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Le mamme non sono invincibili

É strano. Ho sempre creduto che i genitori, le mamme in particolare, fossero esseri invincibili. Io mia mamma, da piccola, me la ricordo pure alta (e lei é davvero piccolina). Alta e onnisciente, tuttofare, molto sicura di sé.

Lei chiedeva lo sconto ai negozianti e io pensavo che non avrei mai avuto il coraggio e la sfrontatezza per farlo. Ed in effetti non l’ho mai fatto.

Le mamme non hanno dubbi, sanno sempre cosa fare, conoscono tutti i rimedi della nonna (la loro mamma) e un intero ricettario a memoria.

Le mamme non sono timide, non arrossiscono, sanno fare addizioni e sottrazioni a memoria, senza carta e penna.

Le mamme non cadono. Non si stancano mai. Sono attive 24/24 h.

Non é così. Le mamme non sono esseri perfetti. Si fanno mille domande.

Io sono una mamma e non so come si smacchia una camicia né come si cucinano i cannelloni, né come si pulisce un carciofo. Lo cerco su Google, le nostre mamme non avevano nemmeno internet.

Non so fare benzina al self service e non so sbrinare il freezer (cosa che non ho mai confessato a Marito ed infatti divago quando mi dice che bisognerebbe proprio farlo). Non sono capace di far fare pipì a Nic su un prato in caso di emergenza: calze e piedi bagnati come minimo.

Ho un metodo tutto mio per allacciare le scarpe, come farò ad insegnarlo ai miei bimbi?

Anche le mamme, a volte, pensano “non ce la farò mai“. Hanno momenti di sconforto, hanno mille pensieri in testa, per tanti motivi diversi e per nessun motivo in particolare.

Vogliono trasmettere sicurezza, forza, determinazione e coraggio ai propri bimbi e facendolo sono loro stesse a farsi coraggio.

Non hanno una risposta a tutti i perché dei bambini. E nemmeno ai loro di perché.

Le mamme sono persone adulte e responsabili. Ma io faccio ancora qualche cazzata. Mi piacerebbe avere a disposizione una camera di decompressione che abbia esattamente le sembianze della mia stanzetta da piccola.

Le mamme hanno grandi sogni, per sé e per i propri figli. Ma a volte pur avendo l’obiettivo ben presente non hanno davvero idea della strada che dovranno percorrere per raggiungerlo.

O quella strada, forse, dovranno riuscire a mostrarla ed a farla amare anche a chi vorrà condividere con loro il viaggio.

(Sottotitolo: sbattimento da vacanze)

mamme

32 anni, vivo a Milano con tre bambini, un Marito ed un grande armadio. Alterno vestiti a libri, parole scritte a quelle parlate.

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Commenti (8)

  1. Vero. Vero, verissimo. Anche io ho un metodo SOLO mio per allacciare le scarpe! Mi chiedo anche io come insegnarlo a Sissi…. altro punto in comune, amica. La tua direzione, amica, forse io la conosco e come compagna di viaggio, contaci: io sono qua!
    Tvb, buona Pasquetta ❤️

  2. Ricordo ancora la sensazione che ho provato quando, di colpo, ho realizzato che mamma e papà non erano invincibili ed infallibili. Eppure ero tonta ad amarli anche per quello, perché quando avevo bisogno di sentirli invincibili lo erano stati.
    Porbabilmente, succederà lo stesso ai nostri figli.
    E solo noi sappiamo quanti dubbi abbiamo!

    1. beh si forse hai ragione, adesso con l’avanzare dell’età vedo i miei genitori molto più fragili di un tempo e prendere il posto che un tempo è stato loro è sempre molto difficile…

  3. Concordo in pieno! Anche io ricordo la mia mamma alta… poi, pian piano, si è rimpicciolita sempre di più! Le mamme sono belle così: perfette con i loro difetti!
    p.s. tutta la mia famiglia mi prende in giro per come allaccio le scarpe… ma io ricordo benissimo il giorno che me l’hanno insegnato (loro) perchè nel modo “tradizionale” non c’era verso… non è importante il “come”, ma il risultato finale! Un abbraccio Eli

    1. Grazie delle tue parole Eli:-) vedo che non sono l’unica ad avere strani metodi!!! 😆 😆
      Mi consolo comunque pensando di essere anch’io super alta per i miei bimbi anche se in realtà sfioro (al ribasso) il metro e 60!!!