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Cosa dovrebbe fare un uomo per rendermi felice…

Ieri, rincasando, ho incontrato una mia vicina di casa ad occhio e croce sedicenne con il suo fidanzatino. Lui le aveva regalato un grossissimo mazzo di rose rosse.
Emozione. Romanticismo. Sospiri.
Anch’io più o meno fino ai 20 anni amavo ricevere fiori. Ero una ragazza romantica. Mi piacevano i gesti plateali, i regali recapitati a casa o in classe, le rose blu. Si. Proprio così. Vi ricordate la moda delle rose blu? E il bidello che bussava alla porta della classe annunciando una consegna per una prescelta fortunatissima?
Ecco io voglio dimenticare. Agghiacciante. 
Ho evitato il romanticismo pure il giorno del mio matrimonio. Voglio dire, sono fregnacce e non fanno per me.
Marito: “Senti Olga a te piacciono le coccole?”

“Assolutamente NO”

“Peccato, a me tanto”

“Sono perdite di tempo prezioso”
Da qui la riflessione su cosa dovrebbe fare un uomo (cioè non un uomo in generale, facciamo Marito oppure Luca Argentero ad esempio) per rendermi felice: 
1) D’inverno, al mattino, uscire da casa prima di me per sbrinare il parabrezza della mia auto.
2) Di ritorno dalla spesa al supermercato portarmi una sorpresa: i cookies con le gocce di cioccolato o una doppia confezione di caffé al ginseng.
3) Comprare sempre e solo pane di grano duro (il pane morbido mi fa andare su tutte le furie) e conservare per me la punta croccante.
4) Portarmi in una cartoleria ben fornita e dirmi: “Prendi quello che vuoi”.
5) Coprirmi la pancia di notte, mentre dormo. Se poi prendo freddo è un casino.
6) Raccontare agli altri che sono ganza & spiritosa. E che ho partorito senza eccessive lamentele. E che non rompo le scatole per le partite di calcetto o per le uscite con gli amici. Anzi, ben venga.
7) NON mangiare il fondo della scatola dei cereali. Quelli sbriciolati sono i miei preferiti per fare la pappetta con il latte.
8) Imparare a cucire e sistemarmi gli orli dei pantaloni o attaccarmi un bottone. E occuparsi della pulizia delle mie scarpe.
9) Tagliarmi in piccoli pezzi l’insalata Iceberg: foglie troppo grosse sono ingestibili per la mia mandibola.
10) Regalarmi tanti libri, organizzare un paio di volte all’anno un weekend (in una grande città, no campagna, no montagna) a sorpresa e dirmi che sono una mamma volenterosa.
11) Riscaldare il mio accappatoio sul calorifero mentre faccio la doccia (beh questo lo faceva sempre mia mamma).
12) Ridere alle mie battute tipo: “Sai qual è il colmo per un asino?” “Avere una febbre da cavallo!”
13) Ascoltarmi davvero (ed eventualmente interagire) quando gli spiego perché il blu ed il nero insieme SI possono abbinare.
(Romantici a chi?Noi siamo una coppia del vecchio West!)

Del resto a 30 anni l’amore è un apostrofo rosa tra le parole “sciatica e zuppa d’orzo”.

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