Skip to content

Come scegliere i fornelli giusti per la tua cucina

I fornelli di un piano cottura sono apparecchi fondamentali per preparare dei deliziosi piatti in casa. In commercio è possibile trovarli a gas, elettrici o a induzione. Come scegliere allora quelli giusti per la propria cucina? I principali (e variabili) aspetti da considerare sono tre: il costo, il design e la sicurezza. Vediamoli in dettaglio uno ad uno.

  1. Il costo

Il primo punto da analizzare attentamente è senza dubbio il costo dei fornelli. Ognuno di noi, infatti, solitamente, già prima di andare a fare delle compere ha in mente un limite di budget e cerca di acquistare la soluzione migliore entro quella determinata fascia di prezzo. L’importante però è non lasciarsi ingannare dal valore d’acquisto del prodotto, bensì valutare anche la sua efficienza energetica che incide sul risparmio a lungo termine.

 

Comunque, “a parità di funzioni”, tra i diversi tipi di fornelli offerti dal mercato, i più economici in assoluto sono sicuramente quelli tradizionali a gas, poiché, nonostante siano caratterizzati da un maggiore spreco termico (circa il 60%), la materia prima che utilizzano costa molto meno rispetto all’elettricità, per capirlo basta dare un’occhiata alla maggior parte delle tariffe del gas.

 

Per quanto riguarda le altre due tipologie di fornelli la spesa sale decisamente e in un certo senso si equivale. Tuttavia, mentre in quelli a induzione essa è concentrata soprattutto all’inizio – sia per il prezzo del prodotto in sé sia, soprattutto, perché è l’unico a necessitare, per funzionare, di utensili speciali in ferro e acciaio, e con un fondo circolare in metallo della misura esatta dei fuochi (solo così si attiveranno i campi magnetici e il piano cottura si scalderà) – in quelli elettrici è distribuita nel tempo, sempre a causa di una maggiore perdita di calore durante l’uso (35%, rispetto al 10% dei fornelli a induzione).

 

Poi, a seconda delle proprie possibilità si può partire dal prezzo base di 100, 150, 200 euro per i fornelli, rispettivamente, a gas, elettrico e a induzione fino ad arrivare a spendere anche più di 1000 euro per prodotti professionali di altissima qualità. Ciò naturalmente incide molto sulla quantità di funzionalità incluse, come ad esempio:

  • la presenza di manopole, pulsanti rotativi o comandi touch,
  • la scintilla manuale (con accendino) o automatica per l’accensione,
  • il numero di livelli di regolazione della temperatura,
  • la funzione boost per un riscaldamento ultrarapido,
  • la modalità ECO-logic che ottimizza al massimo i consumi,
  • il timer per programmare lo spegnimento;
  • la funzione Stop & Go che limita al minimo l’erogazione di potenza in caso di momentaneo allontanamento dai fuochi;
  • e così via.
  1. Il design

In realtà, anche il design fa oscillare a suo modo il costo dei fornelli, tuttavia è bene dedicare a questo aspetto una sezione a parte.

 

La prima cosa che salta all’occhio è che i piani cottura elettrico e a induzione, in vetroceramica, sono totalmente piatti con i fornelli nascosti al di sotto, mentre quelli a gas hanno la classica struttura in rilievo, in alluminio e acciaio inox, composta da vari elementi: corone, cappucci e griglie (queste ultime di norma in ghisa, materiale caratterizzato da un’elevata conducibilità termica). Oltre all’estetica, le conseguenze pratiche di ciò sono che i fornelli elettrici e a induzione donano una cottura più omogenea ai cibi e risultano molto più comodi e veloci da pulire.

 

Altro fattore fondamentale poi è la dimensione del piano cottura che dipende, ovviamente, dal numero di fornelli presenti. In genere se ne mettono quattro (uno grande detto rapido, uno piccolo detto australiano e due medi detti semirapidi) posizionati in modo da ottimizzare gli spazi e poter gestire più pentole contemporaneamente. Tuttavia, a volte ne vengono inseriti anche solo due (ad esempio nei piccoli monolocali) o, persino, sei, se necessario. In ogni caso la profondità standard del piano cottura è di 51 cm, mentre la larghezza varia, a seconda appunto del numero di fuochi, da 30 cm a 60 cm fino a 90 cm.

  1. Sicurezza

Ultimo punto, ma non per importanza: la sicurezza. I potenziali rischi per la salute che si corrono in cucina tra i fuochi, infatti, non vanno affatto sottovalutati!

 

In particolare, i fornelli a gas sono i più pericolosi poiché, avendo la fiamma viva, è più facile che si verifichi un incendio, magari a causa di una folata di vento, o una fuga dovuta a uno spegnimento accidentale. Fortunatamente, comunque, le tecnologie moderne limitano di molto questi tipi di pericoli grazie a valvole di sicurezza capaci di bloccare automaticamente l’erogazione del gas.

 

Per quanto concerne, invece, i fornelli elettrici e a induzione, seppur il rischio di bruciature e ustioni non sia azzerato è più improbabile che avvenga poiché, la temperatura dei piani cottura in vetroceramica, soprattutto in quelli a induzione, rimane bassa al di fuori dell’area di cottura. Inoltre in quelli elettrici spesso le zone dei fuochi sono visivamente riconoscibili grazie a cerchi rossi. Per non parlare poi della presenza di:

  • sistemi di spegnimento automatico che entrano in funzione dopo un periodo di inattività;
  • blocco funzionamento che impedisce ai fornelli di avviarsi a seguito di un contatto fortuito;
  • e specifiche spie luminose di segnalazione del rischio.

Infine, si consiglia di aumentare la potenza elettrica della casa a 4,5 kW o più per evitare salti di corrente.

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.