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Blue Monday

Oggi è il giorno più triste dell’anno, il Blue Monday.
Ma che stai a di’.
Gli scienziati che hanno studiato questa equazione matematica non hanno figli under 4.
Noi genitori siamo tutti Jovanotti inside: “Vorrei che ritornasse presto un altro lunedì” (cit. da Sabato).
 
Il lunedì io faccio shopping a causa delle frustrazioni del weekend.
Mi vesto bene perché la domenica sera rifletto su cosa indossare (il mercoledì generalmente indosso calze blu credendo siano nere, il giovedì mi salta un bottone, il venerdì vado in ufficio in pigiama).
Riempio post it di cose da fare ma sempre le stesse di settimana in settimana.
Ho alcuni buoni propositi. Stamattina nell’ordine: fare la spesa al biologico, preparare la granola fatta in casa, iniziare con l’attività fisica (ho immaginato una discussione tra due mie amiche di vecchia data – a caso – in cui una dice all’altra “ma hai visto il sedere di Olga com’è diventato?” “Siii, davvero sodo, manco a 16 lo aveva così!(confermo)” “Sai che ha seguito uno strabiliante corso di fitness?” “Si lo so!E oltretutto ha un’invidiabile forza di volontà, ha deciso di cambiare la sua vita al compimento dei 30 anni!”). Ho una fervida immaginazione.
Sono piena zeppa di riflessioni sui figli, la vita, la maternità. Quelle classiche riflessioni che racconto a Marito e lui mi risponde che forse ho esagerato con i semi di Chia che sono sicura non siano allucinogeni?
Tipo ieri gli ho raccontato il senso di precarietà che mi genera vedere chi lavora ad una reception di un hotel. Lui: “Mah, non capisco, mi pare un lavoro interessante!”, “Si, senza dubbio, ma poi magari ti affezioni ad un ospite dell’hotel per non vederlo mai più!” “Anche per questo esistono quei cosi chiamati telefoni” “Sigh, sob, povera receptionist”.
A seguire gli ho parlato (sempre ad un Marito interessatissimo) del concetto di sincerità, in senso lato, nel rapporto con i figli. “Ho l’impressione che ognuno di noi (noi adulti) tenda a crearsi degli alibi sulla propria vita e che per ragioni varie (necessità, bisogno o anche solo mancanza di voglia e/o coraggio) fatichi ad inseguire e trovare la propria strada. Vorrei che i nostri figli non si trovino incastrati in questi schemi”
“Umhh”
“Cioè come faccio a trasmettere a loro certe cose se poi io per prima non mi comporto così?Con i bimbi la coerenza è importante!Loro scoprono se stai mentendo, un po’ come mia madre che mi sgamava al volo quando andavo in motorino”.
“Ummh”
“Loro dovranno avere una forza enorme per inseguire il loro sogno piccolo o grande che sia. E questa forza può solo venire dall’esempio concreto”.
 
“Ho capito. Quindi se vorranno fare gli artisti di strada ok per te?”
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