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La nostra nuova casa

Lo avrete ormai intuito: stiamo per traslocare nella nostra nuova casa dopo quasi due anni spesi in ricerca della casa perfetta e adempimenti vari.

Alla nascita di Bianca Zoe, infatti, abbiamo capito (non che ci volesse un genio!) di dover abbandonare il nostro trilocale, quello che ci ha visti giovani e senza figli e poi piano piano (per usare un eufemismo) allargarci (oh ma quanti siete insomma!).

Attualmente abbiamo due camere da letto, una con letto a castello per Nic e Edo e una per noi nella quale dorme anche Bianca Zoe nel suo lettino: una soluzione “provvisoria” che necessitava una modifica imminente.

La ricerca non è stata facile, il mercato immobiliare è in grande fermento (almeno nella nostra zona) e le soluzioni disponibili sono parecchie. Come immagino succeda a tanti siamo partiti visitando una tipologia di appartamento per poi arrivare all’acquisto di una casa totalmente differente.

Io e Marito abbiamo quindi messo giù una lista di requisiti per noi indispensabili al fine di restringere la ricerca e focalizzarci su quelle soluzioni davvero utili per la nostra famiglia.

Quali i nostri punti fermi? Per me senza dubbio la cucina abitabile e separata dal resto della casa: non tanto perché io frigga a più non posso (o cucini altri cibi olfattivamente parlando impegnativi) quanto perché la separazione garantisce un ordine e una pulizia sicuramente maggiori. Altra mia richiesta: 3 bagni, punto sul quale Marito ha tentennato un po’ (“Non saranno sufficienti due bagni?”): verrà un giorno nel quale in casa ci saranno tre e dico tre figli adolescenti, Marito mi ringrazierà. Quanto alle camere da letto abbiamo ipotizzato di mantenere la camera doppia per Nic e Edo e di prevederne una singola per Bianca Zoe. Ultimo must: una camera in più multifunzione: studio con scrivania per me, sala musica per Simone e spazio con divano letto per ospitare i nonni in visita dalla Sicilia.

Marito ha, invece, posto maggiore attenzione ad aspetti più “tecnici” e organizzativi: età e stato dell’immobile, complesso residenziale di appartenenza (ne abbiamo scelto uno con splendidi spazi condominiali perfetti per i bambini), presenza del giardino (io avrei tranquillamente optato per un ultimo piano con mansarda ma mi rendo conto che uno spazio verde – che avevamo anche nel nostro trilocale attuale – sia utilissimo per una famiglia).

E soprattutto valutazione dell’eventuale ristrutturazione edilizia da dover fare: puramente estetica oppure comprensiva di impianti e divisione interna?

Abbiamo optato per la prima soluzione scegliendo quindi una casa in buone condizioni nella quale effettuare lavori prevalentemente estetici senza la necessità di dover modificare la disposizione delle camere e degli spazi.

Quali lavori abbiamo e stiamo effettuando? (A grandi linee eh, per entrare nel dettaglio rivolgetevi a Marito!) Da dove iniziare? Come organizzare una ristrutturazione edilizia?

Le modifiche murarie sono state minime, abbiamo eliminato un arco a vista che divideva cucina e sala da pranzo creando quindi un unico ambiente (ma separato dal soggiorno) e un altro piccolo arco all’ingresso e abbiamo “abbattuto” il parapetto della scala da sostituire con uno in vetro trasparente.

La parte rilevante è sicuramente il rifacimento per intero dei tre bagni (compresi gli impianti idraulici) e la posa del parquet in tutta la casa (sopra le mattonelle già esistenti). Altri interventi “estetici” sono la sostituzione di tutte le porte interne, la tinteggiatura (naturalmente) e la creazione di librerie e guardaroba su misura da parte del falegname.

Quando si intraprende una ristrutturazione edilizia bisogna mettere sempre in conto l’imprevisto, l’emergenza, il problema dell’ultimo minuto ed è per questo che, nonostante le previsioni iniziali, qualche lavoro di impiantistica lo abbiamo comunque effettuato (vedi l’impianto di condizionamento o ancora l’adeguamento di quello elettrico alle nostre necessità).

Se una coppia resiste ad una ristrutturazione è destinata a durare negli anni! J Marito è davvero stressato (anche perché, da buon ingegnere deve controllare tutto); le scelte estetiche sono stato più affare mio ma lui ha affrontato la parte noiosa della faccenda, dagli adempimenti burocratici ai rapporti con i fornitori e le imprese.

Credo che l’importante sia affidarsi a professionisti seri che sappiano organizzare il lavoro al meglio, a partire dalla scelta dei materiali (avere un interlocutore competente è fondamentale) fino allo svolgimento della ristrutturazione. È preferibile che abbiate già chiaro il progetto che vorrete mettere in opera e soprattutto il budget da dover rispettare. Noi ci siamo fatti assistere da un architetto a partire dal progetto iniziale fino alla Direzione Lavori attuale. Punto cruciale la scelta dell’impresa: informatevi, chiedete ad amici che ci siano già passati, confrontate almeno 4/5 preventivi (cosa che vi permetterà di risparmiare parecchio) e scegliete in base ai feedback ricevuti e alla serietà con cui la ditta rispetti tempi e consegne.

E… procuratevi un marito come il mio che sappia chiedere uno sconto sempre e comunque!

 

(A presto per nuovi aggiornamenti in diretta dalla casa…)

 

 

 

32 anni, vivo a Milano con tre bambini, un Marito ed un grande armadio. Alterno vestiti a libri, parole scritte a quelle parlate.

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