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Le scarpe con gli occhi Melania

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Le scarpe con gli occhi Melania

Scarpe per bambini Melania: la nostra scelta per la primavera 2017

Le ho odiate profondamente da piccola. Le ho indossate a lungo, credo almeno fino ai primi anni della scuola media, le ho detestate, ho sognato sneakers e ancora sneakers ma mia madre era irremovibile: le scarpe con gli occhi sempre e comunque. Micidiale era l’abbinata sandali con due occhi (cd. occhi di bue) e fibbietta laterale e calza traforata in cotone bianco- effetto salsicciotto (nel mio caso particolarmente). Un look che faceva pericolosamente salire il mio livello di goffaggine.

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F come famiglia e GAP come…

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F come famiglia e GAP come…

Gioia, allegria e passione. Gioco, amore e partecipazione.

Questi siamo noi e queste sono le nostre parole; parole che compongono il nome del brand che io e i bimbi indossiamo in queste immagini: GAP.

Gap
Ph. Credits Alessandra Guidetti Photography
Gap
Ph. Credits Alessandra Guidetti Photography

Per me una camicia Gap della Collezione Gap + Pendleton modello boyfriend, per Niccolò e Edoardo due camicie Gap Kids per un outfit mini-me. Per Bianca Zoe, infine, un abitino Baby Gap anch’esso della Collezione Gap + Pendleton e mini boots con morbido interno in pelo.

Qualche giorno fa abbiamo avuto la possibilità di essere fotografati da una bravissima professionista Alessandra Guidetti.

Gap
Ph. Credits Alessandra Guidetti Photography
Gap
Ph. Credits Alessandra Guidetti Photography

Alessandra ha saputo cogliere la nostra essenza, gli sguardi, i giochi, le risate.

Questi siamo noi. Ci vuole forza e determinazione, ci vogliono cura ed attenzione. Non si tratta di fortuna o almeno non solo, la famiglia va supportata e sopportata, va trattata con gentilezza. L’unico posto al mondo dove gettare la spugna non ci può. Un luogo metaforico e non dove tutto ha importanza anche le parole. La famiglia che abbiamo è quella che ci siamo scelti perché anche se un figlio, un fratello o un padre non si sceglie in origine, lo si sceglie ogni giorno essendoci e rimanendo. E noi vogliamo restare ora e sempre.

La famiglia è pura vita, come Niccolò, come Edoardo e come Bianca Zoe (il cui nome significa proprio questo).

Gap
Ph. Credits Alessandra Guidetti Photography
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Ph. Credits Alessandra Guidetti Photography
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Ph. Credits Alessandra Guidetti Photography
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Ph. Credits Alessandra Guidetti Photography
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Ph. Credits Alessandra Guidetti Photography
Gap
Ph. Credits Alessandra Guidetti Photography
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Ph. Credits Alessandra Guidetti Photography
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Ph. Credits Alessandra Guidetti Photography
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Ph. Credits Alessandra Guidetti Photography

Alessandra Guidetti è specializzata in Family Shooting e Wedding Photography e lavora a Milano in Zona Brenta\C.so Lodi. Per contattarla:

Pagina FB Alessandra Guidetti Photography

Sito web: www.alessandraguidetti.com

Mail: info@alessandraguidetti.com

 

 

Ogni giorno un pezzetto di felicità

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Ogni giorno un pezzetto di felicità

Ho 32 anni, Marito ne ha quasi 35, siamo degli adulti ma non gli adulti sicuri, fatti e finiti come lo sono i nostri genitori; ci troviamo in quella fase della vita esaltante e al tempo stesso complicata nella quale cerchiamo di immaginare insieme le persone che saremo e la famiglia che costruiremo. Davanti a noi mille possibilità, strade da percorrere e il tempo che non basta mai.

Abbiamo grandi sogni per i nostri bambini e anche per noi, crediamo nei desideri con l’esperienza di chi ha già capito quanta fatica occorra per realizzarli. Non basta più sognare, bisogna fare di quel fare continuo ed incessante di chi ha la responsabilità di altre tre meravigliose vite.

“Ho pensato che dovremmo…”, “I bambini potrebbero fare…” sono frasi che pronuncio sempre più spesso. Pianifico attività extrascolastiche, piscina, calcio, basket, inglese, gite fuori porta, musei da visitare, laboratori da frequentare, libri imperdibili da leggere entro i 6 anni e mi dico che oddio non ce la farò mai a far tutto.

E noi genitori sorridiamo meno di quanto dovremmo, rimproveriamo più di quanto dovremmo, ci stacchiamo dai nostri rispettivi lavori con l’ansia di chi deve finire qualcosa di urgente. L’ansia del non è mai abbastanza per noi e per loro.

L’ho capito in un attimo: Edoardo mi ha scompigliato, ridendo a crepapelle, i capelli appena prima di uscire di casa e io l’ho rimproverato dicendo che i capelli di mamma non si toccano, che avremmo tardato.

Ho chiesto a Niccolò: “Cosa vorresti di diverso da mamma e papà?” e lui ha risposto: “Vorrei che papà tornasse a casa un po’ prima dall’ufficio e che la mamma facesse una torre alta con i lego piccoli”.

Abbiamo ansie, urgenze, scadenze; sappiamo che il lavoro è passione e fatica ed è giusto che anche i nostri figli lo sappiano. Siamo noi stessi figli di genitori che hanno messo davanti a tutto il dovere, la necessità di costruire un futuro “prima il dovere e poi il piacere”, “chi bella vuole apparire un po’ deve soffrire”.

Marito mi ha confessato che uno dei suoi sogni è quello di riuscire, un giorno, a comprare una casa ad ognuno dei suoi figli. Ancora una volta il senso del dovere che incombe su di noi. Io ho risposto che preferirei piuttosto scoprire il mondo insieme a loro, che un mutuo trentennale non ha mai fatto male a nessuno e che spero che mettano radici il più tardi possibile, le loro radici siamo noi, i loro rami centinaia di vie da esplorare per poi tornare indietro ed andare ancora avanti.

E adesso cosa vogliamo che, più di tutto, sappiano i nostri bambini?

Vogliamo che trascorrano anche un solo giorno nel quale non ci sia stato un momento per essere felici così, senza un motivo apparente? Un giorno nel quale la mamma e il papà sono stati troppo “presi” per ridere fino ad avere mal di pancia?

I bambini crescono per osmosi credendo che essere come mamma e papà sia l’unico modo possibile per diventare adulti.

In fondo basta poco: parlarsi di più, guardarsi di più, rimandare qualche volta, prendersi ogni giorno un piccolo pezzetto di felicità. Insegnare ai nostri figli che un sogno si realizza con fatica mista a tanti piccoli intervalli di risate in compagnia, parole nuove da inventare e utilizzare, tuffi in piscina, calci ad un pallone, mani sporche di pizza da pulire sui pantaloncini bianchi lavati e stirati.

Per pulirsi c’è sempre tempo ma una torre alta alta fino alle stelle di Lego piccoli dobbiamo proprio farla adesso.

Simonetta

In vacanza abbiamo trascorso una splendida serata in pizzeria noi 5, ho insistito perché i bambini mangiassero le verdure ma alla fine ho ceduto: pizza e patatine per tutti.

Simonetta

I tre fratellini hanno indossato dei meravigliosi outfit Simonetta della Collezione Primavera-Estate 2016. Un marchio Made in Italy di eccellenza e tradizione, qualità ed innovazione, leader nel settore dell’abbigliamento per i più piccoli. Bianca Zoe, in particolare, ha scelto un dolce pagliaccetto della linea Tiny in mussola di cotone e jersey sul davanti con fiocchetti laterali e colletto tondo con tante ciliegie rosa (la chiusura è molto comoda sulle spalle).

Simonetta Simonetta Simonetta

Quanto ai maschietti, ecco una piccola anteprima – bermuda bianchi da sporcare per essere felici! A presto per maggiori dettagli;)

simonetta

I capi Simonetta Primavera-Estate 2016 sono ancora disponibili (scontati!) online sullo shop ufficiale del brand.

Simonetta Simonetta

 

Melania: i sandaletti di Bianca Zoe

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Melania: i sandaletti di Bianca Zoe

“Cosa ti auguri per il futuro dei tuoi figli?” 

Qualche giorno fa mi hanno fatto questa domanda. Paradossalmente per una mamma o un papà non è così semplice dare una risposta veloce, genitori provateci.

Ho riflettuto qualche secondo e ho detto di pancia che mi auguro siano liberi, che vadano via lontani da casa con la certezza di avere un posto dove poter tornare sempre e comunque. Aggiungo che spero studino ed imparino molto.

Poi beh, se parliamo di roba molto meno “filosofica” e più “materiale”, di moda per capirci che è il fil rouge della mia presenza online, mi auguro che Nic e Edo non decidano mai di indossare pantaloni con il risvoltino e mutande con elastico in bella vista. E che non adottino mai il taglio di capelli “doppio”: rasati sotto e lunghi sopra. E nemmeno il ciuffo alla cantante di Amici (come categoria sociologica).

Per Bianca Zoe mi auguro uno scintillante futuro in fatto di look, immagino già le nostre sedute di shopping quando lei sarà adolescente e io una ultra quarantenne con velleità da ventenne. Una di quelle che si concia da giovane e mette in imbarazzo la figlia. Spero, per quell’epoca, di avere una chioma biondo platino e uno slang da adolescente in stile zia Assunta.

Sto comunque gettando le basi affinché, per reazione contraria, BZ inizi a detestare la moda fin da subito. Lei che ha più scarpe del suo papà (il che non è esattamente difficile).

sandali Melania

A proposito di scarpe oggi parliamo della “cruciale” scelta dei sandaletti estivi, un pezzo immancabile nella scarpiera dei bambini soprattutto per ragioni di comodità. Vi ricordate? Vi avevo già mostrato quelli di Nic e Edo; anche stavolta abbiamo scelto il brand Made in Italy Melania che da 50 anni veste i piedi dei bambini di tutto il mondo.

I sandaletti di Zoe sono in pelle effetto lucido; abbiamo scelto un grande classico: il bianco con pois blu ed un piccolo fiocchetto nei medesimi colori (adattabile a qualsiasi look estivo, da quello più sportivo al più elegante). Tutti i sandali Melania hanno il tallone rinforzato ed il sistema shock absorber che sostiene la caviglia e facilita i movimenti.

sandali Melaniasandali Melania

Vi piacciono?:-)

Se volete saperne di più collegatevi al sito ufficiale Melania sul quale troverete l’elenco dei negozi dove poter acquistare le vostre scarpe preferite della Collezione SS 16.