Tag: Il mondo secondo Bombetti

Vacanze con Bombetti e Trombetti

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Vacanze con Bombetti e Trombetti

Mattina:

Trombetti “Mammaaaaa, mammina caLa, voglio laaatte!”

“Ciao amore, dormito bene?”

“Ma io stavo dommendo”

“Ok allora ti lascio dormire vado di là”.

“NOOOOOO MAMMAAAAA VIENIIII”

“Prepariamo il latte?”

“NO!”

“Ok allora faccio colazione io”

“NOOOO VOLIO LATTE!”

“Ok, te lo preparo!”

“Voglio saliLe là”. Il duenne e mezzo si posiziona sulla cucina, proprio sul piano cucina, accanto ai fornelli.

DRIIIN. Latte scaldato al microonde pronto.

“Nooo ti ho detto di scaldallo!”

“Lo scaldo ancora?!”

“SII!”

“Ok”. Altri 10 secondi di microonde.

“Metto io i biscotti!”. “Fasso io!” (prende tettarella e coperchio). “Pecché mi sono svegliato?Pecché sono allabbiato?”

Il latte è pronto, la coraggiosa mamma tenta la carta del caffè solubile (scelto per la velocità della preparazione) preso in piedi. Il time saving è tutto.

“Voliooo Peppaaaaa!”

La furba mamma ha preventivamente registrato 4645484 puntate della famosa e scassamaroni maialina rosa. “Ecco qua!”

“NOOO!Ho detto la puntata del dinosauLO di GeoLge che si è pelso”.

La previdente mamma guarda il proprio polso. Si è tatuata giorno, ora, minuto esatti di messa in onda della puntata preferita del rampollo.

“Mammaaaaaaaaa voglio il latte!” urla intanto Bombetti.

“Ciao amore, dormito bene?”

“No, ho la tosse; dov’è la macchinina quella grigia metallizzata che ieri sera ho lasciato qui sul divano?”

“Ummh. Ti preparo il latte?”

“Ma c’è pochissimo cacao!”

“No ti assicuro che la quantità è OGNI MATTINA IDENTICA”

“Ma il latte è poco!”

“Amore, TI ASSICURO, HO MISURATO AL MILLILITRO”.

“Mamma non capisco perché nascondi sempre i miei giochi, la mia macchinina dove l’hai messa?Cioè (detto Cé a mo’ di preadolescente) perché tocchi sempre tutte le mie cose?”

“Amore io non ho ben capito di quale macchinina stai parlando”.

“Che giorno è oggi?”

“Mi piacerebbe molto saperlo”

“Mammaaaaa finiiiitooo”. Trombetti lancia il biberon dentro al lavello facendo strike con la tazza di doppia camomilla serale della mamma; poi tenta il salto dalla cucina. La giovane mamma lo afferra al volo. Nonostante i chili superflui (grazie fratella a buon rendere).

Intanto fratella ha il singhiozzo, vuole uno straccio di biscotto. “Mamma per favore introduci qualcosa in pancia che questo liquido amniotico puzza di ammoniaca, GRAZIE”.

Bombetti: “Mamma vado a fare la cacca!”

“Perfetto vai!”. Pacco di biscotti a noi due!

“Mammaaaa ho FI-NI-TOOO! (il bisogno grande viene ancora pulito dalla sottoscritta). ARRIVOOOO

“Mamma voliooo Peppa!!!”. Ma che cavolo mi rappresentano queste mini puntate da 5 minuti?

Sono solo le 7:30 del mattino.

Non è una storia inventata.

Tralascio il racconto della merenda pomeridiana, quando Trombetti si sveglia di cattivissimo umore reclamando “Nutella senza biscotto” che significa “Dammi della Nutella nuda e cruda senza fronzoli grazie accompagnata da un cucchiaio ben preciso, quello che voglio io, vediamo mammina cara se indovini quale cucchiaio preferisco oggi?Io non ti svelo nessun indizio e se sbagli pianto su un casino!”.

Siamo in vacanza.

Trombetti
Sono o non sono adorabili?Cappelli Frugoo e giacca Sarabanda

 

 

Il mondo secondo Bombetti e Trombetti: fratella edition

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Il mondo secondo Bombetti e Trombetti: fratella edition

In questi giorni sto sondando il terreno con Bombetti e Trombetti circa un possibile (dico possibile perchè non hanno ancora ricevuto la comunicazione ufficiale) nuovo arrivo in famiglia.

Per la verità Nic chiede già da qualche mese una sorellina (senza ammettere la possibilità di avere un altro fratello e del resto lo capisco, altri maschi in famiglia, no eh?) e io tremavo, prima di conoscere il sesso del nascituro, all’idea di dovergli comunicare l’arrivo di un “nuovo” Edoardo.

Ecco un’ordinaria discussione in famiglia a tema sorellina:

Mamma: “Allora bambini, vi piacerebbe avere una sorellina?”

Bombetti: “Per Natale?”

Trombetti: “NO!”

M: “No beh, mica le sorelline le porta Babbo Natale, intendo in generale”

B: “Domani?”

T: “NO!”

M: “Ci vuole del tempo, deve crescere nella pancia della mamma”

B: “A Carnevale?”

M: “Aspè, fammi controllare quando sarà quest’anno il Carnevale, mmm magari poco dopo Carnevale”

T: “NO!”

B: “Prima o dopo Pasqua?”

M: “Prima senza dubbio, va bene tutto ma 10 mesi di gravidanza non ho mica voglia di farmeli!”

T: “Mamma io no volio glavidanza, io volio io Edoaddo, papà Simone, mamma Ogga e Niccodò”

B: “Mamma ma la sorellina dove dormirà?Non ci sono letti liberi a casa, c’è solo il divano!”

T: “Io dommo ne’ lettone con mamma”

M: “Mamma e papà compreranno un nuovo lettino per la sorellina dal momento che il vostro è stato miseramente distrutto da Edoardino nonostante lo abbia usato pochissimo purtroppo!”

Ricapitolando. Trombetti dice di NO a prescindere, a tutto campo. Noi siamo alla ricerca di un lettino, semplice ed essenziale come piace a noi. Ho giusto qualche idea trovata su Livingo.

Livingo
Lettino Bini effetto quercia e bianco opaco

 

Livingo
Culla Genova color pino e bianco
Livingo
Culla Tino in faggio massello bianco

 

E per finire la mia preferita, quella da vera rock star per una fratella molto cool!

Livingo
Roba Rock Star Baby

 

 

 

 

 

Dialoghi ore 7:00

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Dialoghi ore 7:00

Stamattina alle 7:30 io e Niccolò avevamo già discusso di a) morte b) Dio e c) razzismo.

“Mamma quando moriremo?” 

“Tra moltissimo tempo, quando saremo vecchissimi!Tranne nel caso in cui uno di noi metta in bocca le palline piccole, come quella che tu hai messo in bocca ieri, ecco in quel caso si può morire anche subito”

“Ma poi dopo rinasciamo?”

“Può darsi, non te lo so dire”

“E chi è il signore che decide quando dobbiamo morire?”

“Mmm, ummh, no nessuno lo decide, quale signore scusa?”

“Mamma a scuola c’è un bambino scuro”

“E quindi?”

“É strano mamma!”

“Ride?Parla?Gioca?Mangia?Corre?Fa la pipì?Batte le mani?Fa il monello?”

“Si!”

“Quindi è esattamente come voi che avete la pelle più chiara giusto?”

“No mamma è strano!”

“Fa anche la cacca come voi non è strano!”

(Ci pensa)

“Ah, se fa la cacca è proprio come noi!”

Ecco, dopo aver sostenuto dialoghi del genere addirittura prima di aver preso il caffè, ho dovuto (ma proprio dovuto) fare shopping per coso n.3. Sullo shop online Elias & Grace, vi mostro cosa ho scelto (io prediligo i colori neutri sia in caso di nanetto che nel caso di nanetta, in quest’ultimo caso il rosa sarebbe quasi totalmente bandito non per ragioni “ideologiche” ma per gusto personale):

Bobo Choses
body Bobo Choses

 

Emile et Ida
tshirt Emile et Ida
Minnetonka
Boots Minnetonka
Petit Bateau
Salopette Petit Bateau
Amy & Ivor
“Mocassini” Amy & Ivor

 

Organic Zoo
Leggings Organic Zoo

 

Organic Zoo
Tutina Organic Zoo
Organic Zoo
Felpa Organic Zoo
Emile et Ida
Calze Emile et Ida

 

 

 

Mamme che odiano il pallone

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Mamme che odiano il pallone

É successo.
Speravo che Bombetti si appassionasse al Polo, al Basket su monociclo, al cheeserolling o a carta-forbice-sasso.

Invece un bel giorno mi sono svegliata (6:30 as usual al grido di MAMMA MAMMA, mai che chiamassero uno straccio di volta il papà) e mi sono trascinata al centro sportivo locale per iscrivere Niccolò alla scuola calcio.

4 anni, 2 mesi e una manciata di giorni e il pargolo mi é già diventato un calciatore. Io che ho sempre considerato il calcio uno sport da buzzurri; da gente che chiama i propri figli con il nome di una casa di moda (a proposito, Ilary, tanti cari auguri, ci si vede in sala parto!); da gente che usa il gel (una delle peggiori onte per un uomo) e che si depila (e non venite a dirmi che lo fate per esigenze sportive). Ogni calciatore, pure quello più fico, ha attraversato la fase tamarro, anche David che adesso si é redento con una moglie stilista e un look hipster.

Porca pupazza, per i miei bimbi ho rigorosamente scelto il taglio di capelli a caschetto anni 80′ del tutto incompatibile con il giuoco del pallone (tranne che nel caso di Walter Zenga)

Comunque Marito, molto milanista, è molto contento anche se, ringraziando il cielo, non appartiene alla categoria di padri che comprano la tutina taglia 0 mesi della squadra del Kuore (loro, questi tipi, abusano della K) al figlio e non incita il figlio in campo al grido di “vai campione!”. Per il momento si modera e si trattiene; ieri Niccolò, al rientro dall’allenamento ha raccontato che la sua squadra ha perso e lui non ama perdere. PAM!(rumore di una mia pedata sotto il tavolo a Marito) e saggia risposta del papà “Beh ma sai l’importante non é vincere ma giocare bene, PER IL MOMENTO”

Bombetti ha già iniziato a farmi domande tecniche: a) la differenza tra scarpa da calcio e scarpa da calcetto (una é più grande dell’altra forse?), b) numero di scudetti (ndr bandierine italiane) vinti dal Milan e c) commenti a caldo post partita su giocatori amici ai quali passare la palla e giocatori cattivi ai quali toglierla.

Mia mamma, la nonna, mi ha quindi imposto di documentarmi, di interessarmi allo sport di mio figlio e mi ha comunicato che lei da oggi é diventata milanista.

(Mica un tempo si favoleggiava di un calciatore della serie A addirittura laureato?)