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Come lo vesto?

Marito. Come diavolo lo vesto?

Metà giugno matrimonio di amici. Lei è la mia testimone di nozze, mica possiamo fare quelli che si vestono in modo approssimativo. Io studio il mio outfit da prima che il futuro sposo chiedesse la mano della futura sposa. Solo una parola, anzi due: Missoni vintage. Che tradotto in parole povere (nel senso autentico del termine) equivale a: ho un unico vestito Missoni comprato 10 anni fa (mono-indossato), tempi in cui non lavoravo ma studiavo ed al mio sostentamento ci pensavano mamma e papà. Lo avevo abbinato a sandali Sergio Rossi. Da lacrime e sangue: lacrime vere e sangue vero (ci sono ancora tracce del mio DNA sulla fascetta in pelle).

10 anni fa Asos/Zara, Aldo e Accessorize (il triplete in fatto di look low cost da matrimonio) non esistevano ancora o forse si ma non a casa mia dove non arrivava nemmeno la banda larga.

Da allora Missoni mai più, ho messo su famiglia e così via ma ho sposato un uomo da ben due accappatoi Missoni.

Il mese scorso al telefono: “Mamma ricordati di portarmi il vestito Missoni” (doveva venire a trovarmi)

“No, non te lo porto, se ti sta bene evidentemente non sei cresciuta quindi non è vero quando Simone dice che mangi bene. Mangi poco e male”

“Mamma, avevo 20 anni, a 20 anni non si cresce più”

Risultato: l’ho provato, mi va largo di seno, larghissimo. Marito ha subito immaginato un passato da maggiorata e si è rammaricato di avermi conosciuta nel mio periodo puntinista, quello dove le tette sono, appunto, dei puntini.

Dopo l’allattamento di Bombetti e Trombetti sono passata al periodo astrattista: c’è qualcosa ad altezza busto ma non si capisce cosa.

E beh a 20 anni si sa che si è molto floride e comunque le sarte cosa ci stanno a fare?

Il grosso problema rimane lui: Marito. La festa di matrimonio sarà informale, si vocifera che lo sposo non indosserà la cravatta, l’abito da ufficio è escluso.

Lui ha un armadio diviso in due: ufficio e tempo libero. Il primo reparto lo condivido quasi del tutto, sul secondo non mi pronuncio. Qualche giorno fa ha fatto il cambio dell’armadio che si è tradotto in un cambio del cassetto.

Per il matrimonio ho proposto uno spezzato: mi ha guardato con gli occhi del ricorso per la cessazione degli effetti civili del matrimonio.

Poi ho proposto un semplice abito blu ma con nuove scarpe da acquistare e mi ha guardata con gli occhi dell’istanza di interdizione di incapace.

Infine mi sono offerta di accompagnarlo a fare shopping: lui che si chiama Simone Indecisione. E mi ha guardata con gli occhi della domanda di divisione della proprietà comune di un immobile (il nostro).

Mancano poco più di 15 giorni e abbiamo un grosso problema.

Il rosa mi dona
Il rosa mi dona
Ho buttato giù un paio d'idee...
Ho buttato giù un paio d’idee…

 

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