Shopaholic del martedì #6: Coachella Festival o Sagra del carciofo?

baby fashion

Shopaholic del martedì #6: Coachella Festival o Sagra del carciofo?

Marito suona la chitarra, Bombetti l’ukulele da due giorni, suocero (nonnoaholic) chitarra, batteria, piano (e mi pare pure il basso), zia Fede il pianoforte, a me piace il suono del registratore di cassa quando faccio shopping (in famiglia – leggi mia mamma- si favoleggia di mie fantomatiche doti canore espresse nella partecipazione ad un coro di voci bianche).

Comunque noi siamo pronti per la stagione dei concerti, quest’anno abbiamo fatto spese folli e vedremo nell’ordine: Ben Harper, Ligabue, Pearl Jam e Vasco.

L’outfit giusto? Per sceglierlo mi sono ispirata al Coachella Valley Music and Arts Festival 2014, il festival musicale californiano che si svolge ogni anno ad Aprile.
Aldilà della musica, a me, che bado sempre alla sostanza (!!!), il Coachella piace per i look sfoggiati dalle celebrities che accorrono nella Coachella Valley (a proposito su Topshop potete trovare una collezione “Coachella Girl”)
Non disdegno nemmeno il cugino inglese Glastonbury Festival of Contemporary Performing Arts anche perchè qui sono di casa Kate Moss e Sienna Miller (io vorrei essere Sienna un giorno si e l’altro pure).
Ecco quindi i miei consigli per un perfetto Coachella Style (o per il Festival di Villa Arconati dietro casa mia o per la Sagra del Panzerotto o della Polenta Taragna Orobica falostesso):

(voglio essere pure Olivia Palermo)

Alessandra Ambrosio, gambe lunghe ne abbiamo?

Diane Kruger divina


Alessandra, ancora lei, con prole

Alicia, ma quello è tuo marito??

LEI la regina dei festival, per l’effetto fango sugli Hunter chiedere di Peppa Pig
Tu Sienna, LOVE:

Ne vogliamo parlare di questa foto?

Partiamo dai basici: la tracolla in pelle “Marcie” Chloé e gli Hunter boots

Glitter e Brit per bimba e bimbo

Original green o mini a fiori per la mamma
In alternativa i tronchetti Dicker in suede Isabel Marant o le Dr. Martens flower:

Per i maschietti, future rock star, ecco alcune proposte:
Total look Zadig & Voltaire

Polo effetto Tiedye Lacoste

Per i più piccoli tutina Zadig & Voltaire

Bermuda e t-shirt Diesel Kids

Cintura e giacca camouflage Scotch & Soda 

Bermuda stampati, parka militare e cappello in  paglia, tutto Ikks

Per le bimbe:

Abito in cotone Scotch & Soda

Canotta nei toni del rosa e abitino turchese Roxy

Maglia peace and love Ikks

Converse Tie-dye

Total look Zadig&Voltaire

Sandali in pelle Pepe Jeans
Gilet di jeans effetto used con applicazioni Scotch & Soda

Stella McCartney Kids – Boots indiani color caramello

Shorts bicolore Replay & Sons

Abiti fantasia American Apparel

Vestito con bretelle Tie-Dye Pepe Jeans

Shorts con stelle e cintura etnica Ikks
Total look grunge kallionyc.com

Shorts e canotta American Apparel

Foulard con teschio stilizzato Ikks

Panama con palme Pepe Jeans
Forever 21 propone un “festival look” girl e women fatto di camicie in jeans con inserti macramè, jumpsuit etnica, smile face t-shirt e bandana-shorts:

Parka impermeabile cheinUKpiovesempre

Un Top bianco in macramè per essere subito Alessandra Ambrosio

Gonne-salopette a fiori ed in jeans
Su Asos, noi mamme possiamo optare per la “Collezione festival“, ecco alcuni pezzi:

La catenina da pancia fa davvero GGIovane, iononcelapossofare

Potrebbe sembrare un bracciale invece è una cintura!

I fiori tra i capelli per replicare la foto di Sienna, io la faccio con Edo che tanto dicono tutti “oh bella bimba, bella gioia, neee”

Anche River Island ha pensato ad outfit in pieno Coachella Style (una Boutique Festival per l’esattezza); i miei pezzi preferiti sono gli occhiali da sole tondi con finte perle applicate e la camicia con stampa anguria:

Il crop top è anche uno dei must di stagione

Infine Roxy sempre a tema “Festival Collection”:

Chiudo con un marchio che adoro, da poco, ma è vero amore: Scotch & Soda:

Questa maglia mi fa schiantare!

La cintura con Ananas è da abbinare alla borsetta hand made scovata su Etsy



Bag à manger #3: Il miracolo del robot da cucina! #Torta di Primavera#

baby fashion

Bag à manger #3: Il miracolo del robot da cucina! #Torta di Primavera#

Ecco Giuli e la sua rubrica!(anche stavolta la torta l’ho finita io!)


Devo prenderne atto: avere un uomo in casa è una gran benedizione. Non importa che lui sia il tuo fidanzato, marito, compagno, uomo delle pulizie ma vi assicuro che un uomo conosce cose delle quali noi donne non sospettiamo neanche l’esistenza. Lui sa come si usa un trapano a stella, come si fa a fare un buco nel muro senza far crollare chilometri d’intonaco, come stendere del mastice evitando che sembri del dentifricio che per errore è caduto e che tu per pigrizia hai lasciato li. Perchè ogni qual volta qualcosa in casa si blocca, si rompe o si incastra noi donne ci agitiamo ed iniziamo ad urlare contro quell’oggetto inanimato, augurandoci che per paura si animi, chieda scusa umilmente e si sistemi da solo. Ma così non è: per cui non serve agitarsi, bisogna agire oppure trovare qualcuno che agisca per noi. 
Ed infatti, oggi ho visto il marito della mia amica armeggiare con livella e martello, ricomporre le gambe di una sedia (che io avrei certamente buttato per poi correre subito all’Ikea a comprarne una nuova), pavimentare il giardino, il tutto in perfetto stile MacGyver; io invece sono tornata a casa e mi sono accorta che la zanzariera è crollata e stanotte dormirò in buona compagnia (della zanzare naturalmente), che si è fulminata la lampadina del bagno (in una casa con soffitti alti 4 metri) e che la doccia, costruita negli anni ’70, si è trasformata in una moderna Jacuzzi visto che il tubo perde e ci sono getti d’acqua ovunque (solo che manca quell’effetto rilassante come nella Jacuzzi e molti di quei getti d’acqua sono fuoriusciti dalla doccia creando una pozzanghera di 10 cm che dovrò asciugare).
Al cospetto del mio rubinetto gocciolante ho, tuttavia, riflettuto che la situazione non è da sottovalutare e non è che si riduce ad un “chiama un idraulico”. Dovrò trovarne uno, che sia idraulico, elettricista o altro soggetto incaricato all’opera, prendere un pomeriggio di ferie imprecando perchè bruciare così ore preziose di ferie dovrebbe essere vietato dal Contratto Collettivo, dalla Costituzione e da Renzi in persona; il tutto condito naturalmente da un bel dimezzamento dello stipendio che per quanto mi costerà mi auguro che da quel rubinetto oltre all’acqua calda escano anche un bel paio di Louboutin.
Ma in cucina, lì si che ho capito che non potrò sentirmi sola. Io da quando scrivo questa rubrica e leggo 153.698 ricette al giorno mi accorgo che per fare una crema pasticcera (tralasciamo l’argomento pasta frolla perchè sarebbe il delirio), magari seguendo la ricetta originale del tuo pasticciere di fiducia, o hai quattro mani (sei sarebbe ancora meglio) oppure hai un valido aiutante in cucina che, mentre tu mescoli con una mano e monti la panna con l’altra, versa a pioggia la farina; e per questo di solito si prestano mariti e fidanzati.
Ma poi, sabato, quando ho visto e toccato con mano l’ultimo modello della KitchenAid mi è sembrato di vedere il miracolo. Si perchè (oltre ad essere fichissimo) LUI impasta, settaccia, amalga, frulla, trita, senza bisogno di sporcare 1.000 ciotole e quando tu deciderai di fare un dolce potrai finalmente scongiurare la morte per disidratazione visto che potrai tenere un bicchiere in mano senza bisogno di lasciare impronte indelebili di farina e burro sul tuo nuovo servizio di bicchieri.
Naturalmente io non ho alcun Mr. Food Robot (non dico KitckenAid o Kenwood, ma neanche il Bimby che fa molto Made in Sicily) e, tenetevi forte, neanche la lavastoviglie, per cui, in attesa di ricevere il miracolo, continuerò ad impastare a mano e fare acrobazie pur di tenere in piedi questa rubrica (confido che apprezzerete lo sforzo) e per lampadine e tubo della doccia non cadrò nella rete dell’idraulico (sembra il titolo di un thriller americano) ma pregherò il marito della mia amica di aiutarmi in cambio di una macchinina giocattolo (per lui però, mica per i suoi due bimbi).
L’acrobazia di questa settimana è la Torta di Primavera (primavera perchè è fatta con il frutto di stagione per eccellenza: le fragole)! Iniziamo con la ricetta:
TORTA DI PRIMAVERA
Ingredienti per pan di spagna:
6 uova
180 gr di farina 00
180 gr di zucchero
1 pizzico di sale
60 ml di liquore al limone
Ingredienti per la crema:
340 gr di latte fresco intero
4 uova
60 gr di zucchero
40 gr di maizena
500 gr di panna fresca
4 fogli di colla di pesce
1 Kg di fragole
70 gr di zucchero a velo
un limone
100 gr di mandorle a lamelle
Procedimento per la base:
Abbiate cura di tirare fuori dal frigo le uova due ore prima di iniziare la preparazione. E’ FONDAMENTALE che le uova siano a temperatura ambiente. Lavorate le uova con lo zucchero per 15 minuti (devo essere ben montate)  setacciate la farina e fatela cadere a pioggia nell’impasto. Lavorate il tutto sino a quando non otterrete un’impasto omogeneo. Imburrate ed infarinate una teglia a cerniera e mette in forno statico a 180° per 35/40 minuti. Classica prova stecchino; lasciate freddare e conservatela avvolta nella carta stagnola dentro un sacchetto di plastica ben chiuso.
Lo so, lo so, starete dicendo “ma questa pazza ha sbadatamente dimenticato di mettere il lievito”; no, no, giuro che non l’ho dimenticato, ma in questo caso la lievitazione del pan di spagna è data esclusivamente dalle uova ed è per questa ragione che vi ho detto di lavorarle per almeno 15 minuti (che di solito dopo 5 minuti anche io mi rompo a stare con lo sbattitore in mano).
Procedimento per la crema:
La farcituta della torta è una crema chantilly ma bisogna prima preparare la crema pasticcera.
Mettete a scaldare il latte con la scorza del limone; lavorate per bene i tuorli delle 4 uova con lo zucchero (degli albuni fatene quel che volete perchè in questa ricetta non ci serviranno), aggiungete la maizena e stemperate con un paio di cucchiai di latte caldo. Quando il latte avrà raggiunto il bollore, eliminate la scorza del limone e versatevi dentro il composto di tuorli e farina e fate cuocere senza mai smettere di mescolare. Due minuti sono il minimo sindacale per far addensare la crema ma io in questo caso l’ho tenuta un pò più sul fuoco perchè volevo che fosse abbastanza consistente.
Versate in una ciotola, coprite con la pellicola avendo cura che la stessa aderisca alla crema per evitare che si formi una crosticina sulla crema e mettete in frigo per almeno un paio d’ore.
Montate la panna con lo zucchero a velo; tagliate la fragole a tocchetti – tenetene da parte una decina – (se proprio non sanno di nulla mescolate con un pò di zucchero a velo), mettete la gelatina in una piccolo pentolino in ammollo in acqua fredda, strizzatela, togliete l’acqua in eccesso, e ponetela 10 secondi sul fuoco per farla sciogliere.
Quando la crema si sarà freddata, aggiungetevi prima la colla di pesce e poi la panna montata. Mettete 1/3 circa da parte e tenetelo in frigo per il rivestimento, aggiungete le fragole a tocchetti  ai 2/3 rimanenti.
Adesso, iniziamo a comporre la torta anche se per poterla mangiare dovranno passare ancora 6 ore, meglio una notte intera!
Prepariamo la bagna scaldando in un pendolino il liquore al limone, acqua e succo di limone.
Dividiamo il pan di spagna a metà e rifiliamo i bordi. Spennelliamo la base con la bagna al limone e rimettiamo la base dentro lo stampo a cerniera visto che ci aiuterà a tenere la torta ben compatta in frigo. Versiamoci sopra tutto il composto di crema e fragole (non vi spaventate dovrà essere alto all’incirca 3 cm)  e copriamo con l’altra metà di pan di spagna, anch’esso ben imbevuto con la bagna al limone. Chiudete lo stampo e ponete in frigo per almeno 6 ore. L’effetto post Six Hours è questo:

Trascorso il tempo necessario, estraete la torta dal frigo e con la crema rimasta ricopritela. Completate con mandorle a lamelle cosparse sopra in maniera casuale ed un paio di fragole al centro. Tenete in frigo sino a quando non arriverà il momento di mangiarla.


Il nostro momento per gustarla è stato questo: primo Compleanno del Trombetti (tanto lo so che vi starete concentrando solo sui bimbi e non sulla torta, ma come darvi torto!!!)

Ma veniamo al pezzo forte della rubrica: The BAG!
Oggi vi propongo una borsa (in realtà una serie di borse) per le quali la stilista Anya Hindmarch, come me del resto, ha preso ispirazione dal mondo del food ed in particolare dal fantastico mondo dei Kellogg’s.


Certamente non costeranno come una confezione di cereali e magari qualche profano simpaticone ignorante vi dirà che sembra che abbiate  svaligiato il supermercato; ma voi non fateci caso, avrete tutta la stima e l’approvazione di chi invece ne capisce (la mia di certo)!
In alternativa, o in aggiunta per le più fortunate, propongo anche una versione molto più semplice ma che mantiene ancora un pizzico di originalità!




Giuliana

Top of the Post #7 28 aprile 2014

baby fashion

Top of the Post #7 28 aprile 2014

Oggi ho voglia di moda (strano!) quindi per il Top of the Post, la rubrica settimanale di OrdinataMente ho scelto a tema;-)!

(beeeello il nuovo banner!)

Vi ricordo di leggere qui le regole per partecipare;

Il primo post che vi segnalo è Denim e tulle per le principesse moderne di Valentina di Mamme a spillo; mi pare di essermi già dilungata a dovere sulla mia passione per le gonne in tulle!
Il secondo è Casual in blue and white and bday party outfit di Paola del blog Sissi World: peccato non aver avuto Sissi come invitata alla festa di compleanno di Edo, sarebbe stata sicuramente la più elegante!
Il terzo è Un look mini me per la festa della mamma scritto da Cristina del blog Sofi’s closet: io ho comprato per me le Bensimon blu con cuori bianchi e per Niccolò quelle color turchese!
Buona settimana a tutti (ne approfitterò per tirar fuori dall’armadio i nuovi stivali da pioggia Pirelli Pzero, rossi per me e gialli per Nic)!
Mammaholic
SONO SOPRAVVISSUTA: un primo compleanno in cifre

baby fashion

SONO SOPRAVVISSUTA: un primo compleanno in cifre

3 torte (solo una fatta da me ma alle 7 del mattino),  2 candeline (ma accese a ripetizione), 8 cambi d’abito per 2 bambini,  2 aerei presi per partecipare all’evento, 12 Kg di carne alla brace, 2,2 Kg di pasta (cucinata e mangiata), 34 metri quadri di prato distrutto, altre 2 uova di Pasqua (pure se Pasqua è passata), 5 visite al supermercato (con stessa cassiera per ben 3 volte), 6 margheritine e 9 fili d’erba mangiati dal festeggiato, 15 smarties e 78 patatine ingurgitate dal finto-festeggiato, 214 foto scambiate su WhatsApp, regali ho perso il conto, 1 amatriciana di Marito “che sgrassa” a chiusura del ponte cosìperstareleggeri.

Inutile dire che Marito ha bofonchiato per l’intero lungo weekend: “che vuoi che capisca ha solo 1 anno – è inutile fare questi festeggiamenti – ricicliamo i regali di Niccolò – a lui basta una bottiglia di plastica vuota ed è contento – HAI COMPRATO UNA MAGLIETTA APPOSITAMENTE PER LA FESTA?? – e comunque i bambini primitivi non avevano mica queste cose!”. Ciliegina sulla torta (tanto per rimanere in tema) ha rovinato gli outfit dei bimbi che avevo studiato con meticolosa e maniacale precisione proponendo: “ma si mettiamo le crocs a Niccolò, tanto deve stare in giardino! Ma non credi che la polo blu sia troppo pesante? Devi farli morire di caldo soloperlamoda, prendi una maglietta bianca!Anzi vado a prenderla io nell’armadio!”. A questa frase mi sono fiondata su di lui per placcarlo e bloccarlo all’urlo: “NOOOO SCELGO IOOO LA MAGLIETTAAAAA!” (non ero mai stata così veloce manco all’apertura dei negozi il primo giorno di saldi).

Eccovi i momenti salienti della due giorni:           
                                                                               
25 Aprile:

Edo si sveglia prima del solito (6:30), io ne approfitto per preparare la torta (una cheese cake), Nic si sveglia e canta: “tanti auguliii a tee e la tottaaa a meee!” Annamo bene.
Su WhastApp trovo inquietanti messaggi della mia amica G.:

Invia il link a Pinterest contenente questa foto:
Carolina Herrera Wedding Dress
“non chiedermi come ci sono finita a guardare qst cose, ma io qst vestito lo metterò anche per stare a casa!”
Mia risposta: “tu sei pazza, checazzo guardi abiti da sposa, a quell’ora, cmq bellissimo ma tu sei troppo corta per metterlo”
“Si ci vuole una molto alta, cmq ho salvato la foto in una cartella che si chiama “ma che cazzo ti pinti”.
Io: “che sarebbe ti PINNI”.
[poi vi risparmio uno sproloquio su tagli di capelli e gallette di riso, si passa a parlare di una borsa che costa sui 1000 euro]
Lei: “Considerando che tu hai un marito normale e io neanche quello, mi sa che possiamo puntare solo su carpiAsa; il mio tel non riconosce neache la parola Carpisa!”
Io: “e per fortuna!”
Lei: “questo è un segno!perchè se scrivo Gucci, Chanel, Ysl non da problemi”.
 Ore 9:30 vado a fare yoga al parco (eccomi):


Mi sento molto figa. Ragioni come sempre serie mi hanno spinta a diventare una fanatica di questa disciplina: aver ammirato, durante il mio primo viaggio a NY, delle ragazze, fichissime, che praticavano a Bryant Park e aver comprato (ma visto vagamente solo una volta) il dvd di Yoga di Geri Halliwell.
Poi vabbè mettiamoci  pure queste immagini e il gioco è fatto:

(Demi Moore e Alessandra Ambrosio vanno a fare yoga)

(Gisele Bundchen preferisce farlo in casa con la sua piccola Vivian: a proposito Gisele, i tuoi piedi sono un po’ sporchi, una passata di aspirapolvere no?) 
Torno a casa ESTREMAMENTE rilassata (dopo aver guardato in cagnesco gli anziani che “ma cusa fan quele lì?”), ho imparato a fare la posizione del loto, ho svoltato. 
Trovo i nonni ostaggio dei nipoti (vi risparmio il resoconto sull’apertura delle valigie-delle-meraviglie dei nonni siciliani venuti su per il compleanno del nipotino, amemancomihannosalutata) e Niccolò in versione tamarro di periferia:


Si parte con la prima torta e la prima candelina, ma low profile, con abiti casual (mamma ancora vestita da yoga che fa molto Madonna al primo compleanno di Lourdes Maria).
(prima torta fatta da me)
Nuovo messaggio su WhatsApp di G.: “Ho pensato che possiamo iscriverci al programma Cuochi e Fiamme!Quello si con quel Figo di Simone Rugiati!Adesso vedo come funziona” . Mia solita risposta standard: “tu sei pazza!”
Pomeriggio si va in spedizione con gli zii per l’acquisto dei regali di compleanno: diventiamo azionisti di maggioranza di Città del Sole anche perchè si prende tutto doppio, Niccolò, il finto-festeggiato, riceve più regali del fratellino, si canta pure la canzone “tanti auguriiii a vooooiiii!”.
Scelgo un Ukulele per Bombetti; ci ha poi deliziati con la canzone dei Pirati, la canzone delle streghe, viva la pappa con il pomodoro e i tre porcellini chiedendo anche “cosa vi canto?”


Mio messaggio su WhatsApp a G: ”Ho pensato che per fortuna non siamo adolescenti adesso, il mio sedere non potrebbe sopportare la moda dei leggings chiari con maglietta corta”. “Si, ti capisco, ma quando eravamo giovani noi si usavano le FornarinE”.
26 Aprile:
Sveglia all’alba, Edo ha iniziato a giocare come se fosse pomeriggio inoltrato e io ho pinnato con foga outfit di Harper Seven Beckham.
Niccolò si è svegliato imbronciato dicendo: “mamma volio diventaLe grande!” “perchè?” “pecchè volio il casco dei lagazzi grandi, quello da motocloss” “eh vabbè ma tutti diventano grandi” “si ma voglio diventarci IOOOO”!
Ho messo giù due tre ideuzze per il compleanno di Bombetti (9 luglio); accantonato il tema Spiderman (anche se già mi vedevo vestita alla Emma Stone_vedi sotto) punto decisa verso il pirata style: le righe sono il trend di stagione.


(gli occhiali ce li ho, mi manca il cane)

(sono parecchio avanti con i preparativi)

(un quasi vintage Jean Paul Gaultier S/S 2008, cistarebbedadio)

L’anno scorso, confesso, ho scelto Topolino per usare un delizioso nastrino rosso a pois bianchi, eccolo:
A seguire Official Party, alcune foto dell’evento:

(Edo con il suo nuovo Mini Micro)

(Barba- torta fatta dalla zia Fede!)

(e quello che ne rimane)

(terza torta fatta da Giuliana, Niccolò polo GAP e pantaloncini ZARA, Edo maglia a righe Bob & Blossom su Il Mondo di Annie e jeans Brums)

Ho trascorso buona parte della festa a chiedere, sempre alla mia amica G. di scattarmi delle foto da figa per il blog “devonoesserenaturalicomesenonfossiinposa”:

(Mamma in camicia, collana e scarpette stringate a pois, per le quali sono stata derisa, ASOS, pantaloni GAP; Marito per non sbagliare ha indossato sempre la stessa t-shirt SuperDry, sacheall’eleganzacitengo)

G: “in questa foto sembri pure alta, una sorta di Chiara Ferragni!”
Mia mamma: “Chiii?”
G.: “la blogger più famosa d’Italia!”
Mia mamma: “ah. Ma non è Olga la blogger più famosa d’Italia? (ogni scarrafone è bello a mamma sua)
G.:”NO. E comunque Chiara Ferragni non è mamma”.
Mia mamma: “ah, allora Olga ha pure qualcosa in più!”
Chiara, fattE più in là