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Il Natale è per loro

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Il Natale è per loro

É per loro il profumo dei biscotti alla cannella appena sfornati. E del sugo che cuoce fin dalle prime ore dell’alba, perché la mattina di Natale è dolce e salata insieme.

Per loro i nasi freddi e le mani gelate da riscaldare davanti al camino.

Per loro i rituali, sempre gli stessi: il latte con i biscotti e le carote da lasciare sotto l’albero la sera della vigilia. E noi che mangiamo tutto quando vanno a letto, Marito i biscotti, io le carote.

Sarabanda

Per loro i nonni, tutti, che rivivono i Natali di noi figli attraverso i loro occhi. Che vorrebbero essere più efficienti di Babbo Natale, quello vero, e comprare più regali di quelli richiesti per colmare assenze e lontananze.

Per loro i tortellini in brodo da mangiare scottandosi la lingua.

Per loro le tradizioni da unire e bilanciare, quelle di mamma e quelle di papà. Per poi scoprire che crearne di nuove, le nostre, è sempre la soluzione migliore.

É per loro il “fortunato” estratto a sorte che per quest’anno dovrà interpretare Babbo Natale. E le braccia sicure di papà che stringono Niccolò quando ha un po’ paura di quell’omone pancione che spunta dal nulla ma che, incredibilmente, ha una voce un po’ familiare.

E scopro che l’eccitazione che provavo da piccola contando i giorni che mancavano al 25 dicembre è nulla a confronto di quella che sento adesso attendendo che arrivi il momento in cui, caldi caldi di lettino ed ancora assonnati troveranno i regali sotto l’albero. Niente vale davvero quel momento.

Per loro gli abiti che la mamma prepara e sceglie con cura, molti giorni prima, quando ancora nell’aria c’è odore di inizio autunno e le foglie sono un po’ verdi e un po’ arancioni. Ma si sa, al Natale bisogna prepararsi con largo anticipo.

Ed eccoci con i nostri “vestiti della festa” firmati Sarabanda e li chiamo così perché voglio sentirmi come quando ero bambina, quando l’abito elegante era “concesso” durante le feste e aveva sempre le maniche a sbuffo, un grande colletto bianco ed un tocco di tartan. E si indossava la mattina di Natale, quando mia mamma mi faceva un lungo bagno caldo e mio papà mi asciugava i capelli pieni di nodi con le sue manone.

Per Niccolò una camicia da grande, proprio come quella di papà, a righe con piccole “corone” da abbinare ai pantaloni blu, un grande classico da utilizzare anche dopo le festività (e sul quale investire in occasione dei saldi) e al maglione a rombi; cosa sarebbe il Natale senza una fantasia a rombi rossi e blu?

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Per Edo, invece, una polo rossa, per essere più comodo ed a suo agio anche con un outfit speciale, un paio di pantaloni nei toni del grigio con micro fantasia pied de poule e un caldissimo cappottino doppio petto tartan, uno dei must di stagione della Collezione Autunno-Inverno 2015-16 firmata Sarabanda.

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La tradizione natalizia, anche nell’abbigliamento, vince sempre ed in questo Sarabanda è davvero imbattibile: qualità dei tessuti per capi da tramandare ed ai quali legare indissolubilmente i ricordi più belli. Tagli sartoriali, linee pulite, elementi innovativi che rendono speciali anche il più classico dei look.

Tutto quanto è per loro, per Bombetti e Trombetti. Perchè scordino i rimproveri, i mal di pancia e i malanni di stagione, le piccole delusioni quotidiane e i nervosismi di mamma e papà ma ricordino l’amore, quello che c’è a Natale ma non solo.

E così noi ci stiamo preparando a festeggiare il Natale sapendo che sarà il nostro ultimo Natale in 4. L’anno prossimo ci sarà anche fratella e inizierà una nuova, esaltante avventura.

Sarabanda

Per festeggiare con dolcezza e allegria il Natale, Sarabanda ha creato delle simpatiche card da scaricare online, la mia preferita? “Se manca una fetta di panettone non sono stata io!”. Le trovate qui con l’emozionante video “L’albero dei sogni” per vedere il mondo con gli occhi dei più piccoli!

Zecchino d’Oro: le scarpe di Bombetti e Trombetti!

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Zecchino d’Oro: le scarpe di Bombetti e Trombetti!

Le scarpine da bambino devo essere belle e buone, anzi buone e belle. E per buone intendo funzionali, comode, di qualità. Non devono stringere o stressare il piedino, devono far camminare e correre i bambini senza causare bolle e vesciche (mi riferisco soprattutto a Trombetti ed al suo mega alluce!) , devono durare nel tempo, perchè non so voi ma io le tramando di fratello in fratello in…fratella…eh si anche lei indosserà le scarpe unisex di Bombetti e Trombetti.

Parliamoci chiaro, i piccoli (soprattutto maschi) non hanno bisogno di un parco scarpe enorme (e qui, per rimanere in tema, mi lancio la zappa sui piedi), le loro esigenze sono semplici: scuola, gioco, occasioni “altre”, condizioni atmosferiche “avverse” (se Marito leggesse queste parole sarebbe molto orgoglioso di me!).

Per l’asilo noi indossiamo rigorosamente sneakers con strap in modo che imparino presto a toglierle e metterle da soli. Ci siamo quindi trovati a dover scegliere delle scarpe da usare per le passeggiate con mamma e papà, per i compleanni tra amici, per le feste natalizie e…per le vacanze in montagna.

Abbiamo optato per Zecchino d’Oro, un brand del quale vi avevo già parlato qui sul blog: “una storia di eccellenza completamente Made in Italy che da 50 anni non smette di sorprendere”.

Zecchino d'oroZecchino d'oro

Stile, creatività, colori, qualità, materiali di prim’ordine e grande artigianalità. Sul sito internet del brand è possibile fare un giro virtuale nella fabbrica Zecchino d’Oro, che si trova nelle Marche a Monte San Giusto. Cliccando su The Factory si potranno scoprire segreti delle lavorazioni, dei materiali e degli accessori utilizzati.

Zecchino d'Oro Zecchino d'Oro

Bombetti e Trombetti le hanno indossate per l’intero weekend lungo che vi riassumerò in quattro parole: fortuna-che-è-finito. Abbiamo, come sempre, ospitato l’amico virus intestinale ma, al tempo stesso, abbiamo rispettato le tradizioni nanesche con il giro in fattoria, la piscina (che mannaggia a loro non chiude mai manco per le feste comandate) e le sveglie prima dell’alba che noi vogliamo iniziare la routine mattutina delle persone di successo, quelle che non dormono mai.

Adesso attendiamo con ansia la chiusura delle scuole per le luuunghe vacanze natalizie indossando le nostre Zecchino d’Oro!

 

Autunno, nuovi inizi e Sarabanda!

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Autunno, nuovi inizi e Sarabanda!

L’autunno è iniziato grazie al cielo. L’autunno è la mia stagione preferita perchè significa novità, inizi, pause e riflessioni ma anche voglia di fare. Autunno is the new january, lo pensiamo ormai tutti.

Amavo l’autunno già da bambina e lo adoro adesso che sono mamma per una serie di ragioni assolutamente non trascurabili.

Dai 18 ai 27 anni a settembre programmavo nuovi viaggi da fare entro l’anno, mangiavo dolci a volontà (beh quello tutto l’anno tutti gli anni), riempivo la mia libreria di nuovi titoli e il mio armadio di capi che avrei indossato al massimo fino a Natale. Credevo che tutto fosse possibile, soprattutto in autunno, brillavo della luce di chi ha dei progetti e delle mete e prova felicità e appagamento per il solo fatto di averli messi nero su bianco.

In fondo, anche se non ho più 18 anni da un pezzo e ho delle responsabilità di mamma e di moglie credo ancora che tutto sia possibile. Se non lo credessi davvero non potrei traghettare i miei figli verso il loro esaltante futuro: loro i comandanti che decideranno la rotta, io le braccia di chi rema e remerà senza mai fermarsi.

In autunno riaprono gli asili (il momento più esaltante per un genitore), ricominciano le attività pomeridiane e i bambini non mangiano più il gelato il che mi autorizza a cucinare muffin, torte, crostate con la scusa della lotta alle merendine confezionate (che pure rimangono le mie preferite). Piccolo particolare: i miei figli non mangiano dolci. Ad ottobre i parchetti diventano quasi del tutto impraticabili: se solo il meteo fosse più coerente (oggi mentre scrivo ci sono circa 20 gradi ma siamo pazzi?) potremmo archiviare fino a primavera lo sbattimento estremo di portare i bambini fuori, nel verde.

Del resto dai, il verde è del tutto sopravvalutato: non dona a nessuno nemmeno in fatto di abbigliamento, nemmeno ad Olivia Palermo, l’arancione, il rosso, il mattone, il marrone, il beige, questi si che sono colori!

Non sopporto svegliarmi presto al mattino e vedere il sole alto in cielo, la sveglia mattutina secondo me è caffè caldo e fuori buio misto a bagliori di inizio giornata. In autunno anche la natura si prepara all’inverno in senso metaforico e non: si raccolgono le forze e le idee, si fanno conserve, si rafforzano le difese immunitarie.

Tutte le mie tre gravidanze le ho vissute in autunno: pioggia, plaid, foglie che cadono, caldarroste, purè di zucca, tisana allo zenzero e piccoli piedini cicciosi da scaldare.

Ottobre è cambio degli armadi, quel particolare momento in cui Marito finge improvvisi impegni lavorativi e io metto a soqquadro la casa sbraitando qua e là con me stessa per gli acquisti inutili fatti negli ultimi anni. Quanto all’abbigliamento per Bombetti e Trombetti sono senza dubbio più organizzata e scelgo in base a praticità, qualità, comodità, versatilità e perchè no, estetica!Oggi vi presento i nostri outfit autunnali Sarabanda.

Cosa c’è di più elegante ma anche “libero” nel senso più reale del termine di un bel cardigan per i maschietti?Un capo che si può togliere-mettere-togliere-mettere con facilità, che si abbina a qualsiasi outfit, che non stringe e che lascia liberi i bambini di correre e giocare. Questi di Bombetti e Trombetti sono proprio morbidi e resistenti (anche ai lavaggi della sottoscritta) oltre che arricchiti da bordi in contrasto, tasche fantasia e toppe sui gomiti: noi li abbiamo abbinati con i jeans con dettaglio british (per Trombetti) e con dei pantaloni blu navy dalla vestibilità perfetta per Bombetti.

Quanto alla giacca, ne abbiamo scelta una uguale ma in diversi colori (da tramandare al terzo/terza perchè la durata è assicurata!); anche in questo caso la qualità Sarabanda è visibile a partire dai dettagli: l’interno in pile, le grandi tasche, il cappuccio amovibile e la leggerezza ma anche la garanzia di calore dell’interno in vera piuma.

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Per saperne di più visitate il sito ufficiale o la pagina Facebook Sarabanda.

Quando sarete in tre

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Quando sarete in tre

Quando sarete in tre vi guarderò con occhi uguali e diversi, gli occhi dell’amore e della paura moltiplicati per tre.

Sarabanda

Quando sarete in tre mi odierete un po’ perché dimenticherò (più spesso di quanto non faccia adesso) il cambio da portare all’asilo e la merenda preferita da comprare al supermercato e sarò più stanca e nervosa, avrò meno tempo da dedicare ad ognuno di voi ma più forza ed energie per essere la vostra mamma.

Quando sarete in tre diventerete più egoisti e farete fatica a far entrare un nuovo fratello nel vostro magico universo a due, fatto di ritornelli e termini che capite solo voi. Ci saranno nuove parole in codice da inventare e intere giornate da riorganizzare.

Quando sarete in tre potremo inventare storie fantastiche con un nuovo co-protagonista, il vostro mondo immaginario potrà arricchirsi ancor di più e vi chiedo di regalarmi, ogni tanto, la chiave per entrarci.

Quando sarete in tre ci saranno altre due manine da stringere e due piedini da mordere. La mamma non potrà tenervi tutti e tre per mano ma inventeremo insieme un nuovo modo per farlo. Ho delle dita molto lunghe, sapete?

In tre sarete spesso nervosi e dispettosi, dovrete imparare il concetto di attesa, il tutto e subito diventerà un ricordo lontano. Ci saranno capricci, lacrime, urla, vi chiederete il perché di un nuovo ingresso in famiglia, perché decidere di stravolgere l’equilibrio che avevamo trovato con fatica nell’ultimo periodo.

Ma quando sarete in tre, bambini miei, capirete che l’equilibrio non é mai un obiettivo da raggiungere quanto un percorso da compiere insieme e la felicità si raggiunge non smettendo mai di camminare ed inventando ogni momento, tutti insieme, una meta diversa.

Quando sarete in tre il mondo forse non sarà un posto più bello e giusto  di ciò che è adesso ma la vostra vita sarà senza dubbio migliore. La mia e quella del vostro papà lo é già.

Sarabanda

Quando sarete in tre guarderete forse con nostalgia (per il tempo in cui eravate solo in due) ed allegria le foto scattate una domenica di fine settembre in giardino. E io vi racconterò del divertimento, dei giochi, delle vostre corse accompagnate dalla comodità, stile e qualità dei total look back to school della nuova collezione Sarabanda per l’Autunno/Inverno ’15-’16.

Sarabanda

A te, Niccolò, ricorderò della tue idee chiare in fatto di moda, della scelta dei pantaloni morbidi fantasia pied de poule con polo blu abbinata dai dettagli che richiamano la medesima stampa. Della tua meraviglia (“mamma è una giacca da bambino grande!”) per il nuovo giubbotto in ecopelle blu elettrico con cappuccio in felpa.


Sarabanda

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Sarabanda

E per te, ancora piccolo Edoardino, conserverò con cura i piccoli e morbidi capi Sarabanda indossati per le tue spensierate giornate all’asilo, con gli amici o con mamma e papà: i pantaloni in felpa color verde militare chiaro (a tratti grigio), la camicia in jeans délavé pied de poule ma dal carattere urban (senza dubbio il mio capo preferito!) e la calda felpa abbinata con stampa stile college.

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Quando sarete in tre mi sa che, al mattino, vorrete correre il più velocemente possibile a scuola con il vostro look Sarabanda back to school, pur di “fuggire” dalla presenza del neonato frignante!

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