ai semafori rossi" (ndr vedi punto sopra delle multe).

Per parecchi mesi, dopo le nozze, gli ho inviato solo email e messaggi del genere:

"Ci servono salviettine e pannolini, tu puoi passare PUNTO INTERROGAT CHE NON POSSO FARE PERCHè HO NIC IN BRACCIO"

"In farmacia prendi anche delle garze sterili e il  microlene per i miei punti" (indovinate quali?)"

"Oggi doppia cacca"

"Stasera minestronzo e torta salata ai broccoli"

E nonostante tutto questo il nostro matrimonio resiste, più divertente, esaltante, anti-romantico, caciarone, rock & neo melodico, spumeggiante, elegante (si Marito, ELEGANTE), rumoroso, di quattro anni fa.

Ti amo come quella volta in cui tu me lo dicesti e io ti risposi GRAZIE (ho usato il passato remoto da vera terrona, contento?). E come quella volta in cui stavo per partorire Edo e tu eri nel bagno della sala parto a fare la cacca. E come quella volta in cui mi hai regalato una pochette Louis Vuitton, la più piccola in commercio. E come quella volta in cui hai lasciato sul parabrezza della mia macchina un campioncino di Chanel n.5. Come quella volta in cui ho speso 49 euro per un abbonamento postale a fascicoli per bambini e tu sei stato parecchio comprensivo. Come quella volta in cui all'aeroporto tenevi in mano il cartello con la scritta OLGONA.

Buon anniversario Norman. 


Auguri e figli maschi (Oh no, ancora?)

































martedì 16 settembre 2014

Le mamme blogger

(fashion e non)

1. La mamma fashion blogger ama per i suoi bimbi i brand di nicchia, emergenti, nordeuropei o latinoamericani PREFERIBILMENTE. Io ho appena trovato un marchio creato tra il Tigri e L'Eufrate, non vedo l'ora di parlarvene (e a questo punto dovrei dirvi stay tuned YEAH!)

2. La mamma blogger è autoreferenziale. Che già quando si diventa genitori il mondo inizia a girare intorno ai propri pargoli ed al loro singhiozzo. "Cioè ho creato una cosa così meravigliosa proprio io?Devono saperlo tutti!" Poi vuoi mettere la possibilità di raccontare FINALMENTE il proprio parto per filo e per segno senza avere davanti persone sbadiglianti e "improvvisamente" in ritardo su un altro appuntamento?

3. Il marito della mamma blogger è un sant'uomo. Asseconda la passione della moglie per un motivo soltanto: spera che LEI si sfoghi/rilassi/diverta durante la giornata con il suo strambo passatempo per poi essere disponibile & sorridente durante la serata per una sveltina (quantomeno). No, mamme, non sono "molto contenti per noi", io la storia del "il mio LUI mi capisce un sacco e mi appoggia in questa avventura del blog" non me la bevo. Lui vuole solo trombare di più.

4. I genitori/suoceri della mamma blogger fanno parecchi sorrisi di circostanza, sono molto comprensivi con l'aspirante premio Pulitzer. Pensano sia una moda passeggera. Nel mio caso come quelle due settimane in cui sono stata vegetariana, quel mese in cui mi sono astenuta dal mangiare glutine, quella volta che ho deciso di diventare insegnante di pilates, quei tre giorni in cui ho progettato di correre la maratona di New York con tanto di dieta a zona e quei 4 minuti di follia in cui ho chiesto a Marito una macchina da cucire in regalo (ah. dimenticavo della domenica in cui ho affermato di voler fare il pane biologico in casa. E pure le marmellate).

5. Le mamme hanno sempre vestiti sporchi sparsi per casa; le mamme fashion blogger anche: ma solo per creare e fotografare fantastici outfit. I figli delle suddette sono spesso fotografati di spalle (con un panama in testa) nell'atto di afferrare qualche capo di abbigliamento fichissimo e stilosissimo. La foto ha la seguente didascalia: "tale madre, tale figlio/a: ha già buon gusto!". Non credeteci. Trombetti se afferra qualche tshirt è solo per pulirsi il naso. Se i nani svuotano la scarpiera è per far casino. Grosso casino.
E qui lo dico qui lo nego: Bombetti vivrebbe indossando SOLO la maglietta di Spiderman, alla faccia del buon gusto.

6. La mamma fashion blogger non parla di serate con gli amici ma di eventi, non di riunioni all'asilo ma di panel, non di foto di classe ma di shooting. E si lamenta dei suoi mille impegni. Ha 35343 post da scrivere e una call conference durante la poppata. VI invidia perchè VOI non siete costretti ad andare in giro per la città tra un press day e l'altro. Beate voi. Si, tutte Balle. Schermirsi è ciò che (le/ci) riesce meglio.

7. In generale la mamma blogger è impegnatissima. Ma come ce la farò a far tutto? AIUTO AIUTO AIUTO! Sopravviverò a tutti questi impegni? Si carina, certo. Ce la farai. Altrimenti là c'è una miniera, quella è la porta. 
(a volte qualcuno mi chiede come riesco a trovare il tempo per il blog: eh, è una cosa che mi diverte mica me l'ha prescritto il dottore; poi metteteci due sofficini in più, un ipad gentilmente offerto al nano e un pomeriggio al parchetto in meno ed il gioco è fatto).

8. La mamma blogger partecipa ai raduni dei suoi simili durante i quali scatta selfie con le sue simili, saluta tutte con l'entusiasmo di chi ha visto una colonna di formiche insinuarsi nella propria dispensa, pronuncia frasi del tipo "Tu sei M. di Pannolini&Rigurgitini?Ti leggo seeeeempre!!" "No. Sono G. di Passeggino&Laoboutin, mi piace taaaantissimo la tua tshirt, è del tuo sponsor?" e torna a casa con sacchetti - sponsorizzati - carichi di ciucci taglia 0-6 mesi, sacchetti mono dose di risotto pronto (sia ringraziato il cielo!) e bottiglietta da viaggio di detersivo delicato.
(sono acida. Ho il ciclo)

9. Io, oltre alla mamma fashion blogger, conosco almeno 5 categorie: la mamma food blogger = rassicurante (vorrei essere lei), la mamma generic blogger = prevedibile, la mamma gossip blogger = informata, la mamma simpa blogger = divertente (si spera), la mamma handmade blogger = fantasiosa (vorrei essere pure lei), la mamma esaltata blogger = "fotografa mia figlia, è perfeeeetta!!!prendi noi prendi noi prendi nooooiiiii!". Si salvi chi può. (e poi ci sono delle mamme blogger così intelligenti & fiche ma così intelligenti e fiche che niente, mi piacciono sul serio!)

10. La mamma fashion blogger è una bugiarda metereologica: per dire io oggi vi propongo questo look di Bombetti adattissimo per la pioggia anche se a Milano c'è il sole e si sta ancora in maniche corte:











T SHIRT: PETIT BATEAU

JEANS: BOBOLI

STIVALI IN GOMMA CON ZAINETTO: PIRELLI PZERO

GIACCA ANTIVENTO: GAP


E comunque ho appena ricevuto da Nonno/Suocero questa mail:

Oggetto: Edo the Best

Edo, il migliore dell'asilo:
Ha mangiato tutto da solo aiutandosi un po'  con le mani - bis  di carne
si è solo bagnato un po' la maglietta bevendo l'acqua
un vero ometto
Nonno Orgoglioso!!
 
Signor perchè (ndr Bombetti) altrettanto bravo

Io ho risposto:

ahahahah 
bella mail
che finirà dritta dritta sul blog!

Consiglio: non parlate mai non una mamma blogger: tutto quello che direte potrà essere usato contro di voi sul web.

lunedì 15 settembre 2014

Milano - Vogue Fashion's Night Out 2014 con REGINA

Domani sera cosa fate?
Io in genere ho una programma base che prevede il recupero volante dei bambini, l'invention test per la preparazione della cena ("Olga, per te nella mystery box pasta, parmigiano, fondo di spinaci congelati e formaggino spiaccicato sul seggiolone, stupiscici e...mi raccomando l'impiattamento!) 
Ma domani sera io c'ho la Vogue Fashion's Night Out e non ci sono per nessuno; La mamma in libera uscita per quanto mi riguarda e' come gli orsi polari: a rischio estinzione.
Solo per info, l'ultima volta alla VFNO (a Milano si abbrevia pure se poi l'acronimo e' impronunciabile...) ci sono stata 4 anni fa, per il mio addio al nubilato, pare ci sia ancora una targa commemorativa nel luogo esatto dove ho  pronunciato la frase: "asssscho (ndr per dindirindina) ti Trendi  conto che mi sFoso?" (detta ad un buttafuori); 
Io sarò in Via Sant'Andrea a Milano all'inaugurazione del Temporary Store REGINA, brand Made in Italy (nato dalla fantasia e dalla abilità di una mamma che per la nascita della figlia Regina creo' per lei una piccola linea di capi fatti a mano) che realizza accessori di abbigliamento in lana merinos, cachemire e pelliccia per donna, uomo, bambino & bebe'. 
Se volete saperne di più collegatevi al sito www.cuffieregina.it: io vi anticipo qualche immagine della collezione...(e presto il resoconto della serata con REGINA)

 








domenica 14 settembre 2014

Omologazione e Festa della Rete - BlogFest 2014

Festa della Rete - BlogFest 2014:
Dunque, a Rimini fa freddo, molto freddo. Io che sono provinciale per nascita e pure per adozione mi sono vestita bella estiva. Rimini Rimini, vacanze, caldo, villeggiatura. E invece no, soffia un vento disgraziato che ti fa passare la voglia di spacciarti per blogger e desiderare solo il tuo ufficio molto grigio ma molto caldo con la stufetta elettrica in funzione da settembre a luglio.
Ho passato un'intera giornata ad ordinare caffè al ginseng in tazza grande e tè caldo. 

La popolazione maschile presente era composta da un 90% di ragazzi con la barba (la mia voglia di vedere un altro hipster in circolazione è pari a quella di fare un'altra gastroscopia) e gli occhiali (da vista) grandi, spessi e neri e da un 10% di uomini più grandi con giacche destrutturate, mocassini e calzini dai colori accesi. Pantaloni corti, ciuffi gonfi, tartan.

Le ragazze anche loro in una buona percentuale con occhiali importanti, jeans a vita alta, gonne lunghe plissettate, bluse con stampa rondini. Braccia piene di bracciali. Capelli o molto corti o molto lunghi, ear cuff, borse a tracolla in cuio finto vintage. 

La rete omologa, almeno nel look. 
E pure nelle presentazioni: a' bella sarai pure CEO e FOUNDER (!!!) di scarpetrucchi&orecchini.com ma ti chiami Assunta detta Assy e dici a tutti che il tuo segreto è "essere sempre te stessa".
Io per dire sono FOUNDER del mio giardino. E pure CEO del gruppo mammeDELnido.

Mia madre questa storia qua della Festa della Rete non l'ha mica capita, mi ha chiesto se dopo gli incontri che ho seguito mi hanno rilasciato un attestato. Mamma, per scrivere minchiate online basta e avanza la patente da cojona.
"Ma tu hai seguito la parte delle mamme?"
"No. Quella fashion".
"Ma moda bimbi?"
"No, non c'era".
"Ma guarda che le sfilate per i bimbi esistono"
"SI MAMMA. LO SO"
"Si mangiava bene?Cosa vi hanno dato di buono?"
"Ognuno faceva per sé mamma"
"Ah, ok. Vabbè com'eri vestita?Siamo sicuri che non hai fatto una brutta figura?"

Poi quando uno/a (io) sta 7 ore davanti all'armadio per scegliere cosa mettere un motivo (freudiano) c'è eccome.

Una cosa giusta l'ho messa: il mio nuovo bracciale con il baffo Emile et Ida. Il motivo baffi, una novità assoluta. Non si erano mai visti, soprattutto sui blog.



Ho visto ALMENO 4 ragazze indossare le New Balance. Io sono facilmente influenzabile ed impressionabile. Le voglio anch'io, queste:






Chiara Maci ha esaltato le proprietà del burro, Stamattina ho fatto colazione con pane, burro e marmellata.

OmologateMI, sono pronta.
E per la prossima edizione, cari organizzatori, offritemi il pranzo che almeno mia mamma si tranquillizza (magari a base di cucina uzbeka che adesso va taaaantissimo, il sushi cara è out - sentito con le mie orecchie- senza ear cuff).








venerdì 12 settembre 2014

Le mie 5 regole per lo shopping e Chicco Back to School!

Un paio di giorni fa ho partecipato ad un evento Chicco per il Back To School dei nostri bimbi presso lo store di Corso Vercelli a Milano completamente rinnovato ed inaugurato per l'occasione;













Sono entrata in negozio. E mi sono fiondata sulla Nuova Collezione Chicco Autunno-Inverno 2014-15.

Ok. Vi devo giusto un paio di chiarimenti.

Io sono la panzer dello shopping, la Usain Bolt dell'acquisto, la maratoneta delle compere (perchè le concorrenti le batto anche per sfinimento e resistenza fisica). 

Ma la mia è una lucida follia, non arraffo senza criterio, ho alcune regole base: 

1) per Bombetti e Trombetti prediligo il blu: è un colore che abbassa i battiti cardiaci dell'interlocutore. E credetemi io, in quanto mamma ne ho davvero bisogno. 
Per dire mi sono mantenuta calma ed estremamente rilassata e con una certa bradicardia anche davanti a scene del genere:

Io: oooh
Bombetti: coosa?
Io: Edo ha rigurgitato
Bomb: oh nooo, dove?
Io: sulla sua e sulla mia maglietta, adesso lo pulisco
Bomb:vedeleee vedeleeee
Io:non si vede piu l'ho pulito, tu che stai facendo?(Nic ha le dita nel naso)
Bomb: toglio caccola, tolta, teni mamma (e me la porge)


(Bombetti e Trombetti entrambi in total look BLU che si intona sia al bianco latte che al verde moccio)

2) Sempre per i nani: monocolore, righe, quadri, pois e pied-de-poule. Velluto, jeans, tshirt, felpe, polo, qualche camicia e cardigan comesepiovesse. Un po' perchè mi piace sentire Marito che fasemprelostessocommento "Li vesti da sfigati; guarda sembra un paolotto!Che signorino!" (ma anche: perchè gli hai messo il pigiama per uscire?), un po' perchè sono comodi. Si infilano (i cardigan) che è una meraviglia anche a bambini con orecchie a sventola come i miei. (La mamma di Dumbo, per esempio, come cavolo gli infilava quella specie di collare/colletto giallo e rosso?)

3) Non faccio mai shopping a stomaco vuoto. Ho fame = penso intensamente al cioccolato fondente  = forse dovrei limitarmi con i dolci che poi mi viene mal di pancia = ok faccio un fioretto per 24...mmm...12 ore non assumerò zuccheri = ma mi sento così stanca&stressata e c'ho un brufolo sul mento  = consoliamoci con un po' di shopping = sono di nuovo felice il mondo mi sorride. 
Il ragionamento non fa una piega. (e per una logica quasi analoga non entro mai in un negozio dopo essere stata dalla parrucchiera - che ogni volta è sempre una delusione e anzi devo correre a rifarmi lo shampoo)

4) Carina e gentile con le commesse, sempre e comunque. Che quella volta in cui la commessa mi ha proposto una taglia M e io le ho urlato contro (anche con qualche lacrima) che ALLATTAVO ancora e a casa avevo un coso di 2 mesi e comunque "mi dia SUBITO una XS" forse non ho avuto un atteggiamento da neo mamma pacata e responsabile. 
("Pronto?Signora Z.?Qui è l'ospedale che parla, ci riporti indietro il bambino, abbiamo cambiato idea, grazie!Anzi faccia lei, se lo rimetta dentro fino a guarigione mentale avvenuta")

5) Alla cassa: avete presente quelle micro-cosine che sono piazzate lì, proprio lì sul bancone accanto alla cassa che costano qualcosa.99 e che sembrano così dannatamente a buon mercato? Quelle che "ohhh ma che carinooo, cooos'è??" "Una minitorcia da borsetta leopardata?" "SIIII mi servirebbe proprio, ne prendo 7!". 34.93 Euro di minitorce - le pile non sono incluse. "Emmhh queste le pago in contanti, grazie (chemaritonondevesaperlo)". Io non so dire di no. Non riesco a tirarmi indietro.  Mi dispiace. INDI per cui, quando arrivo alla cassa fisso insistentemente la commessa e non mi guardo attorno per NESSUN motivo. NESSUNO. 

Ecco. Tornando allo store Chicco. Prima della presentazione della Collezione ho fatto un po' di shopping, ma da persona seria:

Un paio di anfibi azzurri per Niccolò



e sempre per lui un piumino CHICCOCOLORS della Collezione To Be con imbottitura THEREMORE®ARIA, disponibile in tante varianti bi-color. Noi lo abbiamo preso arancione e blu elettrico



Chicco ha scelto di affidarsi ai consigli di una mamma 2.0 davvero divertente e simpatica: Camila Raznovich che ha selezionato e presentato alcuni outfit giocando con i trend look della vasta Collezione Chicco A/I, pensando alle esigenze dei più piccoli che con l'arrivo dell'autunno tornano alla routine fatta di scuola, sport e mille attività e quindi necessitano di un guardaroba adatto a tutte le occasioni, pratico e con un pizzico di stile.




Per le bimbe più piccole Chicco ha pensato a maxi pois dai colori accesi declinati su fondi dei più tradizionali blu e grigio e con elementi giocosi quali i bassottini e applicazioni bon ton.

Per le bambine più grandi invece Chicco ha rivisitato i classici temi invernali: il tartan che viene stampato su gonne e abiti in georgette piuttosto che su comodissime cappe (queste davvero strepitose!), abitini e shorts in maglia da portare con leggins o calzettoni di lana e con anfibi e ankle boots imbottiti per rendere più vivace lo stile preppy.

Per i piccoli maschietti invece Chicco con la Collezione My First Chicco ha ideato look da damerini e buffi dandy: un simpaticissimo pinguino, giubbotti di lana con interno in eco-pelliccia, gilet in morbido tricot e bretelle.

Gli ometti più grandi, invece, capi grintosi e casual: un mood nordeuropeo per i pullover a righe e a pied-de-poule, jeans délavé, velluti country, polo, camicie e calzature strong come gli scarponcini dai colori freddi e con suole carro armato.

Eccovi qualche look tra quelli proposti: 























Un mix di qualità di materiali e stile&tendenza grazie ai consigli di Camila!

Per maggiori informazioni andate sul nuovo sito Chicco.it

(Poi, parliamone: Camila indossava dei mocassini bassi e dei baggy pants neri ed era giustissima. Io sarei sembrata in pigiama. Parliamone)