Family life

Quando siete felici fateci caso

Succede che negli ultimi giorni, nell’ultimo mese, Edoardo mi chieda insistentemente:

“Mamma sei arrabbiata?”

“No, perchè?”

“E allora perchè fai quella faccia là?”

“Quale faccia?”

“Così” (facendo un’espressione seria seria)

“Sono solo stanca”

E ancora: “Mamma fai così!” (mimando un super sorriso)

O piuttosto: “Mamma tu sei felice?”

“Si certo, lo sono tantissimo!”

“Ah”

Mi sono fatta delle domande, davvero mio figlio è costretto a farmi sorridere a comando?

Ne ho parlato con una psicologa infantile che ha sottolineato come sia inusuale per un bambino di nemmeno 4 anni notare certe sfumature, “evidentemente ciò che traspare è arrabbiatura, tristezza, stanchezza; lui prende nota della realtà”.

Eppure non sono particolarmente triste o infelice, sono serena, contenta, tranquilla, felice sì. Sono solo stanca, molto stanca ma credo sia normale ecco.

E così per qualche giorno ho provato ad osservarmi dall’esterno: sono un flusso continuo di cose da fare, di compiti da portare a termine e di doveri da adempiere, perlopiù autoimposti da me. Mentre faccio una cosa penso già alla successiva e non lo faccio mai con il sorriso sulle labbra (non sono particolarmente scontrosa o arrabbiata ma seriosa ecco), anzi, ho perennemente la bocca all’ingiù e la fronte contratta (il che è un male anche per la faccenda rughe d’espressione). Novità degli ultimi giorni il labbro superiore ballerino frontiera 2.0 dell’occhio vibrante.

Insomma, non sono stata (e ci sto lavorando adesso) in grado di far trasparire all’esterno il mio essere una mamma felice, ho nascosto la gioia sotto una patina di stanchezza ed incombenze. Ho cercato di mascherare eventuali normali preoccupazioni ma a furia di mascherare ho coperto anche la parte bella, quella che i miei bimbi dovrebbero vedere ogni giorno. Con la maternità non scopriamo solo nuove emozioni e sensazioni ma impariamo anche nuovi modi di comunicarle non potendo certo pretendere che un bimbo di 4 anni sia in grado di leggerci dentro (o forse lo è e sono io a non aver capito nulla? Su questo sono ancora in fase di riflessione…).

Non voglio più che i miei bambini possano o debbano preoccuparsi della mia felicità, voglio che ne siano sicuri, che si sentano tranquilli.

Accorgiamoci di essere felici, “quando siete felici fateci caso” (cit.)

Ieri mattina Marito mi ha chiamata per dirmi che Edo aveva raccolto un fiorellino per me che il papà avrebbe dovuto consegnarmi al lavoro (io, al mattino esco sempre molto presto). Ieri sera, appena tornata a casa mi sono precipitata da Edo “Grazie amore il fiorellino che hai raccolto per me era bellissimo, l’ho messo in ufficio!” “Allora domani mamma ne raccolgo un altro così sei felice!”

Quando siamo felici comunichiamolo a chi ci sta vicino, condividiamolo con i nostri bambini, loro hanno il diritto di vederci felici.

 

32 anni, vivo a Milano con tre bambini, un Marito ed un grande armadio. Alterno vestiti a libri, parole scritte a quelle parlate.

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Commenti (4)

  1. Mamma miaaa, lo stesso è capitato a me in questi giorni 😱: troppi pensieri e cose da fare, Ludo che mi pone le stesse identiche domande e che si mette davanti a me facendo le smorfie e dicendo “mammina, ti faccio ridere? Adesso sei felice?” – ed io: “ma mammina non è triste, è solo un po’ stanca”. Infatti ieri ho abbandonato l’idea delle pulizie di primavera e fatto solo ed esclusivamente la mamma; ed, insieme a marito, abbiamo trascorso la giornata tra giochi e risate. Pazienza per il resto…😉