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10 audiolibri da ascoltare subito su Audible

Tempo fa ho avuto modo di collaborare con Audible, il servizio di Amazon che offre, in abbonamento, oltre 60.000 podcast e audiolibri (gratuito per i primi 30 giorni).

Terminata la collaborazione ho continuato e continuo ad ascoltare moltissimi audiolibri e colgo l’occasione di queste lunghe giornate casalinghe per darvi i miei consigli di lettura (anzi, di udito!).

“Ti racconterò tutte le storie che potrò” di Agnese Borsellino, Salvo Palazzolo è l’ultimo audiolibro ascoltato. Una toccante testimonianza della moglie del giudice Borsellino, Agnese, sulla vita, sulla famiglia, sull’uomo Paolo più che sul giudice Borsellino. Una storia che tutti noi dovremmo conoscere a memoria per impararne anche solo una piccolissima parte.

“Parità in pillole” di Irene Facheris libro che nasce dalla rubrica per ragazzi che Irene Facheris, in arte Cimdrp, ha aperto nel 2016 su Youtube. Un piccolo dizionario suddiviso per capitoli che affronta tutte le tematiche principali legate al femminismo intersezionale. Necessario per donne e uomini.

“Nel contagio” di Paolo Giordano, piccolo volume scritto ad inizio marzo in piena pandemia. “Non ho paura di ammalarmi. Di cosa allora? Di tutto quello che il contagio può cambiare. Di scoprire che l’impalcatura della civiltà che conosco è un castello di carte. Ho paura dell’azzeramento, ma anche del suo contrario: che la paura passi invano, senza lasciarsi dietro un cambiamento”. Di Giordano avevo ascoltato sempre su Audible “Divorare il cielo”, bellissimo!

“Se questo è un uomo” di Primo Levi letto da Roberto Saviano. Non servono parole, solo letture, riletture, ascolti e riascolti.

“Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa letto da Toni Servillo. Il mio libro preferito al mondo, letto con una voce che, da sola, vale l’ascolto.

“La mia parola contro la sua” di Paola di Nicola. Ancora femminismo perchè di femminismo non ne abbiamo mai abbastanza. “Le donne mentono sempre”. “Le donne strumentalizzano le denunce di violenza per ottenere benefici”. “Se l’è cercata”. “Le donne usano il sesso per fare carriera”. “Ma tu com’eri vestita?”. Questi sono solo alcuni dei pregiudizi che la nostra società ha interiorizzato. Pregiudizi volti a neutralizzare la donna e a perpetuare una sudditanza e una discriminazione di genere in ogni settore, soprattutto in quello giuridico, che è il settore determinante perché tutto possa rimanere come è sempre stato. Con la sua attività di magistrato, Paola Di Nicola ha deciso di affrontare il problema dalle aule del tribunale, ovvero dal luogo in cui dovrebbe regnare la verità e invece troppo spesso regna lo stereotipo. Se impariamo a guardare il mondo con lenti di genere, si apriranno nuovi spiragli, nuovi colori e nuove strade, e allora impareremo che una civiltà senza violenza può esistere e che il silenzio dei complici si chiama omertà ed è un muro che va abbattuto.

“La misura del tempo” di Gianrico Carofiglio. Sono di parte, Carofiglio lo amo e mi piace molto anche il suo modo di raccontare (i suoi libri sono sempre letti da lui). Questa è l’ultima avventura dell’avvocato Guido Guerrieri, tra i 20 finalisti del Premio Strega 2020.

“Il colibrì” di Sandro Veronesi. Libro attesissimo tra i più osannati dell’anno e favorito per lo Strega. C’è chi lo ha amato e chi odiato, io l’ho trovato molto piacevole da ascoltare anche se la storia è a tratti “urticante”.

“La mattina dopo” di Mario Calabresi. Dice l’autore «Sono anni che mi interrogo sul giorno dopo. Sappiamo tutti di cosa si tratta, di quel risveglio che per un istante è normale, ma subito dopo viene aggredito dal dolore.» Quando si perde un genitore, un compagno, un figlio, un lavoro, una sfida decisiva, quando si commette un errore, quando si va in pensione o ci si trasferisce, c’è sempre una mattina dopo. Un senso di vuoto, una vertigine. Che ci prende quando ci accorgiamo che qualcosa o qualcuno che avevamo da anni, e pensavamo avremmo avuto per sempre, improvvisamente non c’è più. Perché dopo una perdita o un cambiamento arriva sempre il momento in cui capiamo che la vita va avanti, sì, ma niente è più come prima, e noi non siamo più quelli di ieri. Un risveglio che è inevitabilmente un nuovo inizio. Una cesura dal passato, un da oggi in poi. Storie di resilienza necessarie in questi giorni di quarantena.

“Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi” di Jonathan Safran Foer. Dall’autore del meraviglioso “Ogni cosa è illuminata” un trattato sul cambiamento climatico, un libro necessario che non lascia indifferenti. Chiaro ed emozionante.

“Cofanetto Philip Roth” di Philip Roth (Lamento di Portnoy, Pastorale Americana, La macchia Umana”). Tra i più grandi romanzieri americani di tutti i tempi, imperdibili.

“Sette brevi lezioni di fisica” di Carlo Rovelli. «Siamo nodi di una rete di scambi, di cui questo libro è un tassello, nella quale ci passiamo immagini, strumenti, informazioni e conoscenza. Ma del mondo che vediamo siamo anche parte integrante, non siamo osservatori esterni.». Un libro perfetto per chi, come me, di fisica ricorda pochissimo.

E voi? Avete degli audiolibri da consigliarmi?

 

 

 

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