C’è molta confusione (dentro&fuori la mia testa)

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C’è molta confusione (dentro&fuori la mia testa)

Piccolo aggiornamento sulla famiglia Fantocci:

Io ho deciso di dire NO alla democrazia delle giacche destrutturate per tutti (Che il povero ReGiorgio morto non è ma è come se si rivoltasse nella tomba); confesso di averle comprate e fatte comprare (a Marito) ma ora è un amore finito, chiuso, basta, c’eravamo tanto amati, adesso amici mai.

Giusto perchè sono in tema NO alle stampe animalier se non in dosi omeopatiche e solo per donne slanciate: io che sono alta un metro e una Lady Dior NO.

(il che mi ha fatto venire in mente un post da scrivere prossimamente su ciò che non mi piace, sulla moda e in generale che noi in famiglia, come dice Marito, c’abbiamo sempre un’opinione su tutto).

Odio profondamente odio quelli che si “categorizzano” e c’hanno pure la claque tipo “Ciao, sono Olga e sono una mamma blogger” che equivale a “Ciao sono Olga e sono una stordita, scrivo qualche cagata ma con costanza, a volte dimentico cose importanti per i miei bambini (vedi sotto storia della piscina) e comunque un blog ce lo hanno cani e porci tra poco pure mia mamma (vedi sotto storia di “profilo” Facebook). Se proprio dovete categorizzarmi datemi della MILF (con buona pace di Marito).

Mi sono resa conto che la pubblicità delle Tende da sole Gibus “Passioni d’estate” è inquietante, una specie di Beautiful in versione ciociara. Quel  piedino con tanto di cavigliera (ma poi lei che ciabatte ha, le De Fonseca?) e i pantaloni di lui modello pinocchietto.  E la cedrata Tassoni? Ok il vintage ma a me sa proprio di soda scaduta.

E poi tutti a criticare a social plenari la povera Giorgia Meloni che si sarebbe (e uso il condizionale perchè fino a prova contraria c’è la presunzione di assenzaritocchi) photoshoppata sui manifesti per le elezioni Europee; ma povera donna, siate clementi!che da quando usiamo i filtri su Instagram pure il mio panettiere è fico; e voi, donne, provate a vedervi ognisantogiorno su mega manifesti per la città senza trucco e ritocchi, si, si proprio così, al naturale (no BB /CC/ DD/AC/DC cream); “Pronto analista?Ha un buco per le 14?”.

Bombetti ha sofferto di alitosi tutto il weekend a causa di una pasta all’aglioal pomodoro mangiata al ristorante: lo abbiamo tutti tenuto a debita distanza. Trombetti ha un incisivo laterale in uscita (silenzio stampa sul punto, le mamme sapranno capirmi). Marito ha una nuova mania: chiedermi alle ore 8:27 del mattino checosac’èpercena. Le mie colleghe ieri mi hanno sentita urlare al telefono “Maialeee”!

Io ho 2 nuovi capelli bianchi scoperti in un solo weekend (ero in ascensore, le luci lì sono spietate, da domani al mattino trucco&parrucco a favore di vicini di casa).

Io e la mia amica abbiamo convenuto che (i) le mele Pink lady sono infami, piccoli pezzetti si insinuano tra i denti e noi si parla così “caaaa ahhh csiiiii caaaa” e che (ii) testuali parole “per il parka è troppo tardi”.

Mia mamma mi ha comunicato che presto aprirà un profilo Facebook (dovevo capirlo quando ho visto sul suo comodino “Facebook per negati”), ci ha tenuto, però a sottolineare che diventerà amica mia e non di Marito perchè non vuole metterlo in imbarazzo (lui!io no!). Ha aggiunto che non è come quando, da piccola, non volevo venisse in gita scolastica con me come genitore accompagnatore. Io come genitore accompagnatore ammetto solo Luke di Una mamma per amica (a proposito avete notato che la mamma di Paris è in realtà Jackie mamma di Kelly di Beverly Hills?) che accompagna la neo-scoperta figlia April in viaggio studio.

Trombetti ha lo stesso gioco del principino George (ma non la stessa tutina tirolese). Io & Kate le stesse gambe. Non scherzo.



Bombetti alla mia domanda: “la tua mamma è bella o brutta?” ha risposto: “carina!così così!”.

Sempre figlio-ingrato Bombetti vedendo un paio di mie scarpe ha commentato: “ah ma non sono alti questi tacchi, sono TACCHINI!”. Stesso identico umorismo da 2 soldi di Marito.

A casa nostra è iniziata la rassegna di letture MONO-libro “La nuvola Olga e le 4 stagioni, La nuvola Olga e le Margherite, La Nuvola Olga Capricciosa e La nuvola Olga “permesenzacapperi” (umorismo imbecille pure per Mamma).

Domenica mattina in piscina con Edo: mezz’ora prima mi accorgo di aver finito i pannolini impermeabili, fingo nonchalance e gli metto un normale pannolino con in più (genialata) un costumino (grande, di Niccolò). Al minuto e 15 secondi di lezione il povero Trombetti annaspa perchè non ha un pannolino, ha una ZAVORRA. L’istruttrice mi guarda con pena e chiede a tutte le bravemamme se per caso qualcuna ha un pannolino “giusto” da prestarci. Io mi salvo in calcio d’angolo e parto con una filippica contro una inesistente commessa di un inesistente negozio per bimbi che mi ha (e qui niente condizionale lo affermo con sicurezza) venduto questi “cosi” spacciandoli per impermeabili! Adesso vado a dirgliene 4 eh???

(già in piscina non eravamo visti esattamente di buon occhio a causa del vizietto di Edo di rubare i giochini gommosi a disposizione di tutti).

A Milano è imperante lo sbattimento da salone del mobile & fuorisalone. Io per questa settimana non userò i miei occhiali da vista neri né le stringate né i jeans skinny né la camicia abbottonata fin su al colletto, né stampe con nasi, baffi, cappelli. Ma la bicicletta si la voglio, di legno:

(Disegnata da Caterina Falleni per WoodenCycle)
PS. La mia “amica di penna” Francesca della Bottega dei segni mi ha appena inviato in anteprima la tovaglietta per la colazione realizzata per la festa della mamma da Laura Zagari, in arte Pucci, una illustratrice strepitosa!
Se anche voi vi sentite delle Wonder Mom  andate su www.idisegnidipucci.it (c’è anche la tovaglietta dedicata ai super papà!)  in cui è possibile trovare biglietti di auguri personalizzati, quadretti per le camere dei bimbi, wallstickers animati che hanno per protagonisti buffi animaletti, curiosi bambini e oggetti di uso quotidiano che prendono vita allegramente.

From Sicily to London  #1

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From Sicily to London #1

Oggi sono stra-felice di presentarvi la mia amica Gloria che ogni mercoledì scriverà qui su Mammaholic la rubrica “From Sicily to London”.

Eccola (aggiungo che è brava e bella!), andate anche a leggere il suo blog Dimmi che scarpe porti e ti dirò “Meglio SCALZO”!



“Aspirante giurista o qualsiasi altra cosa il destino abbia in serbo per me, trapiantata da poco a Londra, mi diverto ad osservare e commentare le abitudini d’oltremanica. 
Il mio sogno nel cassetto? girare il mondo.

Cosa non dovrebbe mancare nella mia valigia? Moleskine, la mia copia del Piccolo Principe, un paio di scarpe tacco 12 (meglio se un paio di Christian Louboutin, Jimmy Choo o Manolo Blahnik, ma con ogni probabilità porterei un paio di scarpe comprate da Zara), le mie inseparabili converse, la maglia di Pippo Inzaghi, jeans, crema idratante e il mio peluche preferito.”

Ecco il suo primo post:

Durante il mio lunedì libero, mi sono impegnata come di consueto a recuperare le informazioni che mi erano sfuggite durante il weekend lavorativo. Insomma ho dato libero sfogo alla portinaia che c’è in me! Mi sono casualmente imbattuta… ok, ricevo la newsletter di Vanity Fair per non perdermi nessun gossip e quindi? Bisogna tenersi al passo con i tempi! Dicevo, mi sono imbattuta nelle immagini che immortalano lo sbarco in Nuova Zelanda del Principe William, della sua splendida consorte Kate Middleton e del principino George. 


Un paio di cose saltano subito all’occhio:
 i) William sta ormai dicendo addio ai suoi biondi capelli e mi chiedo perché, con tutti soldi che ha, non si rivolga allo specialista che ha compiuto il miracolo su Antonio Conte; 
ii) Kate é bella come sempre, perfetta direi. Con il suo cappotto rosso abbinato al cappellino, non come noi comuni mortali che con un cappello “ci facciamo la stagione”! E vabbè, lei è principessa, sopporta nonna Liz e la suocera Camilla tutti i giorni, deve pur consolarsi e che importa se una folata di vento la lascia in mutande, lei ha delle gambe da fare invidia! 
iii) Ma veniamo al George perché è lui che ha captato la mia attenzione più di tutti. Povera creatura è sceso dall’aereo senza un cappottino, una sciarpetta, un cappellino, con le gambette ciocciottelle al vento. 
Alla sacrilega vista, mi sono affrettata a digitare su google “temperatura aprile Nuova Zelanda”. Bene, le temperature oscillano fra i 13 e i 20 gradi. Dico io, cara Kate, ma qualcosa di simile al meteo.it ci sarà pure in Inghilterra, non potevi controllare? O se l’hai fatto e comunque hai preso questa decisione, ti consiglierei di assumere una nanny sicula. 
Lei sarà certamente in grado spiegarti che i bambini piccoli anche ad agosto (e ti assicuro che in Terronia fa caldo) hanno bisogno della maglia della salute, del maglioncino, del giubbottino e pure del cappellino quando scendono dall’aereo se non vuoi che prendano quello che la terminologia medica definisce “colpo di freddo” e si ammalino?
 Che poi diciamola tutta, sei fortunata ad avere mamma e suocera inglesi (come si dice nell’upper class londinese: ti è andata di culo). 
Fossero state sicule, alla vista del nipotino esposto ai quattro venti, sarebbe iniziata una serie incessante di chiamate al grido di “Cummugghia u carusu/u picciriddru!” (l’uso del termine dialettale appropriato dipende dalla parte della Sicilia di provenienza). Kate, do you understand? 

Santa pazienza!

Gloria
Una sfida…poetica!

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Una sfida…poetica!

Ieri sera la mia nuova amica Koko Pi 🙂 mi ha sfidata “a colpi di poesia”! Lei, bravissima, ha inventato una poesia sul suo splendido lavoro di mamma con tanto di rime, io invece voglio farvi conoscere (o farvi Ri-leggere se la conoscete già) “Itaca” di Costantino Kavafis (se ne volete sapere di più andate a leggere qui)

Mi piace talmente tanto che me la sono tatuata qualche anno fa 🙂 (non l’intero testo eh?Basta il titolo!):

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d’incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d’ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca
– raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.



E adesso taggo:
Raffaella de Il mondo dei bimbi
Cristina di Sofi’s closet
Sabina di Zig Zag Mom
Alice di A Gipsy in the Kitchen
Martina di Ciucci e chiffon


 


Ecco le regole:
– postate, entro 24 ore, una poesia (inventata o no, come preferite!)
– sfidate poi altre 5 blogger a fare lo stesso!

Attenzione!Se non lo farete, sarete costrette a regalarmi un libro (Evvai!)
Shopaholic del martedì #3 (De pen iz on de tebol)

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Shopaholic del martedì #3 (De pen iz on de tebol)

Noi provinciali nell’animo siamo chiaramente cintura nera di esterofilia; del resto quando Edoardino fa i suoi versetti Niccolò esclama: “Ma cooome palla Edo, palla inglese!” (a casa nostra della pronuncia della “R” ancora nessuna traccia). Io poi ho toccato 5 continenti ma mi manca più di mezza Sicilia (e sono nata là).

Oggi quindi una versione di “Shopaholic del martedì” interamente “straniera”. Come non provare il brivido della spedizione internazionale con Marito pronto a coglierMi in castagna con l’eventuale clonazione della carta di credito?Ricordo ancora con affetto quando mi telefonò ore 8:00 del mattino per chiedermi: “Che %&$/&$/& hai comprato a 500 euro su Groupon?” “Ehhhh?Non offendere sai? Non potrei mai spendere 500 euro su Groupon!” (non 500 in generale ma proprio su quel sito là…467 buoni per manicure semipermanente?867 buoni pizza all you can eat? 1 coupon per un seno nuovo?Mmm…quasi quasi…).

Ma torniamo al nostro shopping, che (al momento) è pure virtuale e gliuominisimettanol’animainpace.

Partiamo dalla Francia con Eponime che per la Primavera-Estate 2014 propone vestitini coloratissimi  e …trasforma i nostri piccoli in Aladin(i) in miniatura:



Sempre a Parigi con Polder che crea abiti per mamme (zie/tate etc.) e figlie (April Showers by Polder):



Per mamme e bimbe anche la collezione di Lucas du Tertre:

(io sto su una finestra vestita così con un abbinamento righe/triangolini che non ti aspetti)

Vestiti da 3 mesi a 16 anni per Emile et Ida, a me piacciono la maglia con la nuvoletta di Fantozzi e le stampe con cappelli, fiocchi e farfalle:




Je suis en CP è un brand francese che evoca un’eleganza classica e romantica; la mia scelta? La blusa a righe color corallo!


Easy Peasy è un’espressione inglese che nel linguaggio dei più piccoli significa “semplicissimo”: ed ecco le babbucce con il pretzel e quelle con le frange e…anche le cartelle old style per la scuola (io potrei metterci il pc e indossarla per l’ufficio):




Due sorelle Dominique e Angélique, una ex stilista per Bonpoint, l’altra psicologa infantile, hanno creato il marchio…Soeur: capi perfetti per ragazzine che non sono più bambine…o anche per anzianotte come me alte un metro e un tacco 10!




Il mio prossimo acquisto? La borsa con interno in paillettes Louise Misha, marchio parigino nato nel 2012:




(ma indosserei anche il fiocco per i capelli e la collanina con piccoli pon pon!)

Siete a corto di nonne che sappiano cucire/ricamare/sferruzzare? Andate su Mamy Factory, moda bambini “tricotée” dalle nonne francesi! Io ho già scelto un mini outfit:





E poi c’è Rivieras, marca francese di espadrillas colorate, un classico in voga negli anni 50 sulla Costa Bianca spagnola: La particolarità sta nella soletta interna in cuoio ed in quella esterna in resistente caucciù. Le più belle le bicolore rosse e blu!


Trasferiamoci in Spagna con Buho  brand spagnolo dallo stile boho chic destinato ai bambini dai 3 mesi ai 12 anni.
Perfetto per la stagione il primo bikini con le stelline:



Made in Barcellona è Bobo Choses: il mio piccolo latin lover Bombetti starebbe benissimo vestito così:


Diventato ormai stra-famoso anche in Italia Nice Things Mini per questa primavera un po’ ananas e un po’ Capri



Nato a Riga, Lazy Francis, che propone gonne tutù di tutti i tipi, con rose o pois:



Siete stanche delle solite noiose borse per trasporto-pannolini?Da Oilily sono coloratissime e divertenti:






Tuss è un brand svedese dall’impronta tipicamente minimalista: ecco l’abitino a “sacchetto”, c’è una taglia 40 please?



Spostiamoci a Brooklyn, New York, con il marchio ATSUYO et AKiKO che offre una selezione di abbigliamento per bambini, arredamento, borse, accessori e gioielli per tutti i giorni. 
Ogni pezzo è disegnato e prodotto in numero limitato e solo su ordinazione:


       (io scelgo ancora tutù ma stavolta con t-shirt fumetto)

Fiocchi giganti e mood sixties per Raspberry Plum  made in London:



Ancora Uk e ancora ispirazione vintage per Brit Chic signature; il mini kimono è bello, caldo e facilissimo (!?) da allacciare!



Zorrro (proprio con tre erre, con la pronuncia del Bombetti qui sarebbe un macello!) nasce in Belgio e propone moda comoda e colorata; stampe geometriche sui maglioncini che ricordano tanto quelli delle vecchie foto dei nostri genitori dei primi anni 70’:




Create da un designer giapponese ma fabbricate interamente a Firenze le scarpine (morbidissime) Hisashi Hidano:


E per finire…un gioco!Le bambole My name is Simone create da Caroline Castagna-Suarez, designer di origine francese che “si rende conto che diventare adulti non è divertente” : quella dedicata a Karl Lagerfeld è G-E-N-I-A-L-E!