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Cose che cambiano

La questione è questa. Chi dice che con un figlio le cose non cambiano più di tanto mente. Si chiaro ci sono le tipe fortunate quelle che hanno un primogenito angelico ma sono le stesse che prima o poi partoriranno un secondogenito, il vendicatore della notte.

Quando non dormi da 22 mesi esatti (domani) la solidarietà tra mamme è un concetto lontano come il Bosone di Higgs.

Se la tua vicina di casa ti racconta che pure lei non dorme da 3 anni ti senti come minimo sollevata.

Se tuo figlio prende la tosse per la 5 volta in un mese (a febbraio che per giunta ha solo 28 giorni) inizi a chiederti perché quel suo compagnetto così carino stia sempre bene. Pure per la festa di Carnevale o Natale, pure il venerdì pomeriggio e durante le vacanze di Pasqua.

Se a scuola materna c’è un’epidemia di pidocchi ti auguri che li prendano tutti tranne il tuo bambino (e tu nello specifico).

Chiamatemi Crudelia ma con nani under 4 vige la legge della giungla. Febbris tua vita mea.

E poi parliamoci chiaro mamme. A me nessuno aveva spiegato la questione del doppio figlio in due anni. Mia madre e mia suocera hanno lasciato trascorrere ben 6 anni e mezzo tra il primo ed il secondo figlio. Nessuno in famiglia aveva osato tanto. Quindi, adesso, tendenzialmente taccio (tranne che con qualche cara amica). Dico che si è fattibile (che poi è vero, siamo mamme mica minatori), che no non è stancante, che il secondo figlio cresce da solo. E comunque, operazione verità, il momento peggiore in assoluto è quando il secondogenito inizierà a gattonare.

Ricapitolando, cosa cambia sul serio?

Le telefonate. Non le farete più.

Pronto?

Mamma voglio l’acquaaaaaCiao da quanto tempo! Finzante Acva Finzante (ndr frizzante). Si io alla grande, davvero. Pasta in bianco!É in bianco? I bambini sono adorabili. Edo fatto puzzetta. (parla di sé in terza persona). Per quest’estate stiamo programmando un viaggio intercontinentale. Mammaaaaaa dov’è l’orsetto di quando ero piccolooooo??? Sai?Ci siamo appassionati ai vecchi film muti (tradotto non usciamo mai, guardiamo solo la tv ma muta perchè tanto i dialoghi non riusciamo a sentirli). Mamiiii veni co Edo? Ah. Voi siete in partenza per le Seychelles? E’ miiiiIIIIIIIOOOOOO. Buon viaggio.

La cacca. Tanta cacca loro, poca cacca voi. Inversamente proporzionale.

La pasta al dente?Un ricordo lontano. A me piace scotta, a voi? (Bombetti per dire, deve puntualmente far la cacca tra primo e secondo). E io devo rimanere con lui, in bagno ma con la faccia rivolta verso il muro. In silenzio.

Aperitivi, brindisi, dopocena e simili. Anche io ho delle vecchie foto che posto, spacciandole per nuove su Instagram millantando una bevuta serale con Marito. Il vino causa mal di testa che causa sonnolenza che causa pesante incazzatura del bebè che causa isteria della mamma che causa urla contro il papà che causa risveglio pure del primogenito che causa isteria della mamma che causa urla contro il papà.

Lo stesso vale per pranzi e cene al ristorante. Un bel fotomontaggio del pupo in braccio al papà ed il gioco è fatto.

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(si cena a metà pomeriggio, la gente è ancora in spiaggia e noi si mangia per essere tutti in branda alle 20:30)

 

 

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(ummh il contorno dei miei capelli è sospetto…fate un po’ voi!)

Trombetti indossa una tshirt Emile Et Ida, a breve per voi lettrici (che ai maschi questa cosa non interessa) una mega opportunità d’acquisto…intanto date un’occhiata alla Collezione Primavera- Estate 2015 e aspettate le mie prossime dritte:

Emile et IdaEmile et IdaEmile et IdaEmile et Ida

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6 comments on “Cose che cambiano”

  1. Cara, ti seguo sempre perche’ quando scrivi le cose sembri il mio riflesso. L’ unica differenza e’ che il terzo figlio l’ ho partorito 10 mesi fa, non sai cosa ti aspetta ma io farei anche il quarto. In bocca al lupo per il parto. A presto

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