Skip to content

Cyberbullismo e pericoli della rete: come difendere i nostri ragazzi?

Un terzo dei nostri bambini e ragazzi teme di diventare vittima di Cyberbullismo. Quattro bambini su dieci (41%) hanno affrontato almeno una minaccia online, come contenuti espliciti o inappropriati (12%) e software nocivi (10%), o hanno condiviso troppe informazioni personali (8%). E si tratta di dati “al ribasso” come ha confermato Morten Lehn, managing Director di Kaspersky Lab Italia.

Qualche giorno fa, lo scorso 27 Marzo, ho assistito, presso il Teatro Fontana di Milano, alla prima dello spettacolo teatrale  (e partecipato al successivo dibattito come moderatrice) “Kasper, Sky e l’orso verde”, prodotto da Kaspersky Lab e realizzato dalla compagnia di giovani talenti (strepitosi davvero!) diretta da Mitzi Amoroso. L’opera teatrale, basata sull’omonimo libro scritto dall’autrice olandese Marlies Slegers per Kaspersky Lab, ha l’obiettivo di guidare il pubblico in un viaggio per raccontare i temi del cyber bullismo e della sicurezza online per i piccoli “navigatori”.

Il protagonista Kasper e la sua amica Sky vengono infatti aiutati dal magico orso verde Kuma a scoprire le principali regole di sicurezza per esplorare il mondo digitale senza correre pericoli. Il racconto intende inoltre invitare gli utenti più giovani ad aprirsi con genitori e insegnanti e non nascondere le minacce incontrate online o le offese dei bulli, che siano nel mondo reale o in rete.

MILAN, ITALY – MARCH 27: Director Mitzi Amoroso and actors attend the theatre show Kasper, Sky and the Green Bear, sponsored by Kaspersky Lab and dedicated to children to raise awareness on cybersecurity topics, ranging from cyberbullism to data protection at Teatro Fontana. on March 27, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Jacopo Raule/Getty Images for Kaspersky Lab)

Poco prima dello spettacolo mi sono trovata a fare due chiacchiere con Marco Domizi della Polizia Postale e sapete cosa mi ha detto? “Molti genitori sottovalutano il pericolo di lasciare il proprio smartphone in mano ai bambini: pensa solo alla possibilità che arrivino magari su WhatsApp contenuti non adatti ad un minore” (ndr. anche vostro marito ha un gruppo per il Fantacalcio;-)?)

E no, non ci avevo pensato; io che con e su internet ci lavoro, che controllo i miei bambini quando usano un tablet o uno smartphone in termini sia quantitativi che qualitativi. Che verifico adesso che sono piccoli e rimangono vicini a me; io che non ho ancora iniziato a educarli ad uno uso corretto di questi strumenti per prepararli a quando saranno più grandi e si chiuderanno in camera per giocare o studiare. Io che, in fondo, ho spesso pensato che si tratti di pericoli lontani e remoti, il “a noi non può capitare” frutto di ignoranza e disattenzione. Io che su questo blog sono stata attaccata da leoni della tastiera pronti ad insultare e offendere solo per il gusto di farlo.

MILAN, ITALY – MARCH 27: Actors perform at the theatre show Kasper, Sky and the Green Bear, sponsored by Kaspersky Lab and dedicated to children to raise awareness on cybersecurity topics, ranging from cyberbullism to data protection at Teatro Fontana. on March 27, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Jacopo Raule/Getty Images for Kaspersky Lab)
MILAN, ITALY – MARCH 27: Actors perform at the theatre show Kasper, Sky and the Green Bear, sponsored by Kaspersky Lab and dedicated to children to raise awareness on cybersecurity topics, ranging from cyberbullism to data protection at Teatro Fontana. on March 27, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Jacopo Raule/Getty Images for Kaspersky Lab)

E così, quella sera, ho fatto i conti con la mia superficialità. Non è mai troppo presto per iniziare, non lo è perchè Niccolò guarda su Youtube le repliche delle partite di calcio, Edo i cartoni e Bianca Zoe ascolta canzoncine che canta all’asilo. Perchè tra poco so che mi chiederanno una console per giocare e non potrò procrastinare ancora per molto.

Cosa possiamo fare concretamente noi genitori, nonni, educatori contro il cyberbullismo e i pericoli che provengono dalla rete? Vietare, bloccare, impedire spesso non serve a nulla. I nostri figli hanno a disposizione un meraviglioso strumento di crescita e conoscenza e sviluppo: il nostro compito è insegnare. Pensateci: ogni piccolo passo dei nostri bambini è stato da noi guidato e corretto, abbiamo loro insegnato a mangiare, a camminare, ad andare in bicicletta, a scrivere o a leggere ma quando ci siamo trovati davanti un bambino che, piccolissimo, intuiva il funzionamento di uno smartphone abbiamo sorriso e ci siamo sentiti orgogliosi “è più bravo di me ad utilizzarlo!”. Tecnicamente e intuitivamente sì, certo, e tutto il resto? Un boccone troppo grande non si mette in bocca per intero ma si mastica, su un terreno impervio non si corre – si cammina con attenzione, per fare una passeggiata in bicicletta si usa il caschetto, se uno sconosciuto che si finge un coetaneo chiede informazioni personali (scuola frequentata, indirizzo) sulla chat di un videogioco cosa si deve fare?

Se un amico, quel bambino riccio e biondo che ieri giocava sull’altalena con noi domani si trasformasse in un cyberbullo mettendo in rete un filmato girato in classe ai danni di chi è più debole?

“Mamma era solo uno scherzo!”. Ecco, io lavorerò affinchè i miei bambini possano conoscere e capire i confini di un vero scherzo. Durante il dibattito seguito allo spettacolo sia Marco Domizi che Lucy Tattoli (del Telefono Azzurro) hanno sottolineato come la sottovalutazione sia ciò che emerge dalla prima reazione di un genitore il cui figlio si rende protagonista di questi episodi. “Ai miei tempi tutti siamo stati vittime di scherzi di compagni o amici!”. Vero, ma erano tempi in cui il “per sempre” e l'”ovunque” della rete non esisteva. Uno scherzo si dimenticava, un filmato su internet non si cancellerà MAI.

MILAN, ITALY – MARCH 27: (L-R) Olga Zappalà founder and blogger of Mammaholic, Marco Domizi, Italian Postal and Communications Police Officer, Lucy Tattoli, Marketing & Communications Strategist at SOS Il Telefono Azzurro Onlus and Morten Lehn, General Manager at Kaspersky Lab Italia attend the theatre show Kasper, Sky and the Green Bear, sponsored by Kaspersky Lab and dedicated to children to raise awareness on cybersecurity topics, ranging from cyberbullism to data protection at Teatro Fontana. on March 27, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Jacopo Raule/Getty Images for Kaspersky Lab)
MILAN, ITALY – MARCH 27: (L-R) Olga Zappalà, founder and blogger of Mammaholic and Marco Domizi, Italian Postal and Communications Police Officer attend the theatre show Kasper, Sky and the Green Bear, sponsored by Kaspersky Lab and dedicated to children to raise awareness on cybersecurity topics, ranging from cyberbullism to data protection at Teatro Fontana. on March 27, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Jacopo Raule/Getty Images for Kaspersky Lab)

Cultura prima e strumenti pratici poi. Educare, prevenire, insegnare e soprattutto imparare, diffondere queste informazioni, condividerle con gli amici, con i nonni, con gli insegnanti o la baby sitter alla quale affidiamo i nostri figli. Non è facile, lo dico da mamma di tre futuri ragazzini e adolescenti. Vorrei tanto avere a disposizione un piccolo orsetto che mi segnali il pericolo illuminandosi di rosso e che, al contrario, mi tranquillizzi con un colore verde accesso. E invece, in quanto genitore, il segnalatore di pericoli per i miei figli dovrò essere io e non potrò certo farlo essendo presente 24/24 h ma dando loro una virtuale cassetta degli attrezzi che serva a scardinare comportamenti da bulli, a segnalare e riconoscere pericoli anche se virtuali

Le nostre madri si sentivano al sicuro quando eravamo nella nostra cameretta, noi – senza allarmismi o esagerazioni – dobbiamo avere un’attenzione maggiore, non dobbiamo abbassare la guardia, i confini non esistono più con tutte le conseguenze meravigliose in termini di arricchimento culturale e spaventose in termini di ostacoli che si possono incontrare.

I nostri bambini hanno il mondo intero nelle loro mani, aiutiamoli a conoscerlo e a goderne. Aiutiamoli a diventare grandi.

Quanto agli strumenti pratici che dicevo e alle azioni concrete da adottare, vi segnalo lo strumento sviluppato da Kaspersky Lab Italia per aiutare i bambini ad esplorare il mondo digitale. Si chiama Kaspersky Safe Kids ed è un programma per pc, Mac e dispositivi mobili che permette di gestire le attività online e le app utilizzate, di monitorare le comunicazioni, monitorare l’attività pubblica su Facebook, controllare la posizione geografica dei nostri figli, ricevere avvisi nel caso di attività sospette.

Kaspersky Lab crede fortemente nell’importanza di sensibilizzare i ragazzi e i loro genitori sulle minacce che si celano online e sulle semplici regole che possono proteggere la loro vita digitale. Per questo motivo, l’azienda – oltre all’offerta di prodotti ad hoc – prende parte a numerose iniziative di sensibilizzazione di organizzazioni come Telefono Azzurro e la Polizia Postale e delle Comunicazioni.

MILAN, ITALY – MARCH 27: Actors perform at the theatre show Kasper, Sky and the Green Bear, sponsored by Kaspersky Lab and dedicated to children to raise awareness on cybersecurity topics, ranging from cyberbullism to data protection at Teatro Fontana. on March 27, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Jacopo Raule/Getty Images for Kaspersky Lab)

A proposito del Kaspersky Safe Kids ho posto qualche domanda a Riccardo de Rinaldini,  head of consumer marketing Kaspersky Lab. Ecco le sue risposte ai miei dubbi da mamma :-):

Ritengo sia molto utile la funzione “gestione dei social network”: i genitori hanno accesso al profilo come se fossero essi stessi utenti? Possono eventualmente cancellare status/foto dei propri figli?

I genitori possono vedere i post dei figli e le attività che fanno in Facebook, non possono “loggarsi” come se fossero i figli (far finta di essere un’altra persona non sarebbe comunque ammesso).

Le informazioni sull’attività social sono visibili all’interno del portale MyKaspersky. L’adulto viene avvisato di cambi negli “amici” del figlio e dei post pubblicati dal figlio stesso o nei quali viene taggato dagli amci.

Gli alert che arrivano ai genitori sono indirizzati a un solo dispositivo oppure possono contemporaneamente arrivare a mamme e papà (o nonni o altri)?

Gli alert possono essere inviati ad un qualsiasi numero di dispositivi, è sufficiente che venga installata l’App SafeKids in modalità “Parent” e che il dispositivo venga associato all’account MyKaspersky principale. Gli alert vengono mandati alle App associate.

E’ anche possibile richiedere l’invio degli alert per mail, in questo caso all’indirizzo registrato con l’iscrizione a MyKaspersky (quindi li riceve l’utente principale).

Come funziona nello specifico la funzione del monitoraggio delle comunicazioni? 

I genitori possono accedere a statistiche sulle chiamate e gli SMS inviati e ricevuti (solo su dispositivi Android).

E’ anche possibile monitorare le chiamate (e gli SMS) da e verso numeri di telefoni specifici, in caso volessimo evitare contatti con persone specifiche.

Per tutte le altre informazioni di natura “tecnica” vi consiglio di visitare il  sito ufficiale dove avrete la possibilità di scaricare gratuitamente il libro  “Kasper, Sky e l’orso verde”.

Per diffondere la consapevolezza delle minacce di internet per i bambini su tutto il territorio nazionale, Kaspersky Lab realizzerà un dvd dello spettacolo da distribuire nelle scuole elementari italiane. Alcune scuole milanesi hanno già aderito al progetto pilota dell’iniziativa e hanno previsto la visione della rappresentazione teatrale per la fine di maggio per i propri alunni delle classi 4^ e 5^. A partire da settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico, verranno coinvolte anche tutte le altre scuole di Italia interessate all’iniziativa di sensibilizzazione.

MILAN, ITALY – MARCH 27: (L-R) Alessandra VENNERI, Head of Corporate Communications at Kaspersky Lab Italia, Olga Zappalà, founder and blogger of Mammaholic, Marco Domizi, Italian Postal and Communications Police Officer, Lucy Tattoli, Marketing & Communications Strategist at SOS Il Telefono Azzurro Onlus and Morten Lehn, General Manager at Kaspersky Lab Italia attend the theatre show Kasper, Sky and the Green Bear, sponsored by Kaspersky Lab and dedicated to children to raise awareness on cybersecurity topics, ranging from cyberbullism to data protection at Teatro Fontana. on March 27, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Jacopo Raule/Getty Images for Kaspersky Lab)
MILAN, ITALY – MARCH 27: Kaspersky Lab green bear Midori Kuma is seen around town in Milan, during his world tour dedicated to children to raise awareness on cybersecurity topics, ranging from cyberbullism to data protection on March 27, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Jacopo Raule/Getty Images for Kaspersky Lab)

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.