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10 Days of life

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10 Days of life

I primi 12 giorni di BZ sono stati caratterizzati da: pannolini, parecchi cambi d’abito che nemmeno la finale di Sanremo, rigurgiti in stile piccola esorcista (“Mamma, guardami, mi soffoco, divento viola Pantone 2015, ti faccio prendere un coccolone ma mi ripiglio subito da sola!”), 345 pasti al dì, qualche piccolo sorriso involontario (che le nonne hanno prontamente ribattezzato come sinonimo di precocità e grande intelligenza della nipotina), un armadio più fornito del guardaroba di Suri Cruise, un paio di tentativi di attacco da parte del fratello, richieste di Marito alla sottoscritta di impepata di cozze, amatriciana, crostata alla marmellata, spaghetti con le vongole, fiori di zucca fritti in pastella. Lui, Marito, vive l’esaltazione del terzo figlio calcolando entità di assegni familiari e sognando il nostro ISEE nuovo di zecca.

BZ

Edoardo non l’ha presa bene, dice che la sorellina è bleah, ed è bleah anche se nella culla ha lasciato un camioncino nuovo. Nessuno si fila di striscio la bebè perché, poveri piccini, i fratelloni maggiori loro si che hanno bisogno di attenzioni (ed infatti pure in ospedale un’infermiera mi ha chiesto con il dovuto tatto se per caso io fossi una ragazza madre). La neonata viene accessoriata con bavaglini “Niccolò” e “Edoardo”, ho già prenotato un pacchetto di sedute dallo psicoterapeuta da regalarle per il suo primo compleanno.

Io, invece, subisco sbalzi d’umore in stile Loredana Bertè. Foro pediatrico e Pronto Salute sono i miei nuovi siti di riferimento sui quali navigo in notturna masticando cocacoline gommose e cercando ossessivamente “periodo incubazione varicella” e “quando il pericolo varicella è scampato?”. Unico momento di svago la spesa: casualmente dimentico sempre qualcosa di indispensabile da comprare in modo da poter tornare al supermercato quotidianamente e perdermi davanti agli scaffali di merendine, dolci e biscotti. Per prolungare il momento di silenzio e raccoglimento leggo perfino etichette ed ingredienti: sono ormai un’esperta nella distinzione tra prodotti con farina 00 o farina integrale, con o senza glutine, con o senza tracce di noci/noccioline, con o senza olio di palma, con zucchero di canna o zucchero bianco.

Le nottate con un bebè sono lunghe e pesanti e la colazione diventa il momento clou della giornata. Ho ormai stabilito un vademecum per giovani mamme in puerperio. Notte di mal di pancia? Devo, assolutamente devo, mangiare biscotti con molto cioccolato. Giornata lunga e faticosa di visite dal pediatra e lunga fila in farmacia? Frollini integrali venite in mio soccorso! Visite di amici e parenti in programma? Mi butto a capofitto sui prodotti dietetici per presentarmi al meglio. Notte insonne al quadrato (anche per i fratelloni)? Biscotti ripieni come se non ci fosse un domani.

Niccolò, infine, l’unica persona matura e con giudizio in famiglia, in attesa di varicella, vive recluso in casa dei nonni dai quali occupa il divano puntando l’indice contro la nonna per darle ordini di tutti i tipi. Al mattino ordina menu pranzo e cena, ogni giorno riceve un regalo da ogni adulto della famiglia, insomma vive in una sorta di rehab californiano ma più fico.

 

 

 

 

 

Joolz Essentials e la prima copertina di Bianca Zoe

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Joolz Essentials e la prima copertina di Bianca Zoe

Quando nasce un bambino ci sono scelte cruciali da fare: il nome (noi non siamo stati capaci di trovare un accordo e così per Marito è Bianca e per me è Zoe), epidurale si o no (no), prima tutina da indossare, outfit per la prima foto di famiglia (che noi probabilmente causa virus faremo nel 2024), prima copertina nella quale avvolgere la neonata all’uscita dall’ospedale.

Attorno a me simpaticissime amiche che il 10 marzo scorso, giorno della nascita di BZ, mi inviavano messaggi del tipo: “Ecco anche Ilary (Blasi ndr) sta andando in clinica, ti ha rubato la scena!”, “Vedi di partorire prima di lei!”, “Non so se come nome sia peggio Isabel o Bianca Zoe” (anche se il top è stato raggiunto dalla mia amica che sapeva che io fossi in travaglio e dopo aver ricevuto a 10 minuti dalla nascita la foto della nascitura mi ha risposto: “E questa chi è?Dai la smetti di prendermi in giro?” e io costretta a rispondere “é nata, te lo giuro!!!”).

Tornando al giorno delle dimissioni, ecco ancora loro, le amiche “hai già scelto l’outfit?Ti sei pettinata?Hai preso i tacchi?Oh guarda che dallo stesso ospedale è uscita Ilaria D’amico!”. In più Marito “Ho parcheggiato dove aveva parcheggiato Buffon, sei contenta?”. Insomma, grandi aspettative che ho sonoramente deluso indossando leggings e UGG con i quali ero arrivata in ospedale in fretta e furia.

Mamma e Gianni tornano a casa

Ma Bianca Zoe no, lei è stata dimessa con stile, avvolta in una copertina della nuovissima collezione di accessori in tessuto naturale Joolz Essentials, color grigio-verde, perchè a noi ragazze di famiglia non piacciono i colori tradizionali (ed infatti, in ascensore, una signora mi ha subito chiesto come si chiamasse il bambiNO. Il mondo non è pronto al cambiamento cromatico).

copertina

I prodotti Joolz Essentials sono tutti realizzati in fibra di cotone biologico ed utilizzabili insieme ai passeggini Joolz (ma anche separatamente).

Si tratta di una linea che è stata ispirata proprio dai dipendenti Joolz che hanno in totale 30 bambini e sentivano la mancanza di prodotti comodi, ergonomici e intelligenti per i propri figli che potessero essere abbinati ai passeggini Joolz. Da questa idea ecco gli accessori per la nanna dei bambini che non solo avessero a cuore il comfort dei bambini e dei loro genitori, ma anche il rispetto dell’ambiente.

La Collezione comprende cinque prodotti naturali: la grande copertina fasciante dai molteplici utilizzi, il coprimaterasso ed il lenzuolo tutti e tre realizzati in puro cotone jersey biologico e una copertina che può essere utilizzata dalla culla al lettino e dalla nascita al primo giorno di scuola.

Inoltre, per i bambini da 0 a 6 mesi, Joolz ha realizzato un sacco nanna, che può essere utilizzato sia nei passeggini che sui seggiolini auto. L’esterno della copertina (la nostra!) e del sacco nanna è realizzato in nido d’ape, mentre l’interno è in morbido cotone jersey.

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Tutti gli accessori per la nanna Joolz Essentials sono conformi allo standard GOTS (Global Organic Textile Standard), riconosciuto come lo standard leader al mondo in materia di prodotti tessili realizzati con fibre naturali, che stabilisce criteri ambientali estremamente elevati lungo l’intera catena di fornitura dei tessuti biologici e richiede inoltre il rispetto di criteri sociali.

PS. Ognuno ha le amiche che si merita!

La nascita di Bianca Zoe

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La nascita di Bianca Zoe

E così Fratella è arrivata, a 40+4 dopo ben due scollamenti manuali per “sollecitarla”.

Giovedì mattina, 10 marzo, alle 7 ho iniziato ad avere delle contrazioni leggermente più fastidiose di quelle avute nei giorni precedenti. Dopo la colazione mia e dei bambini ho fatto la prima doccia calda pensando che si trattasse ancora di una falsa partenza. Il calore, invece, non le ha bloccate. Mi sono vestita, truccata, lavata i capelli con piega perfetta: no, non sono pazza, ma avendo già due bambini, so che dopo il parto, il restauro beauty diventa un vero e proprio miraggio!

Marito l’ho spedito un ufficio: meglio non avere in giro per casa uomini che blaterano sul fatto che “rompersi un ginocchio è molto più doloroso del parto” (cit. testualmente). Bombetti è andato a scuola, Trombetti ancora varicelloso è rimasto a casa con la gravida.

Le prime fasi del travaglio sono quindi andate avanti così, tra una puntata di Una mamma per amica (fortunatamente in replica su Italia 1), chat con amiche e compagne del corso preparto, aggiornamento costante con la mia amica ostetrica, spuntini a base di cioccolato fondente, termoforo applicato su pancia e schiena e dondolamenti sulla fitball. A “condire” il tutto, Edoardo in stile cozza che avendo subodorato il lieto evento imminente non mi ha mollata un attimo, anzi, ha dato il meglio di sé ad ogni contrazione, saltandomi sulla schiena e spingendo sulla pancia. La manovra di Kristeller in versione treenne.

Ho tentato, invano, di utilizzare iContrazioni, l’app per monitorare l’andamento del travaglio. Parte la contrazione, prendi il telefono, sbloccalo, apri l’app, la contrazione è bella che andata!

Alle 11:30 ho chiesto a Marito di tornare con calma a casa (lui: “cosa mangiamo per pranzo?” – della serie “Ho sposato un deficiente”) e ho optato per una nuova doccia calda rubando il piccolo sgabello Ikea di Edo per mettermi comoda. Lui non l’ha presa benissimo “Mammaaaa adesso il mio GAbello è tutto bagnatoooo!”

Alle 12:15 sono iniziate delle contrazioni più dolorose lunghe circa 50 secondi ogni 4 minuti (più o meno), la mia amica ostetrica mi aveva consigliato di andare in ospedale dopo un’ora di questo tipo di contrazioni regolari. In quest’ora: mi sono fatta dei selfie sulla palla (così, per ricordare il momento), ho mangiato una mela, Marito, tornato intanto a casa si è fatto un panino, Edoardo ha pranzato ed è stato spedito dai nonni, ho guardato Grey’s Anatomy per entrare in clima ospedaliero.

13:15“Beh dai, Simo, l’ora è passata, andiamo in ospedale?”, “Si, aspetta, devo mettermi la tuta!”. Certo. Per non smentirsi.

In macchina contrazioni ogni 3 minuti, dolorose. Nel piccolissimo tragitto dal parcheggio al pronto soccorso mi sono fermata almeno 3 volte…Ore 13:40 Driiiin pronto soccorso? “Qui fuori c’è mia moglie che deve partorire” (Marito con estrema calma), “Al primo figlio?” “Noooo al teeeeeEEErzo!” (io), “VENGA SUBIIIIITOOOO”.

Visita al volo: “Signora 7/8 cm sta per nascere!”

COOOOOOSAAAAA?

SUBITO IN SALA PARTO LA SIGNORA STA PER PARTORIRE!!!

(questa scena immaginatela come un film americano di basso livello, quelli dei pomeriggi estivi per intenderci)

Mah. Stupore. Sorpresa.

“Dici che è troppo tardi per l’epidurale?”

Non sto ad entrare nei dettagli di ciò che è successo nei minuti seguenti, stessa sala parto della nascita di Edo, la sala Margherita, Marito ha subito notato che il vecchio orologio a muro era stato sostituito con uno più moderno (!!!), ho avuto l’ostetrica migliore del mondo e…Bianca Zoe è nata alle 14:35.

Bianca Zoe
Fiocco fatto a mano Baby B World
Bianca Zoe
A sinistra Niccolò, a destra Bianca Zoe

Giuro che la prima cosa che ho fatto è un controllino alle sue parti intime, il fatto che io stessi partorendo finalmente una femmina era davvero surreale.

Marito, invece, ha dato una controllatina a piedi ed orecchie. No piede romano né orecchie a sventola.

Dopo 5 minuti mi ha detto: “Bene, adesso parliamo di contraccezione!”

Fratella è la sosia di Bombetti. E ha un nuovissimo soprannome: Gianni (non chiedetemi il perché, è stato Marito a chiamarla così).

Mamma e Gianni tornano a casa
Mamma e Gianni tornano a casa

 

 

Benessere in gravidanza con l’acqua Donat Mg

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Benessere in gravidanza con l’acqua Donat Mg

Le mie tre gravidanze sono state piuttosto diverse tra loro. La prima è, per tutte, quella dell’ansia, la gravidanza da divano e chili di cioccolato. La seconda è volata via tra i malanni da primo anno di nido del primogenito, sono arrivata al parto davvero stanca e spossata. Durante l’attesa di Bianca Zoe, invece, ho deciso di concedermi qualche piccola attenzione (compatibile con la gestione di due bimbi comunque piccoli): ho frequentato un corso di pilates, mi sono affidata alla mia amica osteopata e ho cercato di curare l’alimentazione. Ai dolci non rinuncio mai (incinta o no) ma ho consumato verdure e frutta di ogni tipo, poca carne e moltissimi legumi, cereali integrali e alimenti contenenti parecchio ferro (del quale sono da sempre carente). E ho bevuto. No, ma cosa avete capito?! Non mi sono data all’alcool (oltretutto sono quasi astemia), ho consumato litri e litri di acqua ottenendo peraltro il record mondiale di pipì in un’ora.
Donat Mg
In gravidanza non bisogna mangiare per due (Capito mamma?Capito suocera?Capito prozia?), bisogna mangiare meglio e mediamente, l’aumento di peso durante i 9 mesi non dovrebbe superare i dodici chilogrammi.
L’Organizzazione mondiale della sanità consiglia di aumentare l’apporto giornaliero di calorie da 200 a 300 kcal, ma solo dopo il primo trimestre.
Vitamine e minerali sono davvero fondamentali quando si aspetta un bimbo: la vitamina A contribuisce allo sviluppo dell’embrione già nelle primissime fasi della gravidanza, la corretta assunzione di vitamina D riduce il rischio di basso peso del bimbo alla nascita, lo zinco è particolarmente utile per la crescita rapida del feto negli ultimi mesi di gravidanza, il calcio per lo sviluppo osseo e la prevenzione della preeclampsia ed il potassio regola la pressione sanguigna (ma, attenzione, qualsiasi integratore va assunto sotto stretto controllo medico perché, paradossalmente, grandi dosi di alcuni di questi elementi possono avere effetti negativi e tossici sull’organismo!).
Noi mamme conosciamo ormai l’importanza dell’acido folico e della vitamina B12 (addirittura già quando si sta solo programmando una gravidanza), del ferro (l’assorbimento del quale è favorito dalla contestuale assunzione di vitamina C) e dello iodioE il magnesio?
Il magnesio è uno dei minerali più importanti per il nostro corpo (in ogni momento, aldilà di una gravidanza!), rinominato dagli scienziati il “minerale antistress” ed il balsamo per nervi, muscoli e ossa. Fondamentale, anche, per la riduzione della stanchezza, l’equilibrio elettrolitico, il metabolismo energetico ed il corretto processo di divisione cellulare.
Il nostro corpo regola automaticamente la giusta quantità di magnesio ma nel caso di carenza si manifestano sintomi come stitichezza (celò), perdita di appetito (celò), malessere generale (celò), stanchezza (celò), crampi muscolari (celò), formicolii (celò), irritabilità (celò, soprattutto con Marito), disturbi del sonno (celò ma non so se dipenda dal magnesio o da Edoardo…), emicranie (celò), difficoltà di concentrazione (manca!) e alterazioni psichiche (Marito dice che celò).
La dose giornaliera consigliata di magnesio per gli adulti è di 375 mg e durante la gravidanza e l’allattamento questo fabbisogno risulta ulteriormente aumentato (la cottura, la raffinazione ed il congelamento dei cibi riducono la quantità del minerale). Una carenza di magnesio nei 9 mesi può provocare (in casi gravi) numerose complicanze: parto prematuro, basso peso alla nascita, diabete gestazionale, ipertensione, preeclampsia e altro. Un corretto apporto di questo minerale contribuisce a migliorare i comuni disturbi della gravidanza.
Donat MG
Da qualche tempo (e come vi sarete accorti seguendomi su Instagram) sto bevendo l’acqua Donat Mg: un’acqua minerale naturale rinforzata con gas della sorgente che viene imbottigliata a Rogaška Slatina in Slovenia e si forma a una profondità che va dai 280 a 600 metri, dall’erosione di rocce ricche di magnesio, calcio, solfati, bicarbonati. Sapete che la Slovenia è uno dei paesi più verdi d’Europa con il 65% di superfici boschive, più di 1300 laghi e 22.000 specie di animali e vegetali?
Donat Mg contiene circa 1.000 mg di magnesio in un solo litro:  bastano, quindi, 3-4 dl al giorno per coprire il fabbisogno giornaliero di magnesio (viene utilizzata a scopo terapeutico nelle Terme Rogaška Slatina da più di 200 anni).
Oltre al magnesio, l’acqua Donat Mg contiene anche elevate quantità di idrogenocarbonato, solfati, calcio ed anidride carbonica libera.
Quali benefici ho avuto dal consumo di Donat Mg? Sicuramente riduzione di stanchezza, spossatezza (e io di stanchezza sono una grande esperta…) e di crampi muscolari notturni (dei quali soffro spesso) nonché miglioramento della digestione, della stitichezza e degli odiosissimi bruciori di stomaco.
Rispetto ad un normale integratore di magnesio (in pillole ad esempio), l’assunzione di un’acqua è preferibile poiché i minerali si trovano nella loro forma più naturale, ovvero quella ionica e questo permette loro di essere immediatamente utilizzabili dal nostro organismo.
Come deve essere consumata l’acqua Donat MgEcco due diverse modalità per due diversi “obiettivi”.
Bere velocemente Donat Mg tiepida, al mattino a digiuno, ha effetti benefici sulla digestione.
Bere lentamente Donat Mg a temperatura ambiente durante la giornata, 20 minuti prima dei pasti, accelera l’assorbimento dei minerali.
Il mio consiglio? Versate l’acqua Donat Mg in un bicchiere e mescolate bene prima di berla: in questo modo evaporeranno le bollicine di CO2 (che personalmente non amo molto e potrebbero causare flatulenza).
IndolceAttesa_Mg
Per saperne di più visitate la pagina Facebook In Dolce Attesa Mg e il sito internet ufficiale dedicati alla future mamme dove troverete applicazioni molto utili come il diario della gravidanza e del primo anno di vita del bambino nonché una guida con consigli per gravidanza e allattamento.