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Come togliere il ciuccio?

Da qualche giorno Bianca Zoe si è trasformata in una iena.

No, non è tenera, morbida e carina; é la figlia segreta di Sid Vicious.

Lei ha sempre usato due tipologie di ciuccio: quello con la tettarella a goccia in caucciù e quello piatto in silicone preferendo decisamente il secondo al primo.

Una settimana fa il dramma: tutti i ciucci a goccia risultavano dispersi proprio la sera in cui lei aveva tantissima voglia di ciuccio a goccia.

Abbiamo passato una nottata infernale con urla, pianti, strepiti, tempi di addormentamento lunghissimi, manifestazioni di rabbia contro la sottoscritta, ciucci piatti lanciati via con stizza.

“Tu madre, come osi offrirmi un ciuccio piatto, anatomico, ortodontico e senza BPA?”
Marito alle 2 di notte ha svuotato la cucina alla ricerca di una via d’uscita (ma cosa avete capito non il ripiano dei super alcolici ma un ciuccio dimenticato in fondo tra l’affetta mele e il macinaspezie), io ho spostato divani su indicazione della piccola iena la quale mi ha assicurato di aver visto là il ciuccio per l’ultima volta.

E così mi sono detta: “dai approfittiamone per togliere definitivamente il ciuccio” e in contemporanea Marito si è detto: “dai faccio un salto alla farmacia di turno per comprare l’intera gamma di ciucci disponibili sul mercato!”

E niente, i ciucci a goccia erano tutti dalla nonna.

Ieri sera – dopo una settimana di ciucci a goccia – Bianca Zoe è tornata da casa dei nonni ciucciando un bel ciuccio piatto, pare che nel pomeriggio abbia mutato il suo orientamento ciuccesco e cambiato schieramento.
Nella giornata del dopo voto ci sta.
Dopo un’oretta ha preso il ciuccio in mano, lo ha osservato e mi ha detto “quetto no!”, “ma certo amore, normale cambiare idea, ecco l’altro!”
“No, quetto no!”

Le ho messo davanti l’intera collezione di succhiotti, ciucci, tettarelle presenti in casa, ho tirato fuori pure il ciuccio di Cicciobello e quello di Niccolò vecchio di 7 anni che avevo conservato nella scatola dei ricordi.
Vuoi che non trovi un azz di ciuccio di suo gradimento?

NO. Pianti su pianti. Ancora pianti. Tantissimi pianti.

E allora: come togliere il ciuccio? Niccolò lo aveva lasciato a Babbo Natale in cambio di una bicicletta verde (salvo poi averne trovato uno sotto al letto 4 mesi dopo e aver urlato felice: “Mammaaaa Babbo Natale mi ha restituito il sciuccio!!!” Nooo amore devo solo fare un discorsetto alla signora che si occupa delle pulizie), Edoardo non lo ha mai voluto, io a 2 anni lo avevo accidentalmente gettato nel wc e mia madre aveva colto la palla al balzo per farlo sparire definitivamente “il ciuccio è nel gabinetto bleah, non ne abbiamo più e non ne vendono più”. La scusa dell’esaurimento di scorte di ciucci poteva reggere negli anni 80′ e non nell’epoca di Amazon, credo che Bianca Zoe abbia un Ciuccio Dash Button.

Mio padre favoleggia di metodi antichi e brutali come cospargere il ciuccio di sostanze amare o irritanti – vedi peperoncino (che ci volete fare, è un uomo d’altri tempi!).

Ho pensato quindi di lasciarlo alla fantomatica fatina del compleanno in cambio dei regali ma il compleanno è tra meno di una settimana e non so se me la sento di vivere con una bambina che mi giura notti insonni per l’eternità con lo sguardo affilato alla Sheila Carter.

Indubbiamente sono contro l’eliminazione improvvisa e radicale senza alcuna spiegazione ma credo anche che i 2 anni siano l’età giusta per toglierlo (un po’ come il pannolino che non concepisco oltre i 2 anni e mezzo), ma quale metodo usare per dire addio al ciuccio? Un libro sull’argomento (ciao ciao ciuccio!) lo leggiamo già da un pezzo ma Bianca Manson si finge addormentata pur di non sentirlo.

E poi c’è il metodo liberista: lasciare che sia il bambino a staccarsi da solo dal ciuccio, consentire alla natura di fare il suo corso, non affrettare i tempi. Ragazzi no, non se ne parla e ve lo dice la figlia di una che non ha affrettato i tempi. La sottoscritta ha bevuto il latte dal biberon fino ai 10 anni.

10 anni.

Il ciuccio va neutralizzato il prima possibile.

3 comments on “Come togliere il ciuccio?”

  1. Cucciola! Pensa che mia figlia non l’ha mai voluto, se non per gioco durato poco meno di 24 ore e guai ad usarlo per placare pianti o sonno (eh no! C’è la tetta per quello…). Adesso alla soglia dei due anni me lo cerca…e ora sono io che dico no!😜

  2. Premetto che la mia seconda ha accettato, suo malgrado, il ciuccio a 7 mesi, dietro insistenza continua della sottoscritta! Missione compiuta se ne è presto innamorata follemente. Da allora non se ne staccó fino ai due anni circa. Un giorno, tuttavia, mi assalì il timore di averle causato l’inversione del morso dentale e presa dall’ansia (per il conto del dentista) gliel’ho tolto drasticamente. Temevo di crollare dopo due nano secondi dietro ai suoi pianti e invece … mai una richiesta, mai un capriccio, mai nulla di nulla. Era semplicemente pronta ed io non me ne ero accorta! I figli hanno risorse straordinarie!

  3. Oddio ci siamo… Anche a noi toccherà prossimamente con Zucchino2 e si prospetta un ritorno alle nottate urlanti (che abbiamo dismesso solo da qualche settimana, ndr).
    Con il primo è stato abbastanza indolore, lo usava solo per addormentarsi salvo poi sputarlo dopo pochi minuti essersi addormentato, mai una volta di giorno.
    Il secondo invece lo ciuccerebbe over&over again, ma evitiamo di darglielo durante il giorno, se non in qualche caso quando ha proprio necessità di autoconsolazione insieme al suo fido “straccetto” e alla new entry copertina (tipo Linus). Ne vedremo delle belle mi sa. Aggiungiamoci l’addio al pannolino e si prospetta una estate… CALDA!

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