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Bag à manger #6: Mammaholic Cake!

Che onore questa settimana avere un dolce dedicato a me. Mi sento una persona importante e per nulla sfigata e rincoglionita come sono nella realtà. Proprio qualche giorno fa un mio amico mi ha scritto: “adesso che sei tutta Mammaholica non organizzi più la cena che avevamo in programma?Ancora la scusa del mal di schiena di Simo?” e io: “guarda chiama il mio ufficio stampa e comunque Simo l’ho lasciato, adesso sto con un tronista”.

Comunque il muffin di oggi l’ho mangiato come spuntino di metà mattina e merita (poi il fatto che ci sia la banana significa che, in sostanza, sto mangiando frutta).

Vi lascio a Giuliana:

Il dato di fatto è che io sono amica di una blogger e nella profonda terronia blogger è come dire VIPSSSS!
Già il solo fatto che sia una parola straniera dalla incerta pronuncia rende tutto più scenico;  poi se considerate che per spiegare cos’è un blog e rendere la cosa un pò più veritiera ho detto “ma si, anche Alessia Marcuzzi ha un blog” allora è fatta: io che scrivo una rubrica di cucina e borsa su questo blog vuol dire che sono amica di un VIPSS – perchè anche al singolare la “S” ci sta.
Olga ormai nell’immaginario collettivo di noi siciliani è la blogger Mammaholic (delle volte detta anche Mammalcoolic ma solo perchè “aholic” è un inglesismo non ancora giunto in terra sicula); lei ha un sito internet che per noi terroni è paragonabile a villa con piscina e vista mare; se poi considerate che vive pure a Milano allora è assolutamente nella cerchia dei Famosi.
Effettivamente l’avvento di questo blog ha un po’ cambiato le cose in lei ed anche in noi due che viviamo la nostra amicizia 9 ore al giorno, 5 giorni su 7 (gli altri due ci scriviamo milioni di whatsapp) in uno spazio di 10 mq.
E’ cambiato che adesso quando parliamo di vestiti scarpe e borse, vediamo tutte le collezioni uomo, donna ed ora anche bambino (che ti chiedi perchè non fanno le stesse cose per i grandi MALEDETTI).
Il lunedì mattina, al momento scambio giornali comprati nel weekened, alle veterane riviste di Gioia, Elle, Myself (e comuqnue MYSELF non è solo per le quarantenni) si sono aggiunte VOGUE Bambini e Marieclaire Enfants.
Adesso dopo aver commentato i post di Chiara Ferragni ed Alessia Marcuzzi (che ti chiedi cosa hanno fatto di tanto buono per meritarsi quelle bellissime borse) passiamo a quelli dei blog tipo mamma in città, mamma in campagna (i papà risultano essere non pervenuti).
Per il resto continuiamo a mangiare le nostre caramelle gommose e rotelle di liquirizia come se non ci fosse un domani; non saltiamo mai il nostro appuntamento giornaliero di shopping online, commentiamo telefilm ed eventi mondani (soprattutto gli abiti dei VIPS agli eventi mondani), parliamo di ricette supercaloriche di dolci  mentre sgranocchiamo gallette alla soia e riviviamo il nostro glorioso passato da teeneger bevendo caffè al ginseng.
Per cui l’avvento di Mammaholic ha solo migliorato ciò che di bello gia c’era. E poi senza di lei non sarei qui a parlar di dolci.
La ricetta della settimana è un dolce che piace a lei, si perchè lei tra le sue mille stranezze non mangia banane (intese come frutto) ma le piacciono i dolci alla banana. Lo so, è tutta strana! Per cui ho fatto il Mammaholic Cake: un dolce alla banana, facile da fare, veloce e da far mangiare anche a Bombetti (per Trombetti aspettiamo che spuntino tutti i denti)
Ingredienti:
– 200 g farina 00
– 4 uova
– 100 g burro
– 1 bustina di lievito
– 1 banana (circa 200 g senza buccia)
– 100 g zucchero di canna
Procedimento:
Montate le uova con lo zucchero, aggiungete la farina setacciata con il lievito. Schiacciate la banana con una forchetta creando una poltiglia cremosa, scaldate il burro ed amalgamate il tutto al composto.
Imburrate ed infarinate gli stampi da muffin ed infornate a 175° per 20 minuti.
Se volete potete tagliare delle rondelle di banana e metterle sul muffin prima di metterli in forno.

Se il dolce è quello che piace a lei allora questa settimana la scelta deve ricadere su una borsa per cui so che farebbe pazzie: una Mulberry!
Lei si accontenterebbe (se così si può dire) della strafamosa Alexa

Ma io punterei un pò più in alto! Una Willow oppure
una classica Bayswater
Giuliana

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