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Quella stramaledettissima piscina

Il nuoto fa bene. Un sacco bene. É uno sport completo.

E io ai figli ci tengo. Per loro scelgo il meglio (no, non sono diventata una mamma Mellin).

Il corso di acquaticità è d’obbligo. Va fatto a tutti i costi. I bambini ritrovano l’ambiente primordiale, quello della pancia della mamma. Sviluppano una corretta postura, crescono in altezza, riducono il rischio di problemi alla schiena, creano un armonico rapporto con l’acqua, migliorano pure dal punto di vista cognitivo (sto inventando).

Sai che c’è?

Io odio la piscina.

Ma chi di noi anni 80′ ha frequentato la piscina a partire dai 3 mesi?Dai, fatemi il piacere. Che poi a 10 anni ti spari un corso di ginnastica correttiva ed il gioco è fatto.

Poi vabbè mia madre non si sarebbe mai sognata di portarmi in piscina, per lei piscina=funghi. “Mamma vado in vacanza in un hotel con piscina!” “Attenta ai funghi!”

C’è freddo, poi caldo, di nuovo freddo e poi ancora caldo, un’umidità che ogni settimana mi dà il colpo di grazia alla cervicale. Si scivola ed io sono una persona goffa. Cado spesso.

L’idillio della pubblicità dell’acqua Sangemini con bimbo che nuota è fasullo. I neonati di base piangono. In piscina di più. Edo, che neonato non è, si diverte un sacco ma schizza senza sosta. Io boccheggio. Acqua nelle orecchie, dentro al naso, in gola, trascorro l’intera lezione in apnea. Ho sempre il terrore che faccia un bel rigurgito o la cacca davanti a tutti. Si incazza alla fine del corso perché non vuol cedere il suo posto ai bambini del turno successivo.

Quando andiamo in piscina piove quasi sempre, il parcheggio nelle vicinanze non lo si trova. Il bambino (quello piccolo) lo porto in braccio, borsone sull’altra spalla, ombrello tra i denti e imprecazioni sulla punta della lingua.

Nella piscina che frequentiamo noi ci sono molti papà che accompagnano i figli. Io no, questa fortuna non ce l’ho. Noi ne portiamo due quindi dobbiamo fare la doppietta mamma-papà. Ci andiamo ogni sabato mattina alle 10. Sabato mattina alle 10. SABATO MATTINA ALLE 10.

In piscina c’è il bar. Vuoto. Ma quale genitore riesce a sedersi al bar invece di accappatoio-lava-sciacqua-asciuga-oh no cazzo la cuffietta-infiiila la ciabatta perdio!

Le mamme della piscina (le altre) non hanno la cellulite. Per portare i bimbi in piscina bisogna depilarsi pure d’inverno.

Manco lo shopping a tema mi soddisfa. Le cuffiette sono obbrobriose. Le ciabatte pure.

Oggi a Milano si festeggia il Carnevale Ambrosiano. Ieri carica di speranza ho chiamato la segreteria della piscina. “Senta, poiché domani è Carnevale, siete chiusi, vero?”

“No. Tutto regolare”

“Non ho capito!Quando RI-A-PRI-TE?”

“Signora domani le lezioni si svolgeranno regolarmente

Io odio la piscina. E buonanotte al secchio allo sport completo.

32 anni, vivo a Milano con tre bambini, un Marito ed un grande armadio. Alterno vestiti a libri, parole scritte a quelle parlate.

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Commenti (4)

  1. Anche io odio la piscina!!!
    Caldo, freddo, umidità, capelli da raccogliere e che si bagnano comunque, una lavatrice di roba puzzolente di cloro da fare appena arrivati a casa….
    ..eppure sabato ricominciamo anche noi perchè ai bimbi piace troppo!

  2. si vero la lavatrice da fare, aiuto!!! 😈 😈
    Anche al mio piccolo piace. Quello grande insomma però gli serve per superare la sua timidezza…