Insieme a Teatro: Cappuccetto Bianco

Bombetti è un fifone. Ha paura di cani, gatti, canarini e cincillà. Del buio, dei mostri, della strega e dei signori pelati. Delle foglie degli alberi che si muovono per il vento e della pioggia. Della neve no, della grandine non è ci è dato sapere.

“Mamma che spettacolo c’è domani al Teatro?”

“Cappuccetto Bianco”

“C’è il lupo?”

“Eh amore non lo so, forse si, ma solo FORSE, al 30%”

E’ stato irremovibile. Non si è schiodato. Troppo rischioso incontrare il lupo. Meglio farsi sostituire dal fratello minore, ancora piccolo per protestare, troppo incredulo di poter andare, finalmente, al TEATO con mamma.

“Tanto Edo non ha paura del lupo!”

No che non ce l’ha. Edo-detto-caterpillar è l’emblema della “freschezza come una rosa”, “tanto lui (e non la neve) se ne frega (Grazie Liga).

Edino amore abituati perché da fratello minore dovrai beccarti tutte le patate bollenti di Bombetti. Le classiche sole.

Stavolta, però, ci è andata bene: Cappuccetto Bianco è una favola magica. Colorata. Coinvolgente.

Si tratta di una produzione Teatro del Buratto dal testo di Bruno Munari.

Uno spettacolo sensoriale e partecipativo nel senso più autentico del termine. Ad ogni bambino è stato consegnato un sacchetto contenente meravigliosi strumenti da usare durante il racconto. Uno spettacolo basato sui colori (uno su tutti, il bianco della neve che più bianco non si può), sui suoni (i clacson ed il frastuono di una grande città gialla), sui profumi (il profumo di violetta, il preferito dalla nonna di Cappuccetto Rosso), sul gusto (la focaccia da portare alla nonna, le verdi caramelle alla menta o i confetti golosi), sul tatto (com’è ruvida la coda del lupo!).

L’intermezzo di Cappuccetto Verde è stato il nostro preferito: un bosco animato da tanti bimbi-uccellini e una risposta unanime: “Bambini cos’è verde oltre agli alberi ed alle foglie?” “LE CACCOLE!”

Trombetti è un bimbo che ai sensi ci tiene particolarmente, soprattutto all’olfatto e giusto per sentirsi protagonista al minuto 36 ha fatto la cacca. A seguire, per il gusto,  si è ingozzato di crackers. Se non è partecipazione questa: teatro dal vero.

(Per la cronaca: Ad un certo punto il lupo è arrivato sul serio, un lupo tuuutto bianco; che mi ha sorpresa alle spalle. Edo ha riso molto – la mamma si è presa un coccolone. Infarto da lupo. Da chi avrà preso Bombetti?)

big-cappuccetto

(Photo Credit: Teatro del Buratto)

Se volete partecipare anche voi, andate sul sito del Teatro del Buratto al Pime di Milano, per scoprire tutti gli spettacoli in cartellone; noi il 15 febbraio ci saremo di nuovo, stavolta con Bombetti (e Trombetti rimane a casa con papà) per lo spettacolo NASO LUNGO, GAMBE CORTE alle ore 16:00, vi aspettiamo!

 

 

4 risposte a Insieme a Teatro: Cappuccetto Bianco

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