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Disturbi dell’udito nei bambini: come riconoscere i segnali

Bambini con perdita uditiva: tutto quello che c’è da sapere

In occasione del World Hearing Day – la Giornata Mondiale dell’Udito, che si celebrerà domenica 3 marzo, vi presento i dati di un’interessante ricerca commissionata da MED-EL che mette in evidenza l’importanza della diagnosi precoce e tempestiva, sin dai primissimi anni di vita.

La Giornata Mondiale dell’Udito, voluta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) vuole creare consapevolezza e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle disabilità uditive. L’appello di quest’anno è “Check your hearing” – “Controlla il tuo udito” – e si prefigge l’obiettivo di porre l’attenzione sulla diagnosi.

L’udito è estremamente importante. Consente di comunicare, costruire relazioni, parlare e condividere pensieri e sentimenti ed è la chiave per l’espressione della propria individualità e per integrarsi nella società. La ricerca commissionata da MED-EL mette in evidenza come nel nostro Paese ci sia una forte preoccupazione per gli effetti che la sordità può comportare sulla vita quotidiana e sul rapporto con i propri cari. Nonostante ciò i nostri connazionali dimostrano una scarsa attenzione verso lo stato di salute del proprio udito.

Secondo la ricerca MED-EL, l’Italia è infatti al terzo posto nel mondo per numero di persone che non hanno mai effettuato un controllo dell’udito (35%) e solo il 5% degli italiani dà la giusta importanza ai controlli regolari e si affida ad un professionista per effettuarli.

Intervenire presto sui disturbi dell’udito dei bambini può consentire loro un normale sviluppo psico-fisico e audio-linguistico anche in ambito scolastico. Rilevare eventuali problemi di udito ad uno stadio iniziale, soprattutto nei piccoli, è essenziale: prima si interviene, maggiori sono le possibilità che un bambino riesca a tenere il passo con gli altri compagni anche nell’ambito scolastico.

L’ipoacusia nei bambini: l’importanza della diagnosi precoce

I primi due anni di vita rappresentano la fase più importante nello sviluppo dell’udito del bambino. La capacità del cervello di sviluppare e comprendere il linguaggio diminuisce costantemente dopo questa fase, sino a circa i sette anni d’età: diventa quindi sempre più difficile apprendere un linguaggio dopo questo periodo.

Come si può riconoscere un problema di udito nei bambini? Ecco alcuni segnali che noi genitori non dovremmo sottovalutare.

  • Il bambino presenta difficoltà nel seguire una conversazione con più di due persone.
  • Quando ci si rivolge a lui/lei o viene chiamato, il bambino risponde a volte immediatamente, altre no.
  • Il bambino spesso risponde dicendo “Scusa?” o “Cosa hai detto?”.
  • Il bambino ha difficoltà a capire gli altri in un ambiente rumoroso (cortile della scuola, eventi sportivi, feste di compleanno).
  • Lo sviluppo linguistico del bambino è in ritardo rispetto a quello degli altri e il suo modo di articolare le parole è di difficile comprensione.
  • Il rendimento scolastico peggiora costantemente e l’apprendimento di una lingua straniera è estremamente arduo.
  • Il bambino si isola sempre di più e si chiude nel suo mondo.
  • Il bambino ha problemi nel rilevamento delle alte frequenze, come le voci degli altri bambini o il verso degli uccelli. Le voci sono recepite mute.
  • Il bambino alza al massimo il volume quando guarda la TV o ascolta la musica per poter ascoltare.
  • Il bambino percepisce un ronzio costante, come ci fosse un trillo nel suo orecchio.

10 consigli quotidiani per preservare l’udito

  1. Fate attenzione al rumore. Se dovete urlare per farvi sentire da qualcuno che si trova a pochi passi da voi, significa che vi trovate in un luogo troppo rumoroso.
  2. Indossate tappi per le orecchie ai concerti o in altre situazioni rumorose. Non preoccupatevi, riuscirete comunque ad ascoltarela musica, anzi con i tappi giusti anche meglio.
  3. Usate cuffie piuttosto che auricolari interni. Le cuffie isolano meglio dal rumore esterno e consentono di ascoltare con un volume più basso del dispositivo. Inoltre, usando le cuffie, c’è più distanza tra la fonte sonora e l’orecchio interno.
  4. Se il vostro dispositivo è dotato di un sistema di notifica che vi avvisa se il volume è troppo alto, attivatelo e fatene buon uso.
  5. Regolate il volume del vostro dispositivo quando vi trovate in un ambiente silenzioso. Se dovete abbassare il volume per poter ascoltare e parlare con un’altra persona, significa che era già troppo alto! Nel mondo, oltre 12 bambini su 100, tra i 6 e i 19 anni, soffrono di perdita dell’udito causata dall’utilizzo di auricolari ad un volume troppo alto.
  6. Mai addormentarsi mentre si sta ascoltando la musica. Un’esposizione prolungata aumenta il rischio di danni all’udito.
  7. Fate riposare le orecchie. Se avete trascorso la serata in discoteca, la mattina dopo evitate di ascoltare musica ad alto volume.
  8. Non sottovalutate i fischi alle orecchie. Può essere un segnale che il vostro udito è stato messo a dura prova. Se vi capita spesso state rischiando un danno permanente!
  9. Se lavorate in un ambiente rumoroso, dotatevi delle giuste protezioni. Per legge, se il rumore a cui si è esposti quotidianamente supera gli 80 dB, il vostro datore di lavoro è obbligato a prendere provvedimenti.
  10. Eseguite il test dell’udito. Per il test dell’udito gratuito: https://www.medel.com/about-hearing/hearing-test

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