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Lettera alla me stessa 18enne

Cara me 18enne,

se stai pensando di organizzare una mega festa per i tuoi 18 anni DESISTI. Ti assicuro che tra qualche anno capirai che quel vestito Roberto Cavalli che hai scelto è di 3 taglie in più della tua e soprattutto equivale ad un viaggio estivo in Irlanda. Roberto Cavalli diventerà presto tamarro, in Irlanda sarai costretta ad andarci nano-munita e non sarà indimenticabile (o meglio lo sarà solo per il vicino di posto in aereo di tuo figlio treenne).

Cerca un uomo intelligente e lo troverai. Uno che non indugi molto in complimenti e in lodi. Uno che non si accontenti. Cerca qualcuno che sappia fare la spesa altrimenti ti ritroverai ogni sabato mattina all’Esselunga. L’amore è una cosa semplice. Te lo dice quel Tiziano che adesso schifi perchè canta Xdono e Rosso Relativo. Ma vedrai, diventerà il tuo guru in fatto di relazioni di coppia.

L’amore fa ridere e divertire. Non ti toglie il sonno, anzi. Ti regala relax e grandi ronfate. Non ti toglie la fame, anzi. Ti regala cene al ristorante con bis di dolci. Non ti mette in ansia su cosa indossare, anzi. Le cose migliori succedono in pigiama o in tuta.

Sposati. E’ un gesto d’altri tempi. Ma che dà senso e consistenza alla tua vita. Non è né un contratto né una formalità, è sostanza vera.

Sappi che la pancia non sbaglia mai. Il cuore e la testa spesso. La pancia davvero mai. Quello che senti non è il frutto di una serata sbagliata al McDonald’s. No. E’ disagio. Se la pancia borbotta tu scappa.

Scegli un arredamento total white. Con qualche tocco geometrico, magari triangolare. So che adesso non ne senti la necessità ma io ti svelo una parola del tuo futuro: PINTEREST.

Non ascoltare i consigli della tua farmacista di fiducia: la crema antirughe si utilizza a partire dai 20 anni, gioca 5 anni d’anticipo e mi ringrazierai.

Studia. No, non sono una vecchia babbiona. Studia molto, anche se tutti ti dicono che la teoria ti servirà a ben poco. Non sono d’accordo. Una buona educazione passa per una buona cultura, una cultura di base. Google non ti salverà né dalla mancanza di idee, né dal qualunquismo né dal “tuttologismo” di oggi.

Lo so, ami i bambini. Molto. Ma falli dopo i 30. E’ fico essere una mamma giovane, si hanno più energie e bla bla bla. Tutto vero. Tutto bello. Tutto meraviglioso. I figli saranno la cosa più straordinaria che farai. Ma un paio di anni in più di cazzeggio ti renderanno una mamma più rilassata e meno urlatrice.

Sappi che pure tra 12 anni avrai gli stessi identici crucci: il taglio di capelli perfetto che non arriverà mai e un armadio stracolmo in apparenza ma vuoto nei fatti. Niente cambia: solo la tua pelle (vedi sopra).

Lo sport è importante ma non fa per te. Rinuncia. Tra 10 anni stringerai tra le tue mani una Chanel 2.55 nuova di pacca e non riceverai 4546 sms al giorno “Offerta IMPERDIBILE!Torna in palestra subito!Per te un esclusivo abbonamento a 19.90 per il primo anno!” Questione di priorità e costanza, come sempre.

Non vivere con l’ansia da prestazione, rincorrendo i tuoi obiettivi senza sosta: dormi di più, mangia meglio, divertiti e prenditi meno sul serio. Non sei perfetta. Non deluderai nessuno, nemmeno te stessa.

Per anni TUA mamma trascriverà la frase “Vola solo chi osa farlo” (cit. Luis Sepúlveda) su ogni biglietto di auguri. Lo so che la tentazione di prenderla in giro è parecchio forte (io se ci penso rido ancora) ma riflettici. Ha un senso.

Niente è perduto, né dopo i 30, né dopo i 40 (lo spero). Con curiosità, coraggio ed incoscienza potrai rendere nuova la tua vita in qualsiasi momento lo vorrai.

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(Oh. Lo zaino Invicta non gettarlo via che nel 2015 sarà il top)

 

 

32 anni, vivo a Milano con tre bambini, un Marito ed un grande armadio. Alterno vestiti a libri, parole scritte a quelle parlate.

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Commenti (15)

  1. Che bella idea e che tenerezza quel musetto da bimba! Da trentenne posso affermare senza essere ubriaca che non vorrei mai tornare adolescente… 16, 17, 18…venticinque sì, ma poi mi fermo lì!

  2. L’unica cosa che rivorrei dei miei 20 anni è l’assenza di dolori alla schiena (direttamente proporzionali al peso dei miei figli).
    E mi ha fatto morire quando scrivi “lo sport non fa per te, lascia perdere”, quante ore sprecate in palestra, quanti inutili completi sportivi, altro che Chanel, mi compravo tutta Rue Cambon!!

  3. il tuo più bel post di sempre
    bravissima, e grazie per questa piacevole pausa (come sempre sono d’accordo con te .. e io ne ho già 40!)

  4. Bellissima!
    E comunque io mi sono mangiata le mani per il mio Invicta: era così pieno di scritte, firme e pasticci che sarebbe stato immettibile nei secoli dei secoli. L’ho buttato diversi anni fa purtroppo! Avrei dovuto dire alla me quattordicenne che non era il caso di pasticciarlo così…