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Feste di compleanno

Abbiamo ufficialmente inaugurato la stagione delle feste di compleanno. La scuola materna è iniziata col botto, con un bel VAFFA (bel si fa per dire) detto da Edo alla sua maestra già durante la seconda settimana di inserimento.

“Buongiorno mamma (non avrai altro nome al di fuori di quello di madre), oggi Edoardo ha detto vaffanculo – tono di voce molto molto basso”

“Ah, strano, cioè dice altre parole a casa tipo quella con la c ma questa davvero mai!” (sottintendendo l’avrà sentita qua!)

“L’ha pronunciata proprio bene!”

“Ci credo, lui ha una grande proprietà di linguaggio”

“É molto testardo”

“Ma, giusto per capire, lo ha detto a seguito di un rimprovero?”

“No, così, senza motivo, spontaneamente”.

“Ah”

All’uscita da scuola ho chiamato Marito: “Edo ha mandato affanculo la maestra!”

“Ah; beh per fortuna le maestre conosco anche Niccolò e sanno che almeno lui è un bimbo molto educato, quindi la responsabilità non è la nostra”. 

“Ho pensato la stessa cosa!”

Genitori che incolpano i figli – e infatti la nonna ha prontamente incolpato la sottoscritta “mamma ti giuro che io quella parola non la dico, dico solo quella con la c!”

“NO!La dici!Un liceo classico sprecato!”

Comunque tornando alle feste di compleanno, ieri ho tentato l’impresa: una festa con tre bambini al seguito, uno dei quali, il suddetto ben educato, si esibisce sempre in grandi specialità olimpioniche: il lancio del bicchiere con l’aranciata, il triplo salto carpiato sulla torta del festeggiato, la fuga alla Usain Bolt per guadagnare l’uscita all’insaputa di mamma. Niccolò continua ad imbarazzarsi per la sua ingombrante famiglia, mi è giunta voce di una pratica presentata in Tribunale per il cambio di partenità e maternità (soprattutto). Mi è pure partita a tutto volume la musica sul telefono, la playlist anni 80′, primo pezzo uno di Cindy Lauper, “suona un telefono, che bello chi ha la suoneria Time after time?”. Eh. Nessuno. Trattasi della sottoscritta.

geox geox

Io la prendo con grande filosofia, cerco di godermi le simpatiche discussioni con le altre mamme celando imbarazzo e panico con grandi battutone “Oh, me ne sono persa uno, vabbè me ne rimangono altri due!”

Al rientro a casa annuncio trionfante a Marito che per cena non c’è proprio nulla perchè i bambini si sono sfondati di focaccia (vuoi mettere il vantaggio di non cucinare almeno per una volta?). “E io cosa mangio?” “Fatti un latte e cereali!”

Quanto al look anche quest’anno per il back to school, feste comprese, abbiamo scelto le scarpe Geox. Per Edo le sneaker Pavel che si ispirano alle calzature da running ma con un design contemporaneo e casual e chiusura con doppio velcro ideale per i treenni come lui: la tomaia è verde militare e i dettagli color mattone, si abbinano ad ogni look dal più sportivo a quello più “ricercato”. Per Niccolò la versione con lacci (lui ormai considera il velcro roba da piccoli) sui toni del blu con divertenti dettagli gialli.

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Il sottopiede in pelle chrome free è estraibile e regala massima igiene e praticità, la suola GEOX traspirante mi garantisce (e garantisce a tutte le mamme) la sicurezza di far indossare ai miei bimbi una scarpa di qualità che si prenda cura dei loro piedini.

Fino al 23 ottobre 2016 con l’acquisto di un paio di Geox Junior Boy o Junior Girl riceverete in regalo ENERGEOX l’orologio che conta i movimenti e misura l’energia dei piccoli (duro lavoro quello dell’orologio dei miei figli!).

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Attenzione! Ultimo aggiornamento serale: ho trovato briciole di patatine nel pannolino di Bianca Zoe, spero vivamente siano finite là direttamente e non attraverso il suo tubo digerente.

 

 

 

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