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Tripp Trapp Stokke: in 5 allo stesso tavolo

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Tripp Trapp Stokke: in 5 allo stesso tavolo

Bianca Zoe è ormai nella fase di totale emulazione dei fratelli. Gioca con le loro macchinine, legge (strappandoli) i loro libri, li attende con ansia al rientro da scuola, li insegue in cameretta e mangia ciò che mangiano loro. Mi è capitato che, qualche sera, rifiutasse la sua pappa (uguale a quella dei fratelli) per chiedere, gesticolando, di mangiare dal loro piattino. E così, per renderla ancora più partecipe della nostra vita a 5, abbiamo deciso di farla sedere a tavola con noi senza l’intermezzo di un vassoio da seggiolone e utilizzando la ormai mitica sedia alta per bambini: la sedia Tripp Trapp® Stokke, una seduta alta – progettata per adattarsi a ogni tavolo e per portare il bambino nel cuore della famiglia.

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Scusami adesso

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Scusami adesso

Scusami adesso Bianca Zoe. Scusami perché le speranze che ripongo in te potranno diventare pretese e rimproveri e consigli non richiesti.

Scusami perché ci saranno scelte che non capirò e sguardi carichi della disapprovazione di chi ti ama moltissimo.

Scusami se quando ti guardo ti invidio un po’ perché vedo davanti a me una piccola personcina con una vita intera da scrivere, una persona che potrà non sbagliare dove ho sbagliato io. Ma tu farai lo stesso i tuoi errori e io mi arrabbierò, non sempre ti capirò, penserò che tu abbia sprecato occasioni ed opportunità. Hai tutto ora, hai gli anni che vorrei rivivere per cambiare ciò che è stato e quello che sarà. Scusami perchè vorrei per te ciò che avrei voluto per me. Scusami perchè ancor prima che nascessi ho immaginato per te una vita ripetendo con un beffardo scherzo del destino l’errore che tutti i genitori commettono. Ho pensato ai libri che leggerai ed ai film che guarderai, ai vestiti che indosserai ed ai paesi attraverso i quali viaggerai, ai lavori che farai ed agli studi che sceglierai. Ho pensato a tutto, perdonami se puoi. Sto cercando di strappare quel programma, di farlo in mille pezzi da regalarti un giorno affinchè tu possa comporli e ricomporli in modo del tutto diverso dal mio, con la consapevolezza che il tuo progetto sarà senz’altro migliore del mio. Migliore perché tuo e solo tuo.

Scusami Bianca Zoe, mi rivolgo a te e non anche ai tuoi fratelli perchè tu sei una piccola me, il nostro essere donne insieme ci avvicinerà e ci allontanerà in un rapporto fatto di alti e bassi che solo una figlia ed una madre possono comprendere.

Scusami subito Bianca Zoe perché domani potresti odiarmi almeno per un po’.

scusami

Io e Bianca Zoe indossiamo le morbide stringate Anniel in suede di pelle, con i pois per lei e con orecchie da coniglio glitterate per mamma. Anniel è un brand tutto italiano di scarpe fatte a mano dal design ispirato, in origine, alle tradizionali scarpine da balletto. Un design che si è evoluto negli anni fino a diventare unico e perfettamente riconoscibile.

Oggi io e lei ci vestiamo in modo coordinato, domani chissà.

Dai che è piatto unico!

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Dai che è piatto unico!

Credo che i miei figli siano seguaci della dieta del digiuno. Il cibo, per loro, è un apostrofo stressante tra le parole Lego e Spiderman. Ogni cena si trasforma in una snervante battaglia psicologica, chi molla per primo la forchetta è perduto.

Per fortuna a scuola mangiano di gusto e quindi, come ama ripetere il nostro pediatra, un pasto completo (ed equilibrato) al giorno è assicurato (durante le vacanze sono problemi). Devo dire che io affronto la loro inappetenza con calma e serenità, sono stata una bambina e una ragazza inappetente e ho avuto, invece, una mamma estremamente apprensiva sull’argomento.

Cerco naturalmente di alimentarmi e alimentarLI in modo sano ed equilibrato, in famiglia mangiamo moltissimi legumi (che loro apprezzano), spesso durante l’inverno preparo pentoloni di passato di verdure miste (valido anche per Bianca Zoe); la carne rossa mi piace davvero tanto ma la cucino non più di un paio di volte al mese. Io e Marito abbiamo una sola regola, quella del buon senso, cibi poco sani sì ma solo qualche volta (la serata hamburger o patatine fritte è apprezzata soprattutto da noi grandi).

Niccolò mangerebbe solo insalata di pomodori, polpo e patate, spaghetti alle vongole e gamberi; Edoardo “riso giallo, riso verde, riso bianco e riso fucsia” (cit.). Il piatto must per entrambi? La pasta in bianco naturalmente!

Il cucchiaino d'argento

Come tutte le mamme (lavoratrici soprattutto) ho due grossi problemi: la mancanza di tempo e l’assenza di fantasia che si sovrappone alle difficoltà organizzative e di programmazione. Il rischio è quello di cucinare sempre i soliti piatti e di non stimolare, così, il gusto e la curiosità dei bambini.

Per ovviare, invece, al problema dell’inappetenza e della lentezza (Edoardo è in grado, con effetti speciali, di “far durare” un piatto di pasta fino ad un’ora) preparo lo strabiliante piatto unico. Il piatto unico ci fornisce anche un’ottima scusa nella nostra opera di convincimento “Dai, finisci tutto che è piatto unico!” (l’idea che dopo lo strazio del primo ci sia anche un secondo è insopportabile per bambini che non vedono l’ora di alzarsi da tavola).

Ecco perchè, ho accolto con entusiasmo stellare il nuovo volume (il nono per l’esattezza) della famosissima collana di libri da cucina “Il cucchiaino d’argento” (estensione delle tradizionali monografie Cucchiaio e divenuta fin da subito un successo editoriale): “Piatti unici per bambini” (Editoriale Domus) che propone “100 inedite ricette che valgono un pasto”.

Il cucchiaino d'argento

Il libro contiene una parte “generale” nella quale vengono forniti consigli per la preparazione del piatto unico con suggerimenti per renderlo equilibrato dal punto di vista nutrizionale e accattivante per quanto riguarda il gusto. Si inizia con le origini del piatto unico che, malgrado le apparenze, non è un’invenzione moderna ma risale alla tradizione contadina nella quale si univano in una sola ricetta cereali, verdure e legumi (o si pensi alla pizza, il più famoso tra i piatti unici).

La suddivisione delle ricette è fatta seguendo i mesi dell’anno in modo da rispettare la stagionalità degli ingredienti. In questo periodo via alle zuppe ed alle minestre, un paio di giorni fa ho preparato la zuppa di cipolle e topinambur con crostini al Roquefort, bambini e Marito hanno decisamente approvato! Le foto, in pieno stile “Il Cucchiaio d’argento” sono splendide e il libro rappresenta un’idea regalo perfetta per Natale (io l’ho acquistato per amiche mamme).

E per Bianca Zoe? Io consiglio vivamente il primissimo volume “100 pappe e piattini golosi”, un libro che mi è stato davvero utile nell’affrontare lo svezzamento di Nic e Edo e che ho ripreso negli ultimi mesi. Un ricettario (suddiviso per età, dai 5 mesi ai 5 anni) indispensabile soprattutto per le mamme alla prima esperienza perchè contenente il calendario dello svezzamento, consigli pratici per organizzare la baby dispensa, ricette base come quella del brodo vegetale (non so voi ma io prima di avere figli non avevo mai preparato un brodo di verdure!) e idee gustose per stimolare i primi assaggi. Una dritta? In sostituzione della classica merenda con yogurt ecco la mousse di yogurt e ricotta con polpa di cachi, velocissima da preparare (Bianca Zoe, decisamente una buona forchetta, ringrazia vivamente).

Il cucchiaino d'argento

Per mamme di corsa, infine, “Bambini a tavola in 1/2 ora” – Volume 5, un libro che mi ha e ci ha salvato in diverse occasioni!

Il cucchiaino d'argento

Titolo: Il Cucchiaino d’Argento. Piatti unici per bambini – Volume 9

Progetto editoriale: Giovanna Camozzi

Editore: Cucchiaio d’Argento srl

Pagine: 192

Prezzo: € 19

In libreria e su www.shoped.it dal 17 novembre 2016

 

 

Sogna di essere chi vuoi con Imaginarium

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Sogna di essere chi vuoi con Imaginarium

I giochi Imaginarium sono legati ai nostri ricordi più belli. Per il primo compleanno di Niccolò (sembra davvero passata una vita intera) io e Marito abbiamo scelto per lui il parcheggio Beep Beep, per i 2 anni di Edoardo la cucina portatile che dopo tanto tempo rimane ancora uno dei suoi giocattoli preferiti.

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Sapete quanto sia importante per me scegliere giochi educativi e che non siano necessariamente da maschio o da femmina. Trovare giocattoli che non indirizzino i bambini lungo una traiettoria scelta da altri è un compito molto arduo, ve lo assicuro.

Imaginarium è uno di quei marchi che rispetta l’individualità di ogni bimbo in quanto tale e non in quanto appartenente ad un genere. Che sviluppa la creatività e l’immaginazione, che normalizza le differenze (la bambola sulla sedia a rotelle ne è un esempio), che aiuta i più piccoli a rompere gli schemi.

“Sogna di essere chi vuoi”, questa la filosofia di Imaginarium.

E così, ecco cosa porterà Babbo Natale ai miei bambini (i giochi sono già impacchettati e ben nascosti, l’unica che ha potuto goderne in anteprima è Bianca Zoe che per quest’anno non aspetta Babbo Natale. Babbo chi?).

Per Bianca Zoe un giochino semplice ma “musicale” che stimoli la sua curiosità e la sua voglia di gattonare. Per i bambini così piccoli non amo particolarmente giochi pieni di luci e suoni, a Bianca Zoe basta davvero poco, anche una piccola carta si trasforma in un gioco bellissimo. Il bastone della pioggia è magico e poetico e lei lo insegue gattonando e imparando il principio azione-reazione.

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Per Niccolò e Edoardo la parola d’ordine è condivisione. I regali sono scelti ed indirizzati ad entrambi in modo che imparino a giocare insieme (non è sempre facile, anzi non lo è per nulla, prevedo grandi litigi!).

Un gioco per metabolizzare l’arrivo della sorellina e imitare mamma e papà: il passeggino con il bambolotto, loro amano spingere il passeggino di Bianca Zoe e questo regalo li renderà senza dubbio felici. Qualche giorno fa ho sbirciato Edo in classe alla scuola materna e l’ho visto giocare nell’angolo emulazione (in cui ci sono cucina, bambole, ferro da stiro, stendino etc.) con una sua amichetta: accudivano insieme una bambola piazzandola poi sul passeggino e facendo la spesa insieme!

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Il flipper lo abbiamo scoperto questa estate in vacanza, Marito si vanta di essere un vero campione; Imaginarium propone un flipper elettronico da tavolo con segnapunti automatico, per bambini a partire dai 3 anni.

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Un gioco a tema musicale non può mai mancare, dopo la chitarra e lo xilofono (per la batteria aspettiamo di avere più spazio a disposizione) ecco il microfono senza fili con suoni e luci rigorosamente fucsia per la felicità di Edoardo. Io non vedo l’ora di immedesimarmi in uno dei giudici di X Factor (preferibilmente Manuel Agnelli) per giudicare le performance canore di bambini e papà.

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Infine, un gioco di logica, un classico dei classici della nostra infanzia, il forza quattro in cui con le pedine, messe in fila, si compongono parole in inglese.

E voi cosa ne pensate delle scelte di Mamma-Babbo Natale firmate Imaginarium?

Fino al 20 dicembre sul sito internet del brand troverete oltre 185 prodotti scontati fino all’85%!