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Le luci per la nuova casa

Continua la nostra attività di ricerca di materiali e decorazioni per la nuova casa. La scorsa settimana abbiamo (credo) scelto i materiali per i bagni (in questi giorni toccherà alle luci ed alle lampade). In casa ci saranno tre bagni e, nella mia assoluta ingenuità in fatto di arredamento d’interni, ero convinta di poter individuare tre tipologie diverse di piastrelle per i rivestimenti. Errore! Non è elegante! (cit. il nostro architetto). Due su tre dovranno essere “coerenti” e dovranno “parlare lo stesso linguaggio”, altrimenti c’è un alto rischio di dozzinalità.

Quanto mi piacciono design e arredamento!Quanto mi piace sentire la parola elegante riferita a sanitari e piastrelle!

Marito intanto persevera nella sua costante richiesta: “Voglio tutto bianco, voglio la casa degli antichi romani!” ma viene, ogni volta, prontamente bacchettato da me e dall’architetto (che, essendo donna, solidarizza moltissimo con la sottoscritta).

Io butto qua e là frasi ad effetto che convincono il mio coniuge della bontà e serietà delle mie affermazioni: “Attenzione che il rischio caricatura è dietro l’angolo!”, “vorrai mica stufarti dell’arredamento dopo qualche mese?”, “non preoccuparti amore, non è troppo moderno, ci vogliono dei contrasti, qualche pezzo contemporaneo che faccia risaltare lo stile classico!”, “Ti piace questa boiserie?”

Come dicevo, tra pochi giorni ci troveremo a dover scegliere luci, lampade e lampadari – una necessità anche “tecnica” al fine dell’individuazione del corretto posizionamento degli attacchi luce.

“Vorrei un lampadario importante un po’ classico però non classico antico, classico contemporaneo, di design, che arredi da solo l’intero ambiente, che cada giù al centro del tavolo ma che illumini molto bene la stanza, non so se forse sarebbe meglio in gruppo di due-tre lampadari, di vetro o anche di quel materiale nuovo mela-qualcosa oppure di metallo? Che faccia Parigi ma pure Stoccolma, un po’ New York ma poco, non vorrei scadere nello stile industriale che ormai ci ha tutti stufati. Che dici, osiamo un tocco di colore? Carta da zucchero? Blu avio? (Marito intanto rivolto alla sua camicia azzurra per capire se il blu avio potesse essere rinvenibile sui suoi abiti) Lo so, lo so, i lampadari colorati si vedono già da qualche anno, tipo quelli stile Regina Elisabetta o mia nonna ma multicolor. Insomma, dammi un consiglio!”

Luci, illuminazione

(Io all’architetto davanti ad un caffè durante il nostro ultimo incontro- Marito intanto fingeva indifferenza sorseggiando un centrifugato mela carota e zenzero – poco zenzero mi raccomando!  – eh no, zenzero abbondante nella realtà e Marito fuorigioco per una buona mezz’ora).

Per dare libero sfogo alle mie richieste ho navigato e navigato fino a trovare un e-commerce, LampCommerce, pieno zeppo di proposte: lampade, luci e design, un vero e proprio portale dedicato all’illuminazione.

Tra i lampadari che sarebbero perfetti per la zona pranzo i cerchi luce Led Fabbian o anche la lampada Discovery a sospensione di Artemide. Sempre di Artemide mi piace moltissimo il modello Chlorophilia.

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Altra scelta cruciale la lampada da lettura da posizionare accanto alla mia poltrona da lettura. Due i modelli che ho individuato: la String XL Rotaliana e la Ginger Marset che unisce alluminio, metallo e legno.

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(Marito ha già mal di testa)

32 anni, vivo a Milano con tre bambini, un Marito ed un grande armadio. Alterno vestiti a libri, parole scritte a quelle parlate.

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