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A 32 anni regalami un pediluvio

E così ci siamo: dopodomani saranno 32. 32 capelli bianchi, 32 rughe, 32 anni. Non che la cosa mi turbi particolarmente, sono già nella fase in cui quando mi si chiede l’età mi tocca fare due conti (1984 + 20 + un tot).

La fatidica domanda di Marito è stata posta per tempo (a breve sul blog “Come educare il marito” in 3456 comode uscite, prezzo lancio 1,99 €, mini battipanni in plastica incluso nell’offerta).

“Cosa vuoi che ti regali?”

“Niente” una parola che come una voragine enorme racchiude almeno 76 borse, 58 paia di scarpe, un paio di viaggi e quell’abito che non potrò mai permettermi. Per noi donne. Per loro uomini niente è niente. Ma Marito no, lui conosce i suoi polli, sa che niente equivale a dire: “prova a non comprarmi niente che te ne farò pentire amaramente”.

“Dai Olga, cosa vuoi?”

“Niente davvero”. Al secondo niente aggiungo anche la collana vintage vista anni fa in quel negozietto a Barcellona.

“Certo!Tutto quello che desideri TU te lo compri!” (un TU carico di significati, TU e non IO)”.

“No guarda, ci sono un casino di cose che vorrei ma non posso comprare, comunque prendimi un blazer”.

“Eh?”

“Facciamo così: il blazer me lo compro da sola in saldo, tu regalami una giornata senza bambini” disse la perfida Crudelia De Mon.

E così, per la prima volta nella mia vita non ho chiesto regali me esperienze, culinarie perlopiù, segno che sto decisamente invecchiando. Dalla lista ho dovuto depennare un paio di dolcetti per non trasformare il 32esimo nel mio ultimo compleanno. Ci ho messo un paio di mostre e un giretto in città. Marito lo sa, se vuol farmi felice deve portarmi tra il cemento, altro che natura, altro che mare o montagna.

Poi ho raccontato alla mia amica questa roba delle esperienze e mi ha suggerito di aggiungere anche un bel pediluvio tra le richieste.

Quanto ai 32, ricordo come fosse ieri l’esaltazione di compierne 16, quella dei 18, quella dei 25 (vuoi mettere eleggere i senatori?) e poi, gli anni sono passati veloci e io ho vissuto davvero forse solo a partire dai 30, non ho permesso ad altri di scegliere per me, ho spinto decisamente il piede sull’acceleratore e ne sono felice.

E non parlo dei tre figli, parlo di me, di Olga non della mamma-di.

(voi, gente là fuori, piantatela di dirmi “Ohhh a 32 anni già tre figli, hai fatto praticamente TUTTO!”. Io ho ancora TUTTO da fare).

Se invecchiare è così, beh, è decisamente una figata.

3 comments on “A 32 anni regalami un pediluvio”

  1. Auguri!! Il mini battipanni ok, ma ce ne vorrebbe uno più grosso e pesante per loro alle volte 😀
    Il regalo una giornata per me è qualcosa che ho sempre fatto anche prima dei figli… giorno di ferie, dormire un po’ di più, ciondolare, fare tutto con calma, piscina o sauna, estetista…ottima anche la mostra… una cena…qualche volta anche la fuga romantica in montagna, visto che ho però la fortuna di compiergli in prossimità di san valentino, trovavo sempre pieno e coppiette noiose intorno. No meglio la spa e l’estetista. Comunque, tanti auguriiiiii

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