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Avercene di Barbie!

Barbara Millicent Robert ha 56 anni, si è smazzata oltre 150 carrriere e rappresentato 50 nazionalità diverse. É andata sulla luna, è diventata ambasciatrice Unicef ma soprattutto ha indossato un miliardo di abiti che equivalgono a 980 milioni di metri di stoffa.

Barbie

Barbie Millicent Roberts © Mattel Inc.

56 anni a lottare contro lo stereotipo della “bella ma stupida”. 56 anni a fregarsene dei suoi detrattori perchè in fondo lei ha sempre seguito un unico motto “I can be”. Ha saputo indossare Versace, Moschino e Valentino, con il sorriso sulle labbra nonostante un piede anatomicamente incapace di tenerla in piedi senza supporti esterni e il dolorino dei tacchi a ricordarle che a noi donne prima si chiede tutto – attenzione all’estetica, grande cervello, ironia, intelligenza e voglia di fare senza mai lamentarsi e poi, si parte con le critiche perchè no, una donna così non può essere reale e trasmette un messaggio fuorviante alle nuove generazioni.

Credo, però, che Barbie voglia dirci che non bisogna essere perfette (anche lei in un momento di debolezza ha indossato le maniche a sbuffo e si è tinta i capelli di viola) ma provarci, fino in fondo, sempre e comunque; rispettare il proprio corpo al meglio, curare l’estetica (perchè no?), non sottrarsi mai ai compiti quotidiani dai più banali a quelli più complessi, indossare l’abito giusto per la giusta occasione, studiare, esplorare il mondo, guidare ogni mezzo di locomozione esistente, curare la sorellina minore rompiscatole e sopportare un eterno fidanzato che si ostina a frequentare sempre il medesimo barbiere. Sarà forse una morale anni 60′ ma è quella delle nostre madri, le stesse donne che ci hanno insegnato che, nella vita, avremmo potuto essere 1, 10, 100 donne diverse, mentre loro stesse lottavano ancora con troppi pregiudizi e noi, finiti velocemente i compiti, sognavamo un guardaroba da urlo ed una decappottabile rosa come la nostra amata Barbie Malibu.

Una donna chiamata bambola per 56 anni che di bambola ha solo l’effetto di stordimento (mai sentito “andare in bambola?”) che causa nei poveri uomini che dopo 150 carriere diverse avrebbero chiesto la pensione anticipata per stanchezza cronica.

Barbie

Barbie e le sue innumerevoli carriere, oltre 156 a partire dal 1959 © Mattel Inc.

Da oggi 28 ottobre 2015 e fino al 13 marzo 2016 (giusto il tempo di finire una gravidanza, la mia!) sarà in mostra Barbie, the Icon, presso il Mudec – Museo delle Culture di Milano – a cura di Massimiliano Capella, prodotta da 24 ore Cultura – Gruppo 24 ORE e promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE in collaborazione con Mattel.

Barbie

Barbie’s evolution style (Collectors edition) © Mattel Inc.

La mostra è un tuffo nel passato per noi ragazze degli anni 80′, articolata in 5 sezioni (tra tutte Barbie è la moda) e preceduta da una sala introduttiva, Who is Barbie, dove si trovano i 7 pezzi iconici e rappresentativi per decadi dal 1959 ad oggi.

Barbie è nata il 9 marzo, quasi la mia DPP (ndr. data presunta parto), chissà che la piccola del piano ammezzato decida di nascere lo stesso giorno di Barbie. Avercene di donne così.

Per saperne di più visitate il sito ufficiale della mostra Barbie, the Icon.

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