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5 ristoranti a Milano che ho provato a settembre

Durante il mese di settembre (anzi, dal rientro dalle vacanze estive a fine agosto) siamo usciti spesso complice la presenza della nonna che non vede l’ora di far da baby sitter ai nipoti. Abbiamo provato ristoranti milanesi molto diversi tra loro ed ecco il mio racconto.

IL MANNARINO

Già da un pezzo volevo provare Il Mannarino (avevo letto ottime recensioni e ci era stato consigliato da alcuni amici), nuovo locale di carne, bottega con cucina, che ha aperto prima dell’estate in zona De Angeli, non solo ristorante ma anche macelleria di origine pugliese (“l’alimentare sotto casa” come amano definirsi). Per i tagli di carne nessun menù, si sceglie direttamente dal banco macelleria (uno spettacolo per occhi e palato) e gli ospiti de Il Mannarino possono decidere cosa, come e dove mangiare, a casa o nella sala accanto alla macelleria (la carne si può acquistare cruda come in una normalissima macelleria o anche cotta dallo chef come in un take away).

Io ci sono stata a pranzo e ho trovato la proposta menu conveniente e soddisfacente: con 14 euro si sceglie un piatto principale (di carne), un contorno chiamato “scodella”, acqua e caffè. Ho assaggiato la strepitosa tartare del Mannarino con olive, melanzane, burrata e crumble di taralli e le polpette di pane accompagnate da una salsa a base di stracciatella e menta (un fritto croccante al punto giusto). Ci tornerò di certo per mangiare la carne alla griglia (non le famose bombette pugliesi che personalmente non mi fanno impazzire, potrei giusto fare un’eccezione per quelle al pistacchio di Bronte!). Il menu serale è appunto suddiviso in tre parti: Scodelle (antipasti e contorni per accompagnare la carne), Bombette e Carne alla griglia (non vedo l’ora di provare Fiorentina e arrosticini). Per chi non lo sapesse le bombette sono un secondo piatto tipico della cucina pugliese a base di involtini di carne sottilissima (tradizionalmente di capocollo) ripieni di formaggio (caciocavallo) – le variazioni sul tema possono essere parecchie.

Il Mannarino Milano

Il Mannarino Milano

Atmosfera semplice e informale ma design curato, servizio molto gentile, perfetto per un pranzo veloce ma anche per una cena in famiglia o con gli amici (il prezzo medio per una cena è di 25/30 Euro a persona escluso vino o bevande), ve lo consiglio!

IL MANNARINO
Piazza de Angeli 1 Milano
tel. 02 36557995 (prenotazione telefonica)
Aperto tutti i giorni (12-15 e 18-00)

TRAPIZZINO

Nelle vicinanze de Il Mannarino e per un pranzo veloce e informale provate Trapizzino, street food romano. Si tratta ormai di una catena che, nata a Roma è sbarcata fino a New York (e infatti ce lo aveva consigliato un’amica romana). Il Trapizzino è l’angolo di pizza farcito con le ricette simbolo della cucina internazionale, italiana e romana, una tasca di pizza bianca chiusa sui lati realizzata con un impasto di farina di grano tenero e lievito. Il ripieno? Dal pollo alla cacciatora alla lingua in salsa verde, dalla coda alla vaccinara alle polpette al sugo fino alla trippa alla romana e alla parmigiana di melanzane. Io ho provato il Trapizzino con Doppia Panna e Alici con un doppio strato di stracciatella di burrata e alici del Cantabrico sott’olio. Davvero gustoso anche se non semplicissimo da digerire per il mio stomaco un po’ delicato. Oltre ai Trapizzini troverete un grande classico della cucina romana, il supplì (ottimo quello alla gricia e cacio e pepe). Atmosfera molto informale e prezzi contenuti da street food, ottimo per pranzo (c’è anche qualche tavolo se non si vuol scegliere la formula take away).

Trapizzino Milano

Trapizzino Marghera

via Marghera 12

+39 024693265

LUX Gourmet Social Club

Tripadvisor lo piazza al 13esimo posto assoluto tra i ristoranti milanesi, noi lo abbiamo scovato per caso mentre eravamo in zona affamati e alla ricerca di un posto dove mangiare qualcosa al volo prima di una festa allo Spazio Ventura e abbiamo avuto la conferma che Tripadvisor ha perso ormai la sua impronta originaria. Non posso dire di aver mangiato male ma le recensioni tipo “La miglior pizza di Milano!” non dicono affatto il vero, si mangia normalmente, nella media ecco, un posto semplice (arredamento da rivedere) e kids friendly (c’erano molti bimbi ben accolti). Io, guarda caso, ho preso la tartare di carne con noci, germogli piccanti, miele e caffè (buona ma nessun effetto WOW), Simone una pizza Margherita (idem come prima). A mio parere di pizze migliori a Milano ce ne sono parecchie e potrei elencare decine di ristoranti che potrebbero prendere il 13esimo posto in classifica. Nota di grande merito la gentilezza dei camerieri e del ragazzo alla cassa, servizio efficiente e molto veloce e prezzi assolutamente ragionevoli (se non ricordo male abbiamo speso circa 36 euro), se siete in zona Lambrate (o abitate nelle vicinanze) ci può stare, in caso contrario no.

Lux Gourment Social Club

LUX GOURMET SOCIAL CLUB
Via Eugenio Carpi, 5 20131 Milano

 

Orari: Martedì/Domenica: 12.00/14.45 – 19.00/22.45
Chiuso il Lunedì (tutto il giorno).

SPICA

Idea carina e divertente, applicazione da migliorare, Spica è il nuovo ristorante delle due chef Ritu Dalmia (di origine indiana e, infatti, nel menu compaiono molte specialità locali) e Viviana Varese (Viviana è stata chef stellata con Alice). Ha aperto da pochi mesi in via Melzo in una zona ormai strapiena di locali “alla moda”. Si tratta di un ristorante internazionale in quanto il menu è suddiviso in aree geografiche e per ogni regione o continente si possono provare piccoli piatti da condividere (sul modello delle tapas spagnole) e piatti principali. Abbiamo provato i dimsum di Hong Kong con gamberi, erba cipollina e mandorle, la Khao suey – zuppa di cocco speziata con spaghettini e gamberi (Myanmar), il Keema Pao di Mumbai – ragu di carne speziato con pomodoro e cipolla con bruschetta soffice di pane (non lo consiglio) e la Paratha – piadina indiana con formaggio paneer e noci, chutney di mango, lenticchie e salsa allo yogurt; come dolci la panna cotta con cocco e lemongrass (buona) e i Sticky Rice con frutta esotica (che non consiglio). Abbiamo speso 157 euro in 4 ordinando ciascuno un piatto principale, un assaggio e un dolce. Ambiente tipicamente “alla moda” (come si usa adesso a Milano), bello il bancone bar all’ingresso dove si può sostare per bere anche solo un cocktail (ottimi), gentili e sorridenti i ragazzi e le ragazze che ci hanno serviti.

Spica Milano

Spica Milano

In una città piena di ristoranti come Milano dove le proposte culinarie sono varie, di qualità e sempre nuove mi chiedo come si faccia a valutare davvero un ristorante (le recensioni social ultimamente mi stanno un po’ deludendo…). Il mio criterio più importante è anche il più semplice: ci tornerei ancora? Se la risposta è sì allora quel ristorante può rientrare a pieno titolo tra i miei posti preferiti in città (vedi Zushi e Iyo per il sushi o Felice a Testaccio per una cena romana, Osteria Conchetta per i piatti della tradizione milanese, Nuovo Yacht per il pesce, D’O’ per le occasioni speciali). In subordine c’è il criterio: lo consiglierei agli amici? Spica è uno di quei ristoranti che consiglierei per provare qualcosa di diverso e alternativo ma dove non tornerei una seconda volta. Provato una e va bene così!

SPICA

Telefono:
+39 02 84572974

Indirizzo Email:
spica@spicarestaurant.com

Via Melzo, 9 – 20129 Milano

Open: Lunedì –Venerdì

Bar dalle 12:30 alle 00:00
All Day Dining dalle 12:30 alle 18:00
Cena dalle 19:00 alle 00:00

Sabato
Mixology Bar & Cena dalle 19:00 alle 00:00

KANPAI

“Il nuovo Giappone nel cuore di Milano. Cucina tradizionale giapponese e cocktail d’ispirazione orientale” (cit.). Kanpai (esattamente di fronte a Spica) vuole portare a Milano il concetto di Izakaya, il tipico locale nipponico dove in maniera informale si beve sakè accompagnato da piatti tradizionali da condividere (se volete mangiare del sushi non lo troverete nel menu e questo è il bello!). Un piccolo pezzo di Giappone (con un arredamento metropolitano e underground e installazioni artistiche che vogliono richiamare la Tokyo moderna) dove assaggiare i piatti più autentici della gastronomia giapponese. Partiamo dalla carta dei cocktail fatti con ingredienti giapponesi e suddivisi in dolci, salati, aspri e amari – la drink list è firmata da Samuele Lissoni, detto anche L’Alchimista – io ho scelto il Mr. Mame’ con gin, sciroppo di edamame e sale allo shiso verde molto molto buono! Tra i piatti proposti (il menu è stringato) ho assaggio il Natto per Vincere, fagioli di soia fermentati con avocado (sapore forte e particolare ma sono dell’idea che bisogna assaggiare e provare piatti molto lontani dai nostri gusti abituali), l’uovo alle terme cotto a bassa temperatura con nikiri e l’okonomiyaki, la famosa frittella cucinata da Marrabbio in Kiss me Licia, in versione black con cavolo, farina, pancetta, calamari e nero di seppia. E voi avete mai provato l’okonomiyaki? L’okonomiyaki (お好み焼き O-konomi-yaki, letteralmente okonomi = ciò che vuoi, yaki = alla griglia) è un piatto agro-dolce giapponese che ricorda nella forma il pancake americano. Vi sono diverse varianti di questa pietanza, fra le quali si è distinta quella cucinata nella regione del Kansai, tanto che frequentemente l’okonomiyaki viene chiamato la “pizza di Osaka”. A Milano potete provarla anche da Maido (due piccoli locali in città in via Savona e in zona Isola) che si ispira proprio a Marrabbio ed è il primo okonomiyaki street food in Italia (io l’ho mangiato in entrambi i punti vendita, buono per un pranzo veloce e diverso dal solito).

Kanpai Milano

Kanpai Milano Kanpai Milano Kanpai Milano

Simone ha scelto piatti di carne: frittura di coscette di pollo disossate e marinate allo zenzero, sake e salsa di soia, con maionese allo yuzukosho (maionese strepitosa) e agnello cotto a bassa temperatura con aceto allo yuzu, burro, erba cipollina e taro fritto (in questo caso la porzione era troppo piccola, solo due pezzetti di agnello). La chef di Kanpai si chiama Jun e viene da Tokyo, è nata e cresciuta nella zona del mercato di Tsukiji e questo ha influenzato molto l’approccio che ha con le materie prime, di cui predilige sempre la stagionalità e la freschezza. Camerieri gentili in modo genuino, abbiamo apprezzato che alla presentazione del piatto del giorno fuori menu (una guancia di ricciola) sia stato dichiarato il prezzo (non proprio bassissimo) – cosa che non succede quasi mai. Il conto? Onesto: 62 Euro in due.

info@kanpaimilano.com +39 02 3826 9862, via Melzo, 12
Milano, 20129

Orari: dal lunedi al giovedi 19:00/01:00
venerdi e sabato 19:00/02:00
domenica chiuso

Dulcis in fundo due gelaterie: la storica gelateria Marghera dove ho assaggiato per la prima volta in vita mia il gelato al gusto avocado, SPAZIALE e la gelateria Out of the Box in via Malpighi dove la particolarità è il gelato “crudo” e tutto è realizzato al momento, nessuna base pronta, nessun semilavorato (forse una gelateria troppo pettinata – e costosa- per i miei gusti, un po’ di tradizione non guasterebbe nel panorama della ristorazione milanese). Tra i gusti “classici” vi consiglio mascarpone con caffè e fave di cacao e ricotta con fichi caramellati: perfetti per concludere la serata dopo la cena da Kanpai che si trova a 400 metri.

Gelato all'avocado

 

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