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Il complesso di EdiNo

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Il complesso di EdiNo

Edipo uccise il padre e sposò la madre.

Edino vorrebbe mandar via Marito e rimanere da solo con la mamma. Il complesso di EdiNo.

“Edo andiamo a prendere Niccolò a scuola?”, “No!Voglio stare a casa solo con te!”

Quando mi vede dopo giusto un paio d’ore di assenza ha lo stesso sguardo sognante che ho io quando apro il barattolo di Nutella nuovo. “Maaamma! + grande sospiro stile romanzo ottocentesco”.

“Papà tu sei bLutto vai via!”. “Ah, vado in box?” “Si vai, ciao!”

“Voglio l’acVa!”. Marito si alza per prederla. “NOOOO TUUU LA MAMMAAAAA!”.

“Papà sei IMPOSSIBILE!”

Al mattino, al risveglio: “Mammina ti ho sognato”.

“A cosa seLvono le mamme?”. 

Quanto alla gravidanza siamo in piena fase negazionista.

Ieri sera leggevamo la storia di “Lisa e il pancione della mamma”: “Se è un maschio avrò un fratellino, se è una femmina avrò una sorellina”. Papà a Edo: “E tu cosa avrai?”. “Io HO LA MAMMA”. “No, intendo fratellino o sorellina? Ci pensa su: “Io NIENTE!”.

Passati 5 minuti: “La mamma ha il pansone glosso peLché ha mangiato tloppo!”. Non fa una piega. Non c’è nessuna sorellina, solo parecchio cibo.

L’altro giorno: “Mamma vieni qua che fasso la puntuLa”. “Oh si che bello giochiamo al dottore e dove me la fai la puntura?”, “Sul pansone e poi metto celotto!”. “Simo, aiuto, tuo figlio vede la sorellina come una malattia!!!”.

“Niccolò, Edoardo, presto, venite qua, la sorellina ha il singhiozzo, vi faccio sentire!”. Nic arriva felice e mette la sua manina. Edoardo passa al volo, ci regala una manata gentile e scappa via “Ho da faLe mamma!”.

“Mamma tu sei come mamma coniglio”. “Oh no Edo lei ha partorito due gemelli!”

La psicologa del nido sostiene che la faccenda della sorellina non bisogna ricordargliela così spesso. Il risultato?Che di Fratella io e Marito parliamo in incognito, usando una sigla (che guarda caso corrisponde a quella di una provincia italiana nonché alle iniziali del suo futuro nome).

Fratella fa provincia.

Mamma

(Belli i tempi in cui, incinta di Edoardo, il fratellone Niccolò accarezzava il pancione con aria sognante…ne vedremo presto delle belle).

 

State crescendo

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State crescendo

State crescendo davvero bambini

Tu, Bombetti, hai abbandonato da poco il biberon e fai colazione come i grandi, nella tazza.

Tu, Trombetti, mangi benissimo da solo, hai ormai imparato anche a sgranocchiare le mandorle per intero.

Abbiamo passato un’estate tranquilla ma pesante, siete stati molto capricciosi, piccole cozze attaccate allo scoglio-mamma ma ho potuto vedere in voi i segni del cambiamento e me li sono goduti tra un urlo ed un’incazzatura.

Posso fare di meglio, voglio fare di meglio e devo assolutamente farlo, ogni giorno mi sono detta di essere più paziente e di essere meno intransigente soprattutto con te Bombetti e non sempre ci sono riuscita. I buoni propositi si scontrano spesso con la stanchezza quotidiana e gli impicci di ogni giorno, quelli poco importanti. Qualcosa di grande, i figli, che vengono messi, a volte, in secondo piano, rispetto alle stupide incombenze giornaliere.

Piccolo Bombettino, ti considero già troppo grande, ti vorrei più maturo, più comprensivo ma sei solo un bimbo di 4 anni. Sbaglio a giustificare troppo Edoardo solo “perché lui é piccolo“. Siete piccoli entrambi, state crescendo insieme, uno imitando il fratello maggiore e l’altro regredendo come giusto che sia, in alcuni comportamenti.

Non é facile, per una mamma, dosare le attenzioni nel modo giusto, c’é in noi, in modo totalmente inconsapevole ed inconscio, un istinto animale di protezione del piú piccolo di casa. Lo avevo letto da qualche parte alla nascita di Edo e mi ero detta che a me non sarebbe mai successo ed invece, quest’estate, soprattutto, ci ho dovuto fare i conti, quando qualcuno che ci ama molto me lo ha fatto notare con delicatezza.

Noi mamme proviamo dei sentimenti così contrastanti che ci sembra di lacerarci in senso fisico e metafisico, crediamo fermamente che il rimprovero e le regole siano giuste per educare i nostri figli all’esistenza dei limiti ma l’attimo dopo vorremmo stringere forte il nostro bimbo promettendogli che non andrà mai più in punizione. E con te Bombetti, tutto questo si quadruplica; tuo fratello, al rimprovero, ride, fregandosene e continuando a giocare, tu, invece, hai una sensibilità straziante, cerchi di fare il gradasso imitando i comportamenti dei tuoi compagni più spavaldi ma non sopporti che la mamma sia incavolata con te nemmeno un minuto.

É piu facile essere la mamma di Edoardo che essere la tua mamma. Tu mi poni davanti a tutti i miei limiti ed alle mie debolezze, in Edo vedo me stessa caratterialmente e fisicamente, in te vedo un piccolo uomo che è altro da me e questo fa molta paura perché devo scoprirti ogni giorno. Ma è l’avventura piu sconvolgente e stimolante che io possa vivere e tu mi rendi una persona migliore.

Siamo due calamite opposte che si attraggono e si amano alla follia.

Terrible Twos

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Terrible Twos

Trombetti  ha compiuto 2 anni. Si 2 anni. L’età più bella. Quella in cui sono un po’ grandi e un po’ piccoli. Quella dei terrible twos.

Quando Munch ha dipinto L’urlo aveva appena incontrato una mamma di un duenne. Il figlio segreto di Linda Blair.

Ci vuole un fisico bestiale. Sembro Mario Monti alla fine del mandato.

“Edo, mangiamo la pappa?” “NO”; “facciamo la nanna?” “NO”, “giochiamo insieme?” “NO”, “andiamo all’asilo?” “NO”, “la mamma è vecchia?” “NO”, “Tu sei un bimbo bravo?” “NO”. Ma la migliore “Amore polpettino della mamma vieni qui!” “NOOOO no tsono poppettino sono un bambino di Edoaddo!”

In queste notti mi sono appellata a tutti i santi. Ho studiato nuove religioni pur di appellarmi a nuovi e sconosciuti santi. Mi sono depressa peggio di quando, da bambina, guardavo Milly un giorno dopo l’altro.

Ma niente, Trombetti ore 12:00 urla. Io non ci provo nemmeno. Lo prelevo dal lettino e lo piazzo nel lettone. Mi ci vorrebbe un nastro trasportatore automatico. Giusto il tempo di godermi il suo profumo ancora per poco da neonato che lui, a scelta, mi strappa i capelli forte forte, o mi infila un dito nell’occhio. I capelli gli restano in mano ed inizia a gustarseli. Gnam gnam, accc accc (cerca di sputare il capello), “mammaaa angiato capello –gnammi gnammi – angiato”. Accendi la luce, fai una rapida ispezione del cavo orale. Bambino si soffoca, pulisci il rigurgito. Innaffia il capello con litri d’acqua nella speranza che vada giù. Ciao ciao nanna, “Papiii angiato capello!”

Ogni tanto si ode nel buio un “Edoardo adesso basta!” (detto con un ringhio da Marito). “NOOOO!” (segue pianto disperato da telefono azzurro intenso).

Ma del resto è colpa mia, io che con il primo figlio ho applicato alla lettera “Il linguaggio segreto dei neonati”. E con il secondo no, inutile rileggerlo, me lo ricordo. E’ stata anarchia. Del resto lui lo cullavo con mezza mano mentre leggevo a Bombetti il libro della nanna con mamme da tutto il mondo (quella africana, in particolare era di un calmo ma di un calmo mentre tentava di far addormentare il figlio e quel pirla del marito suonava il flauto).

Terrible twos

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Trombettis in Petit Bateau

“Amore, alzati da terra, che è sporco, non vedi?”

“No pulito appilabobbebe mamma?”

“NOOO!”

Avere un fratello

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Avere un fratello

Frugoo

Avere un fratello minore è una bella rottura.

Lui è “quello piccolo”, quello che se ti fa male è perché non capisce ancora che i pizzicotti ed i morsi non si danno. Va capito e giustificato. Va compreso. Bisogna sempre chiedergli scusa ed abbracciarlo anche quando non se ne ha voglia.

Bisogna cedergli la moto grande e la macchinina quella rossa in modo che smetta di piangere.

Bisogna dividere il pacchetto di patatine e l’ovetto Kinder. Al parchetto bisogna portarselo dietro con i bambini quelli grandi, e rimanere con lui che corre più piano degli altri e non può giocare con i legnetti che è pericoloso per i piccoli.

Ma avere un fratello è divertente. É monelleria all’ennesima potenza. É complicità. Allearsi per fare gli scherzetti alla mamma. É essere certi, in qualsiasi momento, che l’altro ricambierà il proprio sorriso (o anche la propria puzzetta o linguaccia).

É dividersi i rimproveri ma anche gli abbracci.

Farsi forza reciprocamente. Essere presenti l’uno per l’altro quando invece la mamma ed il papà sono via per lavoro.

Avere un fratello minore che mangia più di te è un vantaggio niente male. Lui termina prima, reclama altra pappa e la mamma lo accontenta “prelevando” la pasta restante del fratello maggiore inappetente.

Un fratello è uno specchio che ci rende più belli perché più felici e sicuri di noi. Ma che ci pone davanti a qualche piccolo difetto comune, alle debolezze che insieme riusciremo a superare.

Ieri Bombetti mi ha detto: “Mamma, io sono innamorato di Edo!”

“E cosa significa essere innamorati?”

“Significa che io e Edo siamo ottimi amici e che quando non c’è lui mi manca!”

Avere due bimbi a soli 21 mesi di distanza l’uno dall’altro è la cosa migliore che io abbia mai fatto.

Avere un fratello è distruggere il divano di casa arrampicandosi sul bordo e saltando a più non posso:

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Bombetti e Trombetti sono in total look FRUGOO™ primavera estate 2015. La Collezione si rivolge a bimbi e bimbe da 0 a 10 anni: FRUGOO™ MINI da 3 a 23 mesi, FRUGOO™ BABY arriva fino ai 10 anni e, novità della scorsa stagione invernale, FRUGOO™MINIMINI da 0 a 6 mesi. Per le mamme (o anche per le amiche delle mamme!) SML by FRUGOO™, una capsule collection fatta di capi comodi e freschi e volumi oversize (io li ho già provati e ve li mostrerò presto).

FRUGOO™ è un brand made in Italy caratterizzato dall’utilizzo di materie prime pregiate perché di qualità. I capi sono comodi e morbidissimi, perfetti per saltare e scatenarsi…

Frugoo

Nella Collezione primavera-estate 2015 potrete trovare diversi tipi di jersey come quello americano, usato in alternativa alla felpa, il jersey malfilé dalla trama volutamente imprecisa, la costina double misto lino, la maglia di cotone leggera e il doppio cotone nylon. I colori sono delicati: bianco latte, toni del grigio, cacao e rosa cipria.

Ho apprezzato particolarmente la scelta dei volumi ampi che facilitano i bimbi nella vestizione e quindi nella conquista delle prime autonomie.

Frugoo

Animano la collezione FRUGOO™, quattro buffi animaletti, cuccioli di animali rari a rischio di estinzione, provenienti da tutto il mondo: SIGH, la piccola Antilope Saiga, FUMO il cucciolo di Foca Monaca, SETA, il piccolo lemure Silky Sifaka, KAPO il tenero Kiwi bianco.

Inquadrando, con uno smartphone o un tablet, l’immagine riportata sul cartellino FRUGOO™ (che si trasforma in un segnalibro), potrete visualizzare, tramite la realtà aumentata le favole di cui i cuccioli sono i protagonisti e ascoltarne la narrazione.

Con un fratello anche le favole sono più belle perché l’immaginazione raddoppia…