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Regali per la Festa della Mamma

La festa della mamma si avvicina.

Lo dico anche a voi, care mamme, che arrivate al mio blog cercando su Google “Come si chiamava la mamma di Attila” e “Spolverare che senso ha”.

Le risposte ve le fornisco io: la mamma di Attila si chiamava Olga, mamma di Attila 1, Attila 2 e Attila 3. E spolverare no non ha senso. Voglio trovare un senso a questa spolverata anche se questa spolverata un senso non ce l’haaaa. Fatevi forza, io vi sono vicina. O ancora “bimbi piccoli pipì in treno”. Io mi sento di consigliarvi un bel pannolino e passa la paura.

Carissime mamme, noi ci meritiamo un bel regalo santocielo. E va benissimo il disegno-lavoretto dei bambini, ma anche in fatto di lavoretti ho trovato disparità di genere. Per la festa del papà un bel Vodka Martini con tanto di cannuccia e oliva in cartoncino perché il papà ha diritto ad un drink. Per la festa della mamma una poesia “il tuo cuore è come un fiore che mai appassirà” con annesso disegno di me bionda con intestino crasso, tenue e duodeno ben in vista, pantaloni blu, guanti e scarpe rosse. Amore di mamma, vada per le scarpe rosse che potrebbero essere delle Louboutin (ma sospetto siano le Crocs che tengo in giardino come ciabatte) ma i guanti la tua mamma non li porterebbe mai in pendant con le scarpe! La parola d’ordine è spezzare.

Comunque io resto in attesa del drink, che ci provino le maestre a costruire fiori di stoffa o carta. Nossignore io voglio il mio drink.

E in aggiunta ecco una mini lista di regali (in via di aggiustamenti e definizione…) che potrete far scivolare inavvertitamente nella giacca, nello zaino, nell’auto, nel cassetto dei papà.

Regali Festa della Mamma

Cosa regalare per la festa della mamma?

Partiamo da lei, la collana che ho già ricevuto per la Festa della mamma (ma non per iniziativa del Marito che quindi non è dichiarato esente): la collana Secret Evolution di BeA Legami Preziosi in argento placcato oro e con un cuore smaltato e personalizzabile sul quale ho fatto incidere le iniziali dei miei bambini. Il cuore si apre e come un piccolo scrigno custodisce un ricordo da conservare.  BeA ha dedicato a noi mamme una intera collezione fatta a mano e personalizzabile, con il codice MAMMA18 avrete le spese di spedizione gratuite (ordinate entro il 7 maggio per ricevere in tempo il vostro gioiello).

Regali Festa della Mamma Regali Festa della Mamma Regali Festa della Mamma

Passiamo a lei: la borsa. La Stella McCartney Star. Qualche giorno fa su Instagram ho pubblicato una storia in cui mostravo questa borsa taggando il marito. Lui ha visualizzato, ha salvato e messo via immaginando di ordinarla poco prima della festa della mamma: non ha aperto il link e soprattutto non ha guardato il prezzo, ha solo pensato “dai, anche per quest’anno non devo occupare i miei neuroni in quella inutile attività della ricerca di un regalo che piaccia a Olga” (quasi nulla, a me non piace quasi niente). Ieri sera parlavamo dell’organizzazione del weekend della festa della mamma tra lavori, bambini e tornei di calcio e lui mi dice “vabbè mi hai già detto cosa vuoi per la tua festa, quindi ok”. “COOOOSA? Cioè tu pensi di spendere 890 euro per la Festa della Mamma? Ti sei bevuto il cervello?” “890? Che palle! E adesso che ti compro? Cosa vuoi?” “Niente”

Borsa Star Stella McCartney

“Niente” una parola che come una voragine enorme racchiude almeno 76 borse, 58 paia di scarpe, un paio di viaggi e quell’abito che non potrò mai permettermi. Per noi donne. Per loro uomini niente è niente. Ma Marito no, lui conosce i suoi polli, sa che niente equivale a dire: “prova a non comprarmi niente che te ne farò pentire amaramente”.

“Dai Olga, cosa vuoi?”

“Niente davvero”. Al secondo niente aggiungo anche la collana vintage vista anni fa in quel negozietto a Barcellona.

“Certo!Tutto quello che desideri TU te lo compri!” (un TU carico di significati, TU e non IO)”.

Cioè parliamoci chiaro, non che io sia ontologicamente contraria a spendere 890 euro per una borsa ma considerando le spese per la casa nuova, la programmazione delle vacanze estive e il mio compleanno imminente (in occasione del quale non gli porrò certo limiti di spesa, chi sono io per giudicare e frenare la generosità di un marito?) non mi pare proprio il momento più adatto.

Se a un regalo materiale preferite quello “esperenziale” non posso non consigliarvi un biglietto per un concerto estivo. Sono recentemente andata in fissa per la musica Indie con enorme disappunto e disgusto anche, del marito, il purista del grunge anni 90′. Il 6 agosto all’Arena di Verona suonerà Calcutta, Coez sarà a Rock in Roma il 7 luglio e in giro per l’Italia fino ad agosto e così via.

E poi c’è lui, un libro: Sapete che in Italia leggono il 65% dei ragazzi con genitori lettori, ma solo il 27% di quelli con genitori non lettori? E che solo il 40% circa degli italiani ha letto almeno un libro nell’ultimo anno? Dati preoccupanti per un’abitudine che non dovrebbe essere considerata meramente alla stregua di un passatempo. Leggere bene significa parlare bene, scrivere bene e pensare bene, dobbiamo farlo per noi e per i figli che stiamo educando.

 

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