baby fashion Family life

Cose vietatissime che concedo (e dico) ai miei figli

1. Mangiare davanti alla tivvù. Un tempo era l’iPad, quando nei genitori (noi) c’era ancora un briciolo d’interesse per la situazione socio-politico-economica (e si guardava Mentana). Che forse era pure peggio perché ognuno si alienava per conto proprio: io, in particolare, davanti alla macchia di vino annata 1998 sulla tovaglia bianca. Adesso si cena con Masha e Orso (e la macchia di vino è ancora lì) e per quanto mi riguarda in Italia potrebbe esser pure tornata la Democrazia Cristiana.

2. Usare iPad, smartphone e compagnia bella al ristorante ai fini di intrattenimento. Ricordo ancora il Capodanno 2009, vacanza sulla neve child free, baita di montagna, io e Marito guardavamo con orrore gli innumerevoli figli altrui con il Nintendo in mano. “É una cosa indegna, cioè tu mi vuoi dire che non si possono intrattenere i bambini in un modo più costruttivo?Che ne so, discutendo insieme?Inventando dei giochi?”. Sarà che la maternità mi ha bruciato gli ultimi neuroni rimasti ma quelle due volte all’anno in cui mi siedo al tavolo di un ristorante ho difficoltà pure a fare un’ordinazione da adulto che non comprenda cotoletta, crocchette di pollo, patatine e pasta al pomodoro. Altro che inventare giochi educativi. A proposito, che voi sappiate, il Nintendo è ancora in commercio?

Edoardo al ristorante

3. Giocare a tavola: palline di pane, bolle con l’acqua nel bicchiere. Questo lo faccio pure io, massima esperta in creazione di lavoretti con la buccia del Galbanino. Fino all’adolescenza mangiavo il pane dopo averlo pucciato nel bicchiere della Coca Cola (che ok non è un gioco ma…cosa diavolo mi saltava in mente?).

4. Promettere regali in cambio di comportamenti corretti. Ieri, sabato, in sole 12 ore ho promesso nell’ordine di (i) passare in edicola per comprare un gioco a fronte della cessazione immediata del pianto pre-piscina, (ii) comprare un ovetto Kinder a fronte dell’assenza di pianto (preventiva) dalla parrucchiera durante il taglio dei capelli e (iii) acquistare un lecca lecca a fronte di un velocissimo addormentamento pomeridiano.

5. Sminuire i bambini che ci fanno soffrire. Si lo so, è diseducativo. Ma quando Bombetti che è sensibile, dannazione, e per questo destinato ad un futuro di piccole grandi delusioni torna a casa triste e mi racconta che quel tal bambino lo ha spinto, fatto cadere e ha preso di mira il suo giocattolo dicendo che “fa schifo”, mi dispiace, non c’è tata Lucia che tenga. Io parto con l’arringa che quel tal bambino è davvero monello (stupidino anche, si l’ho detto), che noi ce ne freghiamo perché noi siamo molto più fichi ed il mondo appartiene ai bimbi gentili che rispettano gli altri (i monelli, quelli scemini, si ho detto pure questo, che se ne stiano a casa loro).

 

32 anni, vivo a Milano con tre bambini, un Marito ed un grande armadio. Alterno vestiti a libri, parole scritte a quelle parlate.

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Commenti (16)

  1. Eh, si…
    Quella dell’ipad ce l’abbiamo anche noi! Ma solo per guardare i cartoni o le canzoni su youtube quando proprio siamo in crisi.
    Non gli permetto di fare altro.
    Inoltre l’utilizzo ha un tempo limitato, in modo che non guardi troppa tv ma preferisca passare il tempo giocando.

  2. Io ho gli stessi giochi scaricati su iPhone e i pad e a volte giocano in contemporanea allo stesso gioco per il parrucchiere mi salva parecchio … Per il ristorante nei momenti morti tra il servizio è l’altro … E poi all’occorrenza perché non sempre si possono inventare giochi si hanno libri o altro

  3. tranne il punto 2 e 3 (per ora) che cerco di evitare il più possibile, devo dire che sugli altri punti sono d’accordo con te, aimè anche sul punto 5.
    Per l’ipad e cellulare, anche se lui ci prova spesso a prenderli cerco di evitare, al massimo su ipad gli piace vedere i filmati su youtube di trenini (che lui adora) ma ora con il cartone chugghinton (mi sembra si scriva cosi) ho un po di respiro e nascondo ipad

  4. Mi sa che ormai queste “infrazioni” le facciamo quasi tutte per salvaguardare quel neurone che si é salvato dalla distruzione di massa perché quel giorno era assente! Secondo me é peggio infrangere la regola del “non creare traumi” ai figli dicendogli di nn andare da solo perché “c’è il lupo”!

    1. Rispetto per gli altri e buona educazione in generale, quanto a regole giornaliere: nanna alle 21 max, merende salutari, giochi all’aria aperta, lettura serale, no alle parolacce ed ai comportamenti maleducati, verdura ad ogni pasto