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Perché capisco chi non vuol avere figli

Da mamma lo ammetto: ho fatto a lungo fatica a comprendere come una donna possa volontariamente dichiarare di non desiderare bambini (mi riferisco solo a chi un bebè non lo vuole). L’ho pensato in preda agli ormoni (i miei che non necessariamente fanno il paio con quelli delle altre), guardando il piedino dei miei bimbi appena nati, la meraviglia più grande che possa esistere (davvero davvero?).

Poi, come per ogni aspetto che possa riguardare la maternità (o la sua assenza come in questo caso) ci ho riflettuto e ho capito, cambiando idea e salutando i miei ormoni post gravidanza a mai più rivederci.

In quanto madre non mi sento migliore o più responsabile di chi madre non vuol diventarlo. Non ho una vita più stancante o più complicata, ho la responsabilità di tre bambini cosa, che, a volte, mi esonera da pesanti responsabilità verso me stessa o la coppia. Non posso dichiarare di aver fatto la scelta giusta, l’unica giusta o possibile per una donna di 30 anni (ma lo stesso vale per un uomo). Non sono mica rappresentante di una intera categoria, sono io con le mie decisioni e la mia volontà e non voglio chiedere ad altri il perchè delle loro di ragioni.

E mi fa rabbia vivere ancora imbrigliata nel luogo comune della maternità come unico e sacrale compimento dell’essere femmina.

Oggi non penso che chi non ha figli abbia commesso un grosso errore di valutazione del quale si pentirà un giorno, magari da anziano. Non facciamo certo un figlio come garanzia di una vecchiaia in compagnia. O, peggio ancora, come salvagente di una coppia destinata a scoppiare se lasciata sola. L’orologio biologico e l’istinto materno non appartengono a tutti semplicemente perchè non esistono se non nella romantica idea di chi considera la procreazione un’esperienza imperdibile. Per me imperdibile lo è stata e lo è davvero, non fraintendetemi, ma mi rifiuto di trattare con pena, sottili allusioni, o peggio disprezzo chi si dichiara childfree per scelta.

A volte, invece, credo che avere dei bambini sia una scelta fatta anche di egoismo. I miei figli mi hanno a lungo tempo qualificata, sono stati tutto il mio tutto; essere mamma, sapere di essere una madre mi ha messo al riparo da dubbi e incertezze. Il mio posto nel mondo io l’ho trovato grazie a loro (sbagliando), chi decide di non aver figli sa che deve trovarlo dentro di sé: ci vuole molto coraggio.

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