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Latte di crescita: vi racconto la mia esperienza

Come vi ho spesso raccontato ho allattato a lungo i miei bambini, più Edoardo e Bianca Zoe che Niccolò con il quale l’allattamento è partito decisamente male a causa della mia inesperienza e, un po’, della sua inappetenza cronica. Quando Nic ha compiuto un anno, durante una visita dal nostro pediatra di fiducia, ci siamo trovati a discutere del tipo di latte da dare al bambino.

Latte vaccino? Fresco o pastorizzato? Intero o parzialmente scremato? Diluito con acqua? Latte cd. di proseguimento o di crescita?

Il nostro pediatra ci ha dato alcuni suggerimenti partendo dalla valutazione del peso e dell’appetito di Niccolò. Ci ha spiegato come il latte vaccino non vada assolutamente demonizzato: si tratta di un alimento che può essere tranquillamente dato ai bambini al compimento del primo anno – non prima – (laddove non si allatti più). In questo caso il suo consiglio è di acquistare il latte fresco intero (quello che si trova nel banco frigo e che beviamo anche noi adulti) senza necessità che lo stesso venga diluito con acqua come si faceva un tempo. Non andrebbe invece bene il latte scremato (a meno di particolari situazioni di sovrappeso da valutare con il proprio medico di fiducia) poiché i grassi contenuti nel latte sono essenziali per la crescita dei bimbi. A mancare, invece, nel latte vaccino, sono il ferro, la vitamina D, lo iodio e l’acido grasso DHA (contenuto nel pesce) che dovrebbero essere assunti ed assimilati grazie ad una dieta equilibrata e varia e ad uno stile di vita sano.
Dieta varia che Niccolò a quel tempo non faceva per nulla a causa della sua cronica inappetenza (a pensarci adesso che mangia di tutto e in grandi quantità mi viene da sorridere…). Giornate intere nelle quali si rifiutava di mangiare pasta, pesce, verdure, carne per bere solo grandi biberon di latte. Nel nostro caso specifico, quindi, il consiglio del pediatra è stato quello di scegliere e acquistare un latte di crescita indicato per bambini da 1 a 3 anni che fosse arricchito da vitamine, calcio, ferro e con il giusto apporto di proteine, tutti elementi indispensabili per sostenere la crescita del nostro bambino (Nicco era al terzo percentile di peso e all’85esimo di altezza). Il latte vaccino, infatti, è molto proteico e nel caso in cui si sostituisca un pasto con il latte (oltre la colazione) c’è il pericolo di un eccesso proteico che non va bene per un bimbo. Da 1 a 3 anni le proteine dovrebbero rappresentare solo il 10% dei nutrienti assunti (l’apporto energetico dovrebbe arrivare per il 50% dai carboidrati) e se si bevono più di 250 ml di latte vaccino si rischia facilmente di superare il limite del 10%.

Latte crescita BBmilk
Terzo percentile tornato prepotentemente alla ribalta in famiglia con Bianca Zoe, anche lei magrissima, anche lei inappetente. Ormai da mesi ci nutriamo a cena esclusivamente di latte, le ho preparato e proposto di tutto, non c’è niente da fare. E così a 16 mesi, con la fine dell’allattamento, abbiamo scelto un latte di crescita che ci accompagnerà fino ai 3 anni.

Latte crescita BBmilk
Piccola parentesi: dicevo prima che bisogna confrontarsi con il pediatra perché ogni bambino è diverso dall’altro e ha esigenze nutrizionali specifiche. Edoardo, ad esempio, ha abbandonato il seno a 15 mesi e, essendo assolutamente normopeso e di sano appetito, ha iniziato a bere il latte fresco intero – solo a colazione – senza passare dal latte di proseguimento.

Quale latte di crescita ho scelto per Bianca Zoe?

Mi sono affidata alla qualità ma anche al gusto cercando un latte che sa di latte (e infatti il gusto può variare in base alle marche): il BBmilk 1-3 anni di Buona, un’azienda italiana di integratori alimentari, alimenti a fini medici speciali e dispositivi medici.

Latte crescita BBmilk

Un latte di crescita prodotto in Italia e ottenuto da latte fresco pastorizzato da allevamenti biologici selezionati. BBmilk di Buona contiene ferro che contribuisce al normale sviluppo cognitivo del bambino, calcio e Vitamina D, importanti per lo sviluppo di ossa e denti, zinco che, insieme alla Vitamina D, supporta la normale funzione del sistema immunitario e proteine in quantità adeguata al fabbisogno nutrizionale del bambino dopo l’anno di vita.
Elemento che ho valutato e sul quale ho posto grande attenzione è la totale assenza nel latte BBmilk di saccarosio e fruttosio come zuccheri aggiunti, di aromi, di olio di palma e di conservanti e coloranti (come previsto per legge).

Latte crescita BBmilk
Come vedete in foto BBmilk di Buona esiste in due formulazioni:
– liquida (brick da 500 ml, sterilizzato UHT, pronto all’uso, il mio preferito)
– polvere (barattolo da 750 g con misurino e livellatore di polvere nel
tappo).
Per saperne di più su BBMilk di Buona cliccate qui e buona colazione!

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One comment on “Latte di crescita: vi racconto la mia esperienza”

  1. Conosco i prodotti Buona ma non sapevo avessero anche il latte! Noi ormai usiamo il latte vaccino parzialmente scremato da quando Gabriele aveva due anni. Lui lo beve la sera prima di dormire e la mattina pochissimo…per lui la colazione e un optional…..😒

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