Tag: solidarietà

Quando tua madre ti perseguita sui social

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Quando tua madre ti perseguita sui social

Mia madre non usa WhatsApp (non è stata ancora autorizzata al possesso di uno smartphone), invia messaggi, lunghissimi e pieni di domande a sfondo sanitario, perfettamente equilibrate tra figlia e nipoti per non fare preferenze. Come state? Come sta la bimba? E il resto della famiglia? Come sta Edo? E gli altri? Come sta Niccolò? Piccola come stai? I bimbi tutto bene? Come stai ora? (dopo un’ora…) Tutto bene Olguccia? Stai bene gioia di mamma? La gioia ha dormito (BZ)? Tu e Simone tutto ok?
Un giorno ecco arrivare il messaggio dei messaggi:
“State bene veramente? Mi dici la verità sul tuo stato di salute?”
“Mamma non avrei voluto dirtelo così ma mi restano due mesi di vita”. No dai, ho desiderato fortemente rispondere così ma non l’ho fatto, in fondo anche io ho un cuore.
Recentemente c’è stata una pausa nell’invio dei messaggi, mia madre ha lavato il suo telefono, si proprio lavato, per pulirlo ben bene e ha pure confessato che non si trattava di certo del primo bagnetto. E così, è stata assente telefonicamente, ma molto presente su Facebook dove ha uno di quei profili inquietanti senza foto, ma con un’ombra che guarda caso ha proprio il suo stesso taglio di capelli.
Facebook, il luogo dove la distinzione tra Mi Piace e Condivisione è ancora un grosso buco nero e dove lei commenta ogni foto dei suoi nipoti con molti punti esclamativi e con un “Amoreeee di nonnaaaaaa!”

E dire che io un fratello con il quale condividere le attenzioni telefoniche di mia mamma ce l’ho, ma lui ha imposto l’embargo tecnologico, ai messaggi non risponde mai e così lei ha smesso di mandarglieli.
Io sono la figlia lontana, la piccola di casa e la mamma dei suoi nipoti, il mix di questi tre fattori mi rende il suo principale bersaglio. “Amore vuoi alloro?” (appena prima di partire per venire a trovarci) “No, non portarmi nulla di verde”.
Ed è per questo che, quando qualche giorno fa, ho visto il nuovo video dei The Jackal, mi sono sentita incredibilmente a casa. Una clip intitolata “Quando tua madre ti perseguita sui social” realizzata da ActionAid per la promozione di una campagna di sensibilizzare per sostenere le adozioni a distanza.

Con meno di un euro al giorno (82 centesimi al giorno, 25 euro al mese) ActionAid assicura ai bambini che vivono nel Sud del mondo istruzione, supporto, cure mediche, un futuro, una possibilità. Adottare un bambino significa entrare a far parte della sua vita, seguirlo nella sua crescita, ricevere foto, disegni e messaggi e perché no, andare a conoscerlo di persona un giorno.
I piccoli aiutati da ActionAid Italia sono già 170.000 e insieme a loro famiglie e comunità arriviamo ad un totale di circa 5 milioni di persone in 40 paesi del Sud del mondo e in Italia.
Facciamo che entro Natale siano molti molti di più?

#ActionAid #realizzailcambiamento #adozioneadistanza #thejackal #videothejackal #faiungestodamore #natale #natalesolidale

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Insegnare ad amare si può?

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Insegnare ad amare si può?

L’educazione ai sentimenti è quanto di più difficile noi genitori dobbiamo insegnare ai nostri figli. Dobbiamo perché si, è un nostro dovere, per farne persone realmente felici, persone che possano rendere felici gli altri, adulti “per bene”.

Esprimere i propri sentimenti, mettersi sempre in gioco, capire lo stato d’animo di chi ci sta accanto, non vergognarsi di paure e debolezze, aiutare e farsi aiutare.

Vorrei che loro imparassero a dire grazie, ad augurare buon lavoro al panettiere, alla cassiera del supermercato, alla postina, alle maestre, al giardiniere, alla pediatra.

Vorrei che godessero della meraviglia unica di un gesto inaspettato ma che imparassero che per riceverlo è necessario aver dato, così, senza aspettarsi nulla in cambio. Che i sentimenti tornano sempre, magari dopo parecchio tempo ma tornano. Che l’amore non è un sentimento che capita per caso, è piuttosto un lavoro di cuore, di testa e di anima, che richiede sforzi, impegno ed attenzione e una fatica che alla fine verrà sempre ripagata nel bene e nel male.

Che amare significa essere giusti, praticare la correttezza e la gentilezza, fermarsi un attimo in più, capire, attendere, pesare gesti e parole, misurare gli sguardi.
amore
Vorrei insegnare loro che l’amore cambia perché siamo noi i primi a cambiare e fermarsi alla prima difficoltà significa aspettarsi che la vita rimanga sempre la stessa e perdersi il meglio: l’imprevisto, la difficoltà, il salto nel vuoto. Apprezzare ciò che si ha come solida base per sognare ogni giorno di più. Perché i sogni più grandi sono quelli fatti di piccole cose importanti per nutrire il cuore e strappare un sorriso.
Vorrei farne adulti migliori di me, in verità lo sono già perché frutto dell’amore tra me e il loro papà che ho scelto come la persona che mi rende ogni giorno migliore.
Vorrei farne adulti dal cuore grande.  Un grande cuore si riconosce dai piccoli gesti.
La campagna #unGrandeCuore vede, già dallo scorso maggio, Carrefour a fianco della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus che opera da tanti anni tramite azioni di volontariato e di sensibilizzazione sui diritti dei bambini.
Il progetto “Un grande cuore si riconosce dai piccoli gesti” coinvolge i clienti Carrefour per la realizzazione di 15 “sogni” per un contributo totale di 75 mila Euro.
Una festa di compleanno da principessa, una giornata in un parco divertimenti, altalene e giostrine, un posto in cui giocare, imparare a dipingere, vedere delle montagne alte alte… stare con mamma e papà (un sogno già diventato realtà per 8 bambini accolti in una Casa Famiglia di Terracina che avranno finalmente uno spazio dedicato esclusivamente agli incontri con i propri genitori).
Sono questi alcuni dei sogni dei piccoli ospiti di strutture di accoglienza e case famiglia aiutate dal progetto (tutte queste comunità beneficeranno, inoltre, dell’acquisto di un pulmino per trasportare i bimbi in diverse occasioni).
Cose che i miei figli danno per scontate ma che per tanti bimbi come loro non lo sono affatto. Cose che i miei figli forse non immaginano nemmeno possano mancare perché per un bimbo giocare, correre e scoprire il mondo è come respirare, un gesto automatico, naturale.
amore
Come è possibile donare i propri cuori? Accedendo al sito dedicato Un grande cuore i clienti possono scegliere un progetto preferito cui donare i “cuori” accumulati durante la spesa e tramite l’acquisto di prodotti a marchio Carrefour (1 cuore per 5 Euro di spesa). I cuori donati saranno raddoppiati da Carrefour e una volta raggiunto il numero di cuori necessari Carrefour realizzerà assieme alla Fondazione Rava i sogni dei piccoli delle case famiglia.
Dare e aiutare senza aspettarsi nulla in cambio ma solo per la gioia che si sprigiona nel farlo. Condividere felicità e moltiplicarla, è questo che vorrei che i miei figli imparassero, non domani, ora.
 
Geox for Valemour: la magia continua!

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Geox for Valemour: la magia continua!

Geox for Valemour ritorna anche per la nuova stagione Primavera-Estate 2016 e presenta una linea Made in Italy – cui hanno lavorato 47 ragazzi guidati dall’artista del colore Fulvio Luparia e affiancati da 11 organizzazioni – e la linea Made in Spain – realizzata dalla guest designer Anna Vives insieme alla Fondazione Asindown di Valencia e all’azienda Jeanologia (che ha messo a disposizione dei ragazzi sia i  macchinari tecnologici che lo spazio-laboratorio dove lavorare).

GEOX FOR VALEMOUR SS 2016 (6)COLLEZIONE ITALIA6

Le scarpe che respirano Geox sono dipinte a mano dai ragazzi delle diverse associazioni aderenti al progetto, che hanno reso ogni creazione unica e diversa dall’altra.

Un’iniziativa speciale che ho il piacere e la gioia di condividere con voi: avviata da GEOX nel 2014 in collaborazione con VALEMOUR e con la Fondazione Più di Un Sogno Onlus, per offrire una concreta opportunità di lavoro alle persone con sindrome di Down e disabilità intellettiva. Lo scorso anno avevo partecipato all’evento di presentazione della Collezione P/E 2015 e mi ero resa conto “dal vivo” di quanto entusiasmo ed allegria ci fosse negli artisti creatori delle scarpe.

GEOX FOR VALEMOUR SS 2016  (2)

Le scarpe che indosso in foto fanno parte della “selezione italiana”: l’inconfondibile silhouette Hidence viene declinata in una nuance urbana e sofisticata come il grigio (il rialzo è perfetto per le “tappette” come me!).

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Nell’edizione spagnola tornano i disegni metropolitani di Anna Vives ispirati alla mappa delle strade di Barcellona (vi ricordate? Ve ne avevo già parlato qui) per celebrare i valori della Connettività e della Relazione tra tutte le persone; in questi modelli le suole sono in raffia, rievocando la tradizionale lavorazione in corda delle espadrillas must have di questa stagione.

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Per questa stagione si aggiunge alle scarpe da uomo, donna e bambino anche una shopping-bag in tessuto non tessuto TNT – in vendita a 3 euro – ispirata ad una nuova “summer of love” fatta di tramonti sull’oceano, petali sfumati e onde sinuose: i fondi raccolti dalle vendite di queste borse saranno devoluti a sostegno delle attività di Fondazione Più di un Sogno rivolte a persone con disabilità intellettiva.

La magia di questo progetto? Sicuramente il fatto che numerosi giovani VALEMOUR, dopo aver partecipato agli “hub” formativi di GEOX for VALEMOUR, hanno intrapreso vere e proprie esperienze di lavoro anche nel lungo termine. Per questi ragazzi è davvero importante acquisire e mantenere autonomia ed indipendenza dalle famiglie d’origine: una solidarietà che non si esaurisce in un semplice aiuto materiale o economico ma che trasforma la loro vita quotidiana riempiendola di “lavoro” ed impegni veri.

Dallo scorso novembre, alle diverse attività si è aggiunta inoltre la Geox for Valemour Competition: un concorso con cui GEOX ha affidato alla Fondazione Più di un Sogno Onlus la selezione, l’analisi e il finanziamento di modelli di imprenditoria sociale elaborati da organizzazioni con sede in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito, dedicati al tema del sostengo e dell’inclusione sociale delle persone con disabilità intellettiva.

Se volete anche voi acquistare le scarpe Geox for Valemour visitate i Geox Shop o collegatevi all’e-store geox.com.

 

 

 

 

 

 

 

 

La Stupenderia: liberiamo le farfalle!

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La Stupenderia: liberiamo le farfalle!

La Stupenderia, il marchio di abbigliamento di lusso per bambini Made in Italy, si schiera dalla parte dei piccoli meno fortunati, dando via al progetto benefico Liberiamo le Farfalle!
La Stupenderia
In occasione dello scorso Pitti Bimbo 81 a Firenze, è stata presentata questa importante iniziativa solidale volta a sostenere ed aiutare ProRETT, una ONLUS nata dai genitori delle bambine colpite dalla Sindrome di RETT con lo scopo di promuovere e finanziare la ricerca scientifica finalizzata a trovare una cura per questo grave disordine neurologico di origine genetico.
Si tratta di una sindrome che colpisce quasi esclusivamente bambine che nascono sane e che successivamente, dai 6 ai 18 mesi, vengono affette da questa terribile patologia che le porta alla perdita di quasi tutte le abilità acquisite imprigionandole in un corpo ostile.
Roberta de Riso, direttore creativo del brand ha deciso di sostenere l’associazione ProRETT dopo aver conosciuto una splendida bambina affetta da questa malattia coinvolgendo nell’iniziativa la conduttrice televisiva Ellen Hidding da sempre vicina alle persone bisognose ed ai progetti di solidarietà.
Il nome “Liberiamo le farfalle” esprime la voglia di aiutare a migliorare la difficilissima condizione che si trovano a vivere queste bambine e le loro famiglie.
La Stupenderia ha realizzato un abito t-shirt della collezione PE16, il cui 50% dei proventi dalle vendite sarà interamente devoluto all’associazione ProRETT per aiutare la Prof.ssa Nicoletta Landsberger con la sua equipe del San Raffaele di Milano, a trovare finalmente una cura per questa patologia.
La Stupenderia
Se volete anche voi sostenere il progetto Liberiamo le Farfalle collegatevi al sito ufficiale La Stupenderia o visitate le seguenti boutique (oltre alle boutique ufficiali del brand):
Anna Meglio – Frosinone
Calzoleria Parmigiana – Alessandria
Capricci – Bari
Mara – Avellino
Nelly Bimbi – Padova
Patapum – Rovato
Pedico – Barletta
Sala – Macherio
Siola – Napoli
L’abito t-shirt è disponibile in tre taglie: S, M, L  – t-shirts per le mamme, mini abiti per le bambine.
Buona Pasqua di solidarietà con #liberiamolefarfalle