Skip to content

Bambini malati in vacanza: consigli per affrontare al meglio le vacanze in famiglia

È matematico: i bambini si ammalano sempre durante il weekend o una festività, prima di una gita o recita scolastica, in occasione di importanti impegni di famiglia o…durante le tanto attese vacanze (e il giorno prima di partire naturalmente!). Ma, niente paura, si tratta di situazioni comuni a tutti noi genitori che potranno essere affrontate al meglio con una buona dose di tranquillità e organizzazione pre-partenza.

Cosa fare se il bambino si ammala durante le vacanze? Attenzione ai cambi di temperatura, al sole, alle allergie e al mal di movimento!

Ecco alcuni consigli derivanti da anni di febbre, raffreddore, gastroenteriti dei miei figli durante i nostri viaggi. La prima cosa che faccio in questi casi? Una telefonata al pediatra (che, fortunatamente, è reperibile anche durante le ferie): certo, non si può fare una diagnosi telefonica ma poiché si tratta del medico che meglio conosce i miei figli mi sento decisamente più tranquilla ad avere un suo primo consiglio. Durante la nostra recente vacanza in Puglia, Niccolò ha iniziato a lamentare male alla bocca, difficoltà a mangiare, bruciore: guardando bene ho notato alcune afte sulla lingua e sulla in bocca, sulla parte interna del labbro inferiore; si tratta di un innocuo ma fastidioso disturbo (ne soffro spessissimo anche io in situazioni di particolare stress) che ho potuto risolvere grazie all’utilizzo di un prodotto che mi ha consigliato proprio il pediatra al telefono. Prescrizione a distanza anche per Bianca Zoe che, al mare, si è beccata gli ossiuri.

In altri casi sarà preferibile recarsi alla guardia medica più vicina: febbre alta con necessità di auscultazione del petto, controllo di gola e orecchie, ad esempio. Vi consiglio di verificare sempre prima della partenza quali siano i presidi medici più vicini alla vostra località di vacanza (se andate in un villaggio o hotel molto grande potrete chiedere di usufruire del servizio sanitario di certo presente in struttura). E, mi raccomando, non dimenticate mai a casa la tessera sanitaria dei vostri bambini!

Per i viaggi all’estero è importantissimo valutare la destinazione e l’assistenza medica di base offerta in quel paese (come anche le eventuali vaccinazioni obbligatorie o consigliate da effettuare prima della partenza). Per mete più “impegnative” considerate la stipula di una assicurazione per tutta la famiglia che copra eventuali e impreviste spese sanitarie (spesso anche solo chiamare un medico per una visita in hotel può risultare molto costoso, ve lo dice una che ha preso la legionella in gita scolastica in Spagna…).

Io preparo sempre un sacchetto contenente il kit medico del perfetto viaggiatore: antipiretici, paracetamolo, analgesico, una confezione integra dell’antibiotico ad ampio spettro che assumono i miei figli, gocce di antistaminico per Niccolò che soffre di dermatite, bustine di sali minerali e integratori per gastroenteriti, spray nasale, termometro, spaziatore per aerosol di emergenza, collirio, pomata per le punture di insetti e le scottature, pillole per il mal d’auto/mal di mare, sciroppo per la tosse e fermenti lattici.

Quali sono i principali disturbi di cui soffrono i bambini durante i viaggi? Le statistiche ci dicono che i due malesseri più comuni sono la diarrea e i disturbi dermatologici (28% e 25% dei casi in viaggi internazionali).

Mal di movimento: mal di mare, aereo, auto, Niccolò e Edoardo ne soffrono spesso ma soprattutto ne soffro io. Per ridurre questo inconveniente è preferibile tenere il bambino in posizione eretta o farlo distrarre guardando fuori dal finestrino (no a libri, tablet e simili). Ai genitori è consigliato di mantenere una guida tranquilla e di evitare di somministrare bibite gassate, latte, pasti abbondanti. Io porto una scorta di crackers e grissini cha aiutano a combattere la nausea. Non trovo molto efficaci cerotti, braccialetti e gomme da masticare, preferisco l’assunzione di una pastiglia pediatrica mezz’ora prima della partenza. I bambini possono viaggiare tranquillamente in aereo, mezzo sconsigliato solo in caso di malattie infettive acute (sinusiti o infezioni dell’orecchio), interventi chirurgici recenti e malattie respiratorie croniche severe (sentire il pediatra preventivamente è, in questi casi, d’obbligo).

 

Colpi di calore/colpo di sole: malessere generale con debolezza fisica, febbre, nausea, vomito, crampi, nei casi più gravi mancamenti: questi i principali sintomi di un colpo di calore. Cosa fare per evitarlo? Indossare indumenti leggeri dai colori chiari, assumere molti liquidi, mangiare frutta e verdura, bagnarsi spesso la testa e fare bagni frequenti in spiaggia, non bere bevande troppo fredde e evitare le ore più calde per l’esposizione solare. Fondamentale l’uso di filtri solari che proteggano la pelle da raggi UVA e UVB, gli eritemi e le scottature sono sempre dietro l’angolo! Come intervenire? Gli specialisti ci consigliano di portare il bambino in un ambiente ombreggiato e areato, se manifesta segni di mancamento, è necessario porlo a terra sdraiato con gli arti inferiori più sollevati rispetto al corpo e somministrare liquidi non troppo freddi a piccoli sorsi. In caso di comparsa di febbre superiore ai 38° somministrare un antipiretico, quale il paracetamolo o l’ibuprofene.

Se il bambino non migliora il consiglio – sempre valido – è andare al più vicino Pronto Soccorso.

Un ultimo consiglio: andare al mare con la febbre si può?

Il mio pediatra mi ha sempre detto che se un bimbo è reattivo e si sente tutto sommato bene può andare in spiaggia o fuori per una passeggiata anche con la febbre. In caso di assunzione di antibiotico bisognerà verificare l’eventuale fotosensibilità del farmaco. Quindi si può andare al mare con la febbre anche se si è sotto antibiotico previo via libera del medico che ha somministrato il farmaco.

Non mi resta che auguravi buone vacanze e…incrociare le dita!

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.