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Bambini liberi di imparare con Chicco In Progress

Io e le scarpe in questo periodo abbiamo un rapporto conflittuale; primo giorno di scuola di Niccolò e di Edoardo: a metà mattina mi accorgo di aver fatto confusione con le misure (hanno un paio di scarpe praticamente uguali), Edo ha indossato un 29 sinistro e un 31 destro, Nic un 31 sinistro e un 29 destro.

Secondo giorno di scuola: porto Bianca Zoe a fare l’inserimento al nido, giunti a metà del vialetto di casa la vedo indicare con il suo indice inquisitore i piedini. Era scalza.

Per fortuna mi sono “riappacificata” con il mondo delle calzature partecipando, qualche giorno fa, ad un incontro organizzato da Chicco in cui si è discusso della salute dei piedi dei nostri bambini con il dott. Mauro Testa biomeccanico ed ergonomo.

Curiosi di sapere com’è andata?

Il biomeccanico – una figura professionale molto conosciuta all’estero, ancora poco in Italia-  si occupa e studia la struttura e il movimento del corpo umano al fine di tutelarlo: agisce nella cd. “area preventiva”.

Il corpo umano è una macchina che, nei primi anni di vita, è molto plastica quindi adattabile e ricettiva agli stimoli motori. Il minore movimento in età infantile potrebbe influenzare lo sviluppo delle capacità motorie in età  adulta e questo, a sua volta, potrebbe comportare altre difficoltà, alcune insospettabili, anche nella sfera sociale (pensiamo al solo linguaggio del corpo). Un bambino con poca capacità motoria o con uno sviluppo più lento della propria motricità, per esempio, tende ad ammalarsi di più di tutti quei disequilibri motori tipo cervicali o mal di schiena. Da qui la “centralità” di una vera e propria educazione motoria che, al pari di quella scolastica, è fondamentale per la crescita e lo sviluppo dei nostri bimbi; è quindi importante sollecitare i nostri figli in questo senso, ancora meglio se attraverso attività all’aria aperta: arrampicarsi, scavalcare i muri, salire sugli alberi, fare il vecchio gioco della campana, tutto va bene per educare i bimbi anche alla motricità.

Libertà è la parola d’ordine fin dai primi passi: per questo è importante lasciare, quando possibile, scalzi i piedini dei bimbi, meglio se su superfici irregolari…per ricevere le corrette stimolazioni che favoriscono lo sviluppo della muscolatura e portano gradualmente alla formazione dell’arco plantare. Meglio poi non farli specializzare in un unico sport, almeno fino ai 12 anni, ma dare loro la possibilità di sperimentarli un po’ tutti, sempre per stimolare più parti del corpo:  Sapete, ad esempio, che il ballo è perfetto per i bambini per far loro acquisire consapevolezza, coordinamento, flessibilità e gestione del proprio corpo?

Durante l’incontro è stata presentata la nuova linea di scarpe, le Chicco In Progress, studiata e sviluppata dall’Osservatorio Chicco in collaborazione con il dott. Mauro Testa (che ha già lavorato con Chicco per la creazione, tra gli altri, del sottopiede brevettato Impronta Naturale Chicco e della linea Chicco Imparo).

Chicco In Progress Chicco In Progress

Al dottor Testa abbiamo chiesto: qual è la camminata corretta? Quella che parte appoggiando il piede sul tallone, passando sul lato esterno fino ad arrivare all’alluce (curiosità: tutti gli atleti molto veloci hanno l’alluce parecchio lungo perché serve a fare da leva, tutti noi abbiamo un dito alluce più lungo dell’altro – corrispondente alla gamba più lunga dell’altra). Per questo le scarpine della Linea Imparo sono state studiate con una suola a spessori differenziati, per insegnare al piede del bambino il corretto movimento della camminata. Grazie agli spessori differenziati il bimbo tenderà naturalmente ad appoggiare il piede sulla parte più bassa ricevendo il giusto stimolo.

Chicco In Progress Chicco In Progress

E poi i bimbi crescono…e le loro necessità cambiano! Arriva allora Chicco In Progress, la linea per i bimbi dai 2 anni fino all’età prescolare (taglia da 24 a 32) indicata per assecondare il naturale dinamismo dei bimbi in questa fascia d’età. Chicco In Progress prosegue il percorso intrapreso con la scarpina per i primi passi Chicco Imparo. Quest’ultima stimola il piede dei bebè (fino ai 2 anni d’età) per superfici dallo spessore differenziato mentre Chicco In Progress effettua la stimolazione per punti con altezze differenti (i più alti arrivano fino a 3 millimetri – nelle Chicco Imparo non si superano invece i 2 millimetri). In più, Chicco In Progress, presenta una grande novità: un rinforzo sulla parte posteriore che consente il controllo della zona astralgica: l’astragalo è una delle ossa del piede che sta tra il calcagno e la testa della tibia e che deve essere tutelato e stabilizzato per evitare scivolamenti laterali interni o esterni che possano portare ad atteggiamenti posturali errati.

Chicco In Progress Chicco Imparo

La fisiologia del movimento del piede con le scarpe Chicco In Progress non viene quindi alterata ma conservata.

Le scarpe Chicco In Progress presentate per l’Autunno Inverno 2017-18 sono completamente in pelle, tomaia, fodera e sottopiede.

In definitiva: come scegliere la giusta scarpina per un bimbo?

Bisogna scegliere una scarpa leggera e flessibile che permetta al piede di muoversi (sapete che il piede ha 28 ossa e quindi necessita di una scarpa flessibile che lasci libere le articolazioni?), con materiali di qualità, naturali e garantiti, con un sottopiede piatto e non anatomico. Nei primi 4 anni di vita il piedino è fisiologicamente piatto, per quello è importante far gironzolare scalzi i bimbi, per favorire la graduale formazione dell’arco plantare. Fuori casa, invece, meglio usare una scarpina con un sottopiede dotato di morbidi rilievi studiati per riprodurre una stimolazione naturale.

È preferibile acquistare calzature leggermente alte posteriormente per aiutare il bambino nella fase dei primi passi e verificare periodicamente la crescita del piedino sostituendo la scarpina quando necessario (meglio non acquistare scarpe troppo grandi, che potrebbero creare abrasioni a causa dello strofinamento del piede né far indossare ai bimbi scarpe indossate da altri).

Chicco Imparo Chicco Imparo

Quanto alle preoccupazioni di noi mamme e alle domande che in tante mi avete inviato prima dell’evento, mi preme sottolineare una delle frasi che il dott. Testa ha ripetuto più volte: le modificazioni morfologiche preoccupanti devono valutarsi a partire dai 4 anni di età (es. alluce valgo o piede piatto).

La prima visita di controllo dall’ortopedico dovrebbe essere fatta intorno ai 4 anni e sempre su indicazione del pediatra.

Anche nella scelta e nell’acquisto delle calzature libertà è la parola d’ordine: i bambini vanno lasciati liberi.

Chicco Imparo

 

 

 

 

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