vita

La vita che voglio vivere

Amo il mio passato, aspetto con curiosità il nostro futuro. Sono le due dimensioni che mi hanno reso la persona che sono adesso. Un passato in cui io ero al centro del mio mondo (e di quello di tante altre persone accanto a me), un futuro nel quale saranno i miei bimbi il centro di ogni cosa. Ho sempre considerato il presente una terra di mezzo, un momento dedicato alla costruzione dei miei progetti futuri ed un attimo per ripensare a ciò che è stato ieri.

Sono davanti al forno e sto cucinando una torta, questo è il mio presente, metaforicamente parlando. Guardo insistentemente l’impasto gonfiarsi e mi chiedo quanto ci vorrà prima che io possa assaggiarla senza bruciarmi (perché io non so proprio aspettare che un cibo si raffreddi) e se le proporzioni degli ingredienti utilizzati siano corrette. Avrò sbagliato qualcosa poco fa durante la preparazione?Avrei potuto scegliere il cioccolato bianco al posto del fondente?Ed ecco che in quell’attimo non sento più il profumo che piano piano si sprigiona dal forno, non vedo lo sguardo di stupore e di felicità di Niccolò per qualcosa che sta nascendo e che abbiamo creato da semplici e comuni ingredienti. Non sento nemmeno Edo che dice al suo papà sull’uscio di casa “stai attento peLò con la macchina, vai piano!”. Io sono concentrata sul risultato finale che secondo me, a torto, dipenderà come una perfetta equazione matematica dal passato appena trascorso.

La matematica non è un’opinione, la vita lo è?É l’idea che ci facciamo di noi stessi e degli altri esercitandoci nell’alienazione da noi o da chi ci sta vicino oppure è un percorso fatto di momenti presi così come vengono?Non ho una risposta, è ovvio.

Ho spesso pensato che non mi dispiace essere legata al passato di alcune persone e non più al presente perché il passato non ce lo toglie nessuno e nessuno potrà mai modificarlo, è perfetto così nella sua assoluta imperfezione. Nei nostri sbagli, negli abiti ridicoli che indossavamo nelle vecchie foto, nelle scelte che non abbiamo compiuto per paura ed in quelle che abbiamo fatto nonostante il parere contrario degli altri e che ci hanno portati lontano da una vita che avremmo potuto vivere.

Ma adesso che sono mamma mi tocca fare a pugni con il presente, sbatto ogni mattina con la assoluta normalità del presente e, non so, inizia a piacermi: il nostalgico, a volte noioso, presente che vivo. Sono stata molto felice in passato, sarò sicuramente felice in futuro e adesso?Ora e subito, cosa sto facendo per la mia felicità?Non posso di certo essere felice pensando ad un idea di felicità che appartiene ad un diverso orizzonte temporale, la vita che voglio vivere è quell’insieme di ottimismo e paura che ci tiene ancorati a terra ed in volo verso l’isola che c’è.

La vita La vita

Per le foto ringrazio Only4Kidz e Papik4Baby.

Bombetti indossa una felpa Mini Rodini, mamma (e fratella) una t-shirt Petit Bateau.

ME
OLGA ZAPPALA'

 

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