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Neonati: le regole per il sonno sicuro e la prevenzione della SIDS

Negli ultimi mesi ho avuto modo di assistere a due incontri nei quali si è parlato di sonno sicuro e prevenzione della SIDS, a fine ottobre a Roma per l’evento “Se conosci ami di più” organizzato da Mustela in collaborazione con Salvagente Italia e a inizio dicembre presso Salina Milano per la presentazione del nuovo Inglesina Welcome Pad™ con la partecipazione della Dott.ssa Silvia Soffritti – Dirigente Medico I Livello UOC Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Ospedale Maggiore di Bologna – che ha tenuto un talk di approfondimento sulla nanna dei bambini.

Cos’è la SIDS?

Si tratta della sindrome della morte improvvisa infantile (Sudden Infant Death Syndrome – SIDS), conosciuta anche come morte in culla (“Crib death”) o morte improvvisa del lattante e consiste in un decesso improvviso di un neonato di età compresa tra un mese ed un anno che rimane inspiegato e privo di cause anche dopo specifiche indagini mediche.


Non ci sono attualmente dati nazionali sull’incidenza del fenomeno (spesso il problema è di rilevazione dell’accadimento)  ma si ritiene che, negli ultimi anni, si sia passati da una percentuale dell’ 1-1,5 dei nati vivi allo 0,5% attuale ovvero 250 nuovi casi SIDS all’anno in Italia (questo calo sarebbe dovuto all’abitudine di mettere a dormire i neonati in posizione supina). Si tratta però della terza causa di morte per bambini fino a 1 anno.

La maggiore incidenza è fra i 2 e 4 mesi di età (e più nei neonati di sesso maschile); mentre è più rara dopo i 6 mesi ed eccezionale nel primo mese di vita.

Nonostante non siano note le cause della morte in culla sono ormai state stilate dalla comunità scientifica internazionale delle regole sul sonno sicuro dei bambini e delle buone pratiche che ogni genitore, nonno, baby sitter dovrebbe adottare per ridurre il rischio di SIDS. Non si tratta purtroppo, come detto, di regole in grado di scongiurare del tutto la SIDS ma volte a ridurne rischio e incidenza.

Le 10 regole per il sonno sicuro nel primo anno di vita del bambino:

  • il bambino deve essere messo a dormire sempre in posizione supina (a pancia in su e mai di fianco o a pancia in giù). Non devono e possono esistere eccezioni a questa semplice regola, nemmeno se il nostro bimbo sta dormendo accanto a noi, nemmeno se si trova sotto il nostro controllo costante e diretto. La nanna a pancia in su non è derogabile ed è la regola che più di tutte le altre 9 ha significativamente ridotto negli anni l’incidenza della morte in culla (negli anni 80′ ad esempio, molti di noi dormivano a pancia in giù…). Le cd. “back to sleep campaigns” lanciate agli inizi degli anni 90′ hanno contribuito a ridurre di oltre il 50% la Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante.
  • non fumare mai in gravidanza, allattamento e alla presenza di un neonato o negli ambienti in cui soggiornano i bambini, Chi fuma è un irresponsabile, chi fuma in gravidanza o davanti ad un bambino è inqualificabile, una persona non degna del dono della genitorialità. Pensate che, da sole, la posizione prona e il fumo causano un aumento del rischio di SIDS di ben 55 volte!Recentemente alcuni studi hanno poi evidenziato il rischio legato al fumo di cosiddetta ‘terza mano’, cioè quello che impregna abiti, pareti e tessuti di casa e che sarebbe particolarmente nocivo sul sistema immunitario ancora immaturo di neonati e lattanti.
  • la stanza dove dormono i bimbi deve avere una temperatura attorno ai 18-20 gradi (perfetto un ambiente fresco e ventilato soprattutto d’estate per evitare il surriscaldamento); bisogna evitare non solo il troppo freddo ma anche il troppo caldo, no ai vestiti troppo pesanti o a grandi coperte che impediscano i movimenti. Le braccia del neonato devono sempre rimanere libere;
  • a proposito di accessori da lettino: non utilizzare cuscini, trapunte, paracolpi, oggetti soffici come pupazzi o giocattoli: la culla deve essere assolutamente sgombra (per rischio soffocamento o ingestione di corpi estranei).
  • il materasso deve essere della misura esatta della culla/lettino, tendenzialmente rigido e stabile. Un ottimo materasso è quello traspirante che favorisce il mantenimento confortevole della posizione supina e l’allineamento dell’asse mediano, aiutando a tenere le vie aeree pervie. Informatevi, fatevi consigliare dagli esperti e investite in un materasso di qualità (NO all’uso del cuscino!).
  • il bambino deve essere sistemato con i piedi che toccano il fondo della culla/lettino in modo che non possa scivolare sotto le coperte;
  • no alla condivisione del letto dei e coi genitori e/o altri bambini (bed sharing e co-sleeping); Ma, al tempo stesso NO ad una nanna in solitaria: i neonati per i primi mesi di vita devono dormire nella loro culla posizionata accanto al lettone di mamma e papà (il desiderio e le spinte di automonia così come le regole ferree sull’imparare a fare la nanna da soli riservatele a bambini più grandi e non a dei cuccioli appena nati).
  • ove possibile allattare al seno: il latte materno ha molteplici effetti benefici per il sistema immunitario dei piccoli.
  • l’uso del ciuccio durante il sonno può avere un effetto protettivo (impedirebbe le apnee), da introdurre dopo il mese di vita per non interferire con l’inizio dell’allattamento al seno. Se il neonato perde il ciuccio durante la nanna non bisogna mai reintrodurlo in bocca!
  • non vi affidate ai sistemi di monitoraggio del sonno o del respiro; purtroppo non sono in grado di prevenire la SIDS in alcun modo, rimangono utili per scopi diversi (ad esempio sentire il bambino che piange da un piano della casa all’altro).
  • E, infine, parlatene, diffondente queste 10 regole d’oro per prevenire la SIDS, condividete con amici, parenti e conoscenti.

Aggiungo le due domande che ho rivolto alla dott.ssa Soffritti: “quando è corretto spostare la culla del proprio bambino dalla camera da letto di mamma e papà alla cameretta?” La sua risposta è stata “Non prima dei 9 mesi di vita” e ancora: “ai fini della prevenzione della morte in culla è possibile usare i sacchi nanna o risultano pericolosi?” “I sacchi nanna rappresentano un’ottima soluzione per coprire i bambini e non si corre alcun pericolo ad utilizzarli, è però fondamentale che si tratti di modelli che tengano libere e non coperte le braccia e le mani dei piccoli“.

 

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