Cameretta Miniland

Family life

Bianca Zoe: la prima notte nella sua nuova cameretta

Abbiamo traslocato da un paio di giorni tra l’euforia generale, la stanchezza estrema (ci sono circa 30 scatoloni che aspettano ancora di essere aperti) e la mia nostalgia per la vecchia casa, quella nella quale sono entrata incinta di Niccolò, quella dove ho portato i miei tre bimbi all’uscita dall’ospedale.

Allo scombussolamento derivante dal cambiamento si è aggiunta anche una grande novità: Bianca Zoe alla veneranda età di 20 mesi ha iniziato a dormire da sola nella sua cameretta – nella casa vecchia avevamo solo due camere da letto e la sua culla doveva, per forza di cose, stare accanto al mio letto.

Ammetto che questo passaggio mi preoccupava un po’: Bianca Zoe ha sempre avuto un sonno molto sereno e ha da subito dormito tranquilla  nel suo lettino; nell’ultimo periodo, però, complice l’inizio dell’asilo nido e qualche malanno di stagione, ha cercato spesso il contatto notturno con mamma e papà.

Niccolò era stato “spedito” nella sua camera allo scoccare dei 9 mesi di vita: il mio pediatra mi aveva infatti spiegato che ai fini di prevenzione della terribile SIDS (la cd. “sindrome della morte in culla”) i neonati dovrebbero dormire nella stessa stanza con mamma e papà (ma non nel lettone) fino ai 9 mesi. A quell’età lui comunque dormiva tutta la notte e si addormentava da solo nel suo lettino (potere e voglia e tempo della mamma di uno). Con Edoardo le regole sono state invece capovolte: per due anni ha preso possesso del lettone addormentandosi un po’ a caso, qua e là per casa. Non ho potuto spostarlo in camera prima dei due anni perché, nel frattempo, avevamo acquistato una cameretta “a ponte” con i letti a castello, e la culla non poteva starci per mancanza di spazio: e così Edo è passato dalla camera di mamma e papà ad un letto da grandi. Da quel momento il miracolo: ha iniziato a dormire tutta la notte per la gioia e l’euforia di mamma e papà che hanno subito concepito Bianca Zoe!

Per la piccola di casa si è posto lo stesso problema di spazio e quindi, in attesa della nuova casa, è rimasta nella camera matrimoniale.

La sua nuova cameretta è ancora work in progress ma ho cercato di allestirla per renderla piacevole e appetibile (soprattutto al calar del sole…) ai suoi occhi. Come ho fatto?

Ho provato a ricreare un ambiente familiare con oggetti che lei potesse riconoscere, abbiamo un bellissimo lettino nuovo ma ho preferito non utilizzarlo al momento facendola dormire in quello “vecchio”. Ho scelto tutti i suoi giochi preferiti, alcuni dei fratelli, e li ho spostati dalla loro camera alla sua: quando è entrata in casa per la prima volta le ho mostrato un grande spazio per giocare tutto per lei (finalmente!). Enorme entusiasmo da parte mia, categorico NO da parte sua “Amore allora stasera dormi da sola nella tua nuova meravigliosa cameretta?” NEIN.

Miniland

Ho recuperato dagli scatoloni i suoi pupazzi preferiti, ho posizionato sulla cassettiera accanto al lettino una scorta di ciucci da visualizzare per auto-calmarsi e il suo libro preferito che è lo stesso che tenevo sul mio comodino nella vecchia casa (i bambini – e i mariti – si sa, sono abitudinari e la ripetizione delle azioni li tranquillizza parecchio).

Da un’amica mi è stato invece suggerito di far trovare sia a lei che ai fratelli un piccolo regalo “da parte della nuova casa”. O meglio, mi spiego, non è che io abbia umanizzato la casa, ho semplicemente detto che per festeggiare questo nuovo inizio mamma e papà hanno deciso di prendere un regalo (quello di Nic e Edo dopo 24 ore era stato già requisito per punizione – per fortuna è già novembre e può iniziare il “Ricordati che Babbo Natale sta prendendo nota dei bimbi buoni e di quelli monelli!).

Per Bianca Zoe ho scelto un oggetto che potesse supportarla nelle sue prime notti da bimba grande: Il proiettore con suoni, melodie e attivazione sonora Dreamcube di Miniland Baby.

Dream Cube Miniland

Si tratta di un piccolo cubo (apprezzo molto le dimensioni ridotte rispetto ad altri proiettori per bambini) con tre motivi di proiezione al soffitto differenti ed intercambiabili (noi abbiamo scelto le stelline) e 15 rilassanti melodie che aiutano i bimbi a prender sonno.

Dreamcube può funzionare anche ad attivazione sonora, restando quindi “in silenzio” ed attivandosi al pianto del bambino per aiutarlo a prendere sonno (ho avuto modo di verificare che questa funzione è ben tarata, è normale che i bimbi nel sonno facciano piccoli rumori “fisiologici” ma in quel caso il cubo rimarrà buonino ed in silenzio!). Un paio di giorni fa, al mattino, ho dimenticato di spegnerlo e ogniqualvolta sistemavo uno scatolone facendo rumore, il proiettore si attivava suonando una dolce melodia: dovrebbero chiamarlo “Cubo per traslochi da sogno”.

Oltre alle 15 melodie presenti è possibile riprodurre altri suoni o brani semplicemente collegando Dreamcube Miniland al computer o allo smartphone grazie al suo ingresso audio. Per Bianca Zoe la scelta sarebbe scontata: Inno d’Italia notte e dì. Melodie e proiezione possono essere usate insieme o in modo indipendente, il proiettore funziona a batterie o connesso alla rete elettrica.

Dreamcube Miniland

E allora, come sta andando? Direi molto bene: su 5 notti passate qua si è svegliata solo una notte a causa della tosse e io – con la scusa della tosse – l’ho portata nel lettone e l’ho abbracciata forte forte. Tra le due sono decisamente io ad aver bisogno di quell’abbraccio.

 

32 anni, vivo a Milano con tre bambini, un Marito ed un grande armadio. Alterno vestiti a libri, parole scritte a quelle parlate.

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