Svegliarsi alle 5 del mattino

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Svegliarsi alle 5 del mattino

Da un paio di mesi circa ho una nuova abitudine: la mia sveglia suona puntuale, ogni giorno, alle 5 del mattino. Avrei fatto meglio a prendere come abitudine quella delle dita nel naso.

Perché lo faccio? Come lo faccio? Come diamine mi è venuto in mente?

Qualche mese fa avevo letto parecchi articoli sui benefici del risveglio al mattino presto o almeno del risveglio ogni giorno al medesimo orario (ispirati da un librone di livello “The miracle Morning” di Hal Elrod). Pare che molti uomini di successo dormano 5/6 ore per notte e si sveglino intorno alle 5.

Moltissime mamme di successo lo facevano già da secoli prima che questi articoli diventassero virali.

Partiamo dal come: come imparare a svegliarsi alle 5 del mattino? Boh. Quasi ogni mattina pubblico su IG Stories il mio caffè delle 5 e qualche minuto. Puntualmente la stessa domanda da persone diverse ogni giorno: ve lo confermo ragazze, non assumo niente di illegale, non ho nessun “aiutino”,  nessuna sostanza proibita, vorrei giusto andare in farmacia a prendere un integratore ma non ho mai tempo di farlo e quando ho qualche minuto dimentico comunque di farlo (vedi sotto problematiche relative al tempo). Se c’è qualcosa di illegale qui in casa è la cronica mancanza del caffè – tipo stamattina in cui sono stata costretta a prendere un thè, il thè delle 5 ah ah ah!

Passiamo al perchè. Quali benefici ci attendono da una sveglia all’alba? Voglio fare una premessa: una donna che lavori a tempo pieno come me e madre di tre figli (o anche meno ecco) non è tenuta affatto a svegliarsi alle 5. Non c’è una necessità contingente, la mia è una scelta. Mi tocca molto ammetterlo ma Marito (grande storico…) ha ragione, le donne della preistoria non si lamentavano affatto delle loro mille attività (e a loro toccava pure cacciare!).

Certo, faccio molte cose durante la mia giornata (ma molte, come le pulizie in casa non le faccio affatto), vedo gente (e questo non è sempre un bene) ma non sopporto chi del lamento fa una ragione di vita e della presunta mancanza di tempo una scusa sempre valida. Il tempo si crea – siamo noi a distruggerlo il più delle volte – e la stanchezza appartiene a tutti o quasi (e non è mica necessario renderla pubblica).

Mi sveglio alle 5 per avere più tempo. Per prendermi il mio tempo. Per fare colazione con calma, come piace a me. Con il caffè ancora in mano mi metto al computer, leggo le email, leggo i giornali e organizzo la mia giornata. Sembrerebbe molto fico ma nella mia to do list ci sono cose della massima importanza tipo “chiamare il pediatra per cacca” (ndr difficoltà a farla), “preparare bozza contratto X”, “chiamare Tizio e Caio”, “ritirare raccomandata”. Liste ordinarie ma compilate con penne divertentissime.

Subito dopo inizio a scrivere (e a leggere qualche pagina di un libro). Confesso con qualche senso di colpa e con grande egoismo che questo è il momento migliore delle mie giornate. Quello che mi fa trascorrere le ore che mi separano dal mio caldo e accogliente letto con il sorriso sulle labbra  una faccia tutto sommato decente e non quella di chi ha dormito tra le 5 e le 6 ore (la sera vado a letto tra le 23 e le 23:30 perché io e Marito abbiamo sempre qualche serie tv da guardare…). Nel frattempo cucino qualche verdura (la sera non riesco a farlo tornando a casa quasi ad ora di cena): si, i miei figli si svegliano con un profumino di broccoli e generalmente, per questa ragione, mi danno il buongiorno a suon di insulti.

Faccio pilates ogni venerdì: dalle 7 alle 8, l’unico orario compatibile con la gestione dei bimbi. Sarebbe ovviamente compatibile anche un orario serale ma Marito torna a casa tardi e i nonni hanno diritto alle loro ore di riposo.

I vantaggi di tutto questo popò di sbattimento? La sera ho più tempo da dedicare ai bambini, ho già cancellato parecchie incombenze dalla mia to do list e sono mentalmente più serena (e non la solita, abituale schizzata). Un’altra nuova regola che mi sono data è quella di lasciare il telefono in borsa per un paio d’ore dal mio rientro in casa, quello è il nostro momento e le mail se ne faranno una ragione.

La mattina è solo per me, la sera è solo per loro.

Sto faticosamente cercando un equilibrio, ho grossi momenti di crisi e di stanchezza ma ho degli obiettivi ben chari davanti a me che hanno a che fare con qualcosa di molto simile alla felicità.

Pare che per rendere stabile una nuova abitudine nella propria vita sia necessario superare la “soglia dei 21 giorni”: 21 giorni in cui praticare ed applicare la “novità” per renderla fissa e acquisirla davvero. 21 giorni sono già passati ma ogni mattina alle 5 la mia piccola imprecazione non me la leva nessuno!

32 anni, vivo a Milano con tre bambini, un Marito ed un grande armadio. Alterno vestiti a libri, parole scritte a quelle parlate.

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Commenti (4)

  1. Brava! Io facevo come te ma prima dei bambini, nel senso che ora alle 5 si sveglia tutta la famiglia e non sempre è un bene! Però quando arriva la primavera a me viene voglia di cominciare prima, mi sento sempre bella carica, salvo poi esaurire le batterie alle sei di sera!

    1. In effetti anche io in primavera ho molte più energie probabilmente dipende dal clima più mite (immagina in inverno la fatica di abbandonare le coperte alle 5 del mattino). Comunque povera te, ma i bimbi alle 5 sono vispi e attivi???

  2. Ti ammiro. Sono arrivata alla conclusione che è l’unica soluzione per ricavarsi del tempo per sè. Ho il terrore che se perdessi altre due ore di sonno in media mi ammalerei, o mi tirerei addosso le peggio conseguenze della stanchezza cronica, quindi non prendo coraggio e non anticipo la sveglia. Me fifona.

    1. Secondo me tu conosci il tuo corpo e sai cosa ti fa stare bene quindi se temi per la troppa stanchezza, dormi :-)!!!