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TOP OF THE POST #2: 24 marzo 2014

Oggi lunedì torna l’appuntamento con Top of the post la rubrica settimanale  di OrdinataMente (http://ordinata-mente.blogspot.it/p/top-of-post.html).

Il primo post che ho preferito questa settimana è “Peli” http://machedavvero.it/2014/03/peli/  di Chiara di Machedavvero, un grande classico per noi mamme! Questo post mi ha fatto divertire parecchio perchè anch’io mi sono trovata nella medesima situazione. Bombetti mi ha chiesto di mettergli lo smalto sulle unghie e sinceramente non me la sono sentita di dirgli “No, è una roba da femmine!”; è chiaro che lui voglia emulare me e il papà in tutto quello che facciamo. La soluzione di compromesso è stata: “è una cosa da grandi che potrebbe farti venire un’allergia (cos’è allergia mamma?!?) ma se ti va possiamo metterlo su un ditino soltanto!”

Il secondo post è di mammamogliedonna “10 comandamenti per leggere ai bambini”      http://mammamogliedonna.it/2014/03/10-comandamenti-per-leggere-ai-bambini.html : non vedo l’ora di farli miei!


 Il terzo post  http://pollon72.blogspot.it/2014/03/il-parco-giochi-non-e-per-tutti-i-bimbi.html riguarda una questione estremamente importante e che in quanto mamma mi tocca nel profondo: l’accessibiltà da parte dei bimbi con disabilità a tutti i parchi giochi. L’iniziativa parte da Mamma Claudia (autrice del post) e dalle mamme romagnole ma sarebbe bello si estendesse a tutte le regioni italiane.
Per informazioni potete andare anche alla pagina FB “Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini” (e cliccare Mi piace!)
Perchè, per ogni bimbo, diritto al gioco significa diritto ad essere felice!

Buona settimana a tutti!
Mammaholic
Love is…uno spazzolino elettrico! (parte I)

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Love is…uno spazzolino elettrico! (parte I)

Noi figlie degli anni 80’ negli ultimi 30 anni abbiamo imparato alcune cosucce sull’amore:

Se lui ti ama farà con te un bellissimo vaso di terracotta (ma non ti ci affezionare troppo eh?)

Non esiste nella realtà un ragazzo con un ciuffo rosso su capello biondo (che oltretutto vive con il suo nipotino dai capelli blu)

Per amore siamo disposte ad imparare a ballare rischiando di spaccarci la schiena con la presa a volo d’angelo

Gli uomini si dividono in 2 grandi categorie: quelli che ti regalano un anello (Brandon) e quelli che ti offrono un viaggio intorno al mondo (Dylan); anche se alla fine un pensierino su David ultimaversione lo abbiamo fatto tutte.

I tipi troppo cervellotici in stile Dawson NON-CI –PIACCIONO

Se sei stata lasciata ascolta “Losing my religion” dei REM (siamotutteunpo’Brenda)

Se sei fortunata ti ritrovi un fratellastro a casa (anzi nella tua splendida villa) fico come Paul Rudd che si innamorerà perdutamente di te (anche se tu sei un po’ sciocchina e ami solo i vestiti!)

Se al primo appuntamento lui ti fa un ritratto, poi ti chiede: “ti fidi di me?” e vedi ghiaccio in lontananza, scappa finchè sei in tempo!(tendenzialmente porta sfiga)

Anche se vivi a Londra e hai una libreria specializzata in viaggi è altamente improbabile che una star del cinema si presenti alla tua porta (Sii?Chi è????C’è da firmare, raccomandata di Equitalia!)

Fine della vostra storia: dimentica Facebook perchè Mr. Zuckerberg infido e subdolo come non mai ti segnalerà, a latere, solo siti per mamme e pellegrinaggi a Lourdes.

Se hai le tette molto piccole in stile Keira Knightley è praticamente impossibile che un uomo si presenti alla tua porta facendo scorrere davanti a te dei cartelli romantici. A’ Keira ma chi ci crede?? (dettodaunatavoladasurf)


Se ti chiami Vivian Ward, stai serena, avrai una fortuna MEGA GALATTICA come “quel gran culo di Cenerentola!” (cit.)

L’amicizia tra uomo e donna non esiste (soprattutto se ti chiami Sally e vai a pranzo con lui da Katz’s Deli; in questo caso TACI, TI PREGO!!potresti svelare agli uomini il segreto meglio custodito del millennio)

I mutandoni della nonna vanno benissimo, qualcuno (cattivissimo, maniaco del lavoro, fobico dei rapporti seri, guardone, megalomane, impotente sentimentale e pervertito) potrebbe trovarli molto sexy

Si, Sabrina è molto bella, ha dei capelli estremamente brillanti ma volete mettere la soddisfazione di essere controcorrente come Ninetta?

È assolutamente fattibile essere un chirurgo di successo, sposare un chirurgo di successo (che per giunta sostiene la tua carriera), avere per amici chirurghi di successo, adottare una figlia, farne un altro e, nel tempo libero, sopravvivere ad un disastro aereo

Un uomo ottimo sulla carta è un uomo con ottime credenziali che di solito si lascia per uno più sexy, con la moto e senza conto in banca (cit. Carrie)

E:

Se a casa sua trov-AVI un nuovo spazzolino fucsia tutto per te, LUI fac-EVA SUL SERIO!
(“Pronto?Amica?” “Indoviiiina???? Mi ha regalato uno spazzolinooooo!!!!!!!” “E i salvaslip li ha comprati?” “No con calma, a quelli ci dobbiamo ancora arrivare!”)

Dico Tro-VAVI perchè adesso l’uomo, attentoallasuasalutedentale, usa lo spazzolino elettrico venduto in comode confezioni con 4 testine intercambiabili (tu, lui e altre 2 amiche).

E MAI, dico MAI acquistare congiuntamente il suddetto spazzolino; quando lui andrà via di casa lo porterà con sé lasciandoci sole, in lacrime, col fiato pesante ed il cibo fra i denti (in settimana sta con me e il weekend e festività con te purtroppo, in questo caso, NON FUNZIONA).

E tu potrai solo dire, Bridget docet, di avere una  relazione con due uomini contemporaneamente: Ciocco e Lato!


(dai Brenda è chiaro, lui guarda in un’altra direzione)

(costume intero_pura avanguardia)

Ciao sono Bombetti e da grande farò il natur(al)ista

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Ciao sono Bombetti e da grande farò il natur(al)ista

Evviva!Oggi piove e NOI non si va al parco.

Credo sia giunto per me il momento di fare outing, io il parchetto lo odio!

Diciamo che non sono esattamente un’amante della natura; quando, raramente, esco fuori in giardino (giardino di casa mia) poi per sicurezza vado a farmi una doccia (voi no?) onde evitare l’effetto pruritoestremopertuttoilgiorno (e comunque io sulle sedie in giardino non mi siedo chesarannopiene di cacca di gatto).

A volte mi capita di fare ancora incubi sui giorni passati in viaggio di nozze al Sequoia National Park;

Marito: “Allora, pronta? ore 9:00 passeggiata lungo il sentiero, ore 12:00 visita al Generale Sherman il più grande organismo vivente per volume, sai che invece l’albero più alto è l’ Hyperion  e sta nel Parco nazionale di Redwood?”

“Ah ah”

“Poi se siamo veramente fortunati possiamo anche beccare un orso vero!”

“Ah ah”

Marito inizia a parlare con un malatodimente signore americano binocolo munito; confabulano misteriosamente.

Io che sono geneticamente un po’ sorda “Ah!ecco un uccellino, che carino!”

Marito: “Cretina!Non ha detto BIRD ha detto BEAR, SILENZIO SENNO’ LO FAI SCAPPARE!”
(io l’orso in questione non l’ho mai visto e comunque “Vivi per miracolo” su Cielo non vi ha insegnato nulla?).

Poi se, tra un albero e l’altro, ho fatto indigestione di Biscotti Pepperidge Farm al cioccolato e noci pecan ci sarà un perchè.



Io sono nata e cresciuta come bambina da appartamento, da noi i parchi non esistevano, al massimo si andava alla Villa (o in piazza) ma d’estate perchè d’inverno in Sicilia fa freddo e i bambini devono coprirsi benissimo e fuori conquestovento non si può giocare (mia mamma, giuro, mi mandava a scuola elementare con il pigiama sotto ai vestiti ed al grembiule così da non prendere freddo; ero ovviamente additata come la grassona della classe).

SFortunatamente Bombetti è un amante della natura (tipo la pubblicità Kinder “ciao sono Anna e da grande voglio fare la naturalista” EHHH??Ma che mestiere è la naturalista?A me risultano solo i naturisti) e quindi decido spesso di immolarmi sull’altare delle BRAVEmamme portandolo al parchetto vicino casa.

(lui e le sue passioni)

La scena è piuttosto comica: sui blocchi di partenza io (già sudata e con abbigliamento da ufficio quindi inadeguato) spingo il passeggino con su Edo (lo spingo con le tette o con il mento per intenderci), tengo per la mano Bombetti, con l’altra mano tengo la sua bici (grande idea prenderla in legno eh Marito?); “Mamma dov’è mio pallone di Potolino?” “uff, panff, l’ho dimenticato, aspettate qui arrivo!!!” (il pallone è sempre in box noncapiscoperchè), corro, lo prendo e torno (intanto Nic ha estirpato l’intera piantagione di margheritine del giardino condominiale e Edo ci guarda con sospetto).

Arriviamo al parco. I primi 20 minuti li passiamo a contemplare in estasi le moto parcheggiate all’ingresso; Bombetti, insistente mi chiede le marche delle moto, io ho tre risposte standard “Ducati (per le moto grosse), Yamaha (per quelle più piccole) e Piaggio (per gli scooter).



Inizio ad intrattenere Edo tirando fuori la scatola dei biscotti.

Riusciamo a varcare la soglia del parco, a quel punto Bombetti che è un timidone mi si attacca alla gamba in stile koala e decide che lui può e deve giocare SOLO con me nel campetto da basket. NO altalena, NO scivolo, NO nave dei pirati; NO ASSOLUTAMENTE NO ALTRI BIMBI.  Io arranco ma racconto a Nic del mio passato da giocatrice di pallacanestro (4 lezioni ca. poi l’altezza mi ha stroncato la carriera).

Edo intanto ha già mangiato 3 biscotti.

E qui apro una dolorosa parentesi sulle mamme del parco; Io sono una esclusa, una outsider, non sono autoctona, sono in media troppo giovane, non ho gli abiti giusti (le capette del parco hanno tutte delle borse sportive – ho visto anche degli zaini monospalla- e delle scarpe da ginnastica bianche Reebok vecchio modello ma a me le une e le altre mi fanno schifo), non porto i bimbi con me in bici, non organizzo mega merende per tutti con tanto di plaid a quadretti (una volta ho portato al parco un telo mare, va bene?) e torte fatte in casa, dimentico costantemente bicchiere con l’acqua, salviettine, fazzolettini di carta, cappellini per il sole, Autan, gessetti per disegnare per terra (si strano ma da noi si usa), non so giocare a mosca cieca.

Da lontano vedo la mamma di una compagnetta di Niccolò (fichissima con figlia fichissima e abbigliamento fichissimo; ho già detto che è fichissima?), cerco di convincerlo a traslocare spostarci verso di lei e ci riesco (gli dico che la mamma di A. Conosce Spiderman e pure Superman e forse ce li presenta, sono scorretta lo so). Iniziamo a parlare poco di asili/bambini&co e molto di borse/scarpe/moda; da quando ho scoperto che lavora per Vogue US per me il parco è un posto migliore.

Edo a quota 27 biscotti.

Ci tengo però a chiarire: anch’io ho avuto il mio momento di gloria al parchetto: Niccolò aveva circa un anno, io ho iniziato a fare bolle di sapone giganti seduta per terra, tutti i bambini mi sono venuti vicino come i topolini dietro al pifferaio magico, mi sono sentita TROPPOgiusta yeah.

Torno a casa (dopo ripetute minacce a Niccolò “se ci fermiamo oltre le 18 arriva il vigile e ci multa!Tu hai dei soldini per pagare la multa?” e con Edo a rischio indigestione da biscotti, tuttosuamamma) avendo appreso alcune nozioni base: 1) No iscrivere Niccolò alle sezioni Blu e Lilla della scuola materna (ma le vecchie 1A e 1B non si usano più?) 2) Si alla collana d’ambra come rimedio per la dentizione 3) No alla mega strada che passerà da Arese 4) Fare immediatamente domanda per i campi estivi del comune 4) Herbalife-“chiedimi come” funziona (?!) 5) comprare in farmacia “Arancinplus” o “ImmunoNoflu” o qualcosa del genere (non ho sentito benissimo e me lo sono appuntato sulla mano) per prevenire i malanni di stagione 6) i pidocchi non si chiamano più pidocchi ma pediculosi (brutta storia l’ignoranza).

A sto’ punto non vedo l’ora che arrivi il momento in cui Bombetti e Trombetti mi diranno: “Mà, usciamo, andiamo al parco!” (per limonare TUTTILOROPADRE).

Cosa diteeee? Non sento! 
Ah. È uscito il sole?
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Cresce chi legge!

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Cresce chi legge!

Oggi voglio condividere con voi una iniziativa di Nati per leggere Lombardia che mi sta particolarmente a cuore.  
“Nati per leggere” è il “Progetto di promozione della lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra 6 
mesi e 6 anni  promosso a livello nazionale dall’AIB (Associazione Italiana Biblioteche), dall’ACP 
(Associazione Culturale Pediatri) e dal CSB (Centro per la salute del bambino onlus), col contributo di 
professionisti del mondo della letteratura e dell’editoria per ragazzi, e di tantissimi volontari che danno
voce e anima al Progetto (www.natiperleggere.it)”.



“Nati per Leggere Lombardia ha recentemente avviato una campagna

per raccogliere fondi per un progetto di donazione di libri per la primissima infanzia rivolto alle famiglie al di sotto della soglia della povertà.


In Lombardia, queste famiglie sono 3600 e sono monitorate da

consultori e servizi sociali.


E’ attraverso tali istituzioni che Nati per Leggere vuole raggiungere questi bambini che, ancora più di altri, hanno diritto e bisogno di vedere aumentate le proprie possibilità di una crescita armoniosa.


Si tratta di una campagna dall’obiettivo economico moderato,

che però lascia sperare che l’intervento, tanto focalizzato,
abbia un senso e una buona possibilità di riuscita.


Per aiutare NpL a regalare 3000 libri ai bambini che compiono l’anno si acquistano una o più quote.


Ogni quota ha il valore di 15 euro e corrisponde all’acquisto di 5 libri da donare.


Si dona collegandosi al portale della Rete del Dono

“Dona anche tu” e compilando il form di donazione con i dati richiesti.
E’ possibile donare con carta di credito/prepagata o PayPal”.

(il manifesto della campagna)

Grazie a Giovanna e a tutte le persone che si impegnano per una iniziativa così preziosa!

Anche la biblioteca di Arese che io e Niccolò frequentiamo assiduamente aderisce al progetto “Nati per leggere”. Ci piace andare nell’area bambini dove troviamo delle grandi scatole ad altezza bimbo dalle quali tirar fuori libri da sfogliare e portare a casa. Dal mio punto di vista poi, trovo che sia educativo per i bimbi imparare la regola del libro preso in prestito da restituire alla scadenza del tempo.


(una parte della nostra piccola libreria)


A me piace molto leggere e/o ascoltare i consigli di lettura di altre mamme quindi ne approfitto per darvi i miei (i nostri):

“Il grande libro delle figure  e delle parole” di Konnecke Ole: è un libro al quale sono particolarmente affezionata perchè lo abbiamo comprato al Bookstore della Triennale di Milano una settimana prima che nascesse Niccolò.

–  “Storie per una Buonanotte” di David Grossman: imperdibile per il rapporto speciale tra Ruti ed il suo papà.

“La mia giornata” Editore Giochi Educativi: aiuta a scoprire chi siamo e cosa facciamo nelle diverse situazioni quotidiane e nei vari momenti della giornata.

“Le avventure del folletto Bambilla” di Roberto Piumini: e’ il libro che le leggevo per Niccolo’ appena nato; potere alla fantasia!!!


“Un libro” di Hervé Tullet: ormai un grande classico tra le mamme, è un libro magico, interattivo nel senso autentico del termine (senza necessità di ricorrere a luci e suoni, il mal di testa di mamma ringrazia!)

“La Savana da toccare” di Xavier Deneux: è il preferito del mio piccolino. L’esperienza tattile è fondamentale per un neonato ma devo dire che anch’io mi perdo ad accarezzare il pelo e le piume degli animaletti (il migliore il fenicottero rosa!)

“Io” di Emma Dodd: spulciando in libreria l’ho preso e ho letto sul retro “L’oceano è profondo e io sono piccolo. Le montagne sono ripide e io sono piccolo”. Un piccolo pinguino si sente perso in un vasto mondo, ma scoprirà un vero motivo per sentirsi importante”. Come non comprarlo? 



E voi?Cosa leggete CON o PER i vostri bimbi?