Shopaholic del martedì #4 C’è leggerezza nell’aria…

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Shopaholic del martedì #4 C’è leggerezza nell’aria…

Le idee per lo shopping di oggi sono tutte ispirate a quanto visto in giro durante il Fuorisalone ed in particolare al Kids Room Zoom – My superpower is...l’evento dedicato al design ed all’arte per bimbi curato da Unduetrestella con il contributo di Claudia Sabbatini.

A proposito: andate a dare un’occhiata al nuovo sito dello store Unduetrestella “un piccolo store per piccoli: design, arte, fashion, food e libri, tutto per bambini ma anche per coloro che lo sono stati”.

Il primo marchio del quale voglio parlarvi è UN SAMEDI…, piccoli capi ed accessori di un’eleganza discreta e quasi sussurrata ma senza tempo.  
Gwenola, la creatrice, ha iniziato ideando accessori per i matrimoni e scegliendo un nome di Leopardiana memoria…L’obiettivo?Rendere unica e speciale la giornata delle nozze!
Dagli sposi ai bimbi il passo è stato breve: il fil rouge è unicità di ogni pezzo e artigianalità (tutti made in Francia e in Italia).
Io mi sono innamorata praticamente di tutto;

La corona di fiori di campo…poetica:


Alcune idee regalo per un NEO-nato? Il bavaglino a pois, un cuscino con cavallino a dondolo per la prima cameretta,  il body con colletto a fiori, l’album fotografico o il quaderno dei “primi ricordi” e…le prime scarpine in tricot…

Prima estate e primi costumini:


Per le bimbe un po’ più grandi, invece, braccialetto con muffin-charm e fermaglio per capelli con Tour Eiffel.


Per la cameretta dei miei bimbi che ha le pareti ricoperte di nuvole (dipinte dal papà) sarebbe perfetto questo festone in stoffa:


Per una festa in giardino foulard per mamma e blusa per le piccole:


Volete decorare la cameretta dei vostri bimbi con originalità (e rispettando il budget=papà felici!)?
Giuditta Bussetti, nata in Italia, laureata in Design grafico a Milano e fotografa professionista ha creato, mentre aspettava la sua prima bimba, il marchio Bumoon e gli splendidi vinili adesivi Mimondo.


Girando per il Kids Room Zoom sono letteralmente rimasta a bocca aperta davanti a questa culla Lallabà:


Lallabà nasce in Toscana ad opera di un giovane designer che ha voluto regalare questa meraviglia alla sua bimba.
Esiste anche il lettino modulare 0-4 anni Lallabà, ispirato alla filosofia Montessori, che  può essere usato, con riduttore, fin dalla nascita. Saranno Sicuramente SOGNI D’ORO!
Emmis Klemmis è il marchio, nato nel 2011, dall’estro di Emma Sofia Nilsson (nonchè suo soprannome da piccola), svedese che vive e lavora in Italia dove produce e vende vestiti per neonati in puro cotone biologico e dai disegni esclusivi 
I disegni sui vestiti sono realizzati da giovani artisti e illustratrici scandinave. 
Ecco il gruppo di simpatici pupazzi Emmis Klemmis che ho fotografato:

Di Caffèlatteacolazione vi ho già parlato in un post precedente ma…mi ripeto volentieri! Anche questo marchio, artigianale al 100%, nasce dall’esperienza della maternità e propone capi unici (anche personalizzabili) in cotone, lino, lana e seta, ispirati ad un’eleganza classica ed alla tradizione sartoriale (molti pezzi sono lavorati ai ferri e all’uncinetto).


Luca Boscardin, italiano che vive ad Amsterdam, ha creato Cavalcade, una collezione di animali a dondolo: inutile dire che il mio preferito è il coccodrillo (dopo le performance mie e di Marito alla recita scolastica dello scorso anno “Il coccodrillo come fa?”).
Julica design ci propone invece un bavaglino procione che si nutre dei…baffi di latte dei nostri bimbi!

  

E fazzolettini colorati in stoffa:


(io, da piccola, avevo sempre nella tasca del grembiule un piccolo fazzoletto in stoffa, strano ma è uno dei miei ricordi più teneri);

O anche una balena-mensola che invece di mangiare Pinocchio mangia tutti i nostri libri!


Duepuntispazionasce, invece, da Mariagrazia e Cecilia, donne, amiche e mamme (proprio vero che le idee migliori le hanno i neo-genitori!) che propongono accessori e complementi d’arredo originali e funzionali (realizzati a mano da artigiani italiani) per i bambini ma anche per i loro genitori;
Sempre per rimanere in tema (cameretta con nuvole dei miei Bombetti e Trombetti) io scelgo i cuscini a forma di nuvola e di goccia:


L’artista Barbara Barbantini, dopo la nascita delle sue due bimbe Teresa ed Anna Sole ha creato il marchio PUELLA: io ho scelto delle collane che fanno sognare e delle gonne-tutù (ormai conoscete bene la mia passione per il genere…):


Sul sito del marchio Georges, fondato da Mylène Scotto, potrete trovare una tenda da indiani per i vostri piccoli esploratori:

EMMAPI: altra mamma, Emmanuelle Peras, e moda, made in Italy, dalle forme vivaci e morbide;
Sarò retrò ma questo grembiule è STU-PEN-DO!:


E per chiudere un marchio franco-americano “OEUF” creato da Sophie Demenge e Michael Ryan, moglie, marito e…genitori naturalmente! Sullo shop online troverete “pezzi” originali e divertenti: barbe, baffi, corone (in tema pasquale quello da coniglietto) e…pupazzi a forma di denti!


Bag à manger #1

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Bag à manger #1

Oggi ho molta fame…e vi presento Giuliana, mia amica, collega e compagna di indigestioni di caramelle gommose che curerà ogni settimana la rubrica di cucina “Bag à manger” qui su Mammaholic.

(eccola sempre connessa su siti di cucina e di moda)

La sua presentazione:

Iniziamo con qualche dato tecnico: mi chiamo Giuliana, ho 29 anni, vivo a Milano (Io, Olga, aggiungo che è siciliana come me), amo cucinare (soprattutto per gli altri) ed amo le borse (ma comprarle per me).

Mi è sempre piaciuto pasticciare ai fornelli, inventare piatti insoliti e cercare di cucinare in maniera sana.
Tutti i ricordi più belli e spensierati della mia infanzia sono legati ad un grembiule, pile di pentole e padelle; gli anni post maturità (anzi post “avvento dello stipendio”) sono invece scanditi dall’acquisto di una borsa.
Lo so, non sono mica l’unica a cui piacciono borse e dolci ma la particolarità sta nel metterle insieme: perchè non creare una ricetta e pensare ad una borsa che la ricordi, nel nome, nella forma, oppure perchè non pensare ad una borsa e per resistere all’istinto di comprarla (soprattutto se costa tanto) distrarsi cucinando un dolce?
Il primo debutto di questa rubrica arriva nella settimana di Pasqua per cui non poteva mancare un tocco pasquale, ma solo per il dolce, per la borsa invece ho preferito evitarvi decorazioni a tema di uova e pulcini. Adesso iniziamo!!

CUPCAKES AL CIOCCOLATO BIANCO DENTRO e FUORI in VERSIONE PASQUALE

Ingredienti per i cupcakes:

          100 g cioccolato bianco
          2 uova grandi
          100 g zucchero
          150 g farina
          1 cucchiaio di lievi per dolci
          1 dl di panna fresca o latte

Ingredienti per il Frosting:

          100 g cioccolato bianco
          125 g burro
          60 g zucchero a velo
          un cucchiaio di latte

Procedimento:

Iniziamo preparando la miscela per i cupcake.
Tirate fuori dal frigo il burro almeno 30’ prima affinchè si ammorbidisca. Sciogliete il cioccolato bianco con la panna (se non avete la panna usate pure il latte) e lasciatelo intiepidire per bene.
Montate il burro con lo zucchero finchè non diventerà una crema, aggiungete le uova una alla volta (aggiungere il secondo uovo solo dopo che il primo è stato ben assorbito dall’impasto). A parte, setacciate insieme farina e lievito (se non avete il setaccio usate un colino) ed unite il tutto al composto. Aggiungete infine il cioccolato fuso.
Sistemate i cestini di carta dentro gli stampi per cupcake; riempite con la miscela per ¾ e mettete in forno statico, preriscaldato, a 170° per 25/30 minuti. Non sto a raccontarvi la prova stecchino che tanto la conoscete a memoria.

Una volta cotti lasciateli intiedipire nella teglia per almeno 1 ora e poi estraeteli. Ricordatevi che possono essere decorati solo quando si sono ben freddati (ci vorranno all’incirca un paio d’ore da quando li avete tirati fuori dal forno).



Per il frosting, iniziate tirando fuori dal frigo il burro almeno 30’ prima di iniziare la preparazione.
Sciogliete il cioccolato (questa volta senza alcun ingrediente liquido) e fate freddare bene. Montate il burro a crema, aggiungete il cioccolato e se il composto è troppo duro (e si attacca alle fruste del frullatore) aggiungete un po’ di latte a temperatura ambiente; infine completate con lo zucchero.

Adesso tocca a voi immaginare come decorali con il frosting, magari utilizzando anche del colorante alimentare.
Io ho realizzato una versione pasquale; ho aggiunto del colorante verde ad 1/3 del frosting e del colorante giallo alla restante parte ed ho fatto questo:

Adesso però veniamo alla parte più impegnativa: THE BAG!!!

Iniziamo con una borsa che ha uno stile classico ma che secondo me ha una fattura, un gusto e dei particolari ricercati (per il momento tralasciamo le dieci BIGBAGS – forse anche undici – ma tranquille, arriverà anche il loro momento).
A me ha colpito non soltanto la borsa che trovo davvero molto bella e ben fatta ma soprattutto la filosofia di queste due ragazze che hanno deciso di metter su quest’impresa , due amiche che dicono si raccontano così “desiderose di scappare da piazze affollate preferendo la quiete, la semplicità, le piccole cose fatte con passione e tanta, tanta amicizia…”.

La loro avventura si chiama Nine2twelve e la borsa è la MS:

Mamme, naturalmente c’è anche la versione MUMMY BAG: io, pur sprovvista di pargoli, la comprerei!!
 




Top of the post #5 14 aprile 2014

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Top of the post #5 14 aprile 2014

Lunedì = nuovo appuntamento con OrdinataMente e la sua rubrica settimanale Top of the Post (qui le regole per partecipare!);

– Il primo è “Stripes and Flowers. A blue outfit” di Sissi World: una mamma ingegnere con la passione della moda per me è il top ;-)! (e comunque la blusa Mini Rodini a righe con fiocco giallo la vorrei indossare io!);
– il secondo è “Gli 8 soprannomi per bambini che io non userei mai” di Silvana, Una mamma green; ecco i nomignoli che Marito ha dato ai nostri NANI (ehehe); io uso un generico&evergreen amore di mamma:

Bombetti
Patato (io)
Bombolò
Il Bomba
Jumangi
Bombez
Grimaldi
Grimaldello
Vivaldi
Il vivaldi
Nichi bombetta
Quello li
Quel ragazzo li
Trombetti
Puzzetti
Il tromba
Trombez
Leopardo
Leolino (detto alla mike bongiorno)
Leo
Leopard
Lionel
Laionel
Geopardo
Geopard
Geo
Mauropard
L’altro
Coso
  
– il terzo è “I miei dieci comandamenti” di C’era una vodka (il 6 ed il 9 sono i miei preferiti- a me il giallo “mi muore” e faccio parte del primo gruppo).

Questa settimana segnalo anche un quarto post, molto importante: si tratta dell’iniziativa Solleva la mente con le mani del cuore (link alla Pagina Facebook).
Domenica 18 maggio 2014, giorno della festa della mamma all’Istituto Oncologico Pediatrico del Policlinico di Bari si svolgerà una festa durante la quale ogni bambino ricoverato riceverà un pupazzo creato a mano da vecchi calzettoni di lana.
L’evento è patrocinato dalla Regione Puglia, dalla ASL, dal CONART, ed è realizzato da Domenico Sparno titolare della Libreria Culture Club Cafè, Elena Diomede Presidente di Ass. Comunicazione Plurale, Rodolfo Vaccarelli, Gaia Segattini, Antonella Leogrande e Sedicipari.
 Madrina dell’evento sarà appunto Gaia Segattini Alias Vendetta Uncinetta (ww.vendettauncinetta.com, andate a sbirciare il suo sito è davvero una fucina di idee!).

Come partecipare?
Seguendo questo tutorial (e tutte le indicazioni che potete trovare sulla pagina Facebook) riuscirete a realizzare anche voi dei pupazzi da donare ai piccoli; SERVONO 200 pupazzi, via ai lavori!



Chi vuole partecipare all’ iniziativa, può inviare il suo pupazzo a:
Libreria Culture Club Cafè
Via Cristoforo Colombo 70
70042
Mola Di Bari (BA)


Buona settimana e Buona creazione!
Mammaholic

Batpan, Omo Lagno, Omo Tigle & co.

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Batpan, Omo Lagno, Omo Tigle & co.

Lo devo dire: sono (un po’) stanca, in due giorni ho:
-cercato di dare il biberon a mia cognata invece che al Trombetti;
– messo Niccolò sul gabinetto con le mutande ancora addosso; da due giorni è diventato il suo aneddoto preferito, lo racconta a tutti. Bombetti, un simpatico briccone, che ieri sera alla mia domanda: “vieni a letto con la mamma?” mi ha risposto “no, vado a letto con la mamma di M.” (sempre la solita teutonica bionda figa) e Marito “eh hai proprio ragione, piacerebbe anche a me!”.
(Bombetti -Fante di cuori)
– piscina: qui non può mancare la mia figura di m settimanale; istruttore: “adesso fate fare ai bimbi 5 saltelli e poi sott’acqua” io l’ho preso alla lettera: “saltello-sott’acqua-saltello-sott’acqua saltello-sott’acqua saltello-sott’acqua saltello sott’acqua”. Lui intendeva saltello-saltello-saltello-saltello-saltello e SOLO UNA VOLTA sott’acqua. Adesso il povero Edo piange pure quando lo metto nella vaschetta per il bagnetto. Ma ci sono buone speranze che diventi Aquaman.
– tentato di salvare il salvabile dalle pallonate di Niccolò che ha ricevuto in dono uno stupendo pallone “super tele” da Marito perchè testuale “almeno da 20 anni ogni bambino maschio che si rispetti deve avere un pallone Super tele”, “ah e quindi la questione della parità tra bimbi e bimbe, la mia attenzione a comprare giochi che non alimentino gli stereotipi di genere?!?”. Risposta di Marito “chissenefotte frega”.
Ma, nonostante tutto, ho visto #cosebellissime (che senza l’hashtag nulla ha più senso) e fatto #scoperteinteressantissime.

Ho conosciuto Patrizia Zerbi  la fondatrice della Casa Editrice per bambini Carthusia, mi sono incantata ad ascoltare i suoi racconti e ho preso nota di 347 libri nuovi da comprare per i bimbi (condividerò presto con voi le mie scelte;-). Questo incontro “Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei ” si è svolto grazie ad Unicef ed alle Mamme Acrobate (qui il programma dei prossimi eventi).
Ho visitato il Fuorisalone (da sola, i nani a fare giardinaggio con Marito): STRA- adorato Merci; io e la mia amica Silvia, cartina alla mano, c’eravamo state a Parigi un sabato mattina (e lo store online merita più di una visita_ mio acquisto la maglietta Fuck e il braccialetto “Merci Maman” chemelodicodasola).
Ho sognato, viaggiato con la fantasia e passeggiato in punta di piedi al Kids Room Zoom a cura di Unduetrestella (a proposito Claudia Sabbatini è simpaticissima e…come vedi…anch’io sono stanca quindi nessun super potere per me!). Nei prossimi giorni vi parlerò degli oggetti meravigliosi per i nostri bimbi dei quali ho preso nota.
(My name is Olga and my superpower is…Sleep sleep sleep!!!)
Il libro “Io sono un supereroe” di Fausto Montanari è stato la nostra scoperta del weekend, un libro illustrato ma anche digitale con App da scaricare. Per noi che non c’abbiamo mica voglia di lavarci i denti, vestirci, mangiare (ma siamo cintura nera di gioco estremo a tutte le ore) si sta rivelando davvero utile!

E adesso, scusate ma devo andare con Marito al vivaio a scegliere delle nuove piante (da ieri nel prato abbiamo pure un lampione); io amo il nostro giardino e amo i fiori chimiconoscelosa: 
(merito un capo della collezione P/E 2014 di Antonio Marras)
Vostra Super RINCO mamma