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Come organizzare l’armadio dei bambini

Qualche giorno fa, complice anche il lungo ponte del 25 aprile e in attesa del trasloco in una casa più grande, ho deciso di organizzare l’armadio dei bambini.

Eravamo infatti giunti ad un bivio: o l’armadio o il matrimonio nel senso che Marito alla sola apertura delle ante dell’armadio esclamava che avrebbe dovuto capirlo subito di che pasta fossi fatta “proprio quella volta in cui, nel bagagliaio della tua auto ho trovato 3 cappotti e due paia di scarpe!” (metti che sei in giro e ti si rompe un tacco e a seguire ti si bagna il cappotto e poi ancora la scarpa ti fa male ed il cappotto non si intona più alle nuove calzature che indossi).

Nella cameretta dei bambini (di Nic e di Edo perché, allo stato attuale Bianca Zoe dorme ancora in camera con noi) c’è un grande armadio a ponte con molte ante e ripiani, davvero profondo. Di quella profondità che inghiotte tutto per almeno un paio di stagioni. E così, mi sono attrezzata con luce da speleologo e ho iniziato la grande operazione di riordino.

Organizzare l’armadio per tre bambini

Nella parte alta dell’armadio, per raggiungere la quale ho bisogno dell’assistenza di Marito, ho sistemato lenzuola, coperte, asciugamani, teli mare e cappotti/piumini invernali (questi in numero abbastanza consistente perché ci sono anche le taglie intermedie dismesse già da Nic ed in attesa di essere indossate da Edo).

Etichette Stikets

Nella parte angolare dell’armadio, molto profonda come dicevo, ho sistemato tutti gli abiti da appendere: camicie e pantaloni per Nic e Edo da un lato e abitini per Bianca Zoe dall’altro. In basso scatole colorate con giochi divisi per tipologia: costruzioni, macchinine, puzzle.

C’è poi una lunga colonna centrale con ripiani che è il fulcro dell’armadio ed ospita i vestiti che utilizziamo più spesso, quelli per la scuola materna (o l’abbigliamento comunque casual). Tre ripiani per tre bambini: in alto quello di Nic, in mezzo quello di Edo, in basso quello di Bianca Zoe. Qui ho organizzato i vestiti per tipologia facendo le classiche “pile”: davanti t-shirt manica corta e pantaloncini, dietro felpe e maglie maniche lunghe e pantaloni da tuta. Un lavoro lunghissimo perché ho selezionato i vestiti dismessi da Nic da “passare” a Edo e quelli dismessi da Edo da regalare ad amici e parenti o da dare in beneficienza.

Etichette Stikets

35 t-shirt: Edo ha 35 t-shirt. E adesso chi glielo dice a Marito?

Come organizzo il cambio di stagione?

Nei ripiani alti dell’armadio ho messo delle scatole in stoffa dove trasferisco i vestiti che useremo nella prossima stagione. Alcuni capi rimangono nell’armadio tutto l’anno: seleziono, ad esempio, qualche felpa che possa servire anche nella stagione estiva o un paio di maglioncini da usare nelle sere d’inverno.

E i cassetti?

Anche in questo caso la suddivisione è avvenuta per tipologia: cassetto dell’abbigliamento intimo di Nic e Edo (che in sostanza condividono tutto) e abbigliamento intimo di Bianca Zoe (nello specifico lei ha un solo cassetto di calze e collant, i body li tengo in un’altra ala dell’armadio) e cassetto di sciarpe e cappelli (sia invernali che estivi con la visiera).

Etichette Stikets

Il mio obiettivo principale (oltre a quello del mantenere un certo ordine) è di sviluppare e favorire la loro autonomia anche nella scelta dell’abbigliamento e nella vestizione mattutina.  E non solo: quando piego il bucato chiedo sempre a Nic e Edo di aiutarmi sia nel piegare che nel sistemare i loro vestiti nell’armadio. Certo, non sempre lo fanno in modo perfetto e ordinato ma non importa, ciò che conta è coinvolgerli e insegnare loro che ognuno in casa deve dare il proprio contributo e soprattutto occuparsi delle proprie cose.

Come faccio per aiutarli ad individuare i loro spazi? Ho scoperto un utilissimo e valido alleato: le etichette Stikets per organizzare l’armadio. Si tratta di etichette- lavagna adesive a forma di magliette, pantaloncini, slip, cappelli sulle quali si può scrivere il nome del bambino (o ciò che preferite) con un comune gessetto. La comodità sta nel fatto che possono essere attaccate ovunque cancellando e riscrivendo senza problemi (sul sito Stikets sono in vendita anche i pennarelli a gesso liquido che non sporcano come i normali gessetti).

Come le utilizzo? Le ho attaccate su ogni cassetto in modo che i bambini riconoscano subito il cassetto dell’abbigliamento intimo o quello dei cappelli. Le ho anche posizionate sull’anta dell’armadio in corrispondenza dei ripiani in modo che possano facilmente individuare le magliette o i pantaloncini. Scrivendo sopra il loro nome il gioco è fatto!

Le trovate sullo shop online Stikets che offre una enorme varietà di etichette personalizzabili (a partire da quelle stra-usate e stra-famose per l’asilo), adesivi, decorazioni murali e idee regalo. La spedizione è gratuita e molto veloce: io ho ricevuto i prodotti in 2 giorni dall’ordine.

E, alla fine, Nic ha deciso di attaccare un’etichetta sui giochini di Bianca Zoe (scrivendo il nome della sorella) in modo da non rischiare i temibilissimi scambi di giochi!

Per saperne di più sul mondo Stikets visitate il sito ufficiale Stikets.it.

Etichette armadio bambini

 

 

 

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