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Caro Babbo Natale -19: Chicco Happy Tab

Qui è dove vi ho detto cosa ne penso della tecnologia per i più piccoli.

Quando Chicco ci ha proposto di testare il nuovo Happy Tab siamo quindi stati felicissimi (io, Bombetti e Trombetti).
Lo usiamo da circa 3 settimane con numerosi e ripetuti crash test. Il povero tablet ha pure superato la prova “Gomito” (ndr vomito) di Trombetti e non ci ha ancora abbandonati. Nel mio immaginario io lo visualizzo con le sue valigie in mano andar via da casa nostra dicendoci: “è stato bello ma sono debole di cuore e non posso resistere un minuto di più qui con voi. E comunque no, il lancio dal divano NON è uno sport”.
Ma se voi, mamme e papà, state meditando di acquistare un tablet per i vostri bimbi ecco i punti di forza di Happy Tab Chicco secondo noi:
– l’utilizzo fin da molto piccoli: è l’unico tablet in circolazione ad essere indicato a partire dai 18 mesi (fino ai 6 anni). E devo dire che Edo lo apprezza molto. In particolare ascolta le fiabe sonore e colora con le app “creative”.
– Le app bilingue italiano/inglese e l’utilizzo di personaggi e canzoncine che conosciamo già. I miei bimbi, fin da piccolissimi hanno giocato con molti giochi Chicco come la cucina parlante, la fattoria degli animali o il Teddy conta con me (che è stato per molto tempo il preferito di Nic). Ecco, adesso nel tablet ritrovano motivi conosciuti (Io e Marito avevamo cambiato leggermente il testo del motivetto per adattarlo ai segni particolari di Nic “Orecchie grandi vedo spuntare, di chi sono fammi pensare, vedo degli occhi furbetti, ma che sorpresa è Niccolò Bombetti”...)
– Un App market a disposizione con 40.000 app da acquistare sia per grandi che per piccini (ma il tablet di per sé è già “completo” con tanti giochi e strumenti educativi). Si tratta di un vero tablet con sistema operativo Android quindi utilizzabile anche da noi adulti.
– La possibilità di creazione di profili personalizzati. Noi abbiamo creato quello “genitori” e uno ciascuno, separato, per Bombetti e Trombetti. Questo implica che gli unici a poter accedere ad internet siano i genitori e non i bambini. La conseguenza è riuscire a mettere in tavola una cena decente (più o meno) mentre i nanetti sul divano giocano e si divertono senza navigare a ruota libera su Youtube (ogni tanto, con il tablet “tradizionale” mi è capitato di sentire improvvisamente parlare in russo…)
– Niccolò preferisce le app creative e quelle musicali (piano, tamburo: signor Chicco, ci sono le cuffie di serie?), io quelle su numeri ed alfabeto: tutti i contenuti sono stati studiati da Chicco con l’aiuto di esperti di pedagogia e di psicologia e seguono l’evoluzione e la crescita del bambino.
– la fotocamera con tasto veloce sul davanti: sul nostro Happy Tab Chicco ci sono attualmente delle mie foto, rubate dal paparazzo Bombetti, che farei bene a cancellare immediatamente.

Per saperne di più su #ChiccoHappyTab collegatevi al sito ufficiale Chicco

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