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Benny, l’aspiratore nasale che mi salva il venerdì

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Benny, l’aspiratore nasale che mi salva il venerdì

BennyNella vita ho pochissime certezze: la Nutella ogni sera davanti alla TV, un brufolo sulla fronte prima di un’occasione speciale (che le due cose siano strettamente collegate?), l’abito che tanto ho desiderato durante l’intera stagione disponibile solo in taglia XXL già a partire dal primo giorno di saldi e i malanni del venerdì.

In genere il venerdì vado a scuola a prendere i bambini carica di entusiasmo e di voglia di fare con un programma ricchissimo di laboratori, mostre, spettacoli teatrali, tutto organizzato (e saldato in anticipo). Mi avvicino alle classi con la spensieratezza di chi assapora una due giorni di libertà e ‘gnente, da lontano scorgo Edo con le mani sulle tempie, uno sguardo cupo e un colorito Greenery (malsano ok ma quantomeno alla moda).

(Apro e chiudo parentesi, il malumore di Edoardo è uno di quegli eventi che mi fa rivalutare la mia professoressa di matematica delle superiori, che me la fa immaginare come una persona simpatica e gioviale).

Sarà di cattivo umore? Avrà litigato con i compagni? Avrà nuovamente mandato in quel posto là la maestra?

“Edo amore tutto bene?” “Non-mi-sento-molto-bene” “Ah”.

C’è una mia amica con la quale rimando un brunch domenicale dall’autunno-inverno 2012. Il locale scelto, intanto, ha chiuso i battenti.

Insomma, noi il weekend si sta in casa malati. Malati effetto domino, parte uno il venerdì, il lunedì mi crolla il secondo, il giovedì il terzo e via discorrendo.

E così ho capito che non posso più sottrarmi ai miei compiti di madre che a quest’epoca si sostanziano essenzialmente in una grande attività: la pulizia nasale. Quella pulizia nasale che non so fare e che i pediatri invocano come manna dal cielo. Leggenda vuole che ci siano figli di madri cintura nera di pulizia nasale che non abbiano mai preso un raffreddore nella loro vita.

Ho deciso, voglio essere anche io una delle madri del circolo segreto Influenza?No grazie!

Oggi vi parlo di Benny, l’aspiratore nasale che utilizziamo già da dicembre e che ci sta accompagnando fedelmente nel tortuoso cammino dell’influenza di stagione. Non i malanni li abbiamo tutti, influenzali, parainfluenzali, esentematici e pure isterici (la febbre isterica la contrae sempre Marito).

Benny aspiratore nasale

Come funziona Benny? Con l’aspirapolvere!Si, avete capito bene. Anche io, all’inizio, ho manifestato stupore per poi comprendere che il suo utilizzo è proprio a prova di incompetente come me. Una estremità dell’aspiratore si connette al tubo dell’aspirapolvere (qualsiasi comune modello domestico) mentre l’altra parte viene messa a contatto con la narice del bambino (non troppo in profondità al fine di non creare danni alla narice). Il dispositivo aspira rapidamente e delicatamente riducendo la potenza dell’aspirapolvere e mantenendola costante con un’intensità controllata di 0.2 bar (inferiore alla forza usata nell’utilizzo del classico aspiratore a bocca).

L’aspirazione di Benny è quindi sicura, controllata ed efficace, veloce e divertente per i bambini che in genere sono incuriositi dall’aspirapolvere (Edo, ad esempio, ha una vera e propria passione per tutti gli strumenti di pulizia). I bambini più grandi potranno addirittura aspirare autonomamente al bisogno.

Benny è un dispositivo medico BPA FREE costruito in plastica atossica, è stato progettato con la consulenza di medici pediatri ed è totalmente igienico perché ogni sua parte è smontabile e lavabile (caratteristica questa che evita l’acquisto di continui ricambi e accessori). Lo trovate in vendita sul sito ufficiale anche nella versione con adattatore per Folletto o, se preferite, su Amazon.

Con Benny bambini felici e genitori sereni, anche di venerdì.

Benny aspiratore nasale

 

 

beMyBuddy: sempre con lei, sempre con me

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beMyBuddy: sempre con lei, sempre con me

Sempre al suo fianco. È proprio così che vorrei stare. Si, lo so, parlo spesso dell’importanza per noi mamme di avere passioni, interessi, momenti solo nostri, di prenderci del tempo per “curare” noi e la coppia. Ma la verità è che predico bene e razzolo molto molto male.

Sono una mamma parecchio fisica, baci, coccole e abbracci non mancano mai e, nel corso degli anni, faccio sempre più fatica a staccarmi dai bambini soprattutto dalla piccola di casa.

Certo, pranzo ogni tanto con le amiche (con Marito si esce un paio di volte l’anno feste comandate comprese) o vado in giro per appuntamenti lasciando Bianca Zoe con i nonni ma mi rendo conto di avere ancora un attaccamento molto forte come se fosse appena nata. Sono reduce da una due giorni di contatto h24 a causa della febbre post vaccino, l’ho annusata moltissimo per non perdere mai più il suo profumo di buono. Ma dovrò farmene una ragione, presto tornerò a lavorare a tempo pieno e anche lei prenderà il volo. Lacrimuccia (della mamma), la piccola è una girovaga-vagabonda, se in casa arriva qualcuno lei tende le braccia pronta ad andarsene alla faccia della tipica madre italica che si ritrova.

Per affrontare i primi distacchi stiamo provando un prodotto innovativo beMyBuddy di Miniland, un pupazzo (morbido e fatto in cotone organico 100%) che è molto di più di un pupazzo, che favorisce l’attaccamento genitoriale e stimola i sensi del bebè.

Miniland

Una furbissima volpe, novità di stagione, animale molto in voga anche nell’abbigliamento e must assoluto dell’inverno 2016/17 o, in alternativa, un tenero elefantino, con connessione alla App eMyBaby firmata Miniland (tramite il sistema bluetooth).

MINILAND BEMYBUDDY

Come funziona?

Con beMyBuddy si possono registrare canzoni, suoni, la nostra voce o quella del papà e le fiabe preferite del bambino e riprodurle da remoto (con smartphone o tablet) ogni volta che lo di desidera. Non solo la riproduzione ma anche la registrazione può avvenire a distanza per mezzo dell’App eMyBaby disponibile per iOS e Android.

Il dispositivo bluetooth inserito nel pupazzo è estraibile e di dimensioni ridotte e quindi può essere utilizzato anche separatamente con un collarino a clip da agganciare a borsa o passeggino.

Miniland

Se temete la prova Sanremo e che, a causa di stecche e stonature, il piccolo possa chiedere l’adozione per direttissima presso una famiglia di ugole d’oro, niente paura! beMyBuddy è una fonte inesauribile di suoni e canzoni (musica classica, ninna nanne tradizionali, suoni della natura e che imitano il battito cardiaco materno o i rumori dell’utero) e consente anche la riproduzione della musica presente su smartphone e tablet (questo eviterei di farlo sapere a Marito amante degli assoli di chitarra duri e puri).

Gente ho un’idea per mamme frignone come me: potrei registrare Bianca Zoe che dice MAMMAMAMMA e portare la volpina (la mia preferita, ammetto di soffrire di foxy-mania) beMyBuddy in ufficio, che ne dite?

Miniland Miniland

 

Quando la mamma non c’è…ecco il biberon!

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Quando la mamma non c’è…ecco il biberon!

Ho allattato al seno tutti e tre i miei bambini e sto allattando ancora Bianca Zoe. Con Niccolò ho avuto qualche problema, alla nascita, legato al corretto attacco e quindi ho usato il tiralatte fin dalle sue prime ore di vita: per lui il biberon non è stato mai un problema anzi!

Edoardo invece mi ha fregata (tipico di Edo). Integralista della tetta fin dalle prime ore ha schifato il biberon per passare direttamente alla tazza spegnendo sul nascere ogni velleità di uscita serale di mamma e papà. E così siamo stati costretti ad attendere il momento dello svezzamento per prenderci qualche ora libera. Lui il biberon non sapeva nemmeno approcciarlo, Biberon chiama Edo – biberon chiama Edo. Contatto perso – contatto perso. E, in effetti, non ha mai voluto nemmeno il ciuccio optando per una ciucciatina di labbro inferiore (cosa che fa ancora adesso quando ha bisogno di consolarsi).

Philips

Lo so, una mamma al secondo giro che commette un errore da principiante, da me proprio non me lo sarei aspettato.

Bianca Zoe l’ho attesa al varco, allattamento esclusivo a richiesta MA ciuccio e biberon come validi alleati. L’utilizzo del biberon fin dalla nascita credo sia molto utile per differenti ragioni. Per i primi 25 giorni di vita della piccolina ho avuto la necessità di star via qualche ora durante il giorno per passare del tempo con Niccolò che era relegato dai nonni causa streptococco prima e varicella poi; sapere che, in caso di necessità, Bianca Zoe avrebbe potuto bere il mio latte con la nonna o con il papà è stato di grande aiuto per me (oltre che da un punto di vista pratico anche e soprattutto psicologico).

Philips Philips

Ho preparato qualche scorta di latte in freezer e ho permesso anche al papà di essere partecipe dell’esperienza dell’allattamento di sua figlia tramite il biberon che lei ha sempre preso con gusto e voracità. Questo ci ha consentito di uscire, tre volte tre ma in-di-men-ti-ca-bi-li: roba da due dita di prosecco!

Ci sono state circostanze nelle quali non avrei potuto allattare comodamente (viaggio aereo da sola con tre piccoli, un biberon di scorta può favorire le procedure di imbarco passeggeri)  o ho preferito non farlo per pudore (vedi incontro di lavoro con colleghi).

Da fan sfegatata dell’allattamento al seno, esclusivo, a richiesta, come dove e quando vuoi, vi consiglio quindi di insegnare ai bambini l’uso del biberon. Noi scegliamo Philips Avent (anche per i ciucci) ed in particolare il biberon Philips Avent Natural 1m+ da 260 ml.

Philips Philips

Si tratta di un biberon particolarmente indicato per bimbi allattati al seno perchè la forma della tettarella, anatomica e molto ampia, imita quella della tetta di mamma. Una tettarella a flusso lento con una forma a petalo che aumenta morbidezza e flessibilità riducendo il rischio di rottura.

La “struttura” del biberon è ergonomica e facilita la tenuta anche da parte del bebè (come vi mostro in foto), il nuovo biberon Philips Avent Natural è realizzato con materiali che non contengono BPA (polipropilene) e si lava facilmente anche in lavastoviglie.

Importantissimo per noi il sistema anti-colica (Bianca Zoe ne ha sofferto parecchio) con l’innovativa doppia valvola che fa entrare l’aria nel biberon anziché nel pancino.

Ed in più Philips Avent Natural è davvero fashion, il disegno delle civette ci ha conquistate (ma anche le scimmiette sono davvero divertenti!).