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Carrie o Samantha?

E’ ufficiale: Sarah Jessica Parker legge il mio blog. Segue i miei consigli di stile e sceglie i suoi outfit sulla base delle mie preferenze.
In tempi non sospetti, tra un gelato Pino Pinguino ed un tuffo dove l’acqua è più blu, ho sognato e condiviso con voi (qui) gli abiti di Mary Katrantzou della Collezione F/W 2014-15; e chi ti ritrovo vestita così al gala autunnale del New York city Ballet (al David H. Koch Theater del Lincoln Center)
Lei, Sarah. batti il cinque, amica!



Oltretutto Sarah Jessica Parker, quest’anno, è vice presidente del consiglio del gala e ha suggerito che stilisti come Carolina Herrera, Sarah Barton di Alexander McQueen, Olga Zappalà di Mammaholic, Thom Browne e Mary Katrantzou, vestissero i ballerini sul palco. Trova l’intruso.

Comunque scusate la digressione ma oggi vorrei parlarvi anche di altre faccende. Proprio ieri discutevo con Marito del mio essere una persona radicale. Non conosco mezze misure. O fucsia o viola. O Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli (no anche no, loro li prendo entrambi). Il pallone è mio e decido io, cose così.
In effetti, ragionandoci su, io sposo importanti correnti di pensiero dello spessore di:

Tiramisù SOLO con pavesini e MAI con savoiardi.
No al formaggio grattugiato sulla pasta asciutta ma solo sulla pastina in brodo.
Gelato esclusivamente con la panna. 50 cent di soddisfazione.
Meglio un uovo oggi che le galline puzzano.
Si alla doccia al mattino, No alla doccia la sera.
Vasco o Ligabue: non saprei…La fighettitudine del Liga mi confonde.
Scrivo con penne rigorosamente con inchiostro blu (mai nero).
La parmigiana si fa con uova, prosciutto e formaggio. Senza uova non c’è poesia.
Pandoro tutta la vita. Se becco un candito o l’uvetta in una fetta di panettone divento una biscia.
Io sto con Jess; Logan ci siamo tanto amati ma adesso voglio lo scrittore.
Scollo a cuore o scollo dritto. Scelgo il secondo, quello a cuore mi fa venire il nervoso.

Sulle classiche città o campagna, Roma o Milano, Pinocchio o Cappuccetto Rosso, Nike o Adidas, Beatles o Rolling Stones, Venezia è bella ma non ci vivrei (ah. no. questa non è una dicotomia), inverno o estate, cd o vinile, mare o montagna, Zara o H&M, libro o ebook, velina mora o velina bionda non mi pronuncio, ci sto ancora ragionando.

E per finire:

all’asilo, tuta si o tuta no?
Ma si!

Trombetti in:
CARDIGAN: ZARA KIDS
TSHIRT: FILOBIO
PANTALONI: ZARA KIDS
SNEAKERS: NIKE AIR MAX


[scusate, a questo punto mi sento (tirata per i capelli, diciamo) come quando, per l’esame di terza media, nella tesina, ho collegato Uomo del mio tempo di Quasimodo ai tempi verbali e a quelli musicali]

(sui look di Bombetti getto la spugna, la scorsa domenica Marito gli ha comprato la maglia di Torres del Milan e adesso indossa solo quella. Pure io c’avevo un capo feticcio: i jeans strappati Miss Sixty, ma a 16 anni; lui mi sembra un tantino precoce)

(Bombetti, oltretutto, mi prende in giro da tre giorni, da quando mi ha mostrato una moto chiedendomi che marca fosse e io gli ho risposto: “E’ una moto GUCCI!” “AHAHAHAHA MAMMAAA COSA DICIII??SI CHIAMA GUZZI!!!”)

(Già che ci siete cliccate Mi Piace sulla mia Pagina FB: vi piaccio, GIUSTO?)




2 comments on “Carrie o Samantha?”

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