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Libri per bambini: ne parliamo con le libraie di Centostorie

Centostorielibreria per giovani lettori nasce nel 2007, dopo la vittoria di un bando per la promozione delle periferie, nel quartiere di Centocelle a Roma e dall’idea di due socie, Antonella De Simone e Aurora Festa.

Ho voluto fare qualche domanda ad Antonella da lettrice, mamma di piccoli lettori e grande fruitrice, ecco cosa mi ha raccontato.

Com’è nato il tuo amore per i libri? Come sei diventata una libraia?
É stato mio padre a trasmettermi la passione per i libri e la lettura. Era un modo di passare il mio tempo con lui e di condividere qualcosa di importante prima per lui e poi anche per me. Sono diventata libraia dopo aver fatto un viaggio in Francia e aver scoperto le realtà di librerie per bambini e la ricca produzione di letteratura per l’infanzia. In Italia 11 anni fa c’erano ancora poche realtà, storiche e bellissime, come La libreria dei ragazzi di Milano, la Giannino Stoppani di Bologna e la libreria di Anna Parola a Torino. Ho preparato il mio progetto per un anno e nel frattempo mi sono formata su quanto esisteva di produzione editoriale italiana.
Cos’è la rete-circuito di librai Cleio (www.cleio.it) e quali sono i primi passi da compiere per aprire una libreria?
Cleio è un circuito di librerie indipendenti per bambini, la maggior parte nate dal corso che teniamo per chi vuole aprire una libreria per bambini. L’idea è quella di far rete e confrontarsi sui temi che di più animano la vita dei librai per bambini, oltre che ottenere condizioni vantaggiose dai nostri fornitori. La rete organizza anche eventi culturali coordinati e attività condivise di formazione sul nostro mestiere. Per aprire una libreria, come per qualsiasi attività commerciale, bisogna prima di tutto realizzare un piano di sostenibilità declinando l’idea di attività sul proprio territorio e confrontandosi con la concorrenza, analizzando quindi il mercato e facendo un’ipotesi di entrate rispetto alla vendita di libri e alle eventualità attività che si vogliono proporre. Non è semplice ma cautela dall’essere poco concreti.
Cleio permette ai librai di rifornirsi dei libri online direttamente dagli editori (o dai distributori) e semplificare ordinativi, scadenze dei pagamenti e gestione del catalogo, risparmiando tempo e denaro. Al momento aderiscono a Cleio 65 librerie in tutta Italia.
Quali sono le caratteristiche che un libro deve avere per essere scelto e venduto da voi?
Avendo una superficie limitata e volendo proporre anche alternative e visibilità alle piccole e medie case editrici, facciamo una scelta che possa offrire eterogeneità ma anche una personalità di cosa vogliamo promuovere. Ci piacciono case editrici come Sinnos, Terre di mezzo, Babalibri, Lapis, Orecchio Acerbo, La Nuova Frontiera junior, Il Castoro, Corraini.
Se dovessi scegliere 5 libri per bambini che non dovrebbero mai mancare nella libreria di un piccolo lettore quali sceglieresti?
Beh punterei a grandi autori, come Leo Lionni, Eric Carl, Mario Ramos, Julia Donladson, ma anche illustrati straordinari come i titoli di Beatrice Alemagna, Suzy Lee o Mattias De Leeuw. Più che titoli se dovessi dare un consiglio mi muoverei per autori e illustratori con grande potere narrativo.
Ci consigli una lettura per la buonanotte?
Senza dubbio “A letto piccolo mostro!” di Mario Ramos edito da Babalibri. Ha un finale sorprendente, ma soprattutto una grande empatia verso i genitori e i bambini che si preparano al breve distacco notturno. Trovo anche molto bello “Buon viaggio, piccolino” di Beatrice Alemagna edito da Topipittori e “Una lucciola per lanterna” di Sinnos sulla paura del buio.
Un suggerimento per noi mamme: è giusto far scegliere ai bimbi i libri da acquistare e leggere o secondo te bisogna guidarli ed indirizzarli? Come si comportano i piccoli clienti della tua libreria? Cosa apprezzano di più?
Credo che la variabile importante sia il tempo. Perchè il bambino possa scegliere un libro che gli piace deve avere tempo per sfogliare, confrontare e farsi raccontare dalla mamma le storie. Chiaramente nella primissima fascia d’età la mamma e il bambino scelgono assieme, ma il bambino non va mai costretto. Perchè il bambino a casa non cambierà idea su quel libro, non avrà un’improvvisa epifania, qualcosa che non lo convince in libreria non lo convincerà poi a casa. Perciò la scelta fra delle proposte individuate assieme è il miglior suggerimento che io possa dare. Crescendo il bambino diventa più autonomo ed è anche portato a seguire consigli e suggerimenti di compagni e amici. Anche in questo caso, credo che si possa concedere al bambino una letteratura di svago e una proposta culturale magari più impegnativa, mediata dal genitore: leggere assieme anche dopo i sei anni, è fondamentale per condividere l’importante processo di avvicinamento alla lettura.
Hai una ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura?
I libri devono far parte del quotidiano di tutta la famiglia. Se un bambino vede il genitore trascorrere del tempo libero con un libro fra le mani, la considererà una consuetudine anche per la sua vita. I libri devono essere a portata di mano, non in alto, ma in una dimensione di vicinanza anche fisica in modo che il bambino possa farne uso in modo autonomo. Ultimo consiglio è proprio la ritualità: leggere tutte le sere un libro, magari anche rileggere lo stesso, esplorare le figure, raccontarselo, condividerlo insomma, crea un rapporto di amore e affezione non solo fra adulto e bambino ma anche con l’oggetto che quel legame ha contribuito a rinsaldare: il libro stesso.
Infine, un consiglio per noi mamme: quali libri leggerai durante l’estate?
Non sono ancora partita in vacanza e ancora non ho scelto le mie letture. So per certo che leggerò “Dove soffiano i venti selvaggi” edito da Neri Pozza. Mi piacciono molto le storie di avventure e mirabolanti viaggi, per me che ho uno spirito molto casalingo. Inoltre a breve la Fazi ha deciso di ripubblicare le opere di Valentino Zeichen, poeta poco conosciuto, morto recentemente e in povertà. E poi sono curiosa del libro di Delia Ephron “Siracusa”, sempre edito da Fazi. Lei è la sorella della mitica Nora, con cui scrisse la sceneggiatura di C’è posta per te, film con Meg Ryan, che tanto ispira generazioni di libraie per bambini.

Vi segnalo che il 14 e il 15 luglio 2018 la libreria Centostorie organizza a Milano (presso la Libreria Aribac, in Via Nicola Antonio Porpora 61) l’89a edizione del corso “Aprire una libreria per bambini”: due giorni di formazione su come avviare una libreria per l’infanzia, dall’analisi del mercato di riferimento alla normativa di riferimento, dai rapporti con i fornitori alla costruzione del catalogo, dall’immagine coordinata al sito internet.

Il corso è tenuto proprio dalle libraie di Centostorie, che dal 2010 presentano una formula basata non solo sulla vendita di libri, ma anche su letture animate, laboratori, eventi, contatti con le scuole. Grazie al corso sono nate 65 librerie in tutta Italia in soli 7 anni. Le neolibraie sono soprattutto di donne, mamme, precarie, che hanno voglia di cambiare la propria vita, quella della propria famiglia e un po’ anche quella del proprio quartiere.

L’idea alla base del progetto è garantire un modello alternativo di libraio e di libreria rispetto alla grande distribuzione e alle grandi catene: chi frequenta queste librerie cerca un momento di pausa per sé e per i propri figli, un consiglio, la possibilità di trascorrere tempo di qualità con i bambini.

Il programma completo è sul sito Centostorie.

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