Miniland Humitouch

Family life

Raffreddore: 5 strategie da mamma per prevenirlo e combatterlo

Mamme: statistiche alla mano, pare che il raffreddore possa colpire i bambini ogni anno circa 6/7 volte.

Attenzione, fermi tutti: SEI, SETTE VOLTE? Ma magari! I dati sono falsati, denuncio brogli! 6, 7 volte al mese che moltiplicato 3 figli e 2 genitori (facciamo 3 perché, si sa, il raffreddore degli uomini vale per due) fa 36/42 nasi che colano senza sosta (rinuncio al calcolo annuale per non entrare in depressione ancor prima del mese di novembre, tipico periodo in cui ogni madre dà il meglio di sé).

Pare invece confermato che non esiste una vera e propria cura per il raffreddore, il mio medico diceva sempre “l’influenza dura una settimana senza prendere nessuna medicina, 7 giorni se si assumono farmaci”.

E allora come proteggersi dal contagio e come limitare gli effetti di un raffreddore già preso?

Lascio ad altri le soluzioni drastiche, quelle consigliate ogni anno dalla mia pediatra: “Signora, non ricordo, la bambina va al nido?” “Certo dottoressa”, “Ah beh, allora ci rivedremo spesso, molto spesso!” – fare gli scongiuri – “Signora se non vuole che la bambina si ammali non la mandi al nido che è un covo di germi”, “Dottoressa me la tiene lei?”.

La prima regola che ho adottato, ma con molta fatica, è quella di tenere i bambini all’aria aperta anche in pieno inverno, perfino quando fuori fa davvero freddo. Dico di aver fatto fatica perché sono cresciuta in un posto climaticamente caldo, figlia di una madre ossessionata dal freddo e che quindi mi over-copriva. Il risultato? Ho passato l’infanzia sudata e con la febbre a settimane alterne (non solo per questo motivo, sia chiaro, ma immagino che stare chiusa in casa abbia contribuito). Mi piace pensare come i biondi bambini nordici non si ammalino mai, a loro piccoli vichinghi il raffreddore fa un baffo: ecco spiegata la felicità delle mamme danesi, toglietemi le malattie invernali dei miei figli e diventerò di certo una persona migliore. In definitiva: bambini al parco anche con il gelo, noi stiamo a casa solo con la pioggia.

Il secondo suggerimento riguarda l’alimentazione ed entrano in gioco ancora i miei genitori, stavolta mio padre, fanatico di agrumi siciliani. Il mio papà sostiene di non ammalarsi mai grazie alle scorte di vitamina C assunta con frutta e verdura (la verità è che mia mamma ogni anno lo vaccina a sua insaputa…). Sarà vero? Nel dubbio io preparo e somministro ai bambini succhi d’arancia come se non ci fosse un domani (e invece il domani con il virus è sempre dietro l’angolo). Per rimanere in tema cibo ecco arrivare lui, il mitico brodo di pollo, quello dei film, quello che Avery avrebbe tanto voluto preparare a Edwards dopo il suo intervento chirurgico agli occhi. Pare funzioni grazie alle sue proprietà antiinfiammatorie, calmanti della tosse, e di rafforzamento del sistema immunitario. Qualora si tratti di una bufala, comunque fa film americano e quindi ci piace!

Per gli adulti, sicuramente utili le bevande o tisane calde con miele (che ha proprietà fluidificanti, espettoranti e antibiotiche), per i bimbi l’alternativa è l’acqua calda con limone e miele (a casa nostra rigorosamente dell’Etna) che ai miei figli piace moltissimo (attenzione, il miele non andrebbe dato ai neonati al di sotto dell’anno di età). L’idratazione è davvero importante soprattutto in caso di influenza.

Terzo: attenzione alla pulizia dell’aria di casa e dell’ambiente che ci circonda. Il pediatra mi raccomanda spesso di umidificare le camere da letto: l’aria secca e troppo calda (causa caloriferi accesi) asciuga le mucose del naso ritardando la guarigione dal raffreddore. A questo ci pensa Miniland Baby, il marchio spagnolo di prodotti per l’infanzia del quale vi parlo spesso che propone due umidificatori, Humitouch e Humitouch Pure, utili a migliorare l’aria ed a creare un ambiente più sano per noi e i nostri bambini.

Miniland Humitouch

Humitouch è un umidificatore a vapore freddo che crea il giusto livello di umidità nella stanza senza far variare la temperatura della stessa. Ha un’autonomia di 30 ore e può essere facilmente spostato in tutta la casa grazie alle sue dimensioni ridotte; è dotato di una luce azzurra perfetta accompagnare la nanna dei più piccoli ed ha un sistema di controllo tramite pulsanti che suonano quando vengono azionati. Si spegne autonomamente quando il serbatoio è vuoto e bisogna riempirlo nuovamente d’acqua (una spia luminosa segnala proprio la necessità del ricambio).

Humitouch Pure di Miniland Baby purifica e umidifica l’aria tramite il rilascio di ozono (l’ozono è un forte ossidante e quindi “disinfetta”, nelle corrette quantità, gli ambienti) che evita la formazione di batteri ed elimina i cattivi odori dalla stanza. È possibile utilizzare delle essenze da inserire nell’apposito scomparto per profumare l’ambiente. Si tratta di un dispositivo avanzato perché permette una programmazione intelligente del livello di umidità e del flusso di vapore desiderato; temperatura e umidità sono mostrate in ogni momento sul display, il controllo può anche avvenire da remoto con l’apposito telecomando.

Miniland Humitouch

Quarta regola fondamentale: l’igiene – delle mani in particolare. È cruciale lavarsi spesso le mani sia per gli adulti che per i bambini, sia in casa che fuori casa (e toccare il meno possibile bocca, naso, occhi). In questo modo si potrà ridurre il “passaggio” dei virus influenzali, tra i più contagiosi in assoluto.

Quinto: ancora igiene ma dei nasini. I famigerati lavaggi nasali, croce e delizia dei genitori contemporanei. Pare che ai nostri tempi ci fosse solo il buon vecchio aerosol, con quell’odore di zolfo che ti entrava nelle viscere per uscirne non prima dei 18 anni. Oggi un buon genitore si misura da frequenza e tecnica dei lavaggi nasali preventivi (o delle somministrazioni di acqua fisiologica mediante aerosol). Io mi sono fermata alla teoria e dichiaro la mia assoluta incapacità nel farli. Ed infatti ai miei figli piacciono moltissimo poiché credono si tratti di un momento in cui si beve dell’acqua in modo divertente ed inaspettato dal naso – ohhh che ridere mamma, ancora!

Non sono una persona particolarmente avvezza ai rimedi “naturali alternativi”, ma voglio darvi, infine, due semplicissimi suggerimenti: il primo è l’utilizzo dell’olio di oliva per curare e lenire il rossore al nasino dei bambini, una soluzione a costo zero ma molto efficace. Il secondo è il metodo preferito da Marito per curare i suoi raffreddori: i suffumigi a base di acqua e bicarbonato che possono aiutare a fluidificare il muco e a liberare un po’ il naso chiuso (all’acqua calda è possibile aggiungere qualche goccia di olio essenziale).

E voi? Quali trucchi e strategie utilizzate per prevenire e combattere i malanni di stagione?

 

 

32 anni, vivo a Milano con tre bambini, un Marito ed un grande armadio. Alterno vestiti a libri, parole scritte a quelle parlate.

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