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Election day

Oggi alle 17 ci saranno le elezioni del Consiglio di Classe alla scuola materna; io presenterò la mia candidatura. Mia mamma, dall’alto dei suoi 6/7 mandati (a casa mia si favoleggia di una elezione come rappresentante di classe addirittura di mio padre – che probabilmente poi fu subito sostituito in quanto membro vacante) mi ha sempre detto che “sempre meglio controllare da vicino e farsi vedere dalle maestre”. La tradizione di famiglia va rispettata. Avrei voluto candidarmi anche per la commissione mensa ma credo che il doppio incarico non sia contemplato, maledetto conflitto di interessi.
Sono già in fibrillazione, da giorni studio look, portamento, discorsi delle più importanti donne in politica (e pure di qualche first lady che in fatto di stile spaccano – tipo Samantha Cameron per me è la più giusta tra pois, color block, righe, Converse e una gonna Christopher Kane della Resort 2011 Collection che da sola mi porterebbe alla vittoria)

Mi sento un mix tra la Serracchiani (per la frangetta), Michelle Obama (dovrei cominciare a coltivare un orto in casa?) e Margaret Thatcher (rigore & un filo di perle).

Nella realtà, però, ho adottato il look alla Irene Pivetti (ante divorzio e ante Il Brutto Anatroccolo) con influenza Merkel: indosso una blusa bianca con fiocco al collo, low profile, curata ma non sciatta, orecchini colorati per rendere il look più vivace perchè siamo pur sempre in un asilo, giusto?

Le mie proposte elettorali – Il Contratto con i bambini:

– sostituire la classica gita al Museo di Storia Naturale con quella al Museo del costume, della moda e dell’immagine . Ma sul serio vogliamo continuare a mostrare a queste povere creature animali imbalsamati che poi ci chiediamo il perchè degli incubi notturni? La vista di una bella gonna rococò renderà tutti più allegri.

– libertà di abbigliamento: io, qualche giorno fa, sono stata cazziata dalle maestre perchè Nic indossava le Converse e non riusciva a metterle da solo. “Scarpe con gli strap, mi raccomando!”. Eh; e quest’anno che si usano gli anfibi come la mettiamo?Io li ho già comprati, mica posso restituirli al mittente. Ricordo ancora il rimprovero della Suora a mia madre perchè, da piccola, indossavo solo pantaloni e mai gonne. Sono traumi questi.
Se necessario, potremmo pure pensare di introdurre una fantastica divisa. Ho buttato giù qualche idea…

– 80 euro al mese per tutti che fanno 320 figurine pelosine di Peppa, 88,8 ovetti Kinder oppure 40,2 macchinine Hot Weels ma solo alla Coop che sono in offerta.
– “Piano decennale delle grandi opere”: la Superstrada che collega la Classe blu con quella verde, il mega ponte sul laghetto artificiale con le papere e, mio cavallo di battaglia, l’Alta Velocità casa-scuola.
– Poliziotto d’asilo e diminuzione dei reati di “furto del giocattolo altrui” o “spintone indisturbato quando la maestra è di spalle”.
– introduzione della Doggy bag scolastica: quello che (i miei figli in particolare) non mangiano a pranzo mettiamolo in una schiscetta e portiamolo a casa per cena.
– il baby-sharing istituzionalizzato: oggi ritira tu, cara amica mamma, mio figlio da scuola e poi domani si vedrà.
Marito sarà il First Gentleman, pronto ad accompagnarmi durante i miei viaggi ufficiali al parchetto, all’Ufficio Istruzione del Comune, in Biblioteca.
Le altre mamme NON potranno NON eleggermi.
(O potranno?)

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