Tag: San Valentino

Bambini, vi spiego l’amore

baby fashion Family life

Bambini, vi spiego l’amore

Bimbi, io non lo so cos’è l’amore.

E non lo so ancor più da quando sono diventata mamma. Non credo che l’amore sia complicato, affatto. Ma cambia continuamente. E quando cambia non finisce, anzi.

L’amore non è mai uguale a sé stesso, amate molto di più quello che non conoscete, ciò che vi è chiaro non vi stupirà più.

L’amore con papà è risate e ancora risate. Non è sentire la sua mancanza perché se si ama si sta bene con sé stessi, anche da soli per un po’. Non è amare i difetti dell’altro, dai, bimbi, non prendiamoci in giro, un difetto non si ama, tutt’al più si sopporta. Non è conoscere alla perfezione l’altra persona. Non ci si lascia perché le persone nel tempo cambiano, io e papà ci siamo scelti per la voglia di esser presenti ad ogni più piccolo cambiamento dell’altro. Perché non vogliamo perderci nulla.

Ci si allontana quando si ha la presunzione di aver compreso tutto. Quando si anticipa l’altro.

Non c’è stato un momento preciso in cui ho capito di essere innamorata del vostro papà, l’amore non ha date e non si decide a tavolino. Non ci sono categorie in amore: marito, compagno, fidanzato, amico, amante, è tutto valido. Per voi sarà tutto valido.

Quanto all’amore per i figli, beh, sono sicura di amarvi quando sono molto incavolata con voi, perché siete le persone che più in assoluto nella vita mettono a dura prova i miei nervi ma dopo ogni litigio siamo ancor più certi che non ci lasceremo mai. I figli sono imprevedibili e, per questo, sono gli esseri che nella vita si amano e si ameranno di più.

L’amore è guardare dal finestrino di un treno che corre velocissimo, istantanee che si susseguono senza interruzione, che passano in un attimo e che non riusciamo ad afferrare del tutto ma che, proprio per questo ci permettono di immaginare ciò che più ci piace. L’amore è il ricordo che ci resta dentro quando abbiamo dimenticato tutto, è l’appagante insicurezza del presente e l’aspettativa del futuro.

Bambini, io vi auguro di non capirlo mai l’amore.

A San Valentino ogni regalo vale

baby fashion lifestyle

A San Valentino ogni regalo vale

Ho festeggiato San Valentino molto poco. Diciamo in corrispondenza del periodo in cui Ambra cantava “Ti giuro amore un amoooore eteeerno se non è amore me ne andrò all’infeeernooo!”. Non ero nemmeno fidanzata ma la mattina di San Valentino trovavo sempre sul banco il classico cuore gonfiabile dello spasimante di turno. Non che fossi particolarmente popolare, ero più secchiona come mood, ma l’aspirante fidanzato sfigato non mancava mai. Sfigato perché si trattava del classico bravo ragazzo studioso che piaceva tanto a mia madre. E che mia madre sponsorizzava (era amica della di lui mamma). Suonava il violino, sempre. Indossava camicia a quadretti e cardigan (e non mi riferisco ad un ragazzo in particolare ma ad una categoria che per anni mi sono ritrovata davanti). Non aveva lo scooter che a quell’età rappresentava il discrimine tra “starci dentro o no”. A me piaceva il tamarro pluriripetente con il Booster nero.

Roba da non crederci se ci penso adesso.

In età adulta ho sempre evitato accuratamente di uscire la sera di San Valentino. Si mangia male, i ristoranti sono affollati di romanticoni e non potrei tollerare di assistere ad una proposta di matrimonio proprio il giorno di San Valentino. Ma se festeggiare equivale a “un’occasione in più all’anno per ricevere un regalo” allora si, festeggerei alla grande. Marito no, lui al massimo mi prepara una busta da lettere con una banconota all’interno “compra quello che vuoi amore”. Quello che voglio con 5 Euro???

Quest’anno non gli chiederò nulla, sono buona, aspetto con ansia il regalo per la nascita di fratella. Ma per voi ecco qualche idea da buttar lì, con assoluta noncuranza subito dopo una pessima notizia “Sai che a scuola c’è un’epidemia di varicella e la borsa che mi piace molto è in saldo?”; “Ti ho già detto che mia madre si trasferirà da noi per qualche tempo e che potresti regalarmi quel vestito carinissimo che ho visto oggi in centro?”.

Le palle dell’ammmore: “Amore stasera ho mal di testa” sarebbe davvero utilissima! Su Buru Buru.

San Valentino

La felpa Eleven Paris. Molto love. Per le amiche single, invece, la t-shirt “50 sfumature di grigio”.

San Valentino

San Valentino

Nel caso in cui siate dotate di compagni/fidanzati/mariti/amici molto generosi (il mio ieri sera ha pure finito le ultime due chiacchiere al cioccolato senza nemmeno chiedere alla moglie incinta di fare a metà, generosità questa sconosciuta; ed infatti, in cambio, la sera di San Valentino gli preparerò broccoli e cavolfiori bolliti), ecco le scarpe e la clutch Sophia Webster. Da urlo.

San Valentino

San Valentino

Siete maniache di Grey’s Anatomy come me?Bene, proprio ieri ho scoperto e letto il libro “Grey’s Pride” di Claudia Riconda (su Kindle a 2,99 Euro). “Grey’s Anatomy ci ha cambiato la vita: ora sappiamo cosa vuole dire clampare l’aorta e siamo perfettamente in grado di fare una tracheotomia per strada, a un uomo schiacciato da un camion, usando la nostra penna Parker. La famiglia di Grey’s Anatomy è ormai la nostra famiglia. Meredith, Cristina, Owen, Derek e tutti gli altri dottori. A loro possiamo perdonare tutto, fughe e tradimenti, diagnosi strampalate e sbagli clamorosi in sala operatoria. Tutto, tranne una cosa: che non esistano nella realtà” (cit.)

Ho riso talmente tanto che sono riuscita a trovare consolazione dall’assenza delle chiacchiere che avrei voluto mangiare.

San Valentino

 

Le Pliage Saint Valentin Longchamp con una piccola spilla da applicare nella casellina corrispondente alla propria frase preferita.

San Valentino

Per chiudere, il mio preferito, il bracciale BeA Legami Preziosi in limited edition per San Valentino, in argento placcato oro. Un brand che adoro e del quale vi ho già parlato!

San Valentino

 

 

 

Mai abbassare la guardia

baby fashion

Mai abbassare la guardia

Ciao sono Olga e ho festeggiato San Valentino.

Io e Marito siamo stati a cena, come nel più romantico dei cliché (e i bambini sono stati spediti a dormire dai nonni). Certo, siamo arrivati così in anticipo che il locale era ancora chiuso. Marito ha mangiato agnello con mizuno. “Ma il Mizuno secondo te cos’è?A parte una marca di scarpe che usava Rivaldo”.

Alle 21:07 la cena era finita per lasciare il posto ad una digestione piuttosto difficile (la mia).

A posteriori abbiamo capito che festeggiare ci porta sfiga. La mattina seguente Marito è andato a ritirare i pargoli. Squilla il telefono. “Olga, senti, Edoardo ha vomitato in macchina, stiamo arrivando, scendi giù in box con stracci, sgrassatore, un santino e una fiamma ossidrica”.

Ahhhh vuoi vedere che quel briccone mi sta facendo una BELLA sorpresa???

Che Trombetti abbia preso per la QUINTA volta il virus intestinale in un mese e mezzo daiii non è umanamente concepibile!

SI SI mi ha fatto sicuramente una sorpresa. Con la complicità dei bimbi. Che romantico.

Ho preso pochi stracci e un detersivo spray quasi finito, così, giusto per dare l’impressione di esserci cascata. Un velo di lucidalabbra, una mossa alla Carrà per dare volume ai capelli e via in box.

Aveva Gomitato davvero. Ussignur. La mia faccia si è trasformata in quella di Felice Martin subito dopo aver scoperto che la figlia Donna non era più illibata.

Ripeto. Non bisogna rilassarsi. Mai abbassare la guardia. I virus ti colpiscono proprio lì dove sei più vulnerabile. Tra un bacio Perugina ed un “Ero contentissimo quando guardando Amsterdaaaam”. Tra una pantofolata ed una divanata.

Mai fare una tinta fai da te ai capelli color mogano. Tanto poi non se ne accorgerà nessuno e pure WordPress ti comunicherà che “purtroppo non ci sono prove sufficienti che tu sia un umano”.

IMG_2350

 

(Perplessitàààà, un elemento imprescindibile, per una relazione stabile che punti all’alcolicità)

 

Tra il lusco ed il brusco, ho coltivato la mia recentissima mania per Pinterest (qui le mie bacheche)

“Olga mi passi il sale?”

“No amore, non posso, sto pinnando”

(E se proprio ti passo il gomasio)

7b586651c2ad81cc5016bc47aba01c8fTrovato su la-mariniere.tumblr.com

 

 

L’amore conta

baby fashion

L’amore conta

(grazie Liga)

Marito l’anno scorso, per San Valentino, mi ha regalato delle ciabatte De Fonzeca.

Quest’anno dei collant del Lidl a 2.99.

Io amo quest’uomo.

Ho imparato ad amarlo. Con calma. Pensandoci. Studiandolo come si deve. Poi l’ho sposato d’impulso. E d’impulso abbiamo deciso di avere due figli in due anni (che una così così razionalmente è davvero inconcepibile).

Lui da quando ho il blog mi chiama affettuosamente OLIO che è il diminutivo di MammaOLIO.

Lui è intelligente, è arguto, ironico, curioso. Intelligente l’ho già detto?E non è la classica storia del “si, è SIMPATICO!”. No davvero. Lui è una spanna sopra gli altri (e lo penso fin da quando avevo deciso di non uscire più con lui). Rido sotto i baffi (che ho, ve lo assicuro) quando certa gente non comprende la sua ironia. Perché lui ha quel modo lì di guardarti che ti mette in soggezione, ti scruta attentamente e tu inizi subito a ripassare mentalmente la tabellina dell’8 sperando che non ti chieda proprio 8×8 quarantotto giusto?

Lui è il papà più fico della scuola materna e pure del nido. Anche quando si presenta con la tuta-pigiama e fa lo splendido con le maestre più giovani (delle elementari non so, ho adocchiato certi tipi…)

Certo, c’ha i suoi difetti. Ascolta la musica ad un volume troppo alto. Non gli piace la pasta al forno. Soffre di bruxismo. Non possiede nemmeno una maglietta a righe. Deve far pipì in momenti inopportuni (vedi parto del secondo figlio). Apre sempre e dico sempre lo sportello dei biscotti in cucina, il più rumoroso della casa, mentre i bimbi stanno per addormentarsi.

Ma Lui mi ama. Io lo amo.

Buon San Valentino Saimon!

19575_1356045182253_5668449_n

 (questo è Marito che guarda cosa c’è sotto la gonna…)

E dopo questa dichiarazione ai quattro venti domani mi aspetto un regalo di livello, che ne so un mestolo del Carrefour o un piega ciglia Tigotà. Vedi tu amore.